Alfa Romeo abbandonerà la piattaforma Giorgio: la Tonale in ritardo di 3 mesi
Alfa Romeo abbandonerà l'utilizzo della piattaforma Giorgio per sfruttare quelle che il Gruppo Stellantis sta sviluppando; il nuovo CEO conferma il ritardo di 3 mesi della Tonale.
Alfa Romeo abbandonerà la piattaforma Giorgio, quella su cui sono basati i modelli Stelvio e Giulia, per utilizzare la piattaforma STLA large che il Gruppo Stellantis sta sviluppando. Questa importante novità arriva direttamente da Jean-Philippe Imparato, CEO del marchio. Proprio di recente, il nuovo CEO del Gruppo, Carlos Tavares, aveva svelato una parte della nuova strategia industriale che prevede la realizzazione di 4 nuove piattaforme che saranno sfruttate dai vari marchi.
Dunque, Alfa Romeo abbandonerà l'utilizzo della piattaforma Giorgio che ha permesso di realizzare due vetture caratterizzate da ottime dinamiche di guida per una piattaforma condivisa di cui, al momento, ci sono pochissimi dettagli. L'ultimo modello che sarà sviluppato sulla piattaforma Giorgio è la Maserati Grecale che presenta una stretta parentela con la Stelvio.
LA TONALE È IN RITARDO
Imparato ha pure confermato che la Tonale debutterà con 3 mesi di ritardo. Come era già emerso qualche settimana fa, è stato deciso di migliorare ulteriormente il modello PHEV. Vista l'importanza che riveste questa vettura nella strategia di rilancio del marchio italiano, si è deciso di fare le cose per bene anche se questo ha comportato allungare i tempi di lancio. La produzione della Tonale partirà a marzo del 2022 nello stabilimento di Pomigliano. La commercializzazione inizierà a giugno del 2022. L'auto utilizzerà la medesima piattaforma della Jeep Compass.
Confermato anche l'arrivo di un SUV compatto che sarà prodotto in Polonia. Tuttavia, il CEO non ha voluto condividere particolari dettagli. Secondo Automotive News Europe, dovrebbe arrivare nel corso del 2023. Sarà posizionato sotto la Tonale e come riportano alcune indiscrezioni potrebbe chiamarsi Brennero. In ogni caso, in futuro arriveranno solamente modelli elettrificati come parte della strategia di Stellantis.
Il nuovo CEO non ha fornito ulteriori informazioni sulle strategie del marchio ma ha accennato che sta lavorando sia ad un piano quinquennale, che sarà presentato una volta approvato e sia su un programma decennale a più lungo termine. Piani che permetteranno ad Alfa Romeo di avere una strategia stabile per i prossimi anni. Per i dettagli bisognerà attendere la fine dell'anno o l'inizio del 2022 quando sarà presentato anche il nuovo piano industriale di Stellantis.
A quel punto, si potrà avere un quadro più preciso dei prossimi obiettivi della casa automobilistica.
Anche la domanda fa il mercato.
Ogni marchio ha un suo management.....che risponde ad un unico dirigente per ogni regione.
EMEA ha un dirigente proveniente da PSA....quindi?
NAFTA e LATAM sono in mano ad elementi di provenienza FCA
APAC andrà sicuramente in mano ad uno PSA quindi?
STELLANTIS NV è una multinazionale......
finiamola di parlare di FCA o PSA......
Gli azionisti....di qualunque nazionalità siano....in questa società sono tutti investitori... anche i francesi..e in quanto tali vogliono vedere una sola cosa... PROFITTO!
Hanno scelto i migliori che avevano a disposizione.
Per inciso il deputy COO Europe enlarged.....il vice del francese è italiano ex FCA e il suo ufficio sarà al Lingotto.
Una ultima cosa.
EFP e FFP ......le EXOR e Giovanni Agnelli.....dei fratelli Peugeot hanno altri interessi oltre all'automobile...
Strana analogia....infatti si sono già accordati per il futuro.
Rispondo solo ad un punto altrimenti ci dilungheremmo troppo.
"Perché Agnelli Elkann non sarebbero interessati a conservare lavoro in Italia?"
Perche' stiamo parlando di culture, tradizioni e priorita' molto diverse che si rifletteranno nel CdA e quindi nelle decisioni che verranno prese.
La famiglia Peugeot e' sempre restata focalizzata sul settore automobili e lo stato francese e' tradizionalmente interventista per tenere controllo di aziende e attivita' in Francia, tra l'altro con molto successo. Questo e' evidente in tutti i settori. Avranno interesse a restare in Stellantis a far si che la componente francese resti centrale.
Gli Agnelli, al contrario, negli anni si sono allontanati sempre piu' dall'automobile e dall'Italia. Hanno una quota di maggioranza in Exor che a sua volta ha una quota in Stellantis. Exor come core business ha investimenti non produzione automobili. Oltre a investimenti nell'auto ne hanno nei media (dove Elkann ha gia' affermato voler crescere), nelle assiurazioni, nel calcio, nelle macchine agricole e industriali, ecc. Il settore automobili e' diventato per loro uno dei tanti investimenti, se si presentasse l'occasione di accrescere valore del capitale investendo altrove non avrebbero problemi a sostenere decisioni che spostino ancora piu' attivita' fuori dall'Italia, a ridurre la loro quota in Stellantis o a tirarsene fuori completamente, con ovvie conseguenze.
Come gia' menzionato il direttore operativo Stellantis per l'Europa e' un francese basato in Francia, FCA gestiva le operazioni europee da Torino. Le decisioni per i marchi core e upper mainstream di Stellantis, cioe' la stragrande maggioranza di quello che il gruppo vende sul continente, verranno prese in Francia. La direzione e' chiara anche se sinceramente preferirei sbagliare.
Hai girato intorno al codino del maiale.
Non hai scritto che il CdA (consiglio di amministrazione) è a maggioranza PSA ma che la maggioranza di esso è di provenienza PSA.....che è la stessa cosa!
Il CdA è formato da:
5 consiglieri FCA....di cui uno è il presidente con funzione operativa.
5 consiglieri PSA....di cui nessuno ha funzioni operative.
+ 1 ....il CEO.
Chi avresti scelto tra Tavares e Manley.....i CEO dei due gruppi....per ricoprire quell'incarico?
Posso dirti che se Marchionne fosse stato ancora in vita..... Tavares avrebbe avuto un bel daffare per convincere il gruppo di persone che dovevano nominare il nuovo CEO mentre con Manley..... è stato bello vincere facile.
La scelta di passare all'elettrico....a gran voce richiesta dalla UE.....non sarà indolore per nessuno francese, tedesco o italiano che sia.
Sicuramente le Alfa (esclusa la Bsuv e forse anche la Giulietta) e le Maserati non emigreranno come successo ai modelli Audi, BMW, MB.....
come non chiuderanno i centri sviluppo sparsi per l'Italia.
Perché Agnelli Elkann non sarebbero interessati a conservare lavoro in Italia?
Credi che solo i francesi tengono a questo?
Attualmente hanno gli stessi problemi......da risolvere tra covid19 e scarsità di chip.
Aspetterei a piangere....sul latte non ancora versato.
STELLANTIS è una multinazionale ItaloAmericanaFrancoTedesca ....... perciò vedrai i modelli futuri sviluppati dai tecnici di ogni marchio con carryover pesanti.....non credo sia un problema.
I manager sono stati scelti tra i migliori disponibili e non tutti sono ex PSA
Escluso ALFA ROMEO....dove è arrivato Imparato secondo me migliore di kunisky che governava il marchio da Detroit.....i manager dei marchi italiani provengono tutti da FCA.
Olivier, Napolitano, Grosso, Zerbi non mi risulta lavorassero in PSA.
Hanno solo scelto i migliori disponibili.
Con tutto il rispetto, a me sembra una visione ingenua.
Non ho scritto che il CdA sia a maggioranza PSA ma che a maggioranza proviene da PSA, qualcosa di diverso ma con influenza sulle decisioni ed e' il board che decide non il responsabile finanziario. Mentre nel board gli ex-PSA per motivi culturali e d'influenza dello stato francese avranno interesse a tenere attivita' in Francia, agli Agnelli di tenere attivita' in Italia importera' poco e questo e' gia' evidente.
Ho scritto che Stellantis e' ora un gruppo principalmente franco-americano quindi Jeep/RAM non saranno sviluppate in Francia ma negli USA.
Per quanto riguarda l'Europa, il responsabile operativo per la regione e' un ex-PSA, il resposabile Fiat/Abarth ex-PSA, il responsabile Alfa Romeo ex-PSA, come lo sono ovviamente tutti i responsabili dei marchi ex-PSA.
Aver scelto di portare la sede legale nei Paesi Bassi a quello serviva.
Mantenere il controllo dell'azienda pur diminuendo la percentuale di possesso.
Ora c'è un accordo tra le parti che blindera' la cosa per altri due anni.
Quando la blindatura finirà chi avrà la percentuale più alta governa.
La storia del CdA STELLANTIS con maggioranza PSA è, appunto una storia.
Degli undici membri chi ha funzione operativa?
Solo Elkann e Tavares....
Il responsabile finanziario chi è?
Palmer ...il delfino di Marchionne.
Questi sono i tre che hanno il pallino in mano!
Tutti gli altri...che siano di provenienza FCA o PSA a loro devono fare riferimento.
Sei preoccupato che i centri sviluppo vengano concentrati in Francia?
Io ritengo che ogni parte di STELLANTIS abbia le proprie competenze e che poco cambierà.
Pensi che lo sviluppo di JEEP e RAM sarà fatto in Francia?
Pensi che le Alfa, a parte i segmenti B e C, e le Maserati saranno sviluppate in Francia?
Ci saranno travasi di sapienza da un centro all'altro com'è giusto che sia ma chiusure, come successo al centro Opel, non ne vedrai.
Sai dirmi quanto siano superiori le tecnologie proprietarie a disposizione della ex PSA rispetto a quelle FCA?
Gli Agnelli hanno continuato sul percorso iniziato anni fa, il controllo italiano del gruppo si era drasticamente ridotto con FCA e ridotto ancora piu' ora con Stellantis. Molto del senior management e' ex-PSA, il centro operativo in Europa e' soprattutto ex-PSA, il board e' 6 su 11 di lato PSA.
Stellantis e' stata un'ottima operazione da molteplici punti di vista, certo, ma se tra questi c'e' anche la creazione di valore per gli Agnelli (tra l'altro tramite la socita' di diritto olandese Exor, a sua volta controllata dall'olandese Giovanni Agnelli BV) non c'e' pero' un impatto positivo sul futuro dell'industria automobilistica in Italia.
E dmenticare le indentita' nazionali nel contesto di gruppi globali va bene ed e' quello che va fatto ma da noi e' l'opzione piu' facile e quindi preferita, anche a causa di un sistema paese non competitivo. Basti guardare alla Francia, tengono spesso il controllo dei loro gruppi ma hanno molti piu' gruppi globali dell'Italia e di dimensioni molto maggiori. Questo gli garantisce maggior controllo su dove tenere investimenti, centri ricerca e produttivi, aumentando know how e lavoro qualificato nel paese oltre a diversificarne il panorama industriale.
Ormai il mercato dell'auto è tutto incentrato sui suv, che schifo. Poi queste economie di scala dovrebbero permettere di ridurre i costi ma i prezzi aumentano sempre di più. Mercato che deve fallire
ma che novità!
gran peccato perchè la giulia (che non mi ci sta in garage mannaggia) è fenomenale alla guida, lo sterzo è un spanna sopra tutta e poi quelle palette sono stupende!
Il governo francese controlla STELLANTIS?
A cosa servono le quote azionarie e le loro proprietà?
A cosa serve un consiglio dove il rappresentante dell'azionista statale non ha carica operativa e il suo voto è unico?
Vae....come al solito stai facendo la guerra ai mulini a vento.
Gli Agnelli Elkann e i Peugeot si stanno accordando per prendere il controllo dell'azienda nata dalle ceneri di quelle create dai loro avi .... altro che stato francese!
Sette anni fa' PSA stava andando male.....fallire è altra cosa.
Grazie ai soldi messi da stato francese e cinesi (che hanno tolto di mano PSA alla famiglia Peugeot)....e soprattutto le scelte fatte da Tavares (che non sono state solo rose e fiori) questa si è ripresa.
FGA nei primi anni 2000 era messa molto peggio perché oltre ai soldi mancava di basi valide per produrre auto competitive.
Oggi siamo di fronte ad una nuova azienda multinazionale.. dimentichiamo le identità nazionali....dove nessuno ha comprato nessuno.
Non ho mai visto vendere una azienda per poi trovare a capo di quella nuova lo stesso personaggio e gli stessi azionisti.
Generalmente la carica del presidente del CdA è rappresentativa...in questo caso è operativa.
Questo vuol dire che a decidere il via libera alle scelte fatte e proposte da CdA e tecnici sono tre
- Elkann presidente e azionista di riferimento.
- Tavares CEO di STELLANTIS
- Palmer responsabile finanziario....delfino di Marchionne.
Sicuramente ci saranno degli stravolgimenti.....dove il contenimento dei costi farà da padrone.....e la stampa italiana urlerà....lo ha già fatto...al sacrilegio.
Gli stabilimenti italiani sono più avanzati.....lo ha detto anche Imparato....rispetto a quelli PSA quindi è probabile che i loro costi industriali siano più alti e su quello lavorerà il nuovo CEO di Alfa.
Aspetterei di vedere scelte più chiare di quanto detto e smentito e poi ridetto in questi giorni.
La nuova piattaforma SLTA di STELLANTIS è dedicata alle auto EV PURE.
Quindi sarà base di nuovi prodotti a partire dal 2024.
Il termico non è detto che scompaia del tutto quindi vedrai le piattaforme multienergia almeno fino al 2030.
Il ventilato restyling delle due Alfa Romeo sarà prevalentemente meccanico oltre ai fari LED.
Arriverà il GME MHEV e forse PHEV.
Giorgio non è predisposto?
Chi dice che non possa essere stato evoluto infatti il GRECALE sarà anche PHEV.
Pensate che il cambio ZF AT8 elettrificato abbia ingombri maggiori?
Pensate che non riusciranno a trovare il posto alla necessaria batteria?
Io penso che si facciano troppe chiacchere senza fondamento.
Ora il merger di facciata puo' essere messo da parte e gli ex-PSA possono iniziare a organizzare i lavori di quello che e' diventato a tutti gli effetti un gruppo franco-americano.
Questo sembra completare l'opera iniziata da Marchionne-Elkann, la cui logica e' ovvianente stata quella di aggiungere valore agli investimenti degli Agnelli nel settore automobilistico spostandone il baricentro fuori dall'Italia.
E pensare che solo 7 anni fa la Peugeot era sull'orlo del fallimento ma per i francesi cedere il controllo non e' un'opzione.
D'ora in avanti saranno tutte Peugeot rimarchiate.
Era ovvio visto che il governo francese controlla Stellantis. Il nostro governo invece mi pare che stia discutendo di mascherine...e di vendere Open Fiber ai francesi.
No!11!!1!!! Giorgino mancherà a tutti😭
Vista la situazione attuale e le risorse da investire sul breve conviene puntare direttamente sui PHEV che danno dei benefici (sulla carta) di CO2 inverosimilmente migliori
manco un mild hybrid delle balle?
Gran peccato ma se la piattaforma Giorgio non supporta l'elettrificazione non ha senso andare avanti visto quello che l'EU obbliga a fare, sono decisioni aziendali necessarie.
Giulia e Stelvio rimarranno nella storia come 2 capolavori italiani pluripremiati a livello internazionale
ottime notizie vedo, addio alla piattaforma giorgio ed un suv compatto chiamato brennero made in polonia......cosa si può volere di più da alfa?