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Rolls-Royce: mini robot a controllo remoto per riparare i motori aeronautici

Alla fiera dell'aeronautica Rolls-Royce presenta la propria visione sul futuro della robotica

Rolls-Royce: mini robot a controllo remoto per riparare i motori aeronautici
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 18 lug 2018

Rolls-Royce, l'azienda britannica specializzata nella produzione di powertrain e componenti per l'industria aerospaziale, ha svelato oggi la propria interpretazione del concetto di robotica applicato alla vita reale: nel futuro di Rolls-Royce, un robot gestibile da remoto effettuerà la riparazione dei motori, rendendo di fatto superflua la presenza di un meccanico specializzato in loco per quelle operazioni definite di Bore-Blending, ovvero la rilavorazione di eventuali danni sulle palette delle turbine all'interno dei motori mediante una piccola fresa utilizzata in video-endoscopia.

Il progetto fa parte della visione IntelligentEngine, con la quale Rolls-Royce intende approcciare le tematiche del futuro dell'industria aerospaziale: un futuro in cui prodotto e servizio saranno così connessi da essere indistinguibili tra loro. 

I mini-robot svelati in occasione del Farnborough Airshow (dove tra l'altro Rolls-Royce ha presentato un prototipo di taxi volante), sono il frutto della collaborazione tra Rolls-Royce, l'Università di Nottingham e la Harvard University, impegnate nello sfruttare le tecnologie robotiche per migliorare le operazioni di manutenzione e riparazione dei motori, riducendo al contempo i costi e i tempi.

Diversi i livelli di sofisticazione dei robot presentati. I robot SWARM, dal diametro di 10 mm e dalla forma simile a quella di piccoli scarafaggi, sono pensati per essere introdotti nel centro del motore tramite un robot a forma di "serpente", che agevola l'accesso alle parti meccaniche più remote per consentire ai tecnici di fare un'accurata ispezione del motore senza doverlo rimuovere dall'aereo.

I robot INSPECT, delle dimensioni di una matita, sono anch'essi inseriti all'interno del motore per raccogliere dati sulla salute del motore e vengono protetti dalle alte temperature presenti. Quelli "boreblending", invece, sono grado di svolgere le operazioni di fresatura (e, in generale, le piccole riparazioni) a controllo remoto. 

Infine, i robot FLARE sono dei piccoli dispositivi flessibili in grado di entrare nelle cavità più inaccessibili del motore come se fossero degli endoscopi, al fine di riparare i rivestimenti termici danneggiati.

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Commenti Regolamento
T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

ci arriveranno, solo questione di tempo! :)

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono stati sempre un passo avanti agli altri.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

questi son quelli che si chiamano "lavori di precisione"!

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

r2d2 può.

c
camillo777 01 Jan 1970 @ 00:00

Sciami di microorganismi geneticamente modificati per sopravvivere in condizioni estreme riprogrammati per il controllo dell'ambiente circostante.

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra ironia e str0nzat@ ne passa di acqua sotto i ponti...

I
Ikaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Così I robottini sarebbero la causa dei problemi al motore, gggeniale...

L
Lesssshit 01 Jan 1970 @ 00:00

Genio era ironico...

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

come fai ad ispezionare un motore (i cui organi più sensibili sono mobili) mentre questi girano?
sarebbe un bel passo avanti comunque perchè abbassa i costi di mantenimento dei velivoli militari (che vengono sempre ispezionati riducendone la disponibilità ed aumentando i costi) e aumenta notevolmente la sicurezza dei voli civili che non vengono ispezionati in maniera costante (oltre ad abbattere anche qui i costi perchè fai il "tagliando" solo quando serve per davvero)

c
camillo777 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbero più avanti se lo facessero in volo ;-)

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

questi si che sono avanti!!! :)