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Sistemi di sicurezza attiva: quanto possiamo fidarci di loro?

Due test mettono in dubbio l'affidabilità della frenata automatica d'emergenza in alcune condizioni particolari

Sistemi di sicurezza attiva: quanto possiamo fidarci di loro?
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 15 giu 2018

La guida autonoma è anche una questione di fiducia. E di fiducia si parla nel video prodotto dall'istituto inglese Thatcham Research (istituto specializzato in test per le compagnie assicurative) i cui tester hanno messo alla prova la frenata automatica di emergenza del pacchetto Tesla Autopilot in una condizione particolare, ma tipica del traffico quotidiano, ossia quella in cui la vettura che ci precede in una strada a scorrimento veloce cambia corsia all'ultimo momento.

Il risultato è deludente: la Tesla Model S, dotata di sistema Autopilot (che riunisce le funzioni di cruise control adattivo e assistente di corsia anche nella marcia in colonna e in curva), non appena il veicolo che precede cambia corsia va in crisi e, non riconoscendo il secondo veicolo (fermo sulla stessa corsia della Tesla), lo tampona senza nemmeno un accenno di frenata.

Fortunatamente, il secondo veicolo è un muletto di polistirolo, ma se ci fosse stata una vettura vera e propria il risultato sarebbe stato molto più grave. 

Ed è proprio questo che ha fatto sorgere diversi dubbi ai tester in merito a quanto ci si possa realmente fidare dei sistemi di assistenza alla guida avanzati, quelli che in gergo si chiamano ADAS e che spesso vengono inglobati nella definizione di "guida semi-autonoma"

I numerosi incidenti che hanno coinvolto veicoli Tesla nel corso della storia dell'Autopilot confermano che non ci si possa fidare fino in fondo di sistemi che lo stesso costruttore definisce "ausilii alla guida" che prevedono sempre la massima attenzione da parte del conducente e non (o meglio, non più) "sistemi di guida autonoma". Interpellata dai giornalisti di Jalopnik a riguardo, Tesla ha infatti risposto così: 

Tesla è sempre stata chiara sul fatto che l'Autopilot non renda l'auto immune dagli incidenti, e i dubbi sollevati da Thatcham non saranno un problema per i guidatori che utilizzeranno l'Autopilot in modo corretto. A proposito di fiducia, i feedback che riceviamo dai nostri clienti dimostrano che questi hanno compreso chiaramente cosa sia l'Autopilot, come utilizzarlo e quali siano le sue funzioni. Quando l'Autopilot è attivo, ai guidatori viene continuamente ricordata la loro responsabilità nel tenere sempre le mani sul volante, mantenendo il controllo del veicolo in ogni situazione. Questo è progettato per impedire un utilizzo scorretto. 

Non solo Tesla: i test del Touring Club Svizzero

Dubbi sull'affidabilità di alcuni sistemi di sicurezza attivi basati su radar (cruise control adattivo e frenata d’emergenza) sono stati sollevati di recente anche dal Touring Club Svizzero, che ha messo alla prova cinque vetture top di gamma appartenenti ai brand Audi, Mitsubishi, Mercedes-Benz, Volvo e Volkswagen in una prova particolare nella quale si è testata la capacità dei sistemi di reagire alla presenza di un veicolo a due ruote prima su strada dritta e poi in curva.

Su strada diritta, tutti i sistemi hanno riconosciuto il veicolo a due ruote che viaggiava davanti ed hanno reagito. È stato possibile rilevare che se il veicolo a due ruote viaggia al centro della carreggiata è di regola avvistato prima e in modo più sicuro rispetto a quello che circola sul lato destro o sinistro della strada. Per contro, tutti i sistemi sono risultati meno efficaci nell’individuare un veicolo a due ruote in curva: quasi sempre, in un primo tempo, è stato riconosciuto, ma poi è stato perso di vista. Alcuni sistemi hanno localizzato uno scooter più a lungo di una bicicletta, mentre in tutti i sistemi, il conducente ha dovuto intervenire attivamente.

Scendendo nel dettaglio, i sistemi montati su Audi, Mercedes e VW non hanno nemmeno avvistato il veicolo a due ruote, tanto che la collisione è stata evitata solo grazie a una manovra di scansamento del conducente. Il sistema della Mercedes-Benz ha riconosciuto la due ruote ferma al centro della carreggiata, ha innescato un segnale acustico e reagito con una frenata completa, mentre non c’è stata nessuna reazione di fronte ad una moto ferma sul bordo destro o sinistro della strada. Mitsubishi ha riconosciuto soltanto il veicolo a due ruote al centro della carreggiata e ha reagito con un segnale acustico e ottico, ma non ha frenato. Infine, Volvo ha avvistato la due ruote ferma sia al centro sia sul lato della strada, ha lanciato un avvertimento ottico, ma a sua volta non ha frenato.

Mercedes ha spiegato così il motivo della mancata reazione: 

Il sistema è concepito appositamente per evitare frenate sbagliate e salvaguardare la fluidità del traffico, quando vi è abbastanza spazio, per compiere una manovra per evitare l’ostacolo. 

Il conducente è sempre responsabile al 100%

In conclusione, mai affidarsi completamente all'Autopilot e agli altri sistemi di assistenza alla guida avanzati, perché la responsabilità rimane di chi guida al 100%.

Le prove di cui abbiamo parlato in questo articolo hanno chiaramente evidenziato i limiti dei sistemi d’assistenza alla guida basati sul radar: sistemi che funzionano in modo quasi perfetto in numerose situazioni standard (come abbiamo spesso evidenziato nelle nostre Pagelle della guida autonoma) azzerando in molti casi il rischio di un impatto o riducendone eventuali conseguenze , ma che spesso non reagiscono in circostanze particolari o si limitano a dare un avvertimento impreciso. Per arrivare alla guida autonoma di livello 5 (qui per saperne di più sui livelli), dunque, c'è ancora molta strada da fare.

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Commenti Regolamento
T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che l'hai spiegato, invece temo di non esserci riuscito io. Qualsiasi nuova tecnologia all'inizio ha costi alti e riesce a produrre pochi pezzi, quindi per ammortizzare quei costi si rivolge con un certo tipo di modello ad una certa clientela, disposta a pagare la differenza. Questa politica commerciale viene applicata a qualsiasi prodotto tecnologico. A meno che la casa costruttrice non decida e possa produrre in perdita, come si dice stia facendo GM con la Bolt.

J
John277 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma il mio discorso è: se la ioniq elettrica costa (dico prezzi buttati lì) 35K euro e quella normale 25K, una panda, per esempio, che costa 12k, se la facessero in versione elettrica quanto potrebbe costare? 18? 20? A quella cifra una seconda auto per i giri in città, senza problemi di parcheggio, inverni a targhe alterne ecc. ci si potrebbe pensare seriamente.
Prima fai le utilitarie, poi fai le berline. Spero di aver spiegato il concetto

O
Oliver Cervera ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Si dovrebbe chiamare A(i)utopilot XD

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti ad esempio su 500x puoi scegliere se avere il cruise control adattivo o no con un supplemento di 200 euro

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma il cruise adattivo è subdolo, mentre col cruise normale riposi solo il piede ma continui a controllare tu la velocità, con l'adattivo puoi adagiarti sul fatto che tiene da solo la distanza di sicurezza e magari frena pure, e inconsciamente distrarti maggiormente... Non è un dispositivo di emergenza ma un vero e proprio automatismo. Discorso diverso per i dispositivi city brake, quelli se ci sono tanto meglio in quanto ti possono salvare da ciò che proprio non vedi ;)

G
Gabriele 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla fine uno deve guidare sempre con la stessa attenzione,e usarlo solo in caso di emergenza

a
alex-b 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ad esempio reputo pericoloso il cruise adattivo con funzione di frenata completa. In autostrada il rischio di affidarsi inconsciamente completamente ad esso è alto.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

No assolutamente.
I motori termici sono inefficienti a bassi regimi ma migliorano agli alti.
L'elettrico é il contrario.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema é dell'elettrico. É altamente inefficiente con i grossi carichi.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Che con Tesla c'entrano una mazza.

N
Nummepija 01 Jan 1970 @ 00:00

Riguardando il video ti devi dar ragione: per quanto il senso di ansia sia necessario instillarlo nella testa di quei criminali che abusano di questi sistemi di assistenza, a tutti gli altri può servire un avvertimento, ma non di più altrimenti alimenti una campagna contro i sistemi di sicurezza. Mi ricordo quando all'epoca si prendevano di mira casco e cinture di sicurezza citando quei casi in cui della gente è morta usandoli, senza però dire quanti si sono salvati

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Chiamare Autopilot sta roba qua è criminale.

D
Danitkd 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno un accenno di frenata..

D
Danitkd 01 Jan 1970 @ 00:00

Maledetto il giorno che gli hanno chiamati "modelli di guida autonoma"!!
La chiamassero solo guida assistita. Cmq più ci saranno questi (aiuti) più si abbasserà il livello di attenzione con il tempo... Anche se spero di sbagliarmi...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Dichiarandosi "delusi" e con "dubbi sull'affidabilità" sembrava che neanche le fonti e il redattore qui sopra avessero mai letto un manuale. Si può informare senza seminare ansia gratuita per tutto l'articolo, aspettando la fine per tirare delle conclusioni più sensate, anche perchè non tutti leggono fino in fondo.

Però è stata un'utile valvola di sfogo per tutti quei detrattori che qui sotto si sono sfogati.

p.s.
Io non accorcio le distanze di sicurezza perchè tanto ho l'ABS, non aumento la velocità in curva perchè tanto c'è l'ESP, non riduco la mia attenzione perchè tanto ci sono gli Airbag e in caso d'incidente nessuno si sognerebbe di sentirsi deluso o aver dubbi sulla loro utilità.

K
KeePeeR 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai parlando con ex proprietari di panda che adesso hanno le yaris ibride e che sognano full electric, ovvio che odiano la velocità :P

N
Nummepija 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me il tono è corretto perché il destinatario del video non sono le case produttrici, bensì tutti quei consumatori che non si leggono le istruzioni

z
zzzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno che ragione ancora c'e' per fortuna, a leggere i primi commenti è da mettersi le mani nei capelli ("situazione fatta apposta per denigrare testa", "evento impossibile che possa verificarsi", ecc.. Mi chiedo se certa gente abbia mai realmente guidato)

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Usarla in pista non vuol dire velocità massima.
Hai sbagliato tu.
Il sistema già dopo 1 minuto circa toglie potenza e va in protezione perché le batterie si stanno surriscaldando e dopo ha anche altri step comunque se sei già a velocità massima riesci a mantenerla.
Diciamo che é un giocattolino riuscito maluccio.

E
Eros Nardi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato ancora, da una delle tante prove pubbliche si fanno sui 200km in ludicrous mode
www.carmagazine .co.uk/car-reviews/tesla/tesla-model-s-p90d-2015-review/
Anche perché la batteria è i motori dopo un po'tolgono potenza per evitare il surriscaldamento quindi non puoi mantenere la velocità massima per tutto il tempo.
Comunque non essendo un'auto da corsa non vedo il problema

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Non é quello il problema.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma figurati, i proprietari di auto di quella categoria ci vanno e ci vado anch'io.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi 180 fai i 6 a 200 i 4 a 220 i 2 e a 240 non ci arrivi?

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

C'ero io vedi tu.
Ma non ti chiedi perché non esistono prove pubbliche di questi consumi?
Ah ti potrei postare la prova di auto, in pista la x fa meno di 100 km ahahha.

J
Jam 01 Jan 1970 @ 00:00

Si quello si. Intendo dire che comunque saranno "connessi" percepiti e visti come parte del traffico stradale. Il sistema sarà comunque preavvisato del fatto che lungo la strada di campagna che sta percorrendo sta provenendo un mezzo. Tutto qui.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

I vocaboli sono quanto di più relativizzabile esista :)
Se puoi permetterti 40000€ di auto sei una persona agiata. Non ricca, ok, ma agiata.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok. Però non è che possiamo relativizzare anche i vocaboli. Una persona abbiente è "chi è in condizioni economiche agiate". Per te possono essere tanti 37 mila euro ma non lo sono per una persona abbiente. Tutto qui.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo è, sarà che io sono nato povero e per me già 15000€ sono parecchi per un'auto...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Punti di vista ma sulla base dei km percorsi e al costo di manutenzione dei due motori, elettrico e termico, il primo potrebbe essere già oggi più vantaggioso del secondo. Ovvio che se costassero meno o ci fossero degli incentivi sostanziosi, sarebbero ancora più interessanti.

Ma solo quelle a lunga percorrenza sono destinate ad una certa clientela. Per dire, la differenza di prezzo tra Forfour a benzina ed una elettrica è, a listino, di circa 8 mila euro, più o meno come la differenza tra le Ioniq. E un'auto da 37 mila euro, di listino, non mi sembra da "persona abbiente"

E
Eros Nardi 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ti ho citato una fonte esterna, citane una tu per avere un minimo di credibilità

d
davidemo89 01 Jan 1970 @ 00:00

ehm... si è così anche con le altre macchine.
Ai 110 hai un consumo di 17km/l
Ai 140 hai un consumo di 14km/l
ai 160 hai un consumo di 8 km/l

(con una macchina che consuma poco)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Un articolo sulla scoperta dell'acqua calda con toni allarmistici gratuiti, dato che ogni manuale utente informa sul funzionamento degli ADAS soprattutto in quelle situazioni.

- VOLVO
Il sistema può fornire avvisi efficaci e interventi sui freni finché la velocità relativa è inferiore a 50 km / h ( 30 mph ). Per veicoli fermi o lenti, le avvertenze e gli interventi sui freni sono efficaci a velocità del veicolo fino a 70 km / h ( 43 mph ).

- TESLA
Il Cruise Control adattativo al traffico potrebbe non rilevare oggetti e potrebbe non frenare o decelerare in presenza di veicoli fermi o di ostacoli, soprattutto se si procede a velocità superiori a 80 km/h e in situazioni nelle quali il veicolo antistante si sposta dal percorso di marcia e ci si trova davanti a un veicolo fermo o un oggetto immobile. Prestare sempre attenzione alla strada davanti a sé ed essere sempre pronti a prendere immediatamente azioni correttive.

Quindi, personalmente non trovo corretto il tono e il metodo (sia delle fonti che dell'articolista) con cui si è affrontato il tema, però è giusto ricordare una volta di più che i sistemi di assistenza alla guida non sono sistemi di guida autonoma ma richiedono sempre l'attenzione del guidatore.

A
Actarus71 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono felice possessore di una v60 my2017 e conosco il sistema city safety, i suoi pregi e i suoi limiti. Pensavo di potesse far di meglio, ammetto lo sbaglio...

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi? Non capisco dove vuoi arrivare, sono macchine diverse.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

A 200 km/h la macchina non dovrebbe arrivare mai se non in pista.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio, forse la gente la finirebbe di spingere su quel pedale maledetto.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Che c'entra??
Visto che fai il sapientino sai dirmi a 200 km/h un golf TDI quando consuma?

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Per recuperare la spesa ne deve passare di tempo.
Le elettriche, come ha scritto John, andranno solo quando costeranno poco, tramite incentivi o economia di scala.
Fino a quel momento restano appannaggio di persone abbienti.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma non così sproporzionato.
Vai a 200 km/h con la Tesla e poi con un'altra auto e non si comporteranno alla stessa maniera.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Fa impressione però è scritto su qualsiasi manuale, anche quello della Volvo, l'auto che tra tutte sembra essersi comportata meglio:

"Il sistema può fornire avvisi efficaci e interventi sui freni finché la velocità relativa è inferiore a 50 km / h ( 30 mph ). Per veicoli fermi o lenti, le avvertenze e gli interventi sui freni sono efficaci a velocità del veicolo fino a 70 km / h ( 43 mph )."

Quindi non è che la frenata di emergenza non funziona ma funziona entro certi parametri, come qualsiasi altro sistema di sicurezza.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Che le elettriche sono iper sensibili allo stile di guida.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Un golf TDI a quella velocità segna 1300 km di autonomia.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai un video dopo 3 minuti a 150 km/h non in discesa.
Poi ne riparliamo.

M
MR GRILLO BEPPO 01 Jan 1970 @ 00:00

certo che ci vuole un'ignoranza totale per supportare una tesi simile, nella realtà una condizione come quella del video non si potrà MAI verificare, la vettura non potrà mai essere ferma ma andare ALMENO alla velocità di quella che la precede. Supponiamo che così non fosse, e che fosse ferma per qualche motivo, e che la vettura dietro si scansi davvero all'ultimo (già di per sè una condizione altamente improbabile), quale umano senza conoscere questa condizione sarebbe riuscito a frenare? le solite balle per infangare Tesla e company

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

I pannelli garantirebbero energia pulita a basso costo ma per poter ricaricare, oggi, serve una presa a cui attaccarsi. Quindi per tutti coloro che hanno una bassa percorrenza serve anche una presa o (anche se non è la stessa cosa) almeno una colonnina nei paraggi della residenza o del luogo di lavoro.

Ora, non è tanto la campagna a cui più gioverebbe la conversione all'elettrico, proprio là dove ci potrebbe essere "un pannello solare su ogni tetto" ma sarebbe la città il luogo in cui avrebbe più senso però in quanti hanno un garage o un posto auto?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che le auto elettriche non sono di primo pelo, hanno un secolo, vennero utilizzate prima di quelle a motore a scoppio ma la rivoluzione dell'elettrico, malgrado gli altri tentativi del passato, è appena nata e nasce con Tesla. Non credo sia una questione di volontà, tutte le case automobilistiche, anche quelle con più esperienza, hanno difficoltà a costruirne in gran numero. I costi delle batterie e di produzione sono ancora alti ma presto potrebbero raggiungere economie di scala tali da costare tanto quanto le altre, se non meno.
(Prendi la Ioniq Hybrid costa circa 10 mila euro meno della versione elettrica.)

Quindi oggi è una questione politica e in assenza d'incentivi, chi acquista un'elettrica lo fa in un'ottica ecologista e d'investimento, perchè sulla lunga distanza, considerando i bassi costi di manutenzione, già oggi potrebbe essere un buon acquisto, di sicuro come seconda auto. Però noi italiani non siamo un Paese d'investitori ma di risparmiatori.

E
Eros Nardi 01 Jan 1970 @ 00:00

Se devi fare il dispensatore di verità almeno cita delle fonti.. le mie (www.extremetech. com/extreme/196607-what-is-the-real-range-of-an-electric-car-tesla-helps-us-find-the-answer) dicono
a 110 450km,
a 130 350km,
a 150 300km (50% in più di quello che dici tu)

p.s. considerazione personale.. al 90% faccio tratte entro i 50km, il 9% delle volte tratte entro i 100km e quando mi sono fatto oltre 400km ho sempre fatto un paio di fermate. Considerando che anche un camionista deve fermarsi ogni 4 ore e a 130 ho oltre 2 ore e mezza di autonomia non mi sembrano limiti scandalosi salvo casi eccezionali

J
Jam 01 Jan 1970 @ 00:00

Io dico solo che il contesto autostradale sia più banale di quello urbano.
Non dico che lo sia in assoluto. Ma in rapporto a quello che sono le alterantive.
Volendo a tutti i costi usare questa pseudo tecnologia dico solo che l'autostrada mi sembra più gestibile della strada sottocasa dove tutti fanmo un po' quel che gli pare.
Non fosse altro perché le autostrade sono strutturalmente più facili da riempire di sensoristica con la quale far dialogare le auto.

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

quello che è stato arrestato perchè usava l'autopilota e lui siedeva a fianco ad esempio

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta un pannello solare su ogni tetto...

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non farei paragoni.

J
John277 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma le auto elettriche oramai non sono proprio di primo pelo, se la case automobilistiche volessero potrebbero tranquillamente proporle ad un prezzo concorrenziale che, con un buon incentivo (vedi paesi scandinavi), invogliasse la gente a farsi due conti in tasca. Invece vengono ancora percepiti come veicoli ricchi, fighetti e radical chic

A
Actarus71 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è dubbio. Fa impressione però un incidente di questa dinamica in cui non entra in funzione nemmeno l'ombra di un sistema anticollisione.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stesso se perdi una ruota...che un guasto sia meccanico o elettrico non cambia niente, non so come dirlo.

J
John277 01 Jan 1970 @ 00:00

150 era per dire, la situazione non cambia, anche a 130 (visto che vogliamo essere sempre pignoli) una macchina con sterzo e freni duri come un macigno non la fermi

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuna nuova tecnologia è mai partita offrendo un prodotto a basso costo alla massa.

J
John277 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, il sistema è ancora troppo lento, anche il cruise control adattivo che ho sulla mia auto impiega troppo per riconoscere la nuova auto sulla corsia quando si sposta o mi sposto io, in caso di emergenza sono decine di metri che perdi, ma con l'aumento vertiginoso delle capacità computazionali e l'evolversi della IA sono tempi destinati a scendere nel breve periodo

J
John277 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro, infatti secondo me i produttori dovrebbero focalizzarsi sulle segmento A e B in modo da far scendere i prezzi di vendita e dotare (per quanto possibile) tutti di una seconda auto elettrica per l'uso di tutti i giorni, ma in quel segmento si trovano solo le ibride (manco plugin)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se dai 40 milioni circa di autoveicoli circolanti in Italia escludessi tutti coloro che percorrono mediamente più di 100 km al giorno, il rimanente potrebbe essere convertito all'elettrico senza avere particolari ansia di autonomia. A quel punto i problemi sarebbero altri, la possibilità di ricaricare a casa o ovunque sia altrettanto comodo e il prezzo d'acquisto

A
Actarus71 01 Jan 1970 @ 00:00

Io dico solo che il contesto autostradale sembra 'banale' ma non lo è affatto. Il test lo dimostra. Infatti la responsabilità è sempre del guidatore, non al 99% ma al 100% anche con ausili vari.

J
John277 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente, ma per ora paragonare un auto elettrica ad una termica nelle lunghe percorrenze non ha ancora senso, del resto l'evoluzione è così, anche tra treno e cavalli a inizio 900 fu la stessa cosa, poi si è visto come è andata

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

E se ti si stacca una ruota a 150 (velocità che non dovresti manco fare )

A
Actarus71 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti faccio notare che il sistema non accenna nemmeno a frenare, gravissimo. È una situazione purtroppo non rara, in presenza di rallentamenti improvvisi (es. per incidenti, autovelox, corsie di accelerazione), dove, ok, magari la vettura davanti non è ferma ma quasi...

J
John277 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai centrato il punto, a volte penso, ma se per un avaria elettrica si spegne la macchina a 150 km/h in autostrada? Ciao ciao servo sterzo, servo freno, ABS e compagnia, adesso come ci si ferma? Vai di freno a mano? Ah no è vero oramai anche quello non è più "wired"(in molti modelli)

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono molti ma neanche pochi, contando che siamo agli inizi direi che è un buon risultato.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo infatti è quello che intendevo, e rimane perfettamente inutile continuare a infilare nei commenti sulla "guida autonoma" delle automobili il pilota automatico degli aerei, riguarda aerei (non automobili) e piloti preparati (non automobilisti della domenica e non)

J
John277 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehi, con calma, nel filmato c'è un auto che scarta un veicolo ASSOLUTAMENTE fermo al centro della carreggiata senza frenare minimamente, non è che succeda proprio tutti i giorni in autostrada e se accadesse sfido chiunque ad evitare l'impatto o ad eseguire una scartata senza perdere il controllo del veicolo.
La situazione è piuttosto inverosimile a mio avviso

J
John277 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehm no, io sono a favore dell'elettrico, ma difenderlo fino all'inverosimile no, 400 km non sono molti e anche andando a 110 sono meno di 4 ore di guida, ti concedo il fermarsi per uno spuntino o un caffè, ma c'è chi si fa 6 ore di filato, oppure si può cambiare autista.
All'elettrico mancano ancora le strutture di supporto, vertano di certo, ma accampare scuse inverosimili non aiuta la causa.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unico problema di questi strumenti è la semantica.
Per il resto sono ancora acerbi, ok, ma con ottime potenzialità.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco il problema, 400 km a 110 km/h sono ottimi.
Se viaggi dopo quei km sei stanco e, mentre riposi, carichi la macchina.

J
Jam 01 Jan 1970 @ 00:00

Ni. Per moto e scooter si farà. Il pedone userà probabilmente lo smartphone come ausilio.
O almeno mi sembra la soluzione più logica.

c
ciro✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

A molti sfugge che per la guida autonoma di livello 4 (quindi nemmeno il livello top) servono infrastrutture (strade, segnaletica, connettività ecc) adeguata. Non basta insomma installare 4 radar su un'auto e via... Il livello 4 lo si può raggiungere in 6-8 anni (a prezzi alti). Il livello 5, almeno 15

J
Jam 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei perso la parte del condizionale infatti. E parlo di scenario futuro infatti, nemmeno immediato. Diciamo che, se proprio questa cialtronata dovesse prendere piede, e prima o poi lo farà, la prima situazione più logica e normale dovrebbe essere quella di applicarla in contesti chiusi a pedoni,bici, motorini e in generale ad una moltitudine di situazioni diverse.
Ripeto, sono scettico, ma tra tutti gli scenari mi pare quello potenzialmente più sicuro.

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi è che si fida al 100% di questi sistemi?

d
davidemo89 01 Jan 1970 @ 00:00

come ovviamente nessuno le dice queste cose? Lo sanno TUTTI! La stessa cosa con le macchine a motore termico, se vai a 110 consumi meno che andare a 150km/h

p
punk3r 01 Jan 1970 @ 00:00

È abbastanza normale, la pressione dell aria quadruplica al raddoppio della velocità, esempio se a 50km/h hai una resistenza aereodinamica di 50 kg a 100km/h ne avrai una di 200 kg

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so, per questo finché il sistema di guida non è autonomo al 101% i polli devono stare lontano dalla strada, informati o no.

A
Actarus71 01 Jan 1970 @ 00:00

In autostrada? Ma se il test nell'articolo riporta una delle situazioni più comuni anche in autostrada, ossia un banalissimo cambio di corsia della vettura davanti, anche con una distanza di sicurezza accettabile...

H
Hachiko 01 Jan 1970 @ 00:00

15-20?

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu fai quello che bisogna fare come dovrebbero farlo tutti, forse non hai capito che servo sterzo ed abs dei quali ti fidi sono la stessa cosa.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì é quello ma appunto, l'essere umano é superiore ad un PC.

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, in strada devi stare attento...mica fare corse automobilistiche. No?
Se tutti viaggiano nei limiti (che potrebbero essere alzati a quel punto), grazie ad AIUTI...perché no?
È il mix che crea variabili maggiori per il software (credo).

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

E vabbè allora vai con il treno.

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla model s in autostrada, a 110 km/h autonomia di 400km.
A 130 km/h autonomia 300 km.

Ahahhahah. Se schiacci fino a 150 km/h sei sui 200 km. Ma ovviamente nessuno le dice queste cose.

Chi non le dice é complice!

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

va bene allora tu guarda il telefono o il giornale mentre guidi, io continuo a guardare davanti a me e negli specchietti....

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

O tutte adottano un sistema di automazione, che preveda velocità controllata e distanza di sicurezza così tutte si trovano sulla stessa barca, o ci sarà sempre l'incognita non prevista/caso particolare. Credo intenda questo. Se tutte viaggiano su binari configurati, con distanze X e velocità Y (non in città ovviamente)...credo ci sarebbero meno potenziali problemi. Fermo restando che il guidatore deve prestare la stessa attenzione di sempre.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si parla di tecnologia che agisce al posto nostro o ci coaudiuva, sia attiva, passiva o altro poco cambia il ragionamento.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

si parla di sicurezza attiva nell'articolo o pinzillacchere?

J
Jam 01 Jan 1970 @ 00:00

Benvengano tutti gli aiuti possibili. Ma la guida autonoma é il nuovo grafene.
É una delle più grandi illusioni collettive che il marketing abbia creato in questo secolo.
L'unica soluzione moderatamente fattibile potrebbe, ed uso il condizionale, essere quella di avere soluzioni di guida autonoma in autostrada. Punto.
In ogni altra situazione ci vorranno almeno altri decenni, veicoli comunicanti tra loro e con le infrastrutture che stanno percorrendo. Il resto é spazzatura rischiosa che richiederà ancora molti anni.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche l'abs è un sistema di sicurezza, lo sterzo ormai non è più un piantone diretto, l'acceleratore è "wireless" e via dicendo......
O si accetta che la tecnologia sia preponderante o si va a piedi

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

In che senso o tutte o nessuna?

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

In più sarà un caso ma nelle varie recensioni da youtuber dell'ultima ora, manco uno usa i sistemi di guida autonoma.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, ricordo chi con l'arroganza del maestrino parlava di guida autonoma livello 5 già pronta per il grande pubblico e ipotizzava che entro la fine del 2018 diventasse la normalità (cit. "già tutto fatto, solo questioni normative")

F
Fabrizio Degni 01 Jan 1970 @ 00:00

O tutte o nessuna... Il mix di certo non permette distrazioni. Purtroppo il marketing lascia credere che si abbia già facoltà di dedicarsi ad altro anziché restare focalizzati sulla guida.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Regolamentazione ferrea e informazione che non lasci dubbi (anche un messaggio appena entri nel sito Tesla o un cartellone gigantesco all'interno del concessionario, tutto ciò che serve) ridurrebbero sicuramente la quantità di polli e soprattutto di struzzi, quelli che mettono la testa sotto la sabbia al posto di informarsi. Poi ripeto, qui non parliamo dell'incolumità del conducente piuttosto di una questione di sicurezza pubblica.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

guardate la strada senza distrarvi e lasciate perdere ste robe...

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche protetto da infinite leggi un pollo rimane un pollo e di conseguenza si metterà in pericolo da pollo.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque dovrebbero evitare certi termini come "autopilot" che potrebbero generare confusione e per favore basta con la storia del "anche quello degli aerei si chiama pilota automatico" qui parliamo di una utenza vastissima che comprende anche l'uomo qualunque - non parliamo di piloti. Certo che poi ognuno è tenuto a informarsi ma dovrebbero scriverlo a caratteri cubitali e assicurarsi che nessuno possa fraintendere o prendere la cosa alla leggera, perchè se poi fa una c4zzata magari a farne le spese sono anche altre persone.

L
Lele Prozac 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende quanti sono questi prossimi anni

S
Svasatore 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma qua c'é gente che dice che la guida autonoma é dietro l'angolo.
Fate ridere.

G
Giorgio Peraz 01 Jan 1970 @ 00:00

nei prossimi anni con lo sviluppo delle ai gli errori saranno sempre meno e sensibilmente inferiori a quelli umani.

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me, al momento, questi assistenti generano solo confusione all'utente. Mi son sempre chiesto perché invece non implementino degli assistenti passivi alla guida? Qualche radar che aiuti quando c'è nebbia, per esempio? Specchietti retrovisori intelligenti con il riconoscimento ostacoli ecc.