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ADAS sempre più cari. Perché è colpa (anche) dell'AI

L’aumento della domanda di chip per i data center AI sta sottraendo memoria DRAM all'automotive. BYD è il primo costruttore ad ammettere i rincari.

ADAS sempre più cari. Perché è colpa (anche) dell'AI
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 1 mag 2026

Gli Advanced driver-assistance system, meglio noti come ADAS (i sistemi elettronici intelligenti che migliorano la sicurezza alla guida) sono sempre più diffusi nelle auto e considerati insostituibili nelle vetture di nuova immatricolazione. Tanto che in Europa ne sono obbligatori diversi. Ma c’è un problema. costeranno sempre di più. E il prezzo sarà a carico dei clienti che vorranno acquistare un’auto nuova. Il caso di BYD da questo punto di vista è eloquente.

Il sistema God’s Eye B di BYD

Partiamo proprio dal marchio cinese. Dal 1° maggio 2026 il pacchetto God’s Eye B (il sistema ADAS avanzato di assistenza alla guida che include anche un sensore LiDAR e il sistema DiPilot 300) costa il 21% in più. Da 9.900 a 12.000 yuan (da 1.200 a circa 1.500 euro). La motivazione ufficiale è l’aumento dei costi globali dell’hardware. Un’ammissione che dice molto della situazione che sta coinvolgendo tutto il settore auto.

Le cause dell’aumento dei costi

Il problema, non la causa del problema, sono le DRAM, ovvero le memorie dinamiche che alimentano i sistemi ADAS, i cockpit digitali e l’infotainment delle auto moderne. Per guardare alla luna e non al dito è doveroso spostare l’attenzione sul fatto che quegli stessi componenti sono oggi essenziali per i data center che fanno girare l’intelligenza artificiale. Samsung, SK Hynix e Micron (che controllano l’88% della produzione mondiale di DRAM per il settore auto) stanno scegliendo a chi dare priorità.

Ma siccome le big tech pagano di più e garantiscono margini superiori a rimetterci sono i costruttori di auto. E quindi i clienti. Secondo S&P Global, SK Hynix ha già dichiarato l’intera produzione per il 2026 esaurita. I tempi di consegna per nuovi ordini superano le 58 settimane. I prezzi della DRAM per le auto potrebbero aumentare tra il 70% e il 100% nel 2026 rispetto al 2025.

Da questo punto di vista è interessante, per quanto critico, ricordare come solo pochi mesi fa davamo notizia della crisi dei chip che si è verificata dopo la pandemia. Ma quella era una crisi di domanda e logistica, mentre questa è più strutturale e legata alla decisione di spostare la capacità produttiva verso un settore più redditizio.

Le prospettive non sono per niente rosee. Anche perché un problema di questo tipo non si risolve in poco tempo. Dal 2028 la produzione delle versioni più vecchie di DRAM (DDR4 e LPDDR4, quelle su cui si basano la maggior parte degli attuali sistemi ADAS) cesserà gradualmente. Ma c’è un fatto “curioso”: la quasi totalità delle auto pianificate per il 2028 usa ancora queste generazioni di chip. Questo significa che i costruttori dovranno riprogettare i loro sistemi in tempi stretti, con ulteriori costi di sviluppo.

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