Opel GT X Experimental: il concept SUV elettrico | VIDEO anteprima italiana

28 Febbraio 2019 19

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Aggiornamento 28/02

Integriamo l'articolo con il video dell'anteprima italiana di Opel GT X Experimental

Articolo originale - 20/02

Ci sono prototipi nati solamente come dream-car, per far sognare appassionati e giornalisti. Ci sono concept car pensate per anticipare, più o meno fedelmente, uno o più modelli specifici. E poi ci sono veicoli come Opel GT X Experimental (noto anche come GT X XPRMNTL), progettati per diventare un vero e proprio manifesto per tutti i futuri modelli del marchio tedesco. Svelato nel 2018, Opel GT X Xperimental si fa vedere per la prima volta in Italia "in carne ed ossa": noi abbiamo avuto modo di scoprirlo da vicino a Milano, e ora ve lo raccontiamo.

CONCEPT CAR OPEL: DAL 1965 ANTICIPANO IL FUTURO

Una storia che parte da lontano, quella delle concept car "manifesto" di Opel. La prima, risalente al 1965 ed esposta anch'essa in esclusiva a Milano, è stata la Experimental GT, la coupé compatta vagamente ispirata alla "sorella maggiore" Chevrolet Corvette che ha poi dato vita alla versione di serie della GT, una sportiva "per tutti".

Più recentemente, la Opel Monza Concept: nel 2013, questa coupé a 4 porte ha anticipato le soluzioni stilistiche che sono state poi effettivamente riprese dalle nuove Opel, a cominciare dalla Insignia di seconda generazione (QUI la nostra recensione di Opel Insignia Grand Sport). Nel 2016 è stata la volta di un ritorno alle sportive compatte con la Opel GT Concept: anche in questo caso, la vettura è servita per introdurre alcuni elementi estetici iconici, come l'inserto che corre lungo i finestrini.

OPEL, LE PREMESSE PER LA RINASCITA

GT X Experimental arriva in un momento fondamentale nella storia di Opel: dopo l'acquisizione da parte di Groupe PSA nel 2017, la Casa del fulmine può finalmente dire di essere un'azienda in salute (nel 2018 è arrivato il profitto, per la prima volta dopo anni). Il Gruppo francese è il secondo agglomerato automobilistico in Europa (il primo in Italia) grazie anche al fondamentale contributo di Opel, che nonostante le croniche difficoltà ha sempre ottenuto un'ottima accoglienza da parte dei clienti del Vecchio Continente.

In questo contesto, Opel ha l'opportunità di consolidare il proprio posizionamento di marchio generalista, differenziandosi dagli altr brand "mainstream" di Groupe PSA (Citroen e Peugeot) attraverso una strategia fatta di autovetture caratterizzate dalla precisione teutonica, dallo stile emozionale e dalla tecnologia accessibile. Con "accessibile" non si intende tanto l'aspetto "economico", bensì la possibilità di mettere a disposizione di un sempre maggior numero di persone un alto livello di tecnologia e innovazione).

Non solo: con un form-factor da SUV/crossover, per di più elettrico, questo prototipo intercetta perfettamente le tendenze del mercato automobilistico mondiale. Questo non significa che i contenuti di GT X Experimental saranno esclusivi di SUV e crossover del prossimo decennio: l'obiettivo è diffonderli su tutta la gamma. Una gamma che tra l'altro prevede la presenza di una versione ibrida plug-in o elettrica per ogni modello Opel entro il 2024.

DA COLD A COOL: L'EVOLUZIONE DELLO STANDARD TEDESCO

Torniamo alla protagonista di questo articolo: la concept GT X Xperimental. A descriverci nel dettaglio il percorso che ha portato alla nascita di questo progetto è Pierre-Olivier Garcia, global brand design manager della Casa. Opel è portatrice di una missione: unire la qualità nell'esecuzione industriale/ingegneristica (un valore universalmente riconosciuto all'industria tedesca) e un design emozionale ed "eccitante" ad una tecnologia affidabile ed accessibile a tutti.

GT X Experimental, con il suo stile "fresco", cerca di scrollarsi di dosso gli stereotipi del design tedesco: il razionalismo funzionale del Bauhaus, le tonalità fredde, la scarsa propensione a osare. Il design Opel di oggi (e ancora di più quello di domani) riflette l'evoluzione della società tedesca avvenuta negli ultimi 10 anni: più colorata, più diversificata, più aperta e giovane. Ispirandosi alla grafica e ai colori di Adidas, un altro brand tedesco che nel corso degli anni ha sempre saputo rinnovarsi senza perdere i propri valori, Opel punta ad evolvere il proprio standard, con un design che da Cold diventa Cool. ​


La vettura ripropone alcuni codici stilistici tipici di Opel, come le luci diurne ad "ala": in questo caso, la linea orizzontale che unisce idealmente le due firme luminose è stata intersecata perpendicolarmente con una linea verticale, e il risultato è una "bussola" stilizzata, la Opel Compass.

Questo schema risulta, inoltre, in un nuovo elemento stilistico, che vedremo su tutti i nuovi modelli Opel commercializzati nel corso del prossimo decennio: l'Opel Vizor. Un pannello in plexiglass semitrasparente copre i gruppi ottici e il logo (il celebre Blitz), nascondendo alla vista tutta la sensoristica (telecamere, radar e, in futuro LiDAR) che spesso va a "sporcare" l'estetica delle auto. Non servono nemmeno prese d'aria sovradimensionate, visto che sotto al cofano trova posto un powertrain elettrico: il risultato è una linea pulita e sobria, ma altamente riconoscibile.

Le linee generali sono state semplificate (si parla proprio di "detox" dal superfluo), ma questo non significa rinunciare a qualche guizzo come i dettagli gialli che impreziosiscono la vettura: in particolare, è diventato un elemento di stile immancabile sulle Opel la modanatura che corre dal cofano al posteriore, passando per la parte superiore dei finestrini. Senza dimenticare i triangoli smussati, come quello alla base della fiancata che indica il livello di carica della batteria da 50 kWh quando la vettura si posiziona sulla propria base di ricarica a induzione.

Scenografici sono gli interni. Anche in questo caso la parola d'ordine è semplificazione: il Vizor frontale viene riproposto anche qui sotto il nome di Pure Panel, un unico pannello ricurvo che include tutte le informazioni relative alla strumentazione, all'infotainment, alla navigazione e alla sicurezza, inglobando inoltre le immagini provenienti dalle due telecamere che spuntano dalla parte laterale del cofano al posto dei tradizionali specchietti retrovisori. Adeguati all'elevato livello di sofisticazione tecnologica sono i sedili, che grazie ad un sistema di scansione biometrica sono in grado di adattare la propria posizione in base alle misure di chi guida.

Non possono mancare, infine, i dettagli da concept car, come le ruote scenografiche (con cerchi da 17 pollici che sembrano molto più grandi grazie a degli inserti sulla spalla dello pneumatico) e il logo Opel nei mozzi ruota e al centro del volante, che rimane sempre in posizione quando l'auto è in movimento e viene ruotato il volante.

VIDEO

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Commenti

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makeka94

=) difficile intuire i toni dalla tasiera

Aristarco

veramente era ironico, è con un occhio solo sicuramente la prospettiva cambia di conseguenza anche il risultato finale....mica stavo flammando....

makeka94

Partiamo dal presupposto che se anche fosse non inciderebbe il gusto soggettivo di una persona, ma poi se così fossi avresti fatto una figura barbina =) suvvia il tempo degli internauti flammoni è finito

LaVeraVerità

Bella, bella...

...bella càgàta!

Aristarco

hai solo un occhio vero?

Aristarco

no è gente che ha gusti orrendi o diversi dai miei e dai tuoi

Aristarco

resta brutto :-)

Nalin

Si, poi vai a guardare le classifiche di vendita della categoria suv da noi e ti accorgi che non è per niente la maggioranza che stai rappresentando. Bo, saranno tutti cinesi che vivono in Italia.

Zacato Zagato

Io trovo ridicolo, in epoca di risparmio energetico elettrificare macchine a ruote alte a peggiore coefficente cx..per poi avercela con i diesel..che se non ci fossero vorrei vedere quei barconi a benzina anche se ibridi consumeranno sempre.di piu di una berlina..

MiniPaul

A me capita spesso di andare a rivedere queste cose.
Ricordo ancora quando, da piccolo, mi portavano in posti come Epcot Center (Orlando, Walt Disney) dove veniva immaginato un mondo futuristico...

Sono ancora affascinato da questo.

Pip

Ho sempre trovato abbastanza patetico il concetto di "Concept" per prodotti che se va bene arriveranno fra 20 anni.

Ok, non è questo il caso, per quanto sia un concept, quest'auto è abbastanza "normale" e fattibile, ma è solo un eccezione. Ci sono concept di automobili "del futuro" che definire ridicole è poco.

Ricordano tantissimo i filmati/documentari in bianco e nero degli anni '50 dove, in un periodo in cui la tecnologia stava evolvendo velocemente, provavano ad immaginare gli anni 2000.
E allora via di vestiti semi rigidi con vistosissime spalline e lampadine, cellulari grossi come un mattone collegati con un filo alla cintura, case automatizzate con robot che cucinano il pranzo e scaffali che spuntano dal soffitto con la pressione di un pulsante.
Ho sempre trovato quei video molto divertenti e ingenui, ma ne apprezzo molto lo sforzo, scommetto che in futuro faranno lo stesso quando vedranno i filmati di presentazione di cose come l'automobile che diventa un elicottero o il taxi con le ruote montate su bracci meccanici capaci di snodarsi e camminare come un quadrupede

Davide

vero, le uniche cose che mi son piaciute sono i cerchi e la plancia frontale. Il resto evidenzia solo un pessimo gusto estetico da parte dei designer.

sgarbateLLo

è essenziale e razionalista, che poi non ti piaccia può essere. Ha tratti tipicamente Opel

makeka94

A me piace =)

Aristarco

ma no....magari per un cinese.... non certo per me e la maggioranza degli italiani/europei/americani

Nalin

A parte le sposrtive un suv lo prendi perchè stai comodo dentro, per gli optional che offre mentre sei alla guida. Gli esterni già ora hanno perso decisamente importanza in questi segmenti.

Aristarco

speriamo non lo siano nemmeno gli esterni

steek

appunto, è un concept. Gli interni non saranno mai così fino a quando non si arriverà a livello 5 della guida autonoma.

Aristarco

veramente brutto, meno male che è un concept tecnologico

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