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Codice della Strada, novità in arrivo per bici, monopattini, hoverboard e non solo

Codice della strada aggiornato 2019, precedenze, corsie preferenziali, circolazione contromano per chi va in bicicletta, ma anche novità per fumo in auto, telefonini, monopattini elettrici e hoverboard

Codice della Strada, novità in arrivo per bici, monopattini, hoverboard e non solo
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 11 feb 2019

Modifiche al Codice della Strada: un nuovo disegno di legge firmato M5S e Lega, attualmente in discussione in Commissione Trasporti alla Camera, propone alcune variazioni al Codice della Strada per quanto riguarda la circolazione in città. Si punta, prima di tutto, alla salute di chi viaggia su due ruote, ma anche alla sicurezza generale. Di seguito tutte le proposte.

LINEA D’ARRESTO DEDICATA E CORSIE PREFERENZIALI

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Niente più smog per i ciclisti che agli incroci o davanti ai semafori vediamo spesso costretti a disporsi dietro alle auto incolonnate: per loro ci sarà la precedenza, come del resto succede in altri Paesi come l'Olanda, e la possibilità di fermarsi in corrispondenza di una "striscia di arresto avanzata", davanti ai semafori e agli stop.

Non solo: la proposta prevede che, nei centri abitati dove il limite di velocità è di 30 km/h, le biciclette possano circolare contromano, "indipendentemente dalla larghezza della carreggiata e dalla massa dei veicoli autorizzati al traffico". Una concessione che potrà essere emanata, tramite ordinanza, dalle amministrazioni locali, mediante l'apposizione di un pannello dedicato (anche se restano i dubbi su come questa soluzione possa contribuire ad aumentare la sicurezza dei ciclisti…).

Per i ciclisti è inoltre prevista la possibilità di circolare nelle corsie ora riservate solo ai taxi e agli autobus, e di parcheggiare sui marciapiedi in assenza delle apposite rastrelliere. Tra i diversi emendamenti si parla infine anche di incentivi per l'acquisto | Il Comune di Bari ti paga se ti sposti in bicicletta | e dell'obbligo del casco

HOOVERBOARD E MONOPATTINI ELETTRICI ENTRANO NEL CDS

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Grazie al disegno di legge potremmo finalmente vedere la comparsa degli skate, monopattini elettrici e hoverboard all'interno del Codice della Strada: attualmente, la Commissione sta discutendo sui limiti alla circolazione di questi mezzi di micromobilità (per esempio si discute se potranno circolare solo nelle piste ciclabili).

In commissione si discute anche di altro: sull'introduzione di parcheggi riservati alle donne in gravidanza, sullo stop al fumo in auto e sull'utilizzo degli smartphone alla guida (aumento delle sanzioni per i trasgressori). E ancora, l'aumento dei limiti di velocità a 150 km/h sulle autostrade a 3 corsie, soluzione già proposta in passato

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Commenti Regolamento
S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlare con millantatoti che se la tirano su disqus mi annoia molto in fretta.
Vai a fatturate su che le multinazionali aspettano. Che ci fai qui?
Looooool
La risposta alle tue domande la trovi online dato che sei palesemente disinformato sui mezzi alternativi e sui carichi che questi portano (non Oslo bici ma dato che hai il prosciutto sugli occhi vedi solo quelle)
Ah, le multinazionali... Ah ah ah

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh si. Faccio discorsi sul futuro coi muratori con la terza media o la quinta elementare. Forse tu dovresti farli con altri, magari a fare il capetto in mezzo agli ignoranti ti sei convinto di sapere tutto o di essere un grand'uomo. . Lol, ma cammina. Devi avere un gran giro per fare l'imprenditore e avere il tempo di postare su disqus . Ridicolo, ah ah ah.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo. Guarda caso quando si arriva al dunque sono tutti direttori d'azienda.
Anche se fosse vero, gli schiaffoni li prende chi non è in grado di innovare e i problemi nemmeno li vede.
Continua pure a "intasare le città con milioni di mezzi da lavoro" Manon lagnarti quando verranno bloccati e la tua concorrenza più lungimirante ti sotterrera.
Fossi la proprietà, un direttore retrogrado come te lo caccerei fuori subito.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti rispondo per pena più che altro. Ti sei fissato sulle bici che sono una piccola percentuale del discorso. Poveraccio, nemmeno vedi a un cm dal tuo naso. Pazienza, non ci fossero quelli come te non ci sarebbe soddisfazione à vedere un po oltre.
Comunque divertiti a trasportare mattonelle, io ho un lavoro un po più alto. E dai discorsi che fai, si vede tutto.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai il prosciutto sugli occhi. Sai cosa sono le bici cargo? Sai che già in tante cittàe ck segne sj fanno dagli autoporti con piccoli me, zi che trasportano merce con più destinatari? Sai che le attività commerciali che si vedono pedonalizzare le strade su cui si affacciano hanno un aumento di fatturato? Eccetera eccetera.
Ma che ne sai tu, è più facile sparlare a sproposito...

O
Opus Mei 01 Jan 1970 @ 00:00
S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo nel momento in cui non esistono infrastrutture e tutti devono usare la stessa. Nel momento in cui c'è carreggiata, cilabile e marciapiede, ognuno deve occupare il posto assegnato. Il pedone non va sulla ciclabile, il ciclista non va sul marciapiede e via dicendo.

Chi lo fa in barba alla vera legge, ha sempre torto. E se si fa male, primo è una sua cola e secondo la prossima volta se ne ricorderà sicuramente.

F
Fede Mc 01 Jan 1970 @ 00:00

Le tue considerazioni e dati sicuramente non fanno una piega .. Io da grande appassionato di auto e probabilmente un po' nostalgico dei tempi in cui si raccontava delle tirate casello/ casello, Non ho grande considerazione dei limiti di velocità imposti dai vari governi molto spesso per far cassa e non per generare veramente sicurezza, sennò si investirebbe di più nel insegnare alle persone a guidare veramente e a conoscere le leggi della fisica in modo pratico, invece che nel reprimere. Sono la prima persona ad andare piano se sono stanco o se le condizioni della strada non lo permettono ma sono anche il primo a voler sfruttare tutto il potenziale della mia auto se la situazione è idonea , quindi una tolleranza di 20 km all'ora in più mi farebbe sicuramente comodo! 😊

V
Vitolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo con te

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuna offesa, anzi mi spiace se ti sei sentito tale, ma le mie erano solo constatazioni. Dato che hai iniziato col criticare (saccentemente) l'attraversamento in sella delle strisce pedonali, per arrivare ad allegare un articolo in cui si afferma che "molti ciclisti pordenonesi sono indisciplinati". E allora?

Magari se quei ciclisti fossero stati automobilisti, sarebbero stati altrettanto indisciplinati e magari gli esiti sarebbero pure peggiori.

La logica che sottointende quell'articolo, come la maggior parte degli articoli italiani scritti da automobilisti imbruttiti, è che siccome le auto sono la maggioranza e il codice è stato scritto su misura per loro (in un'epoca in cui la bicicletta era il velocipede) i ciclisti si devono adattare e rispettarlo, malgrado siano i più vulnerabili e quel codice non li salvaguardi.

In Olanda, patria del ciclismo urbano, la strada è delle bici e sono le auto ad adattarsi (i ciclisti con meno di 14 anni hanno sempre ragione, anche quando sono in torto) il risultato è che in rapporto ai km pedalati ha il più basso numero d'incidenti. Perciò ripeto: tutto dipende in quale tipo di società si desidera vivere, se in una centrata sull'automobile oppure in una al cui centro c'è l'uomo, pedone o ciclista che sia.

p.s.
L'articolo che ho allegato non è un articolo, è una lettera aperta di due associazioni ciclistiche, scritta dopo aver letto i soliti beceri commenti del tipo "molti ciclisti sono indisciplinati" sotto la notizia dell'incidente in cui è morto Scarponi. Commenti dello stesso tenore e con la stessa logica del tuo articolo/sfogo, il cui nesso con l'intenzione del Comune di levare la pista ciclabile, la conosceva solo l'articolista e tutti gli automobilisti la cui corsa è ostacolata dai #ciclistidimerda.

Come se si volesse negare che (in tutto il mondo) il pericolo PRINCIPALE dei ciclisti sono gli automobilisti indisciplinati e affermare invece il contrario.

In un rapporto della Regione Lombardia del 2015 si legge:
In Lombardia, dalle analisi sulle circostanze per le quali avvengono gli incidenti e in cui muoiono ciclisti risulta come, nella maggioranza dei casi, chi si trovava in sella alla sua bicicletta procedeva regolarmente e senza svoltare. Al contrario, nelle principali cause attribuite agli altri veicoli coinvolti nei sinistri a danno dei ciclisti, emergono la guida distratta o l’andamento indeciso.

In un altro rapporto emerge che l'Italia, nel quinquennio 2011-2015, era (è) per km pedalati uno tra i Paesi più pericolosi al mondo in cui andare in bici (e per i pedoni la situazione non è migliore. L'ISTAT/ACI calcola che solo il 3% degli incidenti in cui sono coinvolti i pedoni è a causa del loro mancato rispetto delle regole):
https://www.itf-oecd.org/sites/default/files/docs/cycling-safety-roundtable-summary.pdf

https://uploads.disquscdn.c...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"130/140" km/h non sono 150/160. Perchè se applicassimo la stessa logica sanzionatoria di oggi, la situazione sarebbe che fino ai 157 km/h non ci sarebbe alcuna sanzione; fino ai 167 sarebbero 41 euro di multa e nessuna decurtazione di alcun punto patente e fino ai 200 km/h sarebbero 169 euro e solo 3 punti patente. Quindi immagina quale sarebbe la situazione nostrana.

E solo per guadagnare (a 150 km/h piuttosto che a 130) 3 minuti in un percorso di 50 km, 6 minuti per 100 km e ben 18 minuti per 300 km. In pratica da Milano a Roma si guadagnerebbero 36 minuti. Ma siccome le statistiche dicono che aumentando la velocità aumentano pure gli incidenti, il rischio sarebbe quello di ritrovarsi fermi nelle code causate dagli scontri (anche di lieve entità) pur sapendo che aumentando del 15% la velocità (da 130 a 150) la forza cinetica aumenta del 33%, così come lieviterebbero i consumi.

Lasciare i limiti uguali per tutti, nella speranza che vadano tutti alla stessa velocità, è ciò che riduce la possibilità d'incidente. E siccome le strade nascondono mille imprevisti, non sono piste con vie di fuga e l'asfalto curato e non tutti siamo piloti, sarebbe meglio diminuire la velocità piuttosto che aumentarla.

La macchina dovrebbe essere un mezzo comodo (e sicuro per tutti) per viaggiare dal punto A al punto B, non il più veloce. IMAO
https://ec.europa.eu/transport/road_safety/specialist/knowledge/speed/speed_is_a_central_issue_in_road_safety/speed_and_accident_risk_en

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre a poco buon senso, devi avere una limitata capacità di comprensione oppure (lo voglio quasi sperare) sei un troll. Dato che mi è incomprensibile il motivo per il quale hai allegato un articolo (illeggibile se non si è abbonati) dove quel poco che si legge riguarda: la decisione del Comune di cancellare la pista ciclabile. Bah.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Io tra Milano e Roma vedo sempre (più a Milano che Roma) gente che va sparata sui marciapiedi...tutti questi che passeggiano a 5 km/h e che vede lei, io mai visti...anzi, son sempre tutti invasati e pronti allo sprint, insieme agli ebeti con lo skateboard che puntualmente arrivano sparano da dietro l'angolo..In città più piccole, sono già molto più educati, vedasi Verona ad esempio...peró poi a Rimini torna il delirio...sta di fatto che forse bazzichiamo posti molto diversi...

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non secondo le ricerche scientifiche. Il sentito dire non vale nulla.

V
Vitolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmm inutile proprio no però almeno per i più piccoli fino a 14 anni secondo me dovrebbe essere obbligatorio, poi non è vero un bel nulla che non ha ridotto ne morti ne infortuni perché ci sono centinaia di migliaia di persone che si sono salvate da gravi infortuni grazie al casco

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"Non ti innalberare...." [cit.]

Edit:

Ci credi davvero?...

Non ci devo credere, perchè è così. Lo sanno tutti quelli che pedalano e anche qualche automobilista dotato di buon senso, categoria di cui tu evidentemente non fai parte ;)
https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/i-ciclisti-in-gruppo-o-sui-marciapiedinon-e-illegale-serve-per-sicurezza_1235371_11/

G
Giu P 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vuoi schiaccio anche te no problem , passa col rosso in bici verso Bergamo , fammi sapere 🙋🏻‍♂️

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

...

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti innalberare....

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

CITO "Quindi, se i ciclisti non osservano scrupolosamente il codice è solo perchè se lo facessero non garantirebbero la propria incolumità, non certo per dispetto o ribellione"

Ci credi davvero?...
Tu stesso hai scritto ri-cito "tutto quello che non è espressamente vietato è consentito. Ebbene il codice lo vieta espressamente PUNTO

A
Anto71 01 Jan 1970 @ 00:00

Può succedere nel cammino di Santiago. Anzi, si raccomandano proprio di fare attenzione ai ciclisti.

F
Fede Mc 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me avere dei limiti a 130km/h nel 2020 è totalmente anacronistico.. anche negli Stati Uniti dove mi trovo spesso, per lo meno in Florida, ufficialmente ci sono i 110 ma di fatto il traffico circola quasi sempre a 130/140.. io a volte anche di più. Come al solito la sicurezza è data dal tipo di autovettura, dal suo stato, e dalle condizioni del guidatore, nonchè dalla sua educazione. Lasciare dei limiti uguali per tutti e così bassi è davvero senza senso..

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Anch'io mi permetto di dissentire dalla tua interpretazione letterale di "pedonale" perchè allora per la stessa logica, nemmeno nelle zone pedonali sarebbe consentito pedalare, invece è il contrario: è consentito a meno che non sia esplicitamente vietato.

Art. 3. Definizioni stradali e di traffico.
...
2) Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali;

E quando citi le sentenze, almeno accertati di cosa trattano:

Pedoni - Cautele verso pedoni - Velocipede che impegni isola pedonale.
Il conducente di un velocipede che impegna un’isola pedonale qualora intercetti un pedone deve interrompere la marcia al fine di consentire il suo attraversamento, non essendo sufficiente ad escludere la sua responsabilità in caso di impatto con lo stesso il fatto di aver ripetutamente azionato la segnalazione acustica. (Cass. Pen., Sez. IV, 22 maggio 2008, n. 20594)

Quindi la sentenza fa riferimento alle isole pedonali e all'attenzione che il ciclista deve avere nei confronti del pedone. Non al divieto dell'attraversamento delle strisce in sella, in cui si deve avere la stessa attenzione di cui sopra.

Per spiegare l'ovvio di cui ti scandalizzi, il MIT ha scritto ben tre circolari:
- prot 2917 del 01.06.2012
- prot 4444 del 01.08.2012
- prot 513 del 24.01.2013

In quest'ultima si legge:

"Ai sensi dell'art. 41, c. 15, in assenza di lanterne per velocipedi, il comportamento dei ciclisti sulle intersezioni semaforizzate deve essere analogo a quello dei pedoni, ossia deve conformarsi al disposto dell'art. 41, c. 5.
In tal caso, o anche in assenza di semaforo, i ciclisti possono attraversare in sella alla bicicletta, con le ovvie limitazioni dl cui all'art. 182, e. 4, del Codice."

https://quesitisullastrada.it/_files/200000075-1f52f21bf0/CORSIE%20BICI%20E%20COMPORTAMENTO%20PEDONI%20PARERE%20513%20DEL%2024.1.2013.pdf

Ora, fai così il pignolo nei confronti di una categoria che, almeno in città, dovresti solo ringraziare per la loro esistenza e per il coraggio e la pazienza che dimostriamo tutti i giorni nel pedalare in una giungla in cui si vorrebbe che vigesse la legge del più forte (ma solo quando si è dalla parte del più forte, seduti in macchina, magicamente tutto cambia quando si diventa pedoni). A meno che non ti stia bene una città a misura di auto piuttosto che di uomo (ciclista)

Quindi dicevo, fai il pignolo perchè evidentemente non hai mai pedalato in vita tua, se non al parchetto, ma se sulla pubblica via, in mezzo al traffico, dovessi girare a sx lo faresti in sicurezza passando sulle strisce piuttosto che fermandoti in mezzo all'incrocio e poi evidentemente (e in ultima analisi) non hai mai messo il naso fuori dall'Italia !!!

Perchè, solo a titolo di esempio, in Germania e in UK è consentito attraversare sulle strisce pedonali in sella (evito di citare i Paesi Bassi, in cui il ciclista ha sempre la precedenza sulle auto e i pedoni non hanno nemmeno più l'obbligo, da 20 anni, di attraversare obbligatoriamente sulle strisce):

Rules for pedestrian crossings
At pedestrian crossings ("zebra crossings") motor vehicle drivers are required to allow pedestrians who clearly wish to use the pedestrian crossing to cross the road. This regulation does not apply for cyclists wishing to cross the road. Cyclists are permitted to use pedestrian crossings; however, they do not have right of way as described above. Cyclists who are pushing their bikes are to be regarded as pedestrians in this situation.

https://www.karlsruhe.de/int/i3/fortbewegung/stvo.en

"While it is not illegal for cyclists to use zebra crossings"
https://www.somersetlive.co.uk/in-your-area/what-you-must-know-you-2184882

p.s.
L'uso dei punti esclamativi è solo emulativo ;)

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi permetto di dissentire dalla tua ultima affermazione. Le strisce pedonali si chiamano per l'appunto "pedonali"... e la segnaletica riporta una persona che cammina. Aggiungo che quando è previsto anche l'attraversamento di una ciclabile le due zone sono ben distinte e segnalate.
Bene, tutto questo vale in Europa ovviamente, in Italia funziona diversamente:
A proposito di ciò vi potrà interessare sapere che ex art. 182 co. 4° c.d.s. è previsto che: “I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza” (comportamento di prudenza, per il conducente del velocipede, che viene descritto anche dalla sent. della C. di Cass. 22 maggio 2008 n. 20594).

... e vai a capire tu quando sei di intralcio.
Basta la presenza di un pedone?... 2...3...?

In ultima analisi, ma le regole stradali non dovrebbero essere uniformi e valere in tutta Europa?

... si perchè se in Italia è concesso, non provarci nemmeno a farlo al di fuori dei nostri confini!!!

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Non parlo per me ma da quello che vedo in giro

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Io pretendo il rispetto delle leggi e che venga portato rispetto per esse stesse. Che poi, se si ritengono sbagliate, ci sono modi CIVILI per modificare le cose. Senza fare gli spavaldi e dire bellamente "vado in contromano o sul marciapiede perché non mi va di allungare di 5 minuti la strada". In altri casi, se le leggi non vi vanno bene, potete cambiare città o stato: nessuno ve lo impedisce. La società civile si basa, in primis, sul rispetto…cosa che, in queste discussioni non vedo: c'è solo menefreghismo, arroganza e.ci si crede al centro del mondo. Ma in una società (civile) non ci si comporta così.
Quelli che leggo sono ragionamenti da trogloditi: potreste anche avere un piccolo fondo di ragione a voler cambiare alcune cose ma il modo di attuazione e la cafonaggine con cui agite vigliaccamente (e ve ne vantate) è schifoso. Allora perché le tasse sono troppo alte, si fa lei sconto e ne paga meno?! Quante cose ci sono di pseudo ingiuste ma non si ragione, primo, mai ad personam e, secondo, non ci si comporta in maniera anarchica. Ripeto che ci sono altre vie (lunghe e complesse nessuno lo nega) per cambiare le cose. Quelli che si credono i più furbi al mondo dovrebbero solo tornare a studiare STORIA ed EDUCAZIONE CIVICA. Rispetto per la società civile di cui fa parte. tutti noi paghiamo per le cose comuni e le strade sono cose comuni.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Guardi, deve avere una bici con un rapporto da scalata oppure un rapporto fisso 55-11 che non riesce a pedalare! Oppure non ha la gamba allenata.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo pure che nel 2019 una città a misura d'uomo dovrebbe avere la priorità nel pedone. Il resto deve solo essere relazionato a chi cammina

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che la salute, prima che un Diritto è un Dovere.
Anche in quel caso i costi si scaricano sulla collettività

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

In bici ci vado al limite d'estate e fuori dalle città.
I 20km/h in città come Milano te li scordi.
Forse fai confusione con 02km/h

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

D'accordo su tutto. Tutto molto condivisibile tranne l'acciaccare il pedone (men che meno "senza pietà").

Per me (ciclista urbano da sempre) pur essendo infastidito da coloro che vagano sulle ciclabili, anche se capita più spesso sulle ciclopedonali, vanno comunque salvaguardati.

Per me vale (e credo dovrebbe valere per tutti) la legge del più debole. Sempre.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

(2 di 2)

Tiè... Questa è la terza circolare (anche se cronologicamente è la seconda) in cui si legge:

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Circolare 4444 del 01.08.2012.

"... AI riguardo si osserva che, in assenza di percorso promiscuo pedonale e ciclabile realizzato alle condizioni di cui all'art. 4, c. 5, del citato DM n. 557/1999, i conducenti di velocipedi dovranno necessariamente procedere a piedi, in quanto non è consentita la circolazione dei velocipedi sul marciapiede; l'attraversamento sulle strisce pedonali in sella al velocipede è consentita assicurando tuttavia il rispetto di quanto disposto dall'art. 182, c. 4."
https://www.soprov.it/sites/default/files/cds_normativa/M.I.T.%20Velocipedi%20Circolare%204444%20del%2001.08.2012.pdf

Mi auguro che ora smetterai (se mai l'avessi fatto) di suonare ed imprecare contro i ciclisti (come ogni tanto a me è capitato) che attraversano sulle strisce pedonali in sella.

Salùt ;)

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dici tu
...

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

"Pretende che i Vigili sanzionino tutte irregolarità?! Impossibile e utopistico"

No, sei tu che pretendi l'impossibile.
Utopistico perché il CDS è solo ipocrisia e regole impossibile da far rispettare.

" Che, troppo spesso, i Vigili chiudano un occhio è un dato di fatto "
E il motivo? ovviamente che ci sono miliardi di leggi imb3cilli che NON rispettano il mondo reale ma scritte da politici che vanno in giro con autista per tutta la loro vita.
Come vedi alla fine stai dicendo quel che dico io dall'inizio: il cds fa talmente schifo che nemmeno i tutori lo fanno rispettare..

o aumentiamo a dismisura i tutori della legge o buttiamo quella schif3zza di cds e togliamo le regole NON CONTROLLOLLABILI

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche l'asfalto è un plus non un must: torniamo alle strade di terra battuta!

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi ragionamenti ci fanno tornare indietro con la civiltà, altro che progresso!

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

I Vigili a Milano sono praticamente spariti. Cosa devo dire?! Se le forse dell'ordine sono, per vari motivi, le prime che latitano, è ovvio che la cosa non vada bene. Ma qui entrano in gioco problemi politici e di danaro (tagli, ecc) oltre che di priorità. Che i Vigili non dicano nulla non significa nulla: le leggi sono chiare. Pretende che i Vigili sanzionino tutte irregolarità?! Impossibile e utopistico. Allora tutta la gente che urina sui muri in pieno giorno? O le centinaia di infrazioni stradali che, nonostante le leggi, la gente commette? Che, troppo spesso, i Vigili chiudano un occhio è un dato di fatto ma di certo non è pratica giusta e corretta. Poi magari capita, invece, che diano una multa enorme a un bambino che butta per terra la carta di una caramella. E allora?! E' ovvio che la perfezione non esiste. Ma qui stiamo parlando non del problema di chi deve far rispettare, bensì della legge stessa. E sono due argomenti ed argomentazioni (nonché problemi) decisamente diversi. Ma vi state arrampicando sugli specchi (e pure insultando: avanti così che più gente vede quanto siete piccoli, meglio è)

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Alzare i limiti in autostrada mi sembra poco sensato. Più inquinamento, più incidenti, tempi di percorrenza ridotti di pochissimi minuti.

Rigurado al casco obbligatorio per le bici c'è un bell'articolo sul foglio (che parla anche delle altre questioni): non riduce gli infortuni e i paesi che, come detto, sono 10 anni avanti a noi in questo campo, l'hanno capito. Sullo stop avanzato ben venga anche se la strada maestra è ridurre le carreggiate delle auto per far posto a una rete espressamente per le bici. Esclusi quindi anche i pedoni, che già oggi camminano con la faccia al cellulare sulle ciclabili e si spaventano quando suoni prendendoti pure a male parole. In olanda, se un pedone mette un piede nella ciclabile lo stendono senza pietà.
Comunque ottime le norme ma quello che più serve, ribadisco, sono nuovi spazi nelle strade. le città non devono essere regno di auto e parcheggi ma di pedoni, ciclisti, passeggini hoverboard e via dicendo.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Andrea Galeazzi non è il Padre Eterno, anzi, è stato tanto criticato per quel video (leggetevi i commenti prima di farvi belli con la vostra supponenza anarchica da quattro soldi!). Ha sbagliato sia per come si è comportato sia per le cose che ha detto. Lo si vede chiaramente girare col monopattino sul marciapiede e fare altre cose, ad oggi, vietate. Non è stato di buon esempio. Ora, che vi attacchiate a quello che fa un personaggio pseudo noto/pubblico, non è una scusante per imitarlo o per rendere giusti certi comportamenti: certo che se avete YouTube come maestro di vita, beh, stiamo freschi viste e le porcate ed i comportamenti sbagliati e incivili che vengono pubblicati.

Mi stupisco come HDBLOG permetta a questi personaggi di propagandare comportamenti palesemente contrari alle leggi quali quelli che sono stati espressi con forza (e credendo, per di più, di essere furbi e dalla parte della ragione) nei messaggi precedenti.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Come dimostrato da mille ricerche, il casco obbligatorio per i ciclisti non ha ridotto ne morti ne infortuni. Di fatto è inutile.

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

E adesso vai a piagnucolare da questi vigili.

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

sei bravo ad attaccare me ma ovviamente non una parola contro i vigili di milano.

Ripeto, più di 10 anni di guida in bici sui mariapiedi e i vigili non hanno mai detto nulla, l'unico a piagnucolare sei tu, fatti due domande

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh ma proprio non sa cosa dire...mi sorge il dubbio che lei non sia mai salito su una bici...

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Eccolo come volevasi dimostrare quando l'anarchico da quatro soldi non sa cosa dire, scatta l'insulto. Tra l'altro, come da copione, lei disprezza anche l'educazione lessicale (c'era da aspettarselo da troglodita quale è): io a chi non conosco mi rivolgo dando del lei, se a leinquesta cosa non la fa dormire la notte, è un problema tutto suo. Rispetti le leggi, incivile sa strapazzo!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

(1 di 2)

Non so quale esempio tu abbia letto, o cosa tu abbia capito, per farti pensare che potesse confermare la tua tesi ma non è così.

E se la prima circolare non ti basta, eccoti la seconda, in cui si legge:

"Ai sensi dell'art. 41, c. 15, in assenza di lanterne per velocipedi, il comportamento dei ciclisti sulle intersezioni semaforizzate deve essere analogo a quello dei pedoni, ossia deve conformarsi al disposto dell'art. 41, c. 5.
In tal caso, o anche in assenza di semaforo, i ciclisti possono attraversare in sella alla bicicletta, con le ovvie limitazioni dl cui all'art. 182, e. 4, del Codice."

https://quesitisullastrada.it/_files/200000075-1f52f21bf0/CORSIE%20BICI%20E%20COMPORTAMENTO%20PEDONI%20PARERE%20513%20DEL%2024.1.2013.pdf

Se avessi ancora qualche dubbio non esitare a farmelo sapere, sia mai che la terza circolare possa fugare i tuoi ultimi dubbi.

p.s.
Se ti stessi chiedendo cosa dice l'art 41 comma 5, spiega come comportarsi coi colori rosso, giallo e verde dei semafori.

T
Tuone 01 Jan 1970 @ 00:00

Con l'esempio che fai tu non fai che darmi ragione, la fonte da te citata del ministero parla di attraversamento di una intersezione semaforizzata, non di un attraversamento pedonale "classico" ( cioe senza semaforo)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed è altrettanto vero che nella giurisprudenza, ciò che non viene esplicitamente vietato è consentito. A maggior ragione se il Ministero dei Trasporti, interrogato sull'argomento, per ben due o addirittura tre volte, ha emesso parere positivo. Questa è una delle circolari, in cui si legge:

"Durante l'attraversamento di una intersezione semaforizzata, i ciclisti possono peraltro procedere in sella al velocipede, purché non siano di intralcio o di pericolo per i pedoni che procedono sul medesimo attraversamento pedonale;"
https://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/15/files/semafori-comportamento-ciclisti-nota-ministero.pdf

Gli attraversamenti ciclabili sono in concomitanza con le piste ciclabili, in quel caso non c'è alcun dubbio.

Se per esempio, in tutti quei casi in cui la ciclabile non c'è, io (ciclista urbano da sempre) devo girare a sx, non mi fermo in mezzo ad un incrocio ma uso le strisce pedonali per attraversare in sicurezza.
È solo buon senso.

Piccola considerazione a margine: solo in questo Paese (spero e temo) si criminalizzano così tanto i ciclisti, quando invece se aumentassero sarebbe un bene per tutti. Bah

Qui trovi (se t'interessa) un approfondimento, pubblicato su "il centauro" rivista dell'ASAPS:
https://www.asaps.it/downloads/files/art_pag_50_n_187.pdf

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahah mitico matt7even, verissimo :)

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Lascialo perdere, lui è il ministro delle polemiche spicce.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Sciare non è un mezzo di trasporto alternativo all'automobile. Così come non lo è il ciclismo sportivo. Infatti non c'è associazione ciclistica al mondo che sia per l'obbligatorietà del caschetto ma non ne consigli l'uso a bambini, anziani e sportivi, cioè a coloro che potrebbero cadere da soli e in cui il casco (con la sua omologazione per cadute a 20 km/h) potrebbe essere utile.

Ma se vieni investito da un'auto, il pericolo numero dei ciclisti di tutto il mondo, non c'è caschetto omologato che tenga (come purtroppo dimostrano i tanti fatti di cronaca che hanno visto ciclisti professionisti venire investiti e morire malgrado avessero il caschetto)

T
Tuone 01 Jan 1970 @ 00:00

è altresi vero che si chiama attraversamento pedonale, non ci dev essere nessun articolo sul cds, in quanto una bicicletta non è un pedone.
Per ovviare a questo è stato introdotto l'attraversamento ciclabile

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahahah sei proprio un rifiuto della società e sei pure un bigotto.
figura di palta? ahahah ok sei pure una cariatide
Piantatela con il LEI, al massimo usate il VOI.
Vi ho fatto notare oggettivamente che il cds è un agglomerato di ipocrisia ma non siete in grado di comprenderlo, vi mancano le basi della logica.
Voi non siete nemmeno in grado di comprendere la differenza fra oggettivo e soggettivo

L
LTL 01 Jan 1970 @ 00:00

Seguendo il tuo ragionamento però allora le piste da sci dovrebbero essere deserte perché qualche anno fa era stato introdotto l'obbligo di uso del casco (forse solo per i minorenni, non ricordo bene). Invece le località di montagna pullulano di persone.

Idem quando estesero l'obbligo del casco in motorino 50cc anche ai maggiorenni, io di motorini ne vedo in giro.

Personalmente non ho un opinione sul casco da bici (però anche nelle gare ciclistiche è obbligatorio, forse c'è una ragione per l'obbligo? non so), ma chi vorrà andare in bici si adeguerà.

L
LTL 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, ne parlavano ieri alla radio, ma in Germania rispettano la distanza di sicurezza in autostrada, anche se dietro hai delle supercar non trovi uno che si attacca a 5 metri dalla tua macchina e ti sfanala.
Sono molto più civili.

Inoltre in Italia alzare il limite a 150Km/h significa mettere il limite a 200Km/h perché per via delle tolleranze fino a 198KM/h si rischia solo una multa, che chi ha il leasing spessissimo non paga (o spesso la paga l'azienda e non il conducente).

Vuoi mettere sulla stessa strada tir a 80Km/h e auto a 200? Io no.

E
Enrico Dunghi 01 Jan 1970 @ 00:00

concordo, ma infatti andiamolo a dire a chi giustifica qualsiasi cosa con un POVERINO....

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio. Come chi fuma e poi si fa curare il tumore a spese della collettività o chi si sfonda al McDonalds e poi chiede aiuto.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

20-25 km/h?
Ma guarda che non è la Coppa Cobram. La gente che va a lavorare in bici va decisamente più piano

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo pure che se ognuno rispettasse le regole non si dovrebbe uscire corazzati.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Non parlo con uno pseudo anarchico che si vanta di non rispettare le regole della società in cui vive. Se lei pensa di fare la figura del novello rivoluzionario, sappia che sta solo facendo una grandissima figura di palta. Il mondo è grande: se non le stanno bene le leggi italiane, di alternative ne ha tantissime.
Bigotto?! Lei si permette di dare del bigotto a me che rispetto le regole e leggi e mi incavolo se c'è in giro chi, come lei, si vanta e va orgoglioso di seguire le proprie personali leggi?! Va beh, ma stiamo ancora qui a discutere?! Si faccia eleggere Ministro dei Trasporti e stracci il codice della strada...poi lo rifaccia a suo piacere...sempre se ci riesce. E poi ci si lamenta se in giro ci sono solo maleducati senza il minimo rispetto delle regole...eccoli qui i furbi che sanno tutto loro!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

La sicurezza stradale non si limita all'educazione ma si basa anche sulla fisica e sugli imprevisti che possono accadere su una strada pubblica che non ha i presupposti per essere una pista, anche per il sol fatto di essere circondati da altre macchine in cui non ci sono piloti alla guida e la cui velocità può essere nettamente inferiore alla tua, il che rappresenta da solo un fattore di pericolo.

L'unico motivo per cui ti lasciano scorrazzare a quella velocità, è solo per la grande resistenza che le case automobilistiche teutoniche oppongono nel conformarsi ai limiti di velocità della stragrande maggioranza delle strade del mondo. In cui sanno che all'aumentare della velocità, si raddoppiano i consumi, l'inquinamento e si moltiplicano esponenzialmente le probabilità che un incidente si trasformi in fatale, dato che i sistemi di sicurezza attivi e passivi, sono testati fino ad una velocità di 64 km/h.

h
hassunnuttixe 01 Jan 1970 @ 00:00

"(due veicoli che si scontrano in direzione opposta la velocità di collisione è la somma di entrambe la velocità, quindi un'auto che va a 30 e una bici che va almeno a 15 si hanno 45km/h)"
Ma tu Fisica dove l'hai studiata? Su Topolino? ahahahahahaha

F
From Monkey Island 2 (bannato) 01 Jan 1970 @ 00:00

il punto non è il ponte, il punto è che con seperficialità si bollano argomentazioni altrui senza sapere minimamente di cosa si sta parlando. Chiaramente quella del ponte non è una questione di velocità, ma è una prova tangibile di quanto le nostre infrastrutture non siano sto tripudio di tecnica che tu dici. E comunque ribadisco, non sono assolutamente contrario, laddove possibile a un innalzamento dei limiti. Per quanti riguarda tutti gli argomenti che mi imputi di non aver preso in considerazione, ti rispondo dicendo che ho toccato ampiamente in altri commenti.

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Come immaginavo ti sei impegolato e ora tiri fuori di tutto e di più. Come se il ponte non sarebbe crollato con anche velocità 90 come limite.
Va bene voler essere critici, ma su una cosa del genere andare a tirare fuori cose che sicuramente sono già state valutate al momento della costruzione, mi pare del tutto fuori luogo.
Tu dici che già ora l'asfalto non è uguale, benissimo, ma non sta a chi introdurrà questo alzamento del limite a dover controllare, bensì gli organi per la manutenzione e la sicurezza che poi porteranno le loro relazioni e nel caso di situazioni non a norma in teoria dovrebbero essere sistemate per tornare regolari.
Ma questo dovrebbe già essere ora così e l'innalzamento del limite non c'entra niente.

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

"Finchè la gente ragiona come lei, non c'è speranza! La allunga di 5 minuti e rispetta regole, gli altri e il CdS! "

i bigotti ign0ranti come te rovinano l'italia.
uso la bici da quasi 10 anni a milano, al 99.9% sul marciapiede e decine di volte ho incrociato i vigili, indovina quante multe? ovviamente zero perché i vigili vivono nel mondo reale e sanno benissimo che non ci sono ciclabili.

"Serve affrontare la vita con intelligenza e rispetto di tutti."
no, serve stracciare il codice della strada che è solo l'emblema dell'ipocrisia, purtroppo c'è gente che non ha l'intelligenza sufficiente per capirlo e tu sei uno di quelli.

scommetto che sei uno che si strappa le vesti quando vede auto parcheggiate sul marciapiede

F
From Monkey Island 2 (bannato) 01 Jan 1970 @ 00:00

assolutamente, le infrastrutture odierne sono un tripudio di tecnica e tecnologia! se ne cadono i ponti, ma che sarà mai, scegliamo proprio le cose sbagliate da analizzare. tutti a comprare la macchina nuova e a fare il corso di guida, che le nostre autostrade sono costruite così bene da poterci permettere di rimuovere qualsivoglia limite di velocità ( e per la cronaca, in linea di massima sono più che favorevole a un innalzamento dei limiti di velocitá , se fatto con criterio, non in base al solo "numero di corsie")
E comunque, tornando all'argomento asfalto il fatto che rispetti determinati standard non significa che sia uguale da per tutto. Percorro quotidianamente la Salerno - Reggio Calabria e ci sono dei tratti dove effettivamente sotto il cu10 sento più grip e altri in cui ne sento meno... Appunto rispetta ovunque degli standard, ma non è tutto uguale, ci sono dei tratti in cui semplicemente è meglio o il contesto geologico è migliore.

A
Alex 69 01 Jan 1970 @ 00:00

Io in Germania ci sono spesso e ti assicuro che si corre quasi dappertutto. Le autostrade tedesche sono molto più trafficate di quelle italiane e non usano asfalto drenante! Le autostrade italiane hanno anche divisori molto più efficaci, cioè più spessi e alti, quindi a livello sicurezza le autostrade italiane sono migliori. La sicurezza è però sempre determinata dall’educazione di chi guida, che implica saper regolare la velocità in base alla situazione. In Germania viaggio anche a 260/280 dove possibile ma allo stesso modo ci si adegua ai 80/100 se necessario.
Baso le mie opinioni su 80 mila km anno fatti da 30 anni dal nord Germania a sud Italia (Campania e Puglia) dove le autostrade campane, ad esempio, sono assolutamente a livello di quelle tedesche.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

I limiti non andrebbero alzati da nessuna parte (tranne quelli da 20 o 30 che ogni tanto si vedono, o i 40 km/h sulle rampe autostradali), dato che già si corre con questi limiti e dato che gli incidenti ed i consumi (e quindi l'inquinamento) salirebbero.

Infatti in tutto il mondo i limiti di velocità sono simili ai nostri, se non più bassi, tranne che in Germania (che riciccia sempre fuori quando si parla di limiti) dove anche lì si sta discutendo se non continuare ad eliminare completamente le strade senza un limite obbligatorio (dato che prima erano di più).

Anche perchè i guadagni in tempo sono minimi, su un percorso di 50 km, passare da 130 a 150 km/h si risparmiano 3 minuti; su 300 km il risparmio sarebbe di 18 minuti... Senza traffico ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- In quei Paesi in cui si vuole incentivare l'uso delle due ruote e si pensa alla loro sicurezza, è permesso circolare in coppia (anche in extraurbano), perchè in coppia si è più visibili e si occuperebbe abbastanza spazio per obbligare gli automobilisti a rallentare, mettere la freccia e passare ad almeno un metro e mezzo (distanza minima che in Italia, per non disturbare il prezioso automobilista, non è mai stata introdotta) impedendo così di sorpassare ad alta velocità, a filo manubrio mentre s'incrocia un altro veicolo.

Quindi, se i ciclisti non osservano scrupolosamente il codice è solo perchè se lo facessero non garantirebbero la propria incolumità, non certo per dispetto o ribellione.

- Non c'è nessun articolo del CdS che imponga ai ciclisti di condurre a mano la bicicletta nell'attraversare le strisce pedonali, tranne nei casi in cui si è "d'intralcio o di pericolo per i pedoni". Questa purtroppo, è l'ennesima leggenda metropolitana dura a morire. A conferma di quel che affermo, oltre al buon senso, ci sono anche due, se non tre, circolari del Ministero.

E
Enrico Dunghi 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo pure che ci si aspetta che siano sempre gli altri per primi a rispettarle...

E
Eros Nardi 01 Jan 1970 @ 00:00

in teoria saresti obbligato a stare sulla ciclabile ma una ciclabile fatta bene prevede gli attraversamenti anche verso strade che non hanno una ciclabile a loro volta.. in periferia non vedo quasi mai gli attraversamenti fatti in questo modo quindi direi che ci sta il tuo ragionamento

s
skip to my lou 01 Jan 1970 @ 00:00

che senso ha aumentare i limiti in autostrada? tutta europa ha limiti più bassi o come i nostri, la mitologica credenza delle autobahn tedesche senza limiti è ormai poco più di una bufala visto che son sempre più i tratti autostradali che per vari motivi hanno inserito limiti di velocità.
abbiamo una delle reti autostradali più vecchia, peggio manutenuta e trafficata d'Europa e vogliamo alzare i limiti? senza contare il problema inquinamento che certo non migliorerà considerando che la cilindrata media in Italia è intorno ai 1450 cc e un motore del genere a 150 km/h consuma esponenzialmente di più

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino a prova contraria sono libero di avere un mio parere e di esprimerlo, possibilmente senza essere insultato.

Il primo concetto è il cosiddetto "diritto di parola", mentre il secondo di chiama, banalmente, "educazione".

Forse dovresti ripassarli entrambi.
Un saluto.

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

No, in realtà volevo mostrarle come il comune dove abito, decida di "tagliare" una ciclabile per poi riprenderla 200 metri più avanti, lasciando pure un cartello con scritto "auto contromano".

Lei in principio ha ragione, ma ciò che manca, anche a lei, è il buon senso per capire alcuni paradossi e situazioni che vengono gestite male al livello di pianificazione dei flussi del traffico in alcune città, lasciando - in centro storico - le persone con la bici allo sbando più totale, non trovandoci un posto. Eppure le persone che si muovono in bici sono moltissime, ma noi non siamo considerati. Le ciclabili finiscono in zone dov'è presente un posto auto(!) oppure ci fan passare dall'altra parte della strada nei pressi di un incrocio.
Le troppe auto in sosta non ci permettono di passare, né tantomeno di salire sui marciapiedi.

Prima di (S)parlare a vanvera senza indugio come fa lei (immagino anche che lei tutti i giorni percorra con la sua bicicletta una situazione simile), prima di additare me come una persona marcia e spregevole che non rispetta le regole del CDS, le chiedo gentilemente di mettersi nei miei panni.

Ora scenda dal suo piedistallo (un SUV probabilmente), grazie.

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli asflati sulla quasi totalità delle autostrade sono ormai drenanti, studiati in maniera apposita per mantenere velocità superiori ai limiti, infatti sono diversi come mescola rispetto agli asfalti usati per le strade statali e provinciali. Le presenze delle vie di fuga sono obbligatorie per legge da non so quanto e intendo gli appositi passaggi tra una carreggiata e l'altra per favorire soccorsi oppure per eventuali manutenzioni. Altre vie di fuga non esistono, motivo per il quale quando c'è un incidente rimangono fermi km di auto e camion in attesa che venga ripristinata la viabilità. Così come la corsia di emergenza è obbligatoria. Stai facendo un discorso che hanno già fatto in sede di realizzazione dell'intera autostrada. Al massimo puoi recriminare se le auto sono sicure subendo un impatto a quella velocità, visto che fino a ora dovevano avere le omologazioni di sicurezza per una velocità minore.
Puoi recriminare sull'educazione alla guida dei conducenti, sul fatto che gli indicatori di direzione sembra che li vendano come optional costosi e quindi molti non li hanno, sul fatto che lo stato della vettura non è perfetto, sulle troppo distrazioni alla guida, ecc... Puoi criticare un sacco di cose, ma francamente hai scelto quella che da meno problemi in assoluto.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, perchè, durante un tragitto in bici in città, esiste solo la caduta da fermo oppure lo schianto contro un veicolo che ci centra in pieno a 50 km/h. A piedi si viaggia attorno a massimo 8 km/h, in bici si può tranquillamente marciare a 20 o 25 km/h...e cadere camminando a 8 km/h è un conto, cadere in bilico su una bici a 25 km/h è tutt'altro. Si sente rumore di unghie sui vetri fin qui. Ma se non lo capisce, non è colpa mia.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che lei ha argomentato le sue idee con principi sbagliatissimi e del tutto aleatori: quando si va contro in questo modo a sistemi di sicurezza (tra l'altro economici e funzionali, poco invasivi ed alla portata di tutti) adducendo motivazioni quasi filosofiche, si fa un grave danno alla società mettendo in piazza un esempio pessimo che, se seguito, rende vani gli sforzi che molti fanno per rendere più sicura la vita di tutti visto che, nella società civile, prima del singolo viene il bene della collettività nel sio insieme.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli incivili ci sono sia tra pedoni che ciclisti che automobilisti che camionisti che conducenti dei mezzi pubblici...e allora?! CQuanta gente abbandonaal'immondizia sui marciapiedi per non fare la differenziata? E allora siamo tutti autorizzatiaa farlo?! Ci mettiamo a fare tutti i porci comodi nostri perché "tanto c'è chi non rispetta le regole"?! Tanto vale eliminare del tutto le leggi e/o tornare nella giungla se si pensa che la società civile sia un fallimento. Ma restarci dentro e fregarsene delle regole mostrando altri comportamenti incivili per giustificare i propri è indice di idee poche e confuse...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

No, tranquillo. Non sei l'unico. Non c'è associazione di ciclisti al mondo che appoggi l'obbligatorietà dell'uso del caschetto per i ciclisti. Anche se praticamente tutti, invitano ad indossarlo ad anziani, bambini e ciclisti sportivi, cioè coloro che hanno più probabilità di cadere da soli * ma in tutti gli altri casi, in cui si è vittime di scontri con le auto, purtroppo non c'è caschetto, se pur omologato, che tenga.

* Perchè come scrivevo sotto: "I caschi da bicicletta europei sono omologati secondo lo standard DIN EN 1078 i cui test prevedono la caduta del casco da una altezza di 1.5 metri con un impatto a 19.4 km/h."

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra evidente che il caschetto vada a ridurre e non ad incentivare.

A quanto pare lo vedo solo io, oppure va bene così...

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Azz, no, qua assolutamente no.
Ma sull'autostrada ligure sarebbe impossibile... :-)

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho detto i 50ini, non gli scooter.

Comunque non c'è necessità di offendere... ("per fortuna di gente intelligente ce n'è ancora")

In Olanda, appunto, è facoltativo. Tantissimi lo usano, ma è giusto che sia così (facoltativo), a mio avviso.

L'Australia la conosco bene, essendo australiano io stesso. Ed è uno dei pochi Paesi dove è obbligatorio, tra l'altro (e non chiudono un occhio, mai).

In ogni caso vedremo quanti abbandoneranno l'auto per passare alla bici, grazie al casco obbligatorio.
Chi la usava prima potrebbe decidere di continuare ad usarla (o meno). Di sicuro non è un incentivo per chi già non la utilizzava.

In Italia abbiamo bisogno di più bici e meno auto.

Parere mio, senza offese.

L
Lu 01 Jan 1970 @ 00:00

Lavori forzati per quelli

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Non penso sia da aggiungere altro

https://uploads.disquscdn.c...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è così, in tutti i Paesi in cui vige l'obbligo del caschetto si è ridotta la platea dei ciclisti.

E no, non c'è nessun obbligo sul vestiario ma è vero che se ne sta discutendo in sede Europea.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
Io in moto ho obbligo di Casco integrale giubbino ronforzato, guanti protettivi e pantaloni rinforzati... Li metterei anche se non fossero obbligatori...

Infatti non sono obbligatori ma forse lo saranno, dato che al Parlamento Europeo è in discussione una norma del genere ma per adesso sul nontro CdS si legge:

Art. 171. Uso del casco protettivo per gli utenti di veicoli a due ruote.

1. Durante la marcia, ai conducenti e agli eventuali passeggeri di ciclomotori e motoveicoli è fatto obbligo di indossare e di tenere regolarmente allacciato un casco protettivo conforme ai tipi omologati, in conformita' con i regolamenti emanati dall'Ufficio europeo per le Nazioni Unite - Commissione economica per l'Europa e con la normativa comunitaria (1) (4).

Bici a controsenso? Mah

Il "senso unico eccetto bici" esiste già in molti Paesi europei dove si vuole incentivare l'uso della bici ma anche in Italia è possibile introdurlo, spetta ai Comuni permetterlo.

E per concludere, in tutti i Paesi in cui si è introdotto l'obbligo del caschetto da bici, si è ridotta la platea dei ciclisti. Bisogna anche ricordare che i caschetti non sono come quelli da moto e a differenza di quest'ultime, dove è più facile cadere da soli, gli incidenti in cui sono coinvolti maggiormente i ciclisti sono con altri mezzi a motore, in cui un caschetto, purtroppo, non fa la differenza.

Le uniche cose che migliorerebbero la sicurezza sarebbe una maggiore educazione stradale (soprattutto degli automobilisti, i forti sulla strada), un codice più a favore delle due ruote (come quello olandese) e più piste ciclabili. Il risultato sarebbe avere più ciclisti per le strade, il che equivarrebbe a maggiore sicurezza (per tutti)

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

No, no, no... assolutamente non devono essere tutti come me. Anzi, meno persone sono come me, meglio è (per il pianeta, intendo). :-)

Il mio è soltanto un parere personale: sono abbastanza convinto che in presenza di un simile obbligo l'uso della bici non solo non sarebbe incentivato in alcun modo, ma addirittura tenderebbe alla riduzione.

Attenzione che non tutti abitano in città: nei paesini (come il mio) le bici sono la normalità. Nessuno usa il casco (e sinceramente non vedo neanche tutto questo pericolo, in assenza quasi totale di traffico per 3/4 dell'anno).

Per le bici contromano anche io trovo sia qualcosa di poco sensato.
In campania non lo so, ma al nord (in città come Genova, piene di scooter) i 50ini si sono ridotti in modo evidente, mentre sono aumentati a dismisure i 150-250-300, dove il casco era già obbligatorio.

In moto obbligo di pantaloni rinforzati? Davvero? Non lo sapevo, pensa.
Qua vedo gente in moto in pantaloni corti... e soprattutto nessuno con i pantaloni rinforzati.

F
From Monkey Island 2 (bannato) 01 Jan 1970 @ 00:00

tipo di asfalt? presenza di via di fuga? sto rispondendo così di getto, ce ne sarebbero anche altri centomila che contano onestamente quanto il numero di corsie.

D
Draco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se cadi da una bici hai più possibilità di sbattere la testa su un marciapiede o un palo o un auto

D
Draco 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbero aumentare ill limite da 250 watt ad almeno 350, sempre con limite dei 25km/h e poi la possibilità di andare anche solo con l'acceleratore, con una bici normale se pedali li superi!

D
Draco 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è redicolo specialmente se contromano ed in discesa!

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

ok

c
caffeine666 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmmmmmm quindi se tu rinunci alla bici per un caschetto di 200gr devono essere tutti come te? Io in moto ho obbligo di Casco integrale giubbino ronforzato, guanti protettivi e pantaloni rinforzati... Li metterei anche se non fossero obbligatori...
Sono molto peggio le altre norme... Bici a controsenso? Mah

Ma poi 50 e 125 spariti dove? Conosco comuni campani dove ci sono più scooter che persone...

V
Vitolo 01 Jan 1970 @ 00:00

E adesso ci vorrebbe anche il casco obbligatorio in bici per tutti o pure fino a 14 anni come in Francia

A
Alex 69 01 Jan 1970 @ 00:00

Grandi, auguro che ci riescano davvero. Permettere più libertà alla mobilità su bici farà crescere il rispetto come già avviene qui in Svizzera. Ne beneficeranno tutti, automobilisti compresi. Positivo al 100% anche l’aumento a 150 km/h che non compromette assolutamente la sicurezza in autostrada. Si tratta comunque di ufficializzare una velocità che tutti ritengono giusta.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli scooter quasi spariti?! Forse lei vive sul Monte Bianco...
Chi non si ama e, per di più, dev'essere un costo per la collettività in caso di incidente, ben venga che smetta di usare la bici: vorrà dire che riacquisterà la sua libertà altrove ed in altro modo. Che molti seguano il suo esempio, beh direi proprio di no: per foruna di gente intelligente ce ne è ancora e quasi tutti i bambini che vedo io vengono, fortunatamente, abituati ad usare il casco fin dalle prime pedalate. E non penso soffriranno mai di privazione di libertà.
Infine, in Olanda dove non è obbligatorio, tutti lo usano (e di bici ne girano). Lei forse si riferisce all'Australia dove il caaco è obbligatorio ma non è che ci sia una grande tradizione e cultura ciclistica...

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

grazie 👍

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

non li hai mai beccati? capitano spesso, specie in primavera-estate

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

vorrei proprio vedere passare ciclisti in contromano nelle vie con limite di 30 allora strette, dove i pullman passano a filo.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se anche un solo ciclista dovesse evitare di morire o restare invalido grazie al casco allora l'obbligo ha tutte le ragioni di esistere

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo pure che gli italiani hanno bisogno sempre di qualcuno che li guidi perchè sono incapaci di ragionare secondo coscienza e di seguire le regole.

In alcuni Paesi mi ricordo che il gpl/metano lo fanno come self service ma in Italia è solo servito. Un esempio tra i tanti.

Gli italiani si sa che sono indisciplinati.
Ad ogni modo se il casco è per una questione di sicurezza (e non ne dubito), vai a vedere quante persone sono morte in un anno, per essere state investite. Facciamo mettere un casco anche mentre si cammina per strada o si attraversa la strada (spesso non sulle strisce)

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbè hai idee diverse, le rispetto ma non le condivido. Però l'ultima parte, permettimi di dirtelo, è una cosa che davvero odio sentire perchè è stup1da: se sono uscito ad una certa ora è perchè prima non potevo farlo, non perchè non volevo farlo, e se mi trovo un gruppo di amici che pedala allegro in mezzo alla strada, occupando tutta la corsia, a 25 all'ora scarsi mi girano un po' le balle perchè devo rallentare, perdere tempo e rischiare un incidente, questo solo perchè loro, pur avendo una strada fatta apposta per loro si sono messi in mezzo su quella principale. Come ho già detto sono contrario a questo tipo di comportamenti, poi è ovvio che se il campione di ciclismo di turno si allena in una zona senza piste sarà in strada, non c'è problema, che pedali pure e che si alleni, il problema sono i maleducati che se ne approfittano e pensano di essere i padroni della strada, creando rallentamenti e disagi a tutti gli altri, quando potrebbero usare la comoda pista ciclabile che hanno di fianco. Comunque nel grafico riportato ci sono gli incidenti, non c'è scritto la causa, chi ti dice che siano tutti causati da manovre errate di automobilisti? capisco sia sbagliato dare tutta la colpa da un lato, ma anche darla dall'altro lo è altrettanto

L
Lu 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa non capisci della frase "Codice della Strada, novità in arrivo per bici, monopattini, hoverboard e non solo" e della parola "propongo"?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se in nessun Paese (che io sappia) è fatto obbligo ai ciclisti che si allenano per strada ad usare le ciclabili, anche laddove il loro numero è maggiore che da noi, mi spieghi perchè mai qui si dovrebbe introdurre tale obbligo?

Sai che in molti Paesi è consentito pedalare in coppia, proprio per maggiore sicurezza e proprio per i motivi che ho esposto?

Mi dici in quali casi i ciclisti abbiano rappresentato un pericolo per gli automobilisti, tanto da sentire la necessità d'introdurre la norma che tu auspichi? Se vuoi ti elenco io i casi in cui gli automobilisti hanno rappresentato un pericolo, anche nei casi in cui i ciclisti son stati ligi alle regole. Oppure pensi che l'Italia fosse, nel quinquennio 2011-2015 (dubito che la situazione oggi sia migliore), uno tra i Paesi più pericolosi in cui pedalare per km percorsi, a causa dell'indisciplinatezza dei ciclisti? *

Se un ciclista sta in mezzo alla strada (io che ho imparato a pedalare prima di guidare e sono di quella generazione che a 15 anni guidava la seicento dello zio sulle strade siciliane) rallento, metto la freccia, mi assicuro che dall'altra parte non arrivi nessuno e supero ad ALMENO 1,5 metri di distanza. Se la strada è a doppia corsia per senso di marcia mi sposto nell'altra.

Un mio collega è un cicloamatore e la sua media è di 30-33 km/h.

Il fatto è che io vorrei più bici per le strade e meno macchine. Il secondo fatto è che oggi i ciclisti in allenamento non hanno l'obbligo di usare le ciclabili, nemmeno quelle riservate, fattene una ragione. Se hai fretta e hai paura di arrivare in ritardo, esci prima di casa. Punto.

https://www.itf-oecd.org/sites/default/files/docs/cycling-safety-roundtable-summary.pdf

https://uploads.disquscdn.c...

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente. Su questo sono d’accordo.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la cintura in macchina non mi dá alcun fastidio.

Il mondo intero gira in bici senza casco, ci sarà un perché.

j
jacksp 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche a te come a quello sopra puzza la vita, se hanno messo l'obbligo del casco ci sarà un motivo, no?
O davvero pensi che lo abbiano messo per far guadagnare chi produce i caschi?

j
jacksp 01 Jan 1970 @ 00:00

Fastidioso mettere un casco? Ma stai scherzando?
Allora ti è fastidioso mettere anche la cintura in macchina?
Deve proprio puzzarti la vita..

M
Maury "Kinder" 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo ma ci vogliono corsie dedicate e non pazzie come bici contromano che se un ciclista mi compare a tutta birra dietro a una curva e lo prendo in pieno ho colpa io in macchina...

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Un discorso è imporlo, un discorso è lasciarlo facoltativo e decidere di indossarlo.

Usando la bici tutti i giorni lo troverei abbastanza fastidioso da pensare di cambiare mezzo.
Immaginiamoci come reagirebbe chi la bici non l’ha nemmeno mai usata... non un grande incentivo, dopotutto.

M
Maury "Kinder" 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, per quelli che hanno problemi di flatulenza....

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c’è alcuna necessità di incentivare l’uso dell’auto.
I milioni di veicoli circolanti sono più che sufficienti, e da lì anche tutti i problemi di sicurezza annessi.

Le biciclette sono poche, troppo poche.

M
Maury "Kinder" 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stesso discorso si potrebbe fare sulla cintura della macchina seguendo il tuo ragionamento...

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente non hai avuto una gravidanza o una donna vicino in gravidanza !Ma dico io la scienza e la medicina contano qualcosa in questo paese o siete tutti diventati scemi da un giorno al altro

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah non mi sembra un grosso problema il casco da ciclista... io lo ho preso anche se non è obbligatorio dopo avere assistito ad un paio di incidenti e visto le conseguenze.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

In tutti i paesi dove le bici vengono usate regolarmente e con frequenza ben superiore a quanto avviene in Italia, il casco è facoltativo e non obbligatorio.

Se qui mi imponessero il casco, io (che giro sempre in bici) smetterei di usare la bici.
Come me molti altri.

In ogni caso il settore andrebbe incentivato e non penalizzato: il casco di sicuro non incentiva l’uso della bici, come non ha incentivato l’uso degli scooter 50 (che sono quasi spariti).

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti... non hai letto la sua premessa...

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il casco uccidono le bici.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

A Milano sono in test, con la relativa normativa (in test pure quella).

Ho visto un servizio, non sono di Mi.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciclisti in autostrada?

X
Xanaphia 01 Jan 1970 @ 00:00

Effettivamente hai ragione, anche se io considero queste ciclopedonali anche quando non lo sono. Gli unici casi in cui ai ciclisti è permesso andare in strada è quando la pista è promiscuo, cioè senza suddivisione.

https://uploads.disquscdn.c...

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo distruggono?! Per un caschetto da 30 o 40 euro che nemmeno sente quando ce lo ha su?! Dicevano la stessa cosa con l'introduzione del casco per le moto...
Per fortuna non è come dice lei, tant'è che c'è sempre più gente, negli ultiimi anni, che lo usa di sua sponte.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Se impongono l’uso del casco distruggono il settore ciclismo.
Non ci vedo nulla di positivo.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Finchè la gente ragiona come lei, non c'è speranza! La allunga di 5 minuti e rispetta regole, gli altri e il CdS! Vuole vivere in società? Bene, accetti e rispetti le regole! Mi sembra di sentire quelli che giustificano i parcheggi jpin divieto di sosta al grido di "ma dove la metto?!). Semplice: prima di acquistare la seconda o terza auto, valuti se nella zona il parcheggio manca o meno. In caso compri/affitti PRIMA un box e poi l'auto. E aluti. Nessuno obbliga a comprare l'auto (o un'auto in più) e non è ammissibile ragionare sempre e solo pensando ai propri porci comodi dando la colpa, a posteriori, a qualcos'altro. Serve affrontare la vita con intelligenza e rispetto di tutti.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

No, no, era solo una puntualizzazione.

Detto che se qui obbligano a mettere il casco, a mio parere, ammazzano il settore... altro che incentivo.
Sarebbe da pazzi, a mio avviso.

Personalmente sono sempre in bici, ma il casco non lo metterei.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Dire che è dimostrato che la svolta a destra col rosso per una bici sia sicura, penao possa annoverari tra le nuove figure retoriche di questo secolo! Se c'è un semaforo rosso, ci si deve fermare: qui neghiamo l'abc del CdS (stessa cosa per il contromano).

L
LucaMW 01 Jan 1970 @ 00:00

È un problema di soldi, se dovessero aunentare gli incidenti i concessionari non potrebbero aumentare i pedaggi.

h t tp : / / autologia. net/lingiustizia-corre-autostrada/

Qui è spiegato tutto nel dettaglio.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma poi, significa dover disegnare nuove ricghe ad ogni incrocio con semaforo?!?!

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

il mio picco più alto è di 58 km/h, e non vedo che problemi abbia una ciclabile, è asfalto come la strada principale, e di solito non vanno così forte, solo in discesa o in brevi scatti, mica sono tutti corridori del giro d'Italia, la maggior parte gira sotto i 30 all'ora. Non hai capito cosa ho detto sugli incidenti, la loro presenza è si un motivo in più per incidenti, come lo è la presenza di ogni altra entità che si muove in strada, se c'è qualcosa allora può esserci un incidente, a prescindere da quello che è, quindi visto che già in strada ci sono le auto se a lato c'è una comoda pista che usino quella. Comunque dimmi, se un ciclista sta in mezzo come lo superi? invadi completamente l'altra carreggiata? Tra l'altro tu fai un discorso più sui professionisti, ma ce ne sono pochissimi, la maggior parte sono amatori che vanno in giro perchè gli piace, e non hanno mica la velocità di quelli di professione, anzi, in più delle volte sono delle allegre combriccole che, a 20/25 km/h, in gruppetti in mezzo alla strada, chiacchierano pure del più e del meno

L
LucaMW 01 Jan 1970 @ 00:00

Non serve che preghi... Correggo subito, errore di distrazione.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi vuoi dire che mentre sei fermo, se cadi dalla bici e non hai il casco, rischi di morire?

Allora applichiamo la stessa sicurezza anche a chi cammina per strada. In fondo quanti pedoni sono stati investiti? Se avessero avuto il casco sicuramente non sarebbero morti.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

La presenza dei ciclisti sulla strada non è fonte d'incidente, invece lo è il sorpasso azzardato. Altrimenti sarebbe vietato pedalare per la strada, come infatti lo è su alcuni tipi.

Ma in Olanda dove si incentiva l'uso delle due ruote, proprio per sicurezza, s'invita i ciclisti a pedalare in mezzo alla carreggiata. Anche negli USA stanno introducendo tale segnaletica.

Comunque è evidente che non hai mai pedalato a 30-50 km/h. È impossibile tenere quella media e quei picchi su una qualsiasi ciclabile, ecco perchè il codice li esenta.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi scusi ma lei ci è mai andato in bici?! Esiste solo lo scontro con un'auto a 50 km/h o esistono mille altre possibili cadute?! Allora leviamo gli airbag e la cintura di sicurezza in auto: tanto a 130 km/h contro un camion fermo in mezzo all'autostrada, con carambola e varie, non salverebbero la vita.
Poi se lei lo odia e pensa che limiti la sua libertà, rispetto la sua idea, ma non la giustidichi con delle cretinate. Grazie.

E
EttoreTurbodiesel 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora facessero una cosa bella e via il superbollo, chi vuole un motore di grossa cilindrata si auto tassa con i maggiori consumi
E chi, da appassionato, si vuol togliere lo sfizio del WRX o dell'M3 non deve vendere un rene all'anno

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che modificando per forza qualcosa significa migliorare: qui leggo solo idiozie. Bici contromano?! Beh, non ci siamo proprio. Possibilirà di marciare con la bici nelle corsie riservate a bus e taxi?! Altra cosa pericolosa: di solito queste corsie sononstrette (ci passnun veicolo alla volta) e poi andiamo a mischiare bus magari lumghissimi con cicilisti grandi un decimo: molto sono gli incidenti successi tra mezzi grandi quali bus o tram e ciclisti, proprio perchè spariscono presto dalla visuale del conducente del mezzo!
Poi, parcheggi per donne in gravidanza: mi piacerebbe come li verificano (aspetano che torni a riprendere la ma china la signora per constatare?!).
L'unica cosa sensata è il caschetto per i ciclisti obbligatorio.
Infine, ben vengano i monopattini ma NON sul marciapiede per carità.
Ad ogni modo, il tutto non è ancora stato votato o approvato, quindi tutto è da prendere connle pinze: sono solo proposte (sarebbe stato furbo specificarlo nel titolo).

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando ti viene addosso un'auto a 50km/h, non c'è caschetto che salvi la vita.
Allora se si vuole salvare la vita, che si obblighi ad usare il casco integrale.

Nessuno mette in dubbio che il caschetto sia pesante. Il problema è che è ingombrante e la vita, a mio giudizio non la salva

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Libertà?! E un caschetto da bici leggerissimo la priva della libertà?! Dovesse salvarle la vita, poi ne riparliamo! La libertà è un'altra cosa...

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

in estate ho sempre fatto anche più di 100km in mountain bike, adoro andare in bicicletta e la uso sempre quando posso, semplicemente chiedo che in presenza di piste dedicate a loro le usino, fine. Non ho mai detto che non debbano andare dove non ci sono, è ben diverso, ho detto che dove ci sono devono usarle. Il traffico e la pericolosità dipendono ANCHE dai ciclisti, per forza di cose visto che sono sulla strada, e tutto ciò che è sulla strada crea traffico ed è potenziale fonte di incidenti.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche il casco per le bici? Che palle.
Si dovrebbe essere liberi di scegliere. Bici è sinonimo di libertà ma se mi devo portare dietro anche il casco.....

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
Quali ricerche? dove sono state pubblichate? chi le ha condotte?

- The results indicate that helmets could have helped the most in cases of single-vehicle crashes when cyclists fell off their bicycles or hit obstacles and in certain cases when an intracranial injury was the primary cause of death. Altogether 44 cyclists (37%) from this study could have survived if they had been wearing helmets during the crashes.

Helmets would not have helped cyclists in most high-energetic crashes, especially when motor-vehicles or trains were involved. Some rear-end crashes outside urban areas also resulted in injuries when a helmet would not have helped.
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0925753517302059

- The re-analysis shows smaller safety benefits associated with the use of bicycle helmets than the original study.
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0001457512004253#bbib0105

ETC...

se nel cadere batti la testa contro un marciapiede avere un casco omologato o meno fa TUTTA LA DIFFERENZA

I caschi da bicicletta europei sono omologati secondo lo standard DIN EN 1078 i cui test prevedono la caduta del casco da una altezza di 1.5 metri con un impatto a 19.4 km/h. Ora, hai mai visto un'auto andare a 20 km/h?

Edit
O meglio: hai mai visto ciclisti investiti da una macchina a 20 km/h e finire uccisi?

- There is weak evidence that helmets are effective in reducing head injury.
https://ecf.com/sites/ecf.com/files/Helmet-factsheet-_17042015_Final.pdf

in cui si cerca di far passare una propria opinione come diretta conseguenza di quelli che si dicono essere studi scientifici (tra l'altro non citati)

- While helmets reduce the risk of head injuries and we encourage their use, in the Canadian context of existing safety campaigns, improvements to the cycling infrastructure, and the passive uptake of helmets, the incremental contribution of provincial helmet legislation to reduce hospital admissions for head injuries seems to have been minimal.
https://www.bmj.com/content/346/bmj.f2674

- so therefore the law has failed to appreciably increase the number wearing helmets but instead appears to have just put people off cycling.
https://www.nzma.org.nz/journal/read-the-journal/all-issues/2010-2019/2012/vol-125-no-1349/article-clarke

- places where cycling increased were more likely to become safer than places where it had declined. Finally, these longitudinal results are placed in the context of changes in pedestrian, cyclist and motorist safety
https://injuryprevention.bmj.com/content/early/2018/06/23/injuryprev-2017-042498

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi? Non capisco dove vuoi arrivare. Forse pensi che gli automobilisti indisciplinati siano terrorizzati dal malus assicurativo.

Quello che, sotto sotto, auspico è un codice alla Olandese, in cui il ciclista ha sempre la precedenza e dove è l'automobilista ad avere sempre l'onere della prova di non essere il responsabile dell'incidente. Però nel caso in cui s'investa un bambino con meno di 14 anni, la colpa è sempre dell'automobilista, anche se la colpa (non intenzionale) è del ragazzino.

J
Jack.IlJack 01 Jan 1970 @ 00:00

Per la bici servirebbe più tutela per chi fa strada. E regole più rigide per chi fa strada e non rispetta gli automobilisti.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè andare in bici per te è un problema per altri è un piacere, così come per chi pedala è un problema essere circondato da migliaia di auto (spesso inutili).

In poche parole vorresti che l'Italia fosse l'unico Paese al mondo ad impedire ai ciclisti sportivi di allenarsi su strade pubbliche a meno che non ci siano le ciclabili. Mi sembra un ottimo stratagemma per ridurre il traffico e gli incidenti, perchè si sa, il traffico e la pericolosità dei viaggi in auto dipendono dai ciclisti.

Per concludere, se non ci fossero i #ciclistidimerda si starebbe una pacchia ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi preoccuparti di quel che ti pare. Sentiti libero fintantoché, per supplire alla mancanza di buon senso interverrà, come al solito, la legge. ;)
http://www.notjustphysics.net/data/Curiosity/velocita_di_crociera.pdf

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

beh di fatto è così, i gruppetti di bici vanno a 30 all'ora quindi devi rallentare, se rallenti perdi tempo e se fai invasione di corsia rischi un frontale, mi sembra ovvio. I camion, le altre auto, i bus etc... viaggiano comunque a velocità normali, non serve superarli. Hanno la fortuna di avere delle strade dedicate, non vedo perchè andare a creare problemi in quelle dove circolano le auto, tutto qua. Se poi vuoi delle norme per quei posti dove la ciclabile non c'è ben vengano, ma se c'è dovrebbero stare su quella

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora in quel caso, risparmieresti ben 18 minuti... In effetti sarebbe tutto un altro vivere ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
In tutti gli altri casi devono utilizzare la pista a loro riservata, anche se ciclo pedonale

No.

- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prot. 4135 del 19 gennaio 2009

“L’art. 4 c. 5 del D.M. 30/11/1999 n. 557 “Regolamento per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili” consente la realizzazione dei percorsi promiscui pedonali e ciclabili all’interno di parchi o di zone a traffico prevalentemente pedonale, ovvero su parti esterne alla carreggiata, delimitate e protette, destinate usualmente ai pedoni, qualora le stesse abbiano dimensioni insufficienti alla realizzazione di una pista ciclabile contigua al percorso pedonale, e sia necessario assicurare continuità alla rete di percorsi ciclabili programmati.

Tale fattispecie non può considerarsi quale pista riservata alla circolazione dei velocipedi, secondo la definizione di cui all’art. 3, c. 1 n. 39 del Nuovo Codice della Strada (D.Lvo n. 285/1992), proprio perché ammette la circolazione promiscua di velocipedi e di pedoni.
Pertanto, per essa, non sussiste l’obbligo di cui all’art. 182 c.9 del Codice.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiace che gli automobilisti pensino di dover "rallentare, perdere tempo e rischiare un frontale" solo quando incontrano un gruppo di ciclisti e non quando incontrano decine di camion, camioncini e bus oppure migliaia di altre auto.

Comunque è evidente che vogliamo due cose diverse (malgrado io, solitamente, non usi la bici fuori dai centri abitati). Tu vorresti cambiare il codice obbligando i ciclisti sportivi ad allenarsi sulle ciclabili, io invece vorrei che venissero inserite più norme a favore di chi pedala.

G
Grinch 01 Jan 1970 @ 00:00

da neo patentato (2 anni) per me il senso l'ha. Troppi figli di papà con l'Audi (tra l'altro modello base con il quale si sentono dei re) che corrono e fanno slalom da pazzi. il limite non li elimina questi fenomeni ma almeno, qualora fosse presente la volante, gli possono fare il mazzo bello grande. Diciamo che è un modo di far abituare la persona a rispettare i limiti… diciamo.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

concordo...
sono alla fine dei mezzi di trasporto...quindi ci vorrebbe anche per quelli la conoscenza del codice della strada e una minima assicurazione ci starebbe...

G
Grinch 01 Jan 1970 @ 00:00

solo per il sorpasso? spesso vedo gente che non avendo gli anabbaglianti funzionanti usa gli abbaglianti per illuminare

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

le autostrade, almeno quelle al nord Italia che percorro io hanno l'asfalto in buone condizioni e drenante...

per me è fondamentale anche il traffico, in A4 in zone di caselli di città durante la settimana dalle 7 alle 9 è impensabile viaggiare a 150 per il traffico, però lo stesso tratto alla domenica o alla sera quando è deserto si può fare tranquillamente a 150...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

a me non danno fastidio, se stanno sulle piste ciclabili quando ci sono, se stanno in fila a lato strada quando non ci sono le piste ciclabili, se di sera hanno un fanale per farsi vedere, se quando attraversano la strada lo segnalano con il braccio e controllano chi arriva e se non pretendono di passare al semaforo con il rosso perchè tanto hanno una bici...

Se tutti rispettassimo le leggi si andrebbe meglio, ovvio che se tutti andiamo in giro come dei disperati la strada è una giungla...

G
Grinch 01 Jan 1970 @ 00:00

1) di ciclisti che vanno contromano già ci sono
2) rendendo "legale" nel codice il poter andare contromano se il limite è di 30km/h cosa dovrebbe fare? Dare sicurezza al ciclista e automobilista? Lo sanno che anche a 30km/h si può uccidere una persona e che è, nel nostro paese, omicidio? (due veicoli che si scontrano in direzione opposta la velocità di collisione è la somma di entrambe la velocità, quindi un'auto che va a 30 e una bici che va almeno a 15 si hanno 45km/h) Per quanto riguarda le bici dovrebbero sanzionare tutti quei ciclisti che occupano un'intera strada larga 6/7m con il loro benedetti gruppetti. Poi si incavolano se gli suoni o ti fai sentire… sicurezza stradale, insomma, mi sembra una presa per i fondelli (lo dico da ciclista)

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sposto molto per lavoro, soprattutto quando devo andare da qualche cliente...
anche 300km di autostrada in un giorno...

G
GoodSpeed 01 Jan 1970 @ 00:00

Manco io. Sembrava che loro possano volare alti sopra i pericoli.

G
GoodSpeed 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, purtoppo é lo stesso problema degli sciatori e snoboardisti. O fai piste separate o sai già che ci saranno incidenti perché lo stile di guida é in contrasto l'uno con l'altro. È vero che chi sta in macchina per forza di cosa é più protetto e l'unico modo per proteggere chi va in bici é permettere la circolazione solo su corsie dedicate con casco (vero e non quello da bici che non copre la nuca), specchietto e regole da rispettare inclusa l'assicurazione. I furbi ci sono da entrambe le parti e lo stato ha l'obbligo di dare strutture adatte e leggi che tutelino entrambe le parti

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- Le autostrade tedesche senza limiti di velocità sono pericolose, tanto che prima erano molti di più i tratti in cui si correva e da tempo discutono di voler introdurre i limiti ovunque. L'unico motivo per cui non lo fanno è compiacere gli acquirenti e soprattutto le case automobilistiche teutoniche, non certo perchè sono più sicure.

Altrimenti non si capisce (tranne che con il solito mega-gombloddo-pluto-giudaico-massonico) come mai la Germania è un caso unico al mondo (che riciccia sempre in questi discorsi) e in tutto il resto del globo, i limiti sono come i nostri o anche più bassi.
https://en.wikipedia.org/wiki/Speed_limits_by_country

- Quanti km fai per andare al lavoro: 50, 100? Nel primo caso passando da 130 a 150 km/h, guadagneresti ben 5 3 minuti, invece nel secondo 10 6... Sempre che non ci sia traffico ;)

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

no no ovviamente sul supporto da parabrezza

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma ho capito il tuo punto di vista, ma tornando al mio commento iniziale ti pare sensato che io automobilista debba rallentare, perdere tempo, rischiare un frontale con chi arriva di là e rischiare di far cadere uno o più ciclisti (perché non sai mai cosa può succedere, magari mentre passi uno del gruppetto sbanda e te lo trovi sotto) solo perchè questi non usano la pista ciclabile a loro dedicata che si trova esattamente di fianco?

R
Root Cool 01 Jan 1970 @ 00:00

È previsto dal codice della strada. Studia!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non sono riuscito a spiegarmi.

Nel caso in cui i ciclisti pedalino a bordo strada in fila indiana, il rischio è che si venga sorpassati ad alta velocità e/o a meno di un metro e mezzo. Se poi, puta caso, s'incrocia un altra auto, solitamente (non si frena e si aspetta ma) si sorpassa lo stesso, tanto ci si passa e alla peggio ci si stringe verso i ciclisti, i quali sarebbero gli unici a rischiare la pelle.

Invece nel caso in cui si formi il gruppo, tu automobilista, sei costretto a rallentare, aspettare che la corsia opposta sia libera e sorpassare più lentamente, trattando il gruppo come un qualsiasi altro utente della strada carrozzato.

Ecco perchè si formano i gruppi, mica perchè i ciclisti son dispettosi. Ed ecco anche perchè la polizia (tranne rare eccezioni) non multa tale comportamento.

https://www.youtube.com/watch?v=OTGRQgw6PDA
https://www.youtube.com/watch?v=o9pmw2ckQSU

G
GoodSpeed 01 Jan 1970 @ 00:00

Già oggi i ciclisti sono un continuo pericolo per loro è per gli altri automobilisti in tutte quelle città (la maggior parte) che non hanno corsie dedicate alle sole bici. Non rispettano i semafori, circolano nelle ore a maggior traffico e in caso di incidente sei tu come automobilista la parte più esposta perché non hanno una minima assicurazione a cui rivolgersi. Volete migliorare le cose, mettete le corsie dedicate, obbligate i ciclisti a farsi una assicurazione e ad avere una targa così i furbetti la smettono di approfittare della situazione, fate lor rispettare la segnaletica come ai motociclisti e automobilisti. Se circoli in strada devi rispettare il codice come tutti.

M
MasterBlatter 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando però stai già a anche 10/20kmph oltre il limite...

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa, in mezzo alle corsie intendo che è sulla linea divisoria delle corsie e ne hai solo 2.

Quello che dici tu in autostrada magari a 3 corsie va bene solo se tu stesso non cambi corsia durante la manovra, altrimenti da superamento sulla destra diventa sorpasso sulla destra ed è reato. 😅

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è se usi il telefono attivamente mentre guidi, se lo metti sul supporto con il navigatore acceso non vedo il problema...
altrimenti anche tutti i navigatori esterni sarebbero un problema...

S
StriderWhite 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta che non lo tieni in mano credo.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

certamente, io mi riferivo al fatto di avere schermi touch con molte funzioni che distraggono...
ovvio che se devo alzare il volume non è un problema (lo faccio dal volante anche), ma per funzioni più avanzate, che sono poi la differenza tra una classica radio e una delle moderne auto, la distrazione è pari all'uso del telefono o molto vicina...

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

e con lo smartphone con Maps aperto? siamo in zona grigia? no perchè io lo uso sempre in autostrada

S
StriderWhite 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiaramente quello lo faccio prima di partire...ma se devo cambiare una canzone o alzare il volume posso farlo anche "alla cieca", almeno in un autoradio classico...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto, ma se armeggi con il navigatore non sei in multa, con il telefono invece si...
capisci che è un controsenso...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

altro limite assurdo e senza senso

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

se ti metti ad impostare il navigatore digitando la destinazione non è poi tanto diverso, visto che lo sguardo lo hai sul display e non sulla strada

A
Apocalysse 01 Jan 1970 @ 00:00

E' tutto correlato, armi da fuoco alla popolazione => regole di ingaggio restrittive per l'incolumità dei poliziotti => Carcere breve & Prigione di conseguenza

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

mi è capitato più volte di beccare le carovane sulle statali e sull'autostrada..30-40 ciclisti in fila per 4, occupavano tutta la corsia..in questo caso avrei pagato oro per poter guidare una ruspa, abbassare la benna e fare come lo spazzaneve :)

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non vuol dire nulla in termini di affidabilità certa. Se dici affidabilità potenziale hai ragione, ma se per questo vedo molte persone ben al di sopra dei 18 anni che sono dei pericoli pubblici. Mettere un limite all'età per guidare non ha senso visto che c'è già sulla cilindrata.

.
.. 01 Jan 1970 @ 00:00

per i neopatentati il limite in autostrada è di 100 km/h

S
StuartPot 01 Jan 1970 @ 00:00

ma chi se ne frega che usavi il casco in moto quando non era obbligatorio?
anche i pedoni possono morire, li facciamo andare in giro con l'armatura?

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

non si possono rimuovere o coprire con asfalto: sanpietrini, basalto, pietre laviche sono soggette a vincoli storico-paesaggistici

S
StriderWhite 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh a parte che armeggiare con una autoradio ed uno smartphone è un pelino differente, eh...

S
StriderWhite 01 Jan 1970 @ 00:00

A volte si beccano i ciclisti della domenica (anche i giorni feriali purtroppo), che credono di essere al Giro d'Italia! Il brutto è che vanno così veloci che è difficile sorpassarli, ma non abbastanza veloci per il traffico extraurbano!

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

effettivamente non puoi ma io metterei il limite sull'età per legge, così chi dovesse essere beccato a trasgredire potrebbe essere punito. Magari effettivamente abbassando a 18 e non a 21 anni.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

chi lo fa da 100metri prima quando sei a 140 in sorpasso su altre auto...sono da eliminare dalla faccia della terra...
quando lo fanno a me faccio apposta a non spostarmi e allungo il sorpasso il più possibile...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

concordo su tutto...
alla fine una volta avevamo una radio con 3 funzioni, ormai gli schermi touch sempre più grandi sono una distrazione, al pari di un telefono...

sulle donne in gravidanza potrebbe essere un problema verificarlo, e comunque non capisco perchè debbano avere posti riservati, non hanno una disabilità, se una può andare al centro commerciale o andare in centro a passeggiare può passeggiare anche 100metri in più nel parcheggio...

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

si, va bene, era per dire...ufff
Cmq se cadi in bici puoi morire allo stesso modo, e ne ho visti.
Ci vuole buon senso e basta e un minimo di autoconservazione.
Ripeto, io usavo il casco prima della legge che lo rendeva obbligatorio. I miei amici se la menavano, io no.

T
TLC 2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha ragione, non esiste che si debba stare dietro ai ciclisti appaiati e non in fila indiana, solamente perchè mentre pedalano devono farsi la chiacchierata! Procedi in fila indiana, altrimenti ti spingo con il paraurti

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

e come riconosci un 125 guidato da un 16enne e un 125 guidato da un 21enne?
è la stessa cosa...

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

È assurdo però che con la patente b tu possa entrare in autostrada in macchina ma non con un 125 che puoi comunque guidare, mentre devi fare un’altra Patente per entrare in autostrada con un 150

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

come distingui un 125 guidato da un 18enne da uno guidato da un 16enne? ti metti a fermarli tutti e li controlli?
Se uno guida un 250 lo riconosci e sai che ha almeno 18 anni ma sul 125 vanno posti limiti più stringenti per disincentivare l'abuso.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

la pericolosità è ben diversa. Immaginati il 125 nella terza corsia guidato da uno di 18 anni.

A
Alessandro87 01 Jan 1970 @ 00:00

nessun 125 puo entrare in autostrada. neanche se guidato da un 50enne. serve un 150 xla legge

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

Parcheggi per le donne in gravidanza: come lo verifichi? Capisco la cortesia, ma renderlo obbligatorio per legge non ha senso.
Fumo in auto: da vedere anche il prossimo punto, ma se voglio fumarmi una sigaretta, perchè non posso farlo?
Smartphone alla guida: ci sta, ma non ho mai capito una cosa, che differenza c'è tra utilizzare uno smartphone ed un sistema di infotainment integrato in auto? Non è sempre una distrazione?
Limiti a 150: sarebbe anche ora...

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno doveva pur dirlo 😄

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Il traffico si, ma il numero di macchine diminuisce e anche l'inquinamento

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

A Cagliari stessa storia, infatti la metropolitana è diventata "metropolitana di superficie" , in pratica un tram

V
Vincenzo Garofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed i pedoni che camminano sulla corsia per auto col marciapiede accanto, vuoto?

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi dovrei stare a preoccupare che per venti chilometri in più all'ora inquino di più o consumo di più? seriamente?

G
Giu P 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed io propongo l’arresto a chi sta davanti a quelli che ricevono gli abbaglianti , certa gente trova la patente nelle patatine , in corsia di sorpasso vanno più lenti che sulla destra

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci attacchi un motorino elettrico da due euro e te lo rendi elettrico

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Transports Internationaux Routiers

G
Giu P 01 Jan 1970 @ 00:00

Nono , sono proprio dei rompimaroni , sempre giorno o notte vedi il vecchietto o il gruppo di bastardi andare in giro e fregarsene di semafori e segnaletica . Da investire , tutti!!

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad esempio le condizioni dell'asfalto

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

"Che io sappia"... ti prego...

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Tecnicamente, si.
Ma la sua parola vale più della tua e, non so se l'hai notato, ultimamente fotografano le macchine multate per divieto di sosta o similare con il cellulare, per avere altre prove oltre alla loro parola, in caso di contestazione.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

...e senza casco.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

"Per i ciclisti è inoltre prevista la possibilità di circolare nelle corsie ora riservate solo ai taxi e agli autobus"

Bella strònzàta!

Tanto parlare di incentivare i mezzi pubblici perchè si crea meno traffico e si va più veloci, grazie alle corsie preferenziali, e questi subordinano la velocità di marcia di un autobus a quella di una bici guidata da un anziano a 5 Km/h (niente contro gli anziani ovviamente, né contro i ciclisti).

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

A 18 ci vai con la macchina e non ci puoi andare con un 125 su due ruote?

S
StuartPot 01 Jan 1970 @ 00:00

rispetto a cadere in moto secondo te ci si fa più male a cadere in bici?
la moto va a velocità superiori, non mi pare il caso di paragonare le due cose, se cadi già a 50 o 60 km/h l'impatto è decisamente diverso da quello che puoi avere cadendo da una bici

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino a che non indichi quali sono questi fattori stai parlando di qualcosa che ha poco senso.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

se un oggetto rispetta l'omologazione e viene prodotto secondo gli standard previsti non vedo il problema...
certo se faccio omologare uno buono e quelli di produzione sono scadenti sto facendo una truffa, ma se produco seriamente non vedo il problema...

Magari quello da 200 è migliore, per comodità o per maggiore protezione, o in alcuni casi solo per estetica...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

come non esistono i 150? prensi Honda Sh150, il primo che mi viene in mente...

sui 18 anni sono d'accordo, ma non ha senso dire a 18 anni puoi andare in autostrada con un 250 ma non puoi andarci con un 125...

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

i 150 non esistono e a 16 anni anche se si può guidare un 125 non si ha la testa per farlo in autostrada. Alla fine a 18 anni si finisce col prendere una moto di cilindrata superiore (250/300 o 500/600) ma chi lo fa ha già un po' di testa.
Metterei i 21 per il 125 solo per evitare i ragazzetti delle superiori che vanno a fare i balordi in autostrada.

k
kayoshin 01 Jan 1970 @ 00:00

Superi a destra con il dito medio alzato ed il gioco è fatto

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa.. ma cosa intendi per TIR?

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre e solo parole sui monopattini elettrici, quando arriviamo al dunque ???

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

No problem... ce la metterò tutta. ;)

cheers

p
pelonero111 01 Jan 1970 @ 00:00

nei paesi seri per sostituire l'auto ci sono anche i mezzi pubblici per chi non può o non vuole fare il ciclista o il pedone..

F
From Monkey Island 2 (bannato) 01 Jan 1970 @ 00:00

chiaramente un casco da 200 euro è più probabile che non si limiti a superare gli standard minimi, ma cerca di imporre livelli ben più alti! Il problema è che mi è capitato di discutere con gente che sostiene sia inutile a prescindere. Più sotto addirittura si sostiene che inserire un obbligo ridurrebbe il numero di ciclisti con conseguente aumento del pericolo -.-''

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

se uno sta in mezzo alle 2 corsie cosa vuoi fare? aspettare? 😂
Lo devi avvisare...le luci sono il minimo, il clacson ignorante è peggio secondo me

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora state a guardare il prezzo delle cose, invece che il valore.

Se il casco da 20€ rispetta i valori decisi dal legislatore, va bene così.

Il problema è proprio il valore deciso dal legislatore o le garanzie per ottenere la certificazione. Stesso problema per le gomme auto, ci sono gomme cinesi che valgono 0 però sono legali..

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Superare a filo del manubrio è sbagliato, ci mancherebbe, ma se fanno il gruppetto e mi costringono ad invadere l'altra corsia è pericolosissimo sia per me che per loro che per chi viene dall'altro lato. Ma soprattutto come si può stare ad un metro e mezzo? Un gruppetto occupa quasi tutta una corsia, che è larga di solito un paio di metri al massimo, se devo stare ad un metro e mezzo e un'auto è larga circa un altro metro e mezzo dove vado? Fuori strada in contromano?

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la qualità de che?
Se è omologato per la sicurezza è ok.

Se poi vuoi la protezione in soffice schiuma con memory foam per l'interno, le aerografie fatte a mano da manara, etc etc non proteggerà comunque più di quello stabilito.

La gran confusione la fanno i legislatori. Ci sono ormai numeri tecnici per indicare quanto protegge un casco, se si vuole innalzare la sicurezza che si prenda come minimo il casco che attualmente protegge di più in modo da adeguare tutti gli altri.

s
sudo apt-get install humor ® 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è neanche giusto che quando sono in gruppo stiano in mezzo alla carreggiata a chiacchierare come se fossero al bar.

A
Apocalysse 01 Jan 1970 @ 00:00

E' tutto proporzionale, se prima la velocità media era X dopo sarà X+20

s
sudo apt-get install humor ® 01 Jan 1970 @ 00:00

Si fa presto... basta arrestare tutti quelli che hanno una Audi 😉

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

si, in bici quando cadi senza casco ti fai piu male.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

attualmente è la possibilità per il concessionario di alzare il limite, nessuno lo ha fatto...
la proposta sarebbe di cambiare la possibilità in obbligo

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io non posso piu, ma se riesci, scappa :-)

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi secondo questo articolo le autostrade tedesche sono trappole mortali piene di code visto che non esiste limite di velocità per un buon 50% del totale...

e visto il ragionamento portiamo il limite a 110...anche meno, tanto non cambia nulla, per chi magari fa l'autostrada 1 volta all'anno per andare al mare, magari invece cambia a chi la fa tutte le settimane per molti km per andare a lavoro...

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora questione "gemella"... eliminati 40/50 parcheggi e messa ciclabile, strada diventata a senzo unico, parecchi passi carrai ed un liceo.
Tra l'altro, tutte le viette attorno a quella via hanno subito l'aumento di traffico dovuto alla nuova viabilità: alcune praticamente sono un passaggio obbligato e credo che i residenti lo abbiano notato, visto che sono viuzze di 3 metri con palazzi storici abitati anche a piano terra.

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno un paio di volte al mese vado al lago e non sai quanti ciclisti vedo ma io (che sono solo un ciclista urbano) ho sempre e solo visto automobilisti mettere in pericolo i ciclisti e mai il contrario. Anche perchè per superare in sicurezza come prescrive il CdS:

"Il conducente che sorpassa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo aver fatto l'apposita segnalazione, deve portarsi sulla sinistra dello stesso, superarlo rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distanza laterale e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio."

E siccome la distanza laterale in altri Paesi, tranne che in Italia, è stata determinata in almeno 1 metro e mezzo, fa sì che per forza di cose si vada (anche solo in parte) contromano. Ergo, la corsia opposta deve essere sempre libera. Invece quando ci sono ciclisti in solitaria, il più delle volte IO vedo sorpassi a filo manubrio mentre s'incrociano altri veicoli.

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, non volevo fare il paragone con gli USA per vari motivi, ma hai fatto centro

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

si lo so, però a volte mi fa "paura" passare a destra, metti che il beota proprio in quel momento decide di andare in prima senza manco guardare...

F
From Monkey Island 2 (bannato) 01 Jan 1970 @ 00:00
a questione dell'obbligatorietà dei caschetti per i ciclisti urbani è stato spunto di numerose ricerche,


Quali ricerche? dove sono state pubblichate? chi le ha condotte?

se si viene investiti avere o meno il caschetto non fa la differenza.


se nel cadere batti la testa contro un marciapiede avere un casco omologato o meno fa TUTTA LA DIFFERENZA

risultato che si otterrebbe, sarebbe quello di diminuire il numero dei ciclisti per le strade, il qual fatto diminuirebbe la sicurezza

questa è senza ombra di dubbio la parte migliore del commento in cui si cerca di far passare una propria opinione come diretta conseguenza di quelli che si dicono essere studi scientifici (tra l'altro non citati)

A
ALDream40K 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma nooo... È un avviso anti-speronamento fidati 👍👍👍

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Mhh, é omologato. Ma la qualità non é al livello di quelli più costosi. Non dico di spenderne 200 di euro,a nemmeno 20.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

non capisco perchè 21 anni per guidare un 125 in autostrada...
avrebbe senso 18, visto che a 18 puoi guidare un 150 in autostrada...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

proteggersi serve per tutte le evenienze, e comunque i ciclisti sono i primi indisciplinati, visto che anche con le piste ciclabili spesso camminano in strada e alcune volte pure a gruppi non in fila indiana...

F
From Monkey Island 2 (bannato) 01 Jan 1970 @ 00:00
Quel caschetto protegge ben poco tra l'altro.

sei totalmente fuori strada

F
From Monkey Island 2 (bannato) 01 Jan 1970 @ 00:00

non è una questione di prezzo, è una questione di omologazione, se il casco da 20 euro è omologato (e non un pezzo di plastica della peggior specie venduto illegalmente ) puoi stare tranquillo

M
MasterBlatter 01 Jan 1970 @ 00:00

Io insulto i ciclisti che stanno in mezzo (e per in mezzo intendo tra due corsie), che tagliano le rotonde al contrario, che passeggiano in corsia quando hanno 3metri di posta ciclabile affianco o che invece di fermarsi ai semafori si fiondano si marciapiedi per passare col rosso davanti a chi gli è scattato il verde.

F
From Monkey Island 2 (bannato) 01 Jan 1970 @ 00:00

non può essere solo il numero di corsie la discriminante e mi sembrava una cosa tanto ovvia che non mi pareva nemmeno necessario specificare. I fattori da prendere in considerazioni sono tanti e esulano dal solo aspetto "numero di corsie"ma dovrebbe pure prendere in considerazione altri svariati parametri.

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti salva la vita eccome. Anche cadere da fermi può portare traumi cranici. Caldo o meno andrebbe sempre indossato. Che poi possa dare fastidio ok, ma salva la vita. C'e anche da valutare la qualità del caschetto. Quello economico da 20€ probabilmente slava pcoo.

L
Lu 01 Jan 1970 @ 00:00

Io propongo l'arresto immediato a chi flasha con gli abbaglianti per sorpassare.

H
Horatio 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra l'altro, costano una sciocchezza.

H
Horatio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai preso le medicine oggi?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

amen! Questa sarebbe una mia proposta elettorale: tassare gli obesi.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

servono più carceri e più poteri alle forze dell'ordine

X
Xanaphia 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è del tutto esatto. Alcune categorie possono, è vero, circolare sulla strada anche in presenza di piste riservate o promiscuo. In tutti gli altri casi devono utilizzare la pista a loro riservata, anche se ciclo pedonale.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

a piedi sì, così vedi arrivare le macchine. In bici mi pare altamente rischioso.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

se facessi pagare l'assicurazione e la targa sulla bici, non la userebbe più nessuno

M
Mauro Corti (Sbabba) 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ti vede un poliziotto la sua testimonianza vale come prova, è un pubblico ufficiale.

M
Mauro Corti (Sbabba) 01 Jan 1970 @ 00:00

Non devi farlo.

Il sorpasso richiede di essere a sx dell'auto sorpassata.
Il superamento si può fare anche stando a dx.
Sorpasso e superamento sono due cose diverse.

h tt ps://youtu. be/pljk0fhMKjc

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

questa cosa del contromano è una boiata pazzesca. Personalmente sarei anche contro al casco in bici. Io la uso pressoché solo d'estate e girare col casco quando ci sono 32°C non è il massimo. Quel caschetto protegge ben poco tra l'altro.
Servirebbe la possibilità di estendere il diritto di circolazione dei 125 a tutte le tipologie di strada, autostrada inclusa, purché si abbiano almeno 21 anni.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'entrano le pistole, c'entra come la gente si comporta d'avanti alla legge.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

beh tu ridi e scherzi ma con la pena di morte nessuno lo farebbe

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensala come vuoi, come ho già detto non voglio parlare di politica e ti lascio alle tue convinzioni rinnovando il consiglio che ho scritto nel primo commento

a
asdlalla3 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto è che spesso il ciclista non si rende conto (vuoi per arroganza o ignoranza) che è soggetto alle stesse regole di qualsiasi altro utente della strada (auto, moto, tir), perpetrando svariate infrazioni e mettendosi in pericolo da solo.
E siccome, spesso, in caso di sinistro la colpa va a ricadere SEMPRE su colui che guidava un mezzo a motore.. da qui l' ""odio"".

m
matiu2 01 Jan 1970 @ 00:00

eccomi qua, se la prima corsia è vuota per un buon tratto ci vado... così dovrebbero fare tutti invece che intasare la corsia centrale

G
Grass 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi guardare la velocità media, che non sarà di 20 km/h più alta

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

è si... sono d'accordo.

il problema sta nel fatto che magari restringendo le corsie...
diminuiscono le persone che prendono la macchina ma sostanzialmente il traffico rimane quello.

M
Matteo✔✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Devono esserci anche le condizioni, se si verificano troppi incidenti per esempio non può essere applicato

A
Apocalysse 01 Jan 1970 @ 00:00
il guadagno di tempo non e chissà cosa


Risparmi il 14% del tempo rispetto a prima, non proprio poco ^^

G
Grass 01 Jan 1970 @ 00:00

Come in ogni cosa ci sono sempre gli estremisti che si comportano male, sia tra i ciclisti che tra gli automobilisti. Tanti problemi non si poerrbbero se si facessero rispettare di più le regole, da tutte e due le parti.

k
kaiser091 01 Jan 1970 @ 00:00

no vivo in Abruzzo: Lanciano

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti non dico che sia giusto spararsi a 150 all'ora sempre, è ovvio che consumi di più e rischi di più, ma con un limite di poco più alto se spingi leggermente di più in modo consapevole anche se c'è un autovelox non ti becchi la multa, e a strada libera andare a 145 anziché 125 non crea nessun problema a nessuno. Poi è chiaro che nel traffico spararsi a massima velocità è sbagliato.

A
Andre 01 Jan 1970 @ 00:00

piccolo problema... le carceri italiane sono così piene che se fai un reato che prevede meno di 2 anni di carcere in carcere non ci finirai mai (vedasi sospensione condizionale della pena)

A
Apocalysse 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi prendere l'esempio americano, quì la gente non gira con le pistole

B
Bastia Javi 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai scherzando si!

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Accoppiati è un conto, in gruppo un altro. Non sai quante volte ho rischiato o visto rischiare incidenti anche grossi per colpa di gruppetti di ciclisti ... Tra l'altro dici che uno solo si vede meno, potrebbe anche essere vero, ma in molte strade se stanno in fila lo spazio per passarci di fianco senza invadere la corsia a senso opposto c'è, ed è immensamente più sicuro che superare un gruppetto andando a farsi non pochi metri contromano

L
LucaMW 01 Jan 1970 @ 00:00

Che io sappia è già previsto e possibile il limite di 150Km/h nelle autostrade con 3 o più corsie per senso di marcia, solo che non si sa perchè non lo applichino. Non so se spetta al concessionario o a chi mettere i Catelli con 150

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

torino milano 5 corsie 150km/h se po fa :P

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

io non li insulto pero cè da dire che danno parecchio fastidio quando si mettono in mezzo alla strada 3 o 4 e non si spostano stanno affaincati e non si levano .

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco arrivato il grulloverde che non capisce di cosa si stia parlando e dice la sua.

Strano...

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali infrastrutture? Se si parla di autostrade a 3 corsie l'infrastruttura c'è già, cioè la terza corsia.

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

si c'è anche quello ma il 99% sono i nimby imb3cilli :)

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

uhm... sei di Pavia?

u
untore 01 Jan 1970 @ 00:00

LOL i ciclisti con questa scusa pensano di essere i padroni del mondo (e della strada). Cominciassero ad essere più educati se vogliono rispetto.

G
Grass 01 Jan 1970 @ 00:00

1-è vero che molta gente in bicicletta non rispetta le regole, ma con infrastrutture adeguate come ad esempio l'area di arresto, magari la gente non si sentirebbe più in bisogno di trasgredire. Se vado in bicicletta è per non muovere l'auto e perché devo coprire una distanza che a piedi sarebbe eccessiva, perché dovrei ad ogni incrocio scendere aspettare il verde dei pedoni attraversare, aspettare che non passino auto e risalire in sella?

2- io automobilista, sapendo che in quella via posso trovarmi un ciclista di fronte, non sarò colto alla sprovvista appena ne vedo uno. E nel resto d'Europa è stato provato che nelle vie in cui questa cosa è stata regolamentata gli incidenti bici-auto sono diminuiti.

3- completamente d'accordo, tranne che secondo me i 150 oggi come oggi sono troppi, in autostrada c'è troppa gente che ca***ggia, e come adesso chi va ai 150 col limite dei 130 domani andrebbe ai 170, perché si supera i limiti solo per il gusto di farlo, il guadagno di tempo non e chissà cosa.

Concludo dicendo che poi per punto uno e due, alla fine saranno i comuni che dovranno adeguarsi, quindi passeranno anni e anni, e non saranno di certo tutti i sensi unici ad essere modificati, e neanche tutti gli incroci. Saranno fatti solo nelle grandi città dove c'è un certo numero di ciclisti, e sono sicuro che se applicate con un certo senso miglioreranno la situazione. Basta fare un giro in Nord Europa e vedere che con queste regole tutto funziona. Chiaro noi italiani siamo diversi quindi si vedrà

F
From Monkey Island 2 (bannato) 01 Jan 1970 @ 00:00

penso che prima di parlare di innalzamenti dei limiti di velocità andrebbero potenziate le infrastrutture... per carità ci sta ragionare sul fatto che oggi abbiamo vetture capaci di poter gestire tranquillamente velocità maggiori, resta però il problema delle infrastrutture fatiscenti e dell'educazione dell'automobilista medio.

M
Mauro Casamatta 01 Jan 1970 @ 00:00

speriamo sblocchino l'uso dei monopattini elettrici! ma non solo sulle ciclabili

k
kaiser091 01 Jan 1970 @ 00:00

nella mia città esistono 2 piste ciclabili (in zone diverse).
la prima è concepita abbastanza bene e realizzata male in alcuni punti,
la seconda è concepita male e realizzata peggio:
premesso che non si capisce se sia una pista ciclabile o pedonale
(i cartelli non esistono)
hanno preso una strada qualsiasi, l'hanno resa a senso unico e piazzato uno spartitraffico in cemento al centro, altezza 30 cm...
il problema di questa strada è che la pista ciclabile è interrotta ogni 5-7 metri da uscite di case e/o da strade laterali che ora sono diventate importanti perchè il traffico è stato bypassato su una strada parallela a quella della pista...
non vi dico cosa succede con la neve o con un pò di pioggia alle 13.00 considerando che c'è un liceo classico proprio all'imbocco della pista ciclabile e pure una caserma di pompieri...
:( :(

p.s il genio che ha pensato questa cosa è pure morto !

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente l'idea sarebbe proprio di incentivare la mobilità alternativa e farti lasciare il suv a 7 posti a casa per fare 800metri di strada da solo.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto altrimenti è solo un favore alle varie multinazionali rimarchiatrici di cinesaggini.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo le statistiche dimostrano che è più pericoloso pedalare in fila indiana(perchè il profilo di un ciclista singolo è meno visibile e perchè spesso le auto, incrociando un altro veicolo, superano lo stesso e spesso a filo manubrio), oltre che essere più lungo superarla.

Infatti in molti Paesi è consentito pedalare accoppiati anche in extraurbano.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Investire i ciclisti senza luci dopo una certa ora dovrebbe essere un diritto sacrosanto. Mamma mia che fastidio.

S
Senzanima 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...
Questo è uno dei tanti disegni di legge fatti da questo governo. Non c'è che dire, sono stati bravi: belli i colori, poi non sono usciti fuori dai bordi... bravi!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

L'hai letto?
https://www.asaps.it/65341-_150_in_autostrada_pericolosi_costosi_inquinanti_e_inutili_asaps__ecco_i_motivi_.html

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Si bisogna vedere queste statistiche come vengono calcolate, io parlo per quello che vedo e vedo che per esempio molti attraversano la strada incuranti del traffico, magari correndo per non perdere l'autobus, e cose del genere

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi fare tutte le ipotesi che vuoi ma la realtà è che Paesi con un parco auto anche più moderno del nostro, ha limiti di velocità simili se non più stringenti (Germania esclusa, in cui non si corre perchè è più sicuro ma solo per favorire le case automobilistiche teutoniche), questo perchè aumentando la velocità aumenti la probabilità d'incidenti e la loro gravità (sai vero che i sistemi di sicurezza passivi sono calibrati fino ad una certa velocità): dato che non si viaggia su una pista circondato da piloti e gli imprevisti sono centinaia. E tutto questo per risparmiare pochi minuti e aver la certezza di consumare di più. Non ha alcun senso, se non quello propagandistico.

G
Grass 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno c'è una pista ciclabile addirittura separata dalla strada, in tante altre città le piste ciclabili, o non ci sono o sono pensate talmente male che sono inutilizzabili perché o piene di pedoni o piene di incroci con le strade laterali, senza precedenza per le biciclette ovviamente

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Su una strada a tre corsie, con una auto decente, andare ad 130 a 150 cambia oggettivamente veramente poco, non parliamo di mulattiere ma di autostrade eh

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo che l'auto elettrica o la bicicletta non te la toglie nessuno :)

M
Mikel 01 Jan 1970 @ 00:00

Come mai quella foto......????

K
Krygar 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che oltre ai monopattini e hoverboard elettrici, rientrino anche pattini, roller e skate normali......

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
anche i pedoni ci si mettono di loro, sopratutto quando attraversano la strada in punti improbabili o pericolosi, il che capita molto spesso

Questo è il classico luogo comune ma le statistiche ACI/ISTAT direbbero il contrario: gli incidenti in cui vengono coinvolti i pedoni sono responsabili nel 3% dei casi

(Tra parentesi, in città è l'automobilista a dover stare attento sempre e comunque ai pedoni, anche se la legge della giungla è dalla sua parte quella dello Stato non lo è)

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la via è "pedonabile" (sarebbe pedonale, ma vabbè) le biciclette possono andare in strada, quindi che problema c'è?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se scavi sotto Milano in quel punto c'è da riempire una decina di musei, e passano anni ad ogni ritrovamento per i rilievi della sopraintendenza, e poi ci trovi subito la falda

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

In paolo sarpi (zona cinese da dopo la fine della seconda guerra mondiale) hanno reso pedonabile la via e messo una bella ciclabile.

Ora la ciclabile è interrotta dalle "verande" e tavolini dei locali presenti nella via.
Vedi quanta ipocrisia?

S
StuartPot 01 Jan 1970 @ 00:00

facciamo diventare illegale anche l'obesità allora, visto che la sanità è pubblica e la paghiamo tutti.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vede che persino i tuoi genitori non vedevano l'ora che ti togliessi di mezzo

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il senso unico eccetto bici esiste in gran parte di quei Paesi in cui si vuole incentivare l'uso delle due ruote piuttosto che la macchina. E più bici uguale più sicurezza (per tutti).

Anche in Italia sarebbe già permesso, dovrebbero essere i Comuni a disporli ed è già stato dimostrato, sia qui che altrove, che sono sicuri, così come la svolta a dx col rosso.

F
From Monkey Island 2 (bannato) 01 Jan 1970 @ 00:00

fonte? mi interessa anche capire il tipo di campionamento effettuato proprio per via della grandissimo numero di variabili da prendere in considerazione (massa auto, tipo di mescola pneumatico, tipo di asfalto ecc)... insomma non è per fare polemica, ma solo pura e semplice curiosità.

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

interessante, ma partono dal presupposto che automaticamente tutti quelli che andavano a 130 si sposteranno a 150, ma non credo che sarà così, più che altro se magari hai strada libera e sei consapevole di quello che fai spingi a 150 anziché 130 senza paura di beccarti una multa, non che stai fisso a 150 sempre e comunque

S
StuartPot 01 Jan 1970 @ 00:00

ma ci sarà una differenza tra la bici e la moto, o per te è tutto uguale?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
La mia era una provocazione

E potevi dirlo o anche solo accennarlo, mi avresti fatto riasparmiare tempo nella redazione del commento e anche un po' di nervoso... Ufff

M
MarcoP 01 Jan 1970 @ 00:00

Incredibile che si arrivi finire di corsa solo la seconda guerra mondiale. I più fortunati toccano la guerra fredda ma non arrivano nemmeno alla caduta del muro... Come possiamo poi pretendere di avere degli elettori all'altezza del loro diritto/dovere?
Per quanto riguarda l'educazione civica è certo utile inserirla a scuola, ma se in casa i genitori sono il primo esempio di inciviltà c'è poco da fare.

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, sorry, frainteso io. :D

Sì, hai ragione, di solito lo urli a quelli che non la mettono, ma nel mio caso è stata la "scusa" usata da uno che non l'aveva messa credendo di essere spiritoso.... purtroppo..

Cheers

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

1. L'assicurazione non è obbligatoria in nessuna parte del mondo, semplicemente perchè statisticamente i ciclisti vengono investiti non investono
2. Il bollo è una tassa di possesso e spesso i ciclisti (come il sottoscritto) ha anche un automobile. Le strade vengono costruite e manutenuto con la fiscalità generale (statale/regionale/comunale)
3. Laddove si vuole incentivare l'uso della bici piuttosto che quello dell'auto non esiste alcun obbligo del caschetto, di contro esiste laddove vogliono delle città a misura di traffico. Tutto dipende da quale tipo di città si preferisce vivere.
4. Ok. Allora facciamo che valga anche e soprattutto per le auto, come in Germania o in Svizzera, dove non circoli se c'è qualche problema anche solo alla carrozzeria. E dato che qualche tonnellata è più pericolosa di qualche chilo e ci sarebbe qualche statica lì a dimostrarlo
5. Il codice italiano non è a favore delle due ruote ma delle quattro, fatto in questo modo non ne garantisce la loro sicurezza, fosse come quello Olandese sarebbe più facile da rispettare
6. Io invece proporrei l'uso della bici (certificato per almeno un anno) propedeutico al conseguimento della patente. Solo in questo modo si può capire cosa vuol dire pedalare circondato dalla prepotenza delle automobili, sulla base della legge del più forte.

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Si

B
Barty 01 Jan 1970 @ 00:00

l'asfalto nei centri storici è davvero brutto, ci sono altre soluzioni per sostituire i sanpietrini

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo avevo dedotto dal tuo messaggio.
Intendevo dire che solitamente lo si dice a qualcuno quando questi non mette la freccia, per capirci. :-)

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Yep.. molto conscio... non a caso sto cercando di trasferirmi all'estero, ma muovere la famiglia non è una cosa facile (dovevo pensarci quando ero single, ma... tutti sbagliamo a volte).

Ma sono comunque convinto che sia possibile rieducare anche un paese come il nostro... non sono certo quale sia il metodo migliore, ma quasi ogni animale può essere addestrato, quindi... ;)

Cheers

A
ALDream40K 01 Jan 1970 @ 00:00

per me biciclette, monopattini, hoverboard e skate dovrebbero avere minimo delle luci lampeggianti x essere individuati facilmente...

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

I genitori di adesso fanno pena, di un bipolarismo assurdo: su alcune cose seguono e soffocano i bambini in maniera assurda, poi quando si sono stufati toh, pijate sto tablet, gioca e stai zitto. Lo vedo anche nel mio parentado. Io sono giovane, ho 25 anni, ma i miei mi hanno "tirato su" come si deve. Tante batoste quando bisognava (ovviamente batoste di quelle buone, sia ben chiaro), polso fermo ma anche ricompense se meritevole. Da ragazzino non ne capivo il motivo e tante volte mi arrabbiavo un sacco, verso i 17/18 anni ho realizzato il quadro generale e sono grato di aver ricevuto un'educazione adeguata a vivere in modo civile in questo mondo. Non sai quanta pena mi fanno alcuni amici/conoscenti della mia età (magari ex compagni di scuola) che ancora a 25/26 anni si divertono come ebeti a spaccare il cassonetto di turno, andare in giro col motorino impennando per le vie agli 80 orari in mezzo al paese e a distruggersi il fegato ogni venerdì e ogni sabato per poi guidare mezzi ubriachi.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sembra che in america funzioni molto bene, poi non saprei. Sarebbe meglio dei lavori socialmente utili.

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehm, no... l'esatto contrario a dire il vero. ;)

Cheers

G
GeneralZod 01 Jan 1970 @ 00:00

Da me è un vero problema. Aggiungo che non si fermano agli incroci, anche a semaforo rosso. Fischiano e passano.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

A me dicevano "A piedi ed al buio".
A piedi c'è anche da rilevare che si ha maggior mobilità laterale necessaria per schivare, se serve.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Attenzione, però: gli automobilisti sono obbligati a munirsi di assicurazione (il cui costo dipende anche dalla guida, derivando dal numero di sinistri) per coprire i costi delle proprie malefatte.

E' qualcosa di cui tenere conto.

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

lo so, infatti la mia proposta è di obbligarli, pena una multa. Se c'è una pista dedicata a loro dovrebbero usarla, invece di viaggiare in 3 affiancati in strada, creando situazioni estremamente pericolose per loro e per gli altri

G
GeneralZod 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta follia è stata insegnata anche a me.

E
Emiliano 01 Jan 1970 @ 00:00

Mettiamo dentro il fatto che in auto li devi sfilare ad 1,5m di distanza.. in pratica si è costretti ad aspettare di poter cambiare corsia come per un sorpasso ad un autocarro.

A
Alien 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sai quanti ho rischiato di mettere sotto per questo insegnamento... Se durante una curva mi vedo all'ultimo un ciclista contromano c'è da pregare. E spesso son bimbetti

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

"tengo 5 anni" cosa significa, in italiano?

edit: avevano già commentato sotto.
Chiedo venia.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

ottimo contromano risparmio 15 minuti di strada,pero mettiamo anche un po di multe se sono senza luci questi ciclisti.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

i miei genitori mi dicevano sempre di andare contromano in bici per vedere la macchine 🤔

quindi sono stato istruito illegalmente?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non IL problema ma I problemi:
https://www.asaps.it/65341-_150_in_autostrada_pericolosi_costosi_inquinanti_e_inutili_asaps__ecco_i_motivi_.html

Per conoscenza:
alex

E
Enry 01 Jan 1970 @ 00:00

Ooooooh... lo sostengo da sempre. Non è possibile che non si conosca a dovere la storia recente, utile per capire le dinamiche di oggi e dunque formare gli elettori di domani!

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

purtroppo MIlano e non solo, è cosi

A
ALDream40K 01 Jan 1970 @ 00:00

li é semplice, fai parkur (non so se si scrive cosi) sulle auto... brumotti ringrazia...

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

è si... ce ne sono molte così...

ma probabilmente dovranno poi continuare... a fare tutto assieme subito è un poco difficile per le cittá

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...

Guardate come/dove finisce questa ciclabile (che costeggia il Castello Sforzesco di Milano)
Perché si interrompe? Parcheggi sotteranei non si possono fare perché arrivano i nimby sottosviluppati e le auto non si possono mettere in tasca...

A
ALDream40K 01 Jan 1970 @ 00:00

ma dovrebbe sempre risultare il reato 👍

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

sono d'accordo ma ripeto... dipende dalla bravata.

le bravate le abbiam fatti tutte e a volte si puó essrre anche tirati dentro.

certo è che un giorno di carcere comprometterebbe la tua vita per sempre.

meglio multe e sanzioni...

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, basta parlare di soldi e vedi come si cambia registro

A
ALDream40K 01 Jan 1970 @ 00:00

non sarebbe male o 2 giorni in caserma o 2000€ ed esci... le casse ringrazieranno

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Deve essere una cosa veloce, vai in caserma e via, mica in carcere. Poi per come farlo ci pensiamo :-)

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

pienamente d'accordo!

l'importante è che tutto questo non vada ad intasare ancora di più il traffico.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Alcune categorie di ciclisti (non specificati dal codice) non hanno quell'obbligo e nessun ciclista è obbligato se la pista non è riservata alle bici ma è, per esempio, promiscua: ciclo-pedonale.

J
JO 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, il nostro sistema giudiziario già è snello e privo di lungaggini, ed il sistema carcerario è privo di problemi di sovraffollamento per reati di varia e rilevante natura, ma certamente, suggerendo pene carcerarie di 1,3 e 7 giorni (che costerebbero alla collettività migliaia di euro tra procedimento e detenzione) sarebbe auspicabile, anzi, direi addirittura una proposta geniale.

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo!
Ma sai che impatto avrebbe per una persona di brava famiglia, incensurata, farsi uno o 2 giorni in caserma (non intendo in carcere vero eh!) TE LO RICORDI PER UN BEL PO!!!!!!!!! e di certo non muori se te li fai.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

bah... sarei daccordo anche io.

Certo è che un giorno di carcere per una "bravata" (poi certo... bisognerebbe vedere che tipo di bravata. Tirare un sasso dal cavalcavia è da carcere sicuramente), potrebbe compromettere tutta la tua vita.

Dipende...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che in bici è difficile cadere ma è facile essere investiti, quindi sarebbe ancor più giusto che lo Stato obbligasse gli automobilisti ad una maggior attenzione, prudenza e rispetto nei confronti degli altri utenti della strada, soprattutto quelli più deboli, con un codice a misura di ciclista che favorisse maggiormente l'uso delle due ruote in città, piuttosto che costringere i ciclisti a proteggersi da chi gira (spesso inutilmente) con tonnellate di ferro inquinante sotto il cùlo.

Infatti nei Paesi in cui hanno sposato quel principio, non vige alcuno obbligo di alcun caschetto.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Te l'avranno detto in faccia perché hai svoltato senza mettere la freccia...

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh sì, a Napoli lo tenete questo vizzio...

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo il discorso è diverso. In italia (e devo dirlo a Salvini) ci vorrebbe l'introduzione del carcere breve. 1 giorno, 3 giorni, una settimana, per reati quelli che si definiscono "minori" le bravate dei sbarbati e non...Vediamo se ti passa la voglia di fare lo scemo. Una volta addrizzati gli italiani, ne riparliamo di tutto il resto.

G
GiorgioGR 01 Jan 1970 @ 00:00

- "Niente più smog per i ciclisti che agli incroci o davanti ai semafori vediamo spesso costretti a disporsi dietro alle auto incolonnate: per loro ci sarà la precedenza, come del resto succede in altri Paesi come l'Olanda, e la possibilità di fermarsi in corrispondenza di una "striscia di arresto avanzata", davanti ai semafori e agli stop."

Fermo restando che è molto più raro vedere un ciclista rispettare la segnaletica che il contrario, se i ciclisti non volessero respirare lo smog delle auto gli basterebbe scendere dalla sella e procedere a piedi in qualità di pedoni… Così, invece, mi sembra solo un ottimo modo per far imbottigliare il traffico ad ogni incrocio.

- "La proposta prevede che, nei centri abitati dove il limite di velocità è di 30 km/h, le biciclette possano circolare contromano, indipendentemente dalla larghezza della carreggiata e dalla massa dei veicoli autorizzati al traffico."

Più che una proposta incentrata sulla sicurezza, a me questa sembra più una dichiarazione di guerra agli automobilisti. Avessero detto: "non ci basta l'anarchia che vige tutt'oggi per colpa della massa di imb3cilli che popolano le strade, vogliamo rendervi la vita un vero inferno", sarebbero stati meno eloquenti.

- "In commissione si discute anche di altro: sull'introduzione di parcheggi riservati alle donne in gravidanza, sullo stop al fumo in auto e sull'utilizzo degli smartphone alla guida (aumento delle sanzioni per i trasgressori). E ancora, l'aumento dei limiti di velocità a 150 km/h sulle autostrade a 3 corsie."

Ma consentire semplicemente alle donne incinte di poter posteggiare nei posti riservati ai disabili no? Perché frammentare la concessione dei parcheggi?
Per quanto riguarda lo stop al fumo in auto sono d'accordo, non tanto per una questione di salute, ma per il fatto che è un gesto che può implicare distrazione dalla guida. Allo stesso modo, ogni inasprimento delle sanzioni verso chi utilizza lo smartphone alla guida è più che ben accetto.
Per quanto riguarda i 150km/h invece, sarebbe anche l'ora! Ma non mi limiterei solo a quello, bensì farei un mazzo così a tutti coloro che, in caso di corsie libere, non tengono occupata quella più a destra.

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello è un'altro discorso, ma quelli che usano il cell in macchina senza BT li impalerei. visto che ormai tutte le macchine hanno il BT.

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, e sarebbe anche ora di mettere seriamente mano sulla scuola.
Inutile girarci intorno, parte dei problemi arriva dritto da li (e l'altra parte è figlia di genitori incapaci di dare le giuste regole)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
se fai un incidente (spesso e volentieri è colpa di chi sta sulle due ruote) e muori perchè non avevi il casco

Se non fosse la solita chiacchiera da bar, mi diresti dove hai letto una cosa del genere? Perchè le statistiche dicono che riguardo agli incidenti in cui sono coinvolte delle biciclette (e anche i pedoni), la responsabilità è nella maggior parte dei casi dell'automobilista.

I
Ilcory 01 Jan 1970 @ 00:00

Se volete provare il brivido di incrociare una bici contromano (con tanto di bambino sul seggiolino) potete venire a Vicenza. Naturalmente incluso nel pacchetto anche un vaffa dal ciclista in questione...

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei conscio di vivere in Italia? Perchè io ci ho rinunciato. Se potessi installare un missile davanti alla macchina lo farei subito.....
Vedo i furbetti ogni giorno e mi faccio il fegato amaro, sono stufo.
Credevo nelle nuove generazioni, ma sono peggio....ITALIA da BUTTARE e rifare.

b
barneysmx86 01 Jan 1970 @ 00:00

Possono fare benissimo entrambe le cose.

b
barneysmx86 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai scordato la pena di morte! 🤣🤣🤣

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo gia indisciplinati in macchina, figuriamoci in bici o monopattino....ma va, l'italiano è da buttare e rifare

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

La questione dell'obbligatorietà dei caschetti per i ciclisti urbani è stato spunto di numerose ricerche, in cui si dimostra che i ciclisti nel traffico urbano vengono investiti dalle auto, molto raramente cadono da soli e siccome quei caschi sono garantiti solo per certi impatti, se si viene investiti avere o meno il caschetto non fa la differenza. Tanto che la maggior parte delle associazioni di categoria sono contrarie all'obbligo, tranne che per uso sportivo.

Quindi l'unico risultato che si otterrebbe, sarebbe quello di diminuire il numero dei ciclisti per le strade, il qual fatto diminuirebbe la sicurezza (di tutti). Infatti nei Paesi in cui si vuole incentivare l'uso delle due ruote non esiste nessuna legge del genere.

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

La famosa educazione civica. Sarebbe un'ottima materia da re-inserire. A partire dalle elementari fino alle superiori. E basterebbe tranquillamente un'ora a settimana, anche ogni due settimane andrebbe bene ugualmente, magari da affiancare all'ora di storia. Dovrebbero diminuire a storia le mille ore passate a studiare nel minimo dettaglio le civiltà prima dei romani (ripeto, diminuire, non eliminare), concentrarsi più sulla storia moderna (a malapena si arriva alle guerre mondiali, dagli anni '60 ai giorni nostri gli studenti, e mi ci metto anche io, hanno un buco pazzesco). Nel tempo risparmiato una bella lezione di come si dovrebbe stare al mondo e di come funziona il proprio paese.

c
cipo 01 Jan 1970 @ 00:00

Le biciclette contromano..no...è pericoloso!

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

" davanti ai semafori vediamo spesso costretti a disporsi dietro alle auto incolonnate:"

???? :) ma dove????

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

"Per i ciclisti è inoltre prevista la possibilità di circolare nelle corsie ora riservate solo ai taxi e agli autobus, e di parcheggiare sui marciapiedi in assenza delle apposite rastrelliere"

Ipocrisia ai massimi livelli. A milano da SEMPRE le bici (e anche gli scooter e le auto) vengono parcheggiate senza alcun problema sui marciapiedi e indovinate un po' ? i vigili non fanno multe perché sanno benissimo che ci sono troppe auto in qualsiasi zona di milano.
Poi chiaro se la mettete su un'aiuola in piazzale loreto ve la portano via, ma basta stare un po' attenti.

"la Commissione sta discutendo sui limiti alla circolazione di questi mezzi di micromobilità (per esempio si discute se potranno circolare solo nelle piste ciclabili)."

Questi vivono in un altro pianeta...se anche vietassero le ciclabili ai monopattini et similia tanto la gente andrebbe sui marciapiedi o in strada come avviene quotidianamente sotto lo sguardo dei vigili :)
controlli? ahahahah si certo come controllano quelli che parlano al telefono in auto?

mi fa piacere se finalmente si svegliano e mettono qualche regola, ma le premesse mi fanno ridere

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa intendi, che multare chi usa il cell in auto è sbagliato?

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

A bolzano lo fanno

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora vai a vivere a Napoli, semplice! :-)

t
takeoff 01 Jan 1970 @ 00:00
g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vado in moto da quando avevo 13 anni (e ne ho 50 ora), il casco lo mettevo prima che diventasse obbligatorio. Solo con i 50 ini non lo usavo, ma dal 125 in su si.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti alzi, è mercoledi, entri in autostrada, raggiungi i 190 ed arrivi al lavoro che è il lunedi precedente.

Sigh!

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

considerando che ci sono sempre gli imbecilli che viaggiano a 110 fissi sulla sinistra e non si tolgono nemmeno se gli entri dentro, beh, la vedo difficile.

E
Emiliano 01 Jan 1970 @ 00:00

Sti teppisti a 2 ruote.....;)

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti avvicini alla curvatura spazio/tempo praticamente

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me è uguale, sempre coda troverò.
Ma potrò osservare attentamente i cartelli con scritto "150"

XD

(che capzo rido????)

S
SignorWaltz 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima andavi a 75?

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Rischio. Ahimé non posso fare altrimenti. a volte corro sui marciapiedi, altri contromano sul pavé accidentato. lo spazio ci sarebbe anche, ma se un lato viene lasciato alle auto, l'altro è appena sufficiente per farci passare un auto.
Non ci sono tante strade e stradine, e prendere un'altra strada significa allungare almeno di 5 minuti. per non contare quante volte trovo addirittura chi lascia l'auto in sosta a metà tra il marciapiede e la strada in divieto di fermata. E nell'altro lato ci sono le macchine in sosta. Dove passo con la bici?

E
Emiliano 01 Jan 1970 @ 00:00

Quoto

D
Domenico De Falco 01 Jan 1970 @ 00:00

asfalterei tutte le strade con i sampietrini, pericolose per motociclisti ciclisti e anche auto. Con la scusa dello "storico" non si sono mai toccate

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

se mettono i 150km/ora significa che posso arrivare fino a 190 senza che mi ritirino la patente

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

il contromano in bici lo vedo pericoloso....io vedo continuamente gente in bici e non solo che vanno ovunque contromano,senza luci,veloci su marciapiedi che se esci da un negozio rischi di fare un frontale rovinosissimo.....e poi anche il limite a 30 non vedo mai nessuno che rispetti tale limite

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
le auto attuali vanno più forte e in modo più sicuro

Ma le leggi fisiche che governano il loro moto, sono sempre quelle di "nmila anni fà" (su cui non ci vuole l'accento).

Così come le strade non sono diventate piste con annesse vie di fuga, anche l'asfalto presenta ancore delle "asperità", nemmanco si è circondati da piloti, gli imprevisti sono ancora centinaia sulla pubblica via ... Etc.

Infatti non credo sia un caso che, fatta l'eccezione della Germania, nella maggior parte del mondo, anche in quei Paesi con un parco circolante più moderno del nostro, i limiti di velocità sono simili se non più bassi di quelli italiani.

E poi, ci scommetterei che l'idea dei 150 viene da un leghista ;)

L
Light Yagami 01 Jan 1970 @ 00:00

Niente di nuovo.. i biciclettari viaggiano da sempre in contromano o sui marciapiedi e si sentono intoccabili per la totale indifferenza delle autorità nei loro confronti.. lo stesso vale per i gruppi di ciclisti della domenica che sulle statali si fanno delle belle passeggiate a 30 km/h occupando l'intera carreggiata per poter chiacchierare amabilmente.. però i prepotenti sono gli automobilisti eh..

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe più logico insegnare la civiltà da piccoli.
Appresa quella, si passa alle infrastrutture.
Senza quella le infrastrutture sono più che inutili

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Lei "tiene" 5 anni?

Scommetto che lei venga dal Mezzogiorno, vero?

G
GioB 01 Jan 1970 @ 00:00

non sono contro il casco,sono contro l'obbligo, è diverso

J
Joseph Aloisius Ratzinger 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciulageddon

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Il diritto non è parametrato alla quantità di tasse pagate.
Il diritto è, o almeno dovrebbe essere, secondo me, commisurato da precisi obblighi
Gli obblighi dei ciclisti, ad oggi, sono molto molto blandi, comunque, nel 90% dei casi disattesi (specie in tema di rispetto della segnaletica orizzontale e verticale).

Quando il 90% di questi avrà una condotta minima civile allora potranno avanzare pretese.

E, si badi, in questo 90% non rientra il nonno che circola in bici col nipotino nel parchetto

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa te invece come si è ridotto il mio comune (piccolo eh, 10k di abitanti suddivisi tra comune e 3 frazioni, la mia frazione fa 3k di abitanti): marciapiedi e "piste ciclabili" fatti con i sanpietrini. E tutti a dire "ohhhhh, che belli, spettacolari, idea bellissima". Come parlare alla pancia degli idi0ti e accaparrarsi i voti con opere esteticamente bellissime ma di zero utilità. Con tutti quei soldi spesi tra materiali e manodopera (ricordiamoci che i sanpietrini vengono posati SINGOLARMENTE A MANO) si poteva fare ben altro. Non so se sono stupid0 io a pensare che sia follia o se lo sia l'80% dei votanti che continua a fare eleggere questi tizi (che poi sono gli stessi da 40anni, i nomi sono quelli, si scambiano solo i ruoli da sindaco a vicesindaco a assessori ogni volta che ci sono le elezioni).

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah beh, chiaro... secondo me non andrebbe mai giustificata... anche se poi scopri che in altri paesi, in condizioni particolari, la cosa esiste e funziona. Quindi il problema rimane che non possiamo, da noi, giustificare nessun caso particolare perchè altrimenti siamo CERTI che un botto di gente ne approfitterà in modo inadeguato creando solo disagi e problemi.

quindi si torna al problema di base... qui va rieducata la gente, ma proprio alla radice.

Cheers

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

L'utente a cui ha appena risposto è un ultra-liberista che vive negli USA... etichetta la maggior parte di noi come comunisti e così via... lo lasci perdere.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Simone Facchetti

La logica del "senso unico eccetto bici" non è nell'ottica di aumentare la sicurezza ma di incentivare l'uso della bici, rendendo più lineari e brevi i percorsi rispetto a quelli più lunghi delle auto.

La qual cosa cozza con l'eventuale obbligo nell'uso dei caschetti, dove nelle città in cui è stato introdotto ha ottenuto il solo scopo di contrarre il numero dei ciclisti urbani. È un po' come obbligare l'uso del giubbetto antiproiettile invece che insegnare a chi gira armato ad essere prudente e attento sulla strada, ancor di più se urbana.

B
Barty 01 Jan 1970 @ 00:00

il fatto che Parigi e Londra siano state ridisegnate nell'Ottocento non vedo come possa procurare turisti in più.

Dovrebbe essere un vanto per noi italiani esser riusciti a conservare il più possibile il patrimonio storico-archeologico, in una città incredibile come Roma, dove solo nel centro urbano ci sono oltre 25.000 (!!) punti di interesse. Sai quante cose han distrutto a Parigi e Londra per fare viali e boulevard ecc ecc

S
SarDIO 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero. Ma qui il problema secondo me insorge quando il codice della strada giustifica l'inciviltà di una cosa secondo me pericolosissima come l'andare contromano.

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Se mettono i 150 in autostrada arrivo al lavoro in metà tempo

K
KeePeeR 01 Jan 1970 @ 00:00

non sono d'accordo con l'ultima affermazione 🤔 perché te la rubano prima 😝

D
Dema 01 Jan 1970 @ 00:00

E dove li tieni questi 5 anni?

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

aspetta, mi sono forse espresso male, sono contrario anche io a lasciare deserta la prima corsia, io parlo delle situazioni classiche in cui in strada ci sono auto e camion ma il traffico è scorrevole, in quel caso la corsia di destra è virtualmente "libera" perchè comunque si va, ma di fatto ci sono camion e gente che va a 90 kh/h, se te vuoi andare a 110 in prima corsia come fai? continui a fare sorpassi ? mi sembra più pericoloso che rimanere tranquilli a 110 in centro

R
RiccardoC 01 Jan 1970 @ 00:00

no giuro, si era fermato per guardare il disco volante!

S
SarDIO 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma scusami, se mi dici che non riesci a passare normalmente come fai contromano? Pure qui se vai in centro ci sono strisce blu, sensi unici, etc, ma dato che sono in strada mi sento in dovere di rispettare il codice della strada, per non rischiare di ammazzarmi io e nemmeno gli altri.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

"striscia di arresto avanzata", davanti ai semafori e agli stop : Carmageddon.

le biciclette possano circolare contromano: Carmageddon.

circolare nelle corsie ora riservate solo ai taxi e agli autobus: Busmageddon.

parcheggiare sui marciapiedi in assenza delle apposite rastrelliere: Parkmageddon

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

le cure sono un diritto, ma è un tuo dovere proteggerti...
visto che i soldi sono di tutti non è corretto spenderli perchè una persona vuole andare in giro senza casco...

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora speriamo che rendano obbligatori i sensori di distanza dall'auto davanti che emettano un suono continuo tipo quando non ti metti la cintura che rompa le scatole a quelli che non rispettino le distanze di sicurezza :D

ps. chiaramente non disattivabile

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà un bambino non deve obbligatoriamente circolare su strada.
E non deve, in nessun caso farlo da solo. Il problema, quindi, sarebbe aggirabile in quanto basterebbe la presenza di un adulto (e questa sarebbe una condizione di buon senso) assicurato.

Un minimo (ma veramente minimo) di formazione sarebbe comunque necessaria. Il più dei ciclisti circola in modo selvaggio, rischiando di arrecare danni (principalmente) a se stessi e agli altri.
Iniziare da piccoli serve solo a responsabilizzare in modo adeguato le persone.

I
Inspector Gadget 01 Jan 1970 @ 00:00

seeee e chi ci crede?

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

quello purtroppo è un problema che va risolto con strumenti idonei di supporto alla guida

la distrazione non è controllabile in alcun modo

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché dovrebbe rifiutare le cure mediche dato che ha pagato le tasse anche lui ?
Comunque la questione non si risolve con leggi paternaliste, obblighi e divieti, ma con l'affermazione della responsabilità individuale e dunque con l'assicurazione sanitaria. Tipico il caso degli alpinisti che si assicurano prima delle loro spedizioni. Libertà è responsabilità.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia era una provocazione, anche se magari non si capiva, provocazione perchè essendo un automobilista abbastanza accorto trovo molta inciviltà nei ciclisti ( non solo loro chiaramente ) e me le fanno un pò girare quando accampano diritti rispetto chi per circolare paga fior di tasse, o si elevano ad elite

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto...
io mi riferivo proprio a casi in cui la prima corsia è un deserto...

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo leggi, punizioni e deterrenti non funzionano.

Bisognerebbe ricominciare ad educare la gente, a reinsegnare il rispetto per sè stessi e gli altri e far capire che se sei alla guida di un mezzo e ti comporti come uno sc3mo non rischi solo la tua vita (di cui potrebbe anche non fregarmi niente), ma quella di altre persone che magari non ci tengono ad essere ammazzate perchè sei troppo fico per usare un vivavoce o rispettare quattro regole semplicissime.

Cheers

I
Inspector Gadget 01 Jan 1970 @ 00:00

situazioni più trafficate implicano che la corsia non è vuota quindi il problema non sussiste proprio

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

beh se devi svoltare lo capisco che non ci sono alternative, ma io parlo di gente che con la ciclabile di fianco sta in strada, dall'inizio alla fine del percorso che fa, ed è una gran rottura oltre che molto pericoloso per tutti

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta fare che non paghi fino ai 18 anni :D

1 ) ok
2 ) il bollo è una tassa di proprietà e non è commisurato al valore del mezzo, tecnicamente dovrebbe servire a coprire in parte le spese per la creazioni di ciclabili o altro
3 ) Secondo me il casco ti può salvare la vita in certe condizioni, non dico quello integrale ma almeno il mezzo casco
4 ) Allora è pieno di gente non a norma, sia chiaro ho visto anche gente molto precisa con luci lampeggianti o altro per farsi vedere di notte, ma anche gente che gira senza nessun accessorio, come spesso fanno molti stranieri
5 ) Anche qui sarebbe da parlarne ma si andrebbe caso su caso quindi penso sia inutile, purtroppo come diceva l'altro utente sotto l'inciviltà è a prescindere dal mezzo
6 ) Fosse per me farei almeno un corso civico obbligatorio, cosi magari tanta gente la finirebbe di buttarsi sotto il mezzo di passaggio

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Una bella sirena, all'interno della macchina, che suona se ti avvicini troppo dopo una certa velocità, potrebbe essere un deterrente :-)

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Indicatori di svolta? Le frecce? Le frecce sono per gli indiani!!

Giuro che me l'hanno detta in faccia questa cosa, pensando di essere fighi...

Cheers

L
LucaS888 01 Jan 1970 @ 00:00

In altri paesi dove manca lo spazio si vieta alle auto di parcheggiare a lato carreggiata filo marciapiede.
Se fosse così anche da noi si potrebbero allargare proprio i marciapiedi.
Ma si sa da noi il parcheggio è sacro, che sia legale o illegale purchè sia gratuito.

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

E purtroppo non ce disciplina ne rispetto per la vita un buon 70% delle persone non sanno cosa sono gli indicatori di svolta o CAMBIO corsia

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto, ho una vecchia auto a cui ho installato radio con microfono
con BT all'avvio e rispondo tranquillamente
con le auto nuove poi il problema non esiste neppure con i comandi vocali
è per questo che si deve punire questa gente che si avventura ancora con il cell in auto

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

le regole le fai per tutti sa o non sa guidare ha macchina nuova o vecchia, se no corsi di guida ogni 5 anni max per tutti e togliamo i ammassi di ferro vecchio su ruote dal circolazione

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe, invece di inserire i vari infotaintment del cavolo, mettere delle tecnologie adeguate di controllo nelle macchine.

Io sono anni che dico, per esempio, che dashcam frontale e posteriore dovrebbero essere d'obbligo per avere immediatamente e incontrovertibilmente una migliore visione della dinamica di eventuali incidenti.

un qualche sistema per bloccare o limitare in modo automatico l'uso del cellulare sarebbe ottimo, ma poi la gente frigna che non può guidare col ginocchio mentre con una mano tiene il cellulare all'orecchio e con l'altra scrive sul muletto un bel post su Faccialibro.

Cheers

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Se solo si fosse provveduto ad attuare, per Roma, il Piano Regolatore del 1883, creando il bellissimo Viale Italia che avrebbe dovuto unire una grande Piazza Trevi con Via del Corso, Montecitorio, Piazza Navona e il Pantheon...

...eh, ma in Italia bisogna salvaguardare e conservare ogni singolo edificio storico (fosse anche un semplice condominio neanche tanto bello), sia mai!

Dopotutto, Parigi e Londra (ampiamente ristrutturate nell'Ottocento) ricevono ciascuna solo 10-11 milioni di turisti in più ogni anno rispetto a Roma, che volete che sia...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

certo, infatti quando la prima corsia è piena di camion è praticamente impossibile andarci in auto a 90...
sto parlando di casi come la domenica dove camion non ce ne sono, ma la gente usa la seconda per camminare a 100...così in terza vai a 110...

L
LucaS888 01 Jan 1970 @ 00:00

In una città ideale dovrebbe essere così.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma dovresti avere dei marciapiedi larghi e nelle città non sempre ci sono, piuttosto molte nostre città, sopratutto i centri storici hanno nmila anni e non erano pensate ne per la ciclabile ne per il traffico urbano di auto.

Poi a volte se devi avere una ciclabile che interseca in continuazione incroci, uscite di garage, rampe di accesso e che magari e stretta come diverse che ho visto forse e quasi meglio non averla, che molto spesso viene utilizzata dai pedoni che al contrario dell'estero in Italia neanche ci fanno caso che c'e una ciclabile

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo che diventate sempre più fantasiosi con le accuse al governo...
Apro una piccola parentesi di politica che finisce subito qui:

Potete fare mille critiche al governo, alla lega o ai 5 stelle, ma quantomeno scegliete delle critiche che abbiano un senso, perché così è ridicolo.

Anche perché questo disegno di legge, come è scritto nell'articolo, è firmato anche dalla lega.
Lo dico per voi, perché perdete qualsiasi credibilità con critiche simili

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

a strada vuota perchè stare in mezzo quando puoi benissimo occupare la prima?
vai a 100 in prima, chi va a 130 e ti raggiunge passa in seconda, ti supera e rientra...io cerco sempre di stare a destra, così se qualcuno mi deve superare va meglio...

R
RiccardoC 01 Jan 1970 @ 00:00

in questi termini sono d'accordo anche io, appunto non ostacola il senso di marcia opposto

L
LucaS888 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo, e ad un bambino la prima bicicletta gliela regali quando va in pensione.

1) Per l'assicurazione non ci vedo nulla in contrario purchè sia ragionevole.
2) Il bollo è abbastanza ridicolo visto che essendo commisurato al valore del mezzo si parla di qualche euro l'anno, inoltre essendo un veicolo ecologico dovrebbe avere tutti gli sgravi del caso.
Insomma finirebbe per costare più a chi lo incassa...
3) Si può anche mettere l'obbligo del casco se veramente indispensabile.
4) Devono già essere a norma oggi
5) Devono già rispettare il codice della strada, se non lo fai vieni multato
6) E quando il patentino per i pedoni ?

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

beh se hai la strada vuota puoi stare tranquillo anche in prima, io parlo di condizioni standard, ovvero con diverse auto e camion ma traffico scorrevole. in quel caso trovo scomodo e controproducente andare a 100/110 in prima corsia, oltre che più pericoloso per i continui cambia di corsia che fai per i sorpassi e per far entrare la gente

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti è quello che ho scritto
ordine di stanare questa gente e punirla in modo esemplare
non dare multe per eccesso di velocità a 100Km/h

c
ctretre 01 Jan 1970 @ 00:00

....

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

nessuno rispetta mai le distanze di sicurezza e mai lo fara', il problema e' tutto li.

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Oggi poi, tra vivavoce, bluetooth, impianti intelligenti, controlli vocali e cappellate varie... se ti becco con il cellulare in mano alla guida meriti di mangiarla la patente, dopo che è stata tagliata in tanti piccoli pezzettini acuminati. (non tu, intendo quello che becco in giro)

Cheers

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Su una strada a tre corsie con il limite a 130kmh, tipo anche il raccordo di Roma, a 100kmh va bene la corsia centrale, più o meno la usano tutti a quella velocità, chiaro è che se a destra non c'e nessuno ti dovresti mettere sulla corsia libera più a destra e lo scrivono anche nei tabelloni di avviso, ma chiaramente non lo fa nessuno o quasi

S
Saturno 01 Jan 1970 @ 00:00

che siano maledetti

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi firma una liberatoria che rifiuta le cure mediche, perche' quel "rischi solo tu" sara' anche vero ma i costi di rimetterti insieme la testa dopo che l'hai sbattuta sull'asfalto sono a carico nostro poi.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

aspetta, se la prima è libera perchè dovresti andare in seconda?
non ti ho detto con la prima occupata, ma con la corsia libera...

S
Saturno 01 Jan 1970 @ 00:00

basta adibire parte del marciapiede a pista ciclabile, come in Germania

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è uguale ma le strade e i suoi limiti sono ancora fermi alle auto di nmila anni fà, le auto attuali vanno più forte e in modo più sicuro, su una strada a tre corsie con una berlina media a 130 stai fermo, il problema non è 130 o 150 ma la gente che non sà guidare, sai quanti schianti ho visto sul raccordo di Roma semplicemente perchè la gente non rispetta le distanze di sicurezza?

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

se non c'è traffico pesante è meglio uno a 100 in seconda che uno a 100 in prima corsia, che rompe le p4alle a chi vuole andare a 90, deve continuamente fare dentro e fuori per superare i camion e intralcia chi deve immettersi e uscire. A mio avviso sta cosa del "tenere sempre la corsia più libera a destra" è inutile e dannosa, molto meglio dividere le corsie per velocità, 90 la prima, 110 la seconda e 130 la terza, così non ci si intralcia a vicenda e di fatto si triplica il throughput.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

sabato sera ho fatto l'A4, verso mezzanotte ti lascio immaginare quanti camion ci fossero...
stando in prima corsia completamente vuota a 130 di cruise mi trovavo i geni in seconda che andavano più piano di me, costringendomi a fare prima terza prima per superarli...

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti serve prevenzione e controlli a tappeto
chi viene beccato con il cell alla guida ritiro della patente per sempre confisca veicolo e 100.000 euro di multa e 5 anni di galera
poi vediamo

R
RiccardoC 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà la locuzione latina è leggermente diversa (Unum castigabis, centum emendabis), anche se è possibile che Mao si riferisse a sua volta ad essa. Poi chiaro che quando si parla di lingue diverse ci possono sempre essere delle differenze "stilistiche" e traduzioni che non sempre possono essere letterali

L
LucaS888 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci vedo nulla di male, ma dipende dai casi, ad esempio se devo svoltare a sinistra è naturale che inizi a spostarmi al centro della carreggiata, se resto sulla ciclabile poi per svoltare devo rischiare la vita.
A meno di non obbligare il ciclista a svoltare come i pedoni, cioè senza fare la curva normale ma in 2 passaggi a L.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è per questo io all'estero ho usufruito anche di Uber con grande soddisfazione, in Italia.....emh mmm, alla fine nel bene o nel male siamo Italiani, per dire, sai quante auto sharing di quelle piccole ( non ricordo il nome ) ho trovato in giro parcheggiate nei modi più assurdi?

Del tipo l'auto tanto non è mia e faccio un pò come mi pare

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Felice per il debutto dei monopattini elettrici, già molto diffusi altrove.

;D

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui a Padova la segnaletica orizzontale nemmeno sanno cosa significhi... nemmeno un paio di settimane fa una macchina mi ha quasi preso in pieno a lato, perchè non ha rispettato il segnale (tringoli bianchi per terra e cartello relativo) che davano alla mia corsia la precedenza.

Ha pure avuto il coraggio di scendere e fare cagnara e quando gli ho fatto notare la segnaletica giuro che mi ha guardato come se stessi parlando in ostrogoto e cercando di spiegare il principio di sovrapposizione quantistica.

Purtroppo è proprio un problema endemico della gente in questo paese sul rispetto di 4 semplici regole.

cheers

G
GioB 01 Jan 1970 @ 00:00

pure se uno si fa un giro nel parco in bici deve mettere il casco?

premetto che comunque io non tocco una bici da anni, ho provato qualche volta il bike sharing ma giusto per arrivare alla metro

R
ReArciù 01 Jan 1970 @ 00:00

È un problema "irrisolvobile" più o meno tutti i centri storici in Italia sono pavimenti con sampietrini e basalto

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

lo spazio medio di arresto a 130km/h e' (su strada asciutta ed auto in buone condizioni) di circa 132m, a 150km/h sale a 165m, non mi pare esattamente uguale.

P
Palux✔♛ 01 Jan 1970 @ 00:00

In vacanza sono al sud, se usassi un monopattino sarei sempre a fare zig Zag per la strada. Strade impraticabili, sia nei paeselli sia nelle strade di congiunzione fra le citta/paesi. Tolte le superstrade.

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, ma a volte, come ho scritto nel mio precedente post, in centro città - dove vivo sia chiaro - mi è davvero difficile rispettare il codice della strada, in quanto non ho proprio lo spazio dove stare, e non vado sicuramente in bici a farmi il giro dell'oca come un automobilista per i sensi unici!

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Verissimo, anche i pedoni ci si mettono di loro, sopratutto quando attraversano la strada in punti improbabili o pericolosi, il che capita molto spesso

In effetti prima di parlare di mezzi o di strade toccherebbe diventare più civili

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Noooo... ci mancava pure quello contro il casco...

R
Rik Riker 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungerei che c'è anche per dare multe, conosco gente che al volante è troppo distratta

R
RiccardoC 01 Jan 1970 @ 00:00

il bello è che sono cose ragionevolissime, ma allo stato attuale sembra follia... a questo punto siamo arrivati!

L
LucaS888 01 Jan 1970 @ 00:00

Avere mezza strada asfaltata e mezza con sanpietrini non ha molto senso.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

l'utilizzo del cellulare alla guida è pari a chi va in giro dopo aver bevuto
sono comportamenti da punire in modo esemplare

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

anche le macchine dovrebbero stare a destra, mentre trovi spesso i geni in seconda corsia a 100km/h con la prima corsia libera...

G
GioB 01 Jan 1970 @ 00:00

io lo mettevo ai tempi del motorino, in bici lo trovo eccessivo e toglie praticità al mezzo
Se attraversi la città in bici ok, ma se uno fa spostamenti di pochi minuti, andando piano,stando attendo, senza andare contromano, e cosi via il caso obbligatorio mi sembra eccessivo

R
RiccardoC 01 Jan 1970 @ 00:00

sì, come ha scritto un altro utente, il problema sono i ciclisti indisciplinati (ed i pedoni, ma anche ovviamente gli automobilisti); se tutti semplicemente rispettassero il codice della strada e la segnaletica (verticale e orizzontale) sarebbe un mondo migliore

R
Rik Riker 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti, venerdì ero in autostrada con il Cruise a 130 ed ero in corsia centrale, mi sfilavano tutti, cmq non tutte le autostrade, lo farei su l'autostrada del sole, che e tutta dritta e anche sulla Alessandria Genova

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

A Centocinquanta la gallina canta sola sola e non vuole andare a scuola.

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma dato che da noi la locuzione orginale latina (che doveva riferirsi al punire chi infrenge una regola) è stata ripresa dalle Brigate Rosse...

E' una frase che scotta ancora un bel po'. ;)

Cheers

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Se nessuno le fa rispettare è ovvio che non servano a nulla, il difetto non è nella legge ma nella strafottenza delle forze dell'ordine e soprattutto nell'inciviltà dei cittadini.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Era la voce 7, ma non l'ho messa per non esagerare xD

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

per colpa del telefono alla guida sono morte moltissime persone in incidenti stradali, definirla una "legge inutile" mi sembra un filo esagerato

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

il limite c'è a causa dei non capaci o degli imprudenti semplicemente perchè la mano è sempre morbida

per me i limiti sono una stron zata colossale , pensiamo invece a non regalare le patenti a monte e di rendere il corso di guida serio e selettivo

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella è la maleducazione di una persona.
Sembra la classica signora che va in chiesa la domenica, fa la comunione ma inveisce contro chi è più povero di lei e se la prende con i "diversi".

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

da 130 a 150 kmh non ce molta differenza, su una autostrada a tre corsie i camion devono stare a destra

B
Bacucco pazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

e sti c4zz! non ce li metti?

S
Saturno 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, ma prima sarebbe bello avere obbligatoriamente una pista ciclabile nei grandi centri abitati. Portatela voi la bici sui sanpietrini o sul basalto

R
RiccardoC 01 Jan 1970 @ 00:00

sì ma nel film era citata in maniera divertente la frase di Meo Tse Tung; se si vuol fare una battuta penso sia più corretto associarla al film che non alla frase originale che non era molto simpatica...

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutta roba radical chic, a Roma ci hanno provato con il bike sharing e si e visto come è andata a finire, tendenzialmente non sono contro a prescindere, sono contro quelli che, anche essendo una minoranza ( i ciclisti ) accampano e pretendono diritti più della maggioranza ( gli automobilisti )

Avranno ragione quando :

1 ) pagheranno l'assicurazione per la bicicletta, l'rc almeno
2 ) pagheranno il bollo
3 ) saranno costretti obbligatoriamente a vestirsi in modo adeguato, casco etc altrimenti multa
4 ) avranno biciclette a norma, con luci e altro, se no giù multe
5 ) rispetteranno il codice della strada, se no giù multe e sequestro del mezzo
6 ) dovranno avere il patentino con tanto di esami da superare per il codice della Strada

:)

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www. bike Italia .it/2014/09/15/senso-unico-eccetto-bici-qualche-chiarimento-tecnico/

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Brutta battuta. sui social poi è una crociata contro i ciclisti.
Si rischia di fare di tutta l'erba un fascio.
Ci sono i maleducati e ci sono invece altre situazioni non assimilabili.
Ovvio che dà molto fastidio trovare la massa di ciclisti c0glion1 che girano per strada come dei matti

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehm... non proprio... l'originale "colpirne uno per educarne cento" non è proprio da un film...

Cheers

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

quale sarebbe il problema dei 150?

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Rischi solo tu ma i soldi per curarti sono di tutti e quindi devi mettere il casco.

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

Siiii daiiii 150 così vediamo tutti i giorni macchine piantate dietro i camion che vanno ai 90.5km/h e sorpassano altri camion ai 90km/h

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

peccato che se cadi in moto o bici e vai all'ospedale le cure le paga la collettività, quindi è giusto che lo stato ti obblighi a proteggerti

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che l'inciviltà di questo tipo non conosce mezzo di trasporto.

ci sono ciclisti incivili, centauri incivili, automobilisti incivili... diavolo, persino i pedoni nel nostro paese sono una categoria di incivili pericolosi.

andrebbero semplicemente applicate le attuali leggi in modo più serio e metodico, con punizioni adeguate e, magari, si imparerebbe qualcosa.. forse.. non ne sono così sicuro visto cosa vedo ogni singolo giorno.

Cheers

R
RiccardoC 01 Jan 1970 @ 00:00

citazione da Diego Abatantuono? Il barbiere di Rio se non ricordo male

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

no ritiro totale della patente oggi e per sempre (per chi non l'ha fatta)

l'errore può sempre capitare per carità ma prima devi avere avuto tutte le precauzioni del caso
andare in giro con cuffie e cellulari è follia da punire definitivamente al pari di alcool e droghe

R
RiccardoC 01 Jan 1970 @ 00:00

era una battuta ed anche una mezza citazione se non sbaglio

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

concordo...
protestano quando non ci sono le piste ciclabili, ma quando ci sono stanno in strada...

G
GioB 01 Jan 1970 @ 00:00

Già lo fanno ma dare l'autorizzazzione ad andare contromano ai ciclisti......brrr
Basta una curva a gomito o con poca visibilità e l'invidente è garantito

Spero non mettano il casco obbligatorio per i ciclisti,per me è lo stesso discorso di motorini e moto, se non voglio mettere il casco rischio solo io, quindi dovrei metterlo per la mia protezione non perchè è obbligatorio

S
Shaffler 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi pensare che per ogni città come Torino in Italia c’è ne sono almeno 50, anche capoluoghi di provincia, in cui i centri storici sono medievali, le auto fanno fatica a passarci e comunque sono ZTL 24h su 24h

B
Bacucco pazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti, no assoluto a 150.

Dovrebbero mettere il limite a 200 km/h.

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti fai investire tu? volentieri, passo io con l'auto, grazie

R
RiccardoC 01 Jan 1970 @ 00:00

giuro, una volta ne ho visto uno

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè no i 150?

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Già hai centrato il punto, si punta sempre il dito contro gli automobilisti ma ci sono certi ciclisti che ti verrebbe proprio voglia di tirarli sotto, si sentono i padroni della strada e fanno cose non solo assurde ma pericolose in primis per loro stessi.

L'altro giorno a viale Marconi a Roma una signora in bicicletta ha tagliato un incrocio trafficatissimo, facendo bloccare tutto il traffico e rischiando di essere investita, si è pure arrabbiata quando gli automobilisti gli inveivano contro xD

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

una bella multa per i ciclisti che occupano la strada quando a fianco della stessa c'è una pista ciclabile?

R
RiccardoC 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi per te andrebbe bene che un ciclista vada contromano in mezzo alla carreggiata?
Io non ho nulla in contrario alle bici contromano, a patto che vadano con buonsenso; e buonsenso in generale ne vedo molto poco per strada (da parte di tutti, indipendentemente dal numero di ruote del loro veicolo)

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

In città, senza corsie per i ciclisti "aka" strisce di cemento dedicate alla ciclabile, anche 1m, non puoi fare altrimenti. Perennemente sono contromano in bici per spostarmi, complici parcheggi selvaggi e strisce blu, sensi unici dentro il centro storico e maleducazione generale, sia degli automobilisti che dei semplici pedoni sul marciapiede. Per me, in bici, non so proprio dove andare.
Se vai in bici sul marciapiede ti urlano, nonostante sia largo, se sei in strada cercano in tutti i modi di stringerti per sorpassarti, insieme al cordolo a lato, stai tranquillo che temi per la tua incolumità. Anche se vai a 20km/h

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

E a patto che le strade siano buone.
In Italia tolte alcune isole felici le strade fanno talmente penaa che i monopattini sono quasi inutilizzabili

B
Bacucco pazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

investirne uno per educarne 100?

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai al link che ho postato nel commento

B
Bacucco pazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho un monopattino elettrico, e purtroppo, vivendo in una piccola cittadina del sud italia, gli sguardi dei passanti e dei miei concittadini sono spesso terrificanti, come se io arrivassi da un altro pianeta.

Sono stato anche fermato, per fortuna senza multe o sequestro del mezzo.

Resta il fatto che sono mezzi incredibilmente comodi per spostarsi, a patto che la persona che lo utilizza abbia un minimo di responsabilità

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Tolto il secondo punto concordo su tutto.

S
SarDIO 01 Jan 1970 @ 00:00

In altre parti del mondo non so come sia, io vedo che ogni mattina e ogni pomeriggio rischio la vita più a causa degli altri ciclisti che non per le automobili e sto a Torino che bene o male è abbastanza piena di controviali e ciclabili (non perfette per carità, ma ci sono)

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Fortunatamente no. Possiamo, comunque, estendere il concetto a qualsiasi illecito.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre peggio

M
Michele 01 Jan 1970 @ 00:00

Da ciclista dico che sarebbe opportuno informarsi su casi esistenti e perfettamente testati https://www.bikeitalia.it/2...

R
RiccardoC 01 Jan 1970 @ 00:00

ok ma dovrebbero evitare cose come (tutte successe a me personalmente mentre ero in auto):
- attraversare la strada al di fuori delle strisce a loro dedicate
- andare contromano in maniera da ostacolare la circolazione in senso opposto
- ascoltare musica con le cuffie e cancellazione di rumore e ballare a ritmo di musica
- usare lo smartphone mentre sono in marcia
etc.

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo di no. I centri cittadini diventerebbero una giungla incontrollata.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Allo stato attuale sì, sono in tutto e per tutto dei motorini. Ma sapevo che si stava cercando di legalizzare quelle meno potenti.

L
Lokotto 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione. Mi scordo sempre che la Lega e' di destra :)

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

In altre parti del Mondo già c'è e funziona bene.
https://www. bike Italia .it/2014/09/15/senso-unico-eccetto-bici-qualche-chiarimento-tecnico/

L
Lokotto 01 Jan 1970 @ 00:00

Scommetto che ti e' successo :P

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

La Lega pensa a tutt altro, sono lontani dalle idee di senso civico, ecosostenibilita e microeconomia, salute e benessere.
Probabilmente incentiveranno ancora di più i macchinone stile Trump.

S
SarDIO 01 Jan 1970 @ 00:00

Da ciclista non sono proprio d'accordo sul fatto che vogliano permettere sul codice della strada di andare contromano: la maggior parte dei ciclisti sono già abbastanza indisciplinati così, figuriamoci se glielo lasci pure fare. Inoltre andando contromano diventano un pericolo per se stessi, le auto, gli altri ciclisti e anche i pedoni.

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli devono essere immatricolati e considerati al pari dei 50ini

P
Patri 01 Jan 1970 @ 00:00

anche perche ora come ora circolare con un monopattino in regola è proibitivo. per assurdo con la bici elettrica hai meno spese.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che continuo a non capire è: affronteranno il tema delle ebike rendendole legali? (ebike intendendo le bici con modalità solo elettrica)?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unica cosa che sarebbe utile per i ciclisti è il divieto di percorrere certe strade statali (le più pericolose e/o strette). E magari incominciare a fare qualche multa a chi si affianca o peggio, crea una colonna su tali strade

L
Lokotto 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando la Lega avra' vinto in tutta italietta scommetto che sara' cosi'.

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono in rapporto al numero quelli che muoiono di più sulla strada.
Sta a significare che i ciclisti dovrebbero essere maggiormente protetti dallo stato con più spazio a loro dedicato.

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo con tutte le proposte qui scritte.

Le strade cittadine devono ritornare a dare importanza a ciclisti e pedoni mentre le strade extra-urbane vanno date alle macchine.

In paesi seri (non come questa Italietta) già è cosi da anni.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00
"Per i ciclisti è inoltre prevista la possibilità di circolare nelle corsie ora riservate solo ai taxi e agli autobus"

Mai visto un ciclista (me compreso) rispettare "sta cosa.

m
marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Andrebbero targati tutti i mezzi circolanti. Se un ciclista investe un pedone è quasi impossibile risalire al soggetto che non dovesse fermarsi.

t
takeoff 01 Jan 1970 @ 00:00
Niente più smog per i ciclisti che agli incroci o davanti ai semafori vediamo spesso costretti a disporsi dietro alle auto incolonnate


mai visto un ciclista fermarsi al semaforo o allo stop..

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarei d'accordo su tutto, ma vi prego, non date ai ciclisti più libertà di quanta già ne abbiano!