Il Comune di Bari ti paga se ti sposti in bicicletta

05 Gennaio 2019 253

Comune di Bari, obiettivo del 2019: raddoppiare il numero di biciclette circolanti. Così si conclude il post su Facebook di Antonio Decaro, Sindaco del capoluogo pugliese che - primo in Italia - ha adottato il modello francese che consiste nell'offrire un contributo in denaro a chi rinuncia all'automobile optando per la bicicletta.

Una strategia del valore di 545.000 euro (finanziata con fondi provenienti dal Ministero dell'Ambiente) parte del "programma sperimentale di azioni integrate - sia di sostegno della domanda sia di miglioramento dell'offerta di servizi di mobilità - per ridurre l’inquinamento atmosferico derivante dall’utilizzo massivo dell’automobile ad uso individuale" che si compone di due fasi: la prima prevede la presenza di contributi per l'acquisto delle biciclette (150 euro per bici tradizionali, 250 euro per quelle a pedalata assistita e 100 euro per modelli ricondizionati), sufficienti a coprire l'acquisto di circa 3.000 nuovi mezzi.

È stato pubblicato il bando per selezionare tutti i rivenditori di biciclette dove sarà possibile acquistare una bici con il contributo del Comune di Bari. [....] Lo sconto si riceverà direttamente nei negozi autorizzati, compilando un modulo di richiesta. Potranno fare domanda tutte le persone maggiorenni residenti a Bari e i genitori potranno richiedere il contributo per i figli minori, fino ad una bici per ciascun componente familiare.

La seconda fase prevede l'erogazione di un rimborso economico per tutti i cittadini che dimostreranno di aver utilizzato la bici come alternativa all'automobile per recarsi a scuola o a lavoro. Ogni ciclista sarà dotato di un "kit gps antifrode" (forse è questa la parte più "critica" del provvedimento) per il monitoraggio dei km percorsi.

Il rimborso sarà di 20 centesimi di euro per ogni km percorso in bicicletta nel tragitto casa-lavoro/scuola (4 centesimi per gli altri percorsi cittadini), per un massimo di 1 euro al giorno, 25 euro mensili e 100 euro in 4 mesi (la durata della sperimentazione approvata il 31 dicembre). Cifre dimezzate per chi utilizzerà invece biciclette a pedalata assistita. In più, alla fine di ogni mese sarà bandita una gara che metterà in palio un bonus extra di 50 euro ai primi dieci cittadini che avranno pedalato di più.

La mobilità sostenibile non è dunque fatta solo di auto e scooter elettrici (per i quali verranno introdotti, dal 1° marzo 2019, corposi incentivi statali) ma anche di soluzioni come questa.

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Commenti

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Tony Musone

Hai ragione, tutti devono conoscere le regole ma io mi sono solo permesso di sottolineare un'evidenza: l'indisciplina degli automobilisti (che le regole dovrebbero conoscerle) rappresentano la prima causa d'incidente per i ciclisti, non il contrario (a meno che non si pensi di essere davanti ad una massa di aspiranti suicidi)

Soprattutto nei casi da te indicati, dove: riguardo ai ciclisti che circolano affiancati ti ho già scritto e riguardo a chi "ciccia fuori dall'incrocio senza guardare" e chi "ondeggia pericolosamente e che magari ha la musica alle orecchie" in uno studio della Regione Lombardia del 2015 si legge:
In Lombardia, dalle analisi sulle circostanze per le quali avvengono gli incidenti e in cui
muoiono ciclisti risulta come, nella maggioranza dei casi, chi si trovava in sella alla sua
bicicletta procedeva regolarmente e senza svoltare. Al contrario, nelle principali cause attribuite
agli altri veicoli coinvolti nei sinistri a danno dei ciclisti, emergono la guida distratta o
l’andamento indeciso.

Da qui la priorità di concentrare l'attenzione sulla regola piuttosto che sull'eccezione. Quella regola che (tra il 2011 e il 2015) ci ha visti essere il Paese con più ciclisti morti per km pedalati, al MONDO.
https://www.itf-oecd.org/sites/default/files/docs/cycling-safety-roundtable-summary_0.pdf

Poi, cosa ti devo dire, sentiti libero di puntare il dito contro chi ti pare e piace. Salùt.

alex-b

Nono, meglio partire dal fatto che tutti devono conoscere le regole. Non è un'eccezione che molti ciclisti non abbiano la patente.

Tony Musone

E quindi? Mi stai dicendo che i ciclisti dovrebbero distanziarsi l'un dall'altro 100 metri o che quei 20-50 cm che di solito separano le ruote, non possa essere considerata una distanza di sicurezza tra due bici? E poi trovi che ci sia una emergenza "tamponamento tra ciclisti" o tra questi e le auto, tale da doverci preoccupare della distanza tra una ruota e l'altra, piuttosto che della distanza delle auto in fase di sorpasso? Pensi davvero che nel Paese in cui (tra il 2011 e il 2015) ci son stati più ciclisti morti al MONDO per km pedalato, la priorità sia controllare i cm che separano due biciclette? Veramente sei a caccia della pagliuzza?

https://www.itf-oecd.org/sites/default/files/docs/cycling-safety-roundtable-summary_0.pdf
https://uploads.disquscdn.c...

Marius

art. 149 - Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l'arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono.
Fuori dei centri abitati, quando sia stabilito un divieto di sorpasso solo per alcune categorie di veicoli, tra tali veicoli deve essere mantenuta una distanza non inferiore a 100 m. Questa disposizione non si osserva nei tratti di strada con due o più corsie per senso di marcia.

Tony Musone

Sai che non mi risulta che sul CdS sia specificata una distanza di sicurezza tra le bici? Certo che se si dovesse adottare quella indicata per i veicoli, si tratterebbe di 100 metri ;)

Comunque sia, io mi preoccuperei di più che nel codice si specifichi (una volta per tutte) quale sia 'sta benedetta distanza laterale minima che le macchine devono tenere in fase di sorpasso di una bici, dato che è decisamente più comune essere sorpassati a filo manubrio piuttosto che un gruppo di ciclisti si tamponi a vicenda.

Marius

Ricordo che anche i ciclisti dovrebbero rispettare le distanze di sicurezza, quindi non possono circolare con la ruota anteriore a 50 cm da quella posteriore di chi li precede

StuartPot

fatico a credere che della gente possa pensare cose del genere

Tony Musone

Io invece partirei dalla "regola" occupandomi del pericolo principale composto dagli automobilisti indisciplinati (come si sta facendo in tutto il mondo) e poi penserei all'eccezione, quella piccola percentuale di ciclisti (senza istinto di sopravvivenza) pericolosi per la circolazione.

Federico Dina

Può essere come diic tu, ma è il modo sbagliato di affrontare la questione.
Nella realtà Politica e Pubblica Amministrazione hanno il compito di ammodernare il paese.
L' immobilismo è la peggior cosa, e spesso purtroppo dobbiamo accettarla perché le amministrazioni, sia quelle centrali che periferiche sono carrozzoni inutilmente pesanti che vivono solo per sé stesse.
Strutture gigantescamente sproporzionate che assor bono ogni soldo incassato, alla fine rimane il nulla, e pretendono che i cittadini si accontentino di quel nulla.

luca

Non solo lavorare... Il problema é che quel genere di lavori richiedono piú di 4 anni... Per cui se io eletto oggi inizio I lavori per costruire ciclabili e corsie preferenziali per I bus... Con ogni probabilitá arriverá al momento Delle elezione che I lavori saranno a metá.. la Gente scontenta perché I lavori sulle strade impediscono la normale viabilitá.. riducono I parcheggi... I negoziante perché Chiudi le Strade etc.. morale niente rielezione...

luca

Thanks un problema comune a molti paesi... Ovvio che avere appositi parcheggi e una buona catena migliota la situazione.. ma non fa miracoli.. le bici sono facili da rubare... In alcuni paesi I telai Delle bici piú costose sono numerati e dotati di chip per evitare I furti... ma anche quelli funzionano fino ad in certo punto.

kenzorollo

La storia sui rimborsi (oltre al rimborso km esistono anche premi mensili ai migliori classificati) vale solo per le prime 1000 persone che richiederanno l'incentivo e contestualmente il montaggio del kit GPS. Saluti

Discaz

Fono vi pi. Bravo

Rick Deckard®

Ma che ti stai inventando? Vanno quasi tutti al side e al centro anche se ci vive meno gente..

https://uploads.disquscdn.c...

Mikel

È un problema dell’Italia, anche se voi al Nord avete più senso civico..lo ammetto.

No Maria, io esco!

Impraticabile, con le strade di oggi e la frequenza dei furti

Horatio

Uhm, mi sembra un po' una cagata.

Horatio

Al nord è uguale.

Aster

Concordo.

franky29

Anche io però ricordo la pubblicità su telenorba

Vincenzo Di Gennaro

in compenso ha fatto e continua a fare una fantastica figuraccia per lo scandalo "commissioni" del comune di Bari mostrato dalla trasmissione di Giletti...

alex-b

Ma ciò non toglie che sarebbe cosa buona e giusta che anche tutti i ciclisti conoscessero le norme... se chi lo conosce fa cose pericolose figurati chi non lo conosce.

iclaudio

cambiare mezzo al giorno di oggi vuol dire cambiare abitudini e mentalità ...in italia abituati ad avere 3 macchine a famiglia la vedo dura....e se devo essere sincero la gente non prende la bici manco se je la regali....specialmente sti giorni di tramontana,molti al di la delle battute non ce la fanno ne a pedalare e ne a sopportare lo shock termico :D ...

Tony Musone

E tu immagina che quello davanti non sia un gruppo di ciclisti (col diritto di pedalare in sicurezza e non essere "sfilati tranquillamente") ma un tir o un bus turistico da 20 tonnellate.

Massi91

sinceramente mi girano molto quando li vedo in gruppo soprattutto su statali o provinciali in cui se fossero in fila indiana sarebbero sfilabili tranquillamente.

Massi91

la parte di incentivare l'acquisto delle bici è scritta sopra.

Massi91

si ma se vai in bici non usi la macchina quindi non spendi in carburante, migliora la tua salute e non vai in palestra

Tony Musone

Ed io mica ho detto che tutti i ciclisti sono diligenti ma non c'è statistica al mondo che confermi la tesi secondo cui sia il comportamento scorretto dei ciclisti a rendere pericoloso pedalare, invece confermano quanto siano indisciplinati e quanto poco buon senso abbiano gli automobilisti (tanto che nel nostro CdS si è reso necessario aggiungere l'ovvio, il comma 53bis in cui si introduce la figura del "utente debole della strada"). Perciò quelle che descrivi sono le classiche eccezioni.

p.s.
Nei centri abitati, laddove la strada lo consenta, non è vietato circolare in coppia. Invece sulle strade extraurbane lo è ma non in molti altri Paesi europei, per il semplice motivo che quando si pedala in gruppo si è più visibili rispetto ad una fila indiana, è più facile e veloce sorpassare un gruppo compatto rispetto ad una lunga fila, in più allontana la tentazione dell'automobilista di sorpassare, ad alta velocità e/o quando s'incrocia un altro veicolo, a filo manubrio.

https://www.youtube.com/watch?v=OTGRQgw6PDA
https://www.youtube.com/watch?v=o9pmw2ckQSU

Squak9000

per incentivare ciò... (non ricordo Bari) dovrebbero creare delle corsie dedicate alle biciclette, sfortunatamente non ci sono e crearle vuol dire modificare tutta la rete stradale, ora come ora richiederebbe una riprogettazione totale della viabilità e del manto stradale. Lavoro troppo esoso per i comuni.
E magari dare degli incentivi sull'acquisto di biciclette allora la gente magari cambia idea.

Tale progetto a parer mio sarà un FAIL che terminerà a breve.

Tony Musone

Perdonami ma "L'attraversamento sulle strisce pedonali (in sella ndr)" SARÀ "un discorso aperto" per te, per il redattore di quella tabella e per una manciata di altre persone che continuano a diffondere questa bufala.

Perchè, se (in mancanza di buon senso) si leggesse con attenzione quella norma, pur ammettendo che potrebbe (e dovrebbe) essere più chiara si scoprirebbe che lo è a sufficienza: "si deve condurre il veicolo a mano quando si è di intralcio o di pericolo per i pedoni." perciò, se ne deduce, che è consentito andare in sella in tutti gli altri casi. Ma soprattutto, da nessuna parte ne viene fatto esplicito divieto e questo in giurisprudenza rende quel comportamento legittimo.

Oltretutto, per sgombrare il campo da eventuali malintesi (dei soliti analfabeti), sono intervenute due circolari (forse addirittura tre, non una) in cui si è chiarito che (ovviamente) è un diritto del ciclista poter attraversare le strisce in sella.

p.s.
Se poi l'intento di quella tabella fosse stato "il riassunto e la sintesi", avrebbe raggiunto un risultato migliore omettendo di aggiungere quel paragrafo oppure quel: "(è consentito solo a mano)". E in più, avrebbe colto i classici due piccioni con una fava, perchè avrebbe pure evitato di dare spazio, per l'ennesima volta, a quella che ormai è diventata una (pericolosa) leggenda metropolitana.

p.p.s.
Sono un ciclista urbano (non ti dico da quanti anni solo per pudore) e ho sempre attraversato sulle strisce (a passo d'uomo, nel rispetto dei pedoni e non per paura di sanzioni ma perchè sono un pedone prima di essere un ciclista o un automobilista) quando per svoltare a sx voglio evitare di fermarmi in mezzo ad un incrocio o nel caso di un inversione di marcia e mai nessuno ha mai avuto da ridire, vigili compresi.

alex-b

Non ho mica detto che gli altri utenti della strada sono tutti diligenti. Ma visto cosa fanno alcuni ciclisti costringere anche loro a studiare il cds (cosa che ora sono liberi di non fare) sarebbe cosa gradita. Se io rispetto il cds non vedo perché devo trovarmi una coppia (o più) di ciclisti in mezzo alla strada che non si spostano, uno che ciccia fuori dall'incrocio senza guardare, un'altro che ondeggia pericolosamente e che magari ha la musica alle orecchie etc etc visto che, tra l'altro, in caso di collisione passo anche un guaio perché loro si infortunano. I ciclisti devono essere rispettosi del cds e attenti tanto quanto lo sono io, se vogliamo circolare sulla stessa strada.

E se proprio vuoi saperlo, prima di avere un'auto personale facevo decine di chilometri al giorno in bici anche su statali pericolose e trafficate (e occasionalmente lo faccio ancora) quindi è anche soddisfatto il tuo desiderio ;)

toni_suarez

disqus_3SJ6HDKI4G gg

Tony Musone

Io invece continuo a pensare che prima di prendere qualsiasi patente sia necessario un periodo propedeutico sulla bicicletta.

alex-b

Quindi vai in salumeria a far la spesa ed entri la bici dentro? Wow come mai nessuno ci ha mai pensato!

Luca Adorna

la stessa barzelletta era girata a milano mesi fa, ovviamente tutto svanito in una bolla di sapone

alex-b

Ho sempre pensato che ai ciclisti serva la patente. Alcuni si credono padroni della strada.

alex-b

Dipende da se il ladro poi la usa con il kit gps

Discaz

Paradossalmente non posso perché sono residente altrove.

beneamicidihdblog

è un problema di tutte le città

franky29

Bell Chess

franky29

Vota de caro

No Maria, io esco!
Jhon Thali

Suvvia, era un modo di dire per insinuare che pedalò tanto >.>

giaan89

lo criticano perchè evidentemente non da il lavoro da 2000€ o la casa popolare al malandrino di turno o a chi non ha un pezzo di carta.

Account Anniversario
Account Anniversario
Discaz

Insoma, dipende dove vivi, dove lavori e dove esci con gli amici. Ma immagino che la maggior parte dei baresi (come me che sono acquisito) hanno vari riferimenti lontani da loro, e fanno dei commuting notevoli. Ma il punto non e la distanza da coprire con i pedali, ma le varie zone connesse con strade e ponti pericolosi per le bici.

Percio, se abiti nella parte centrale di Bari, si può fare.

Discaz

E nemmeno equitalia

Discaz

Vivo a Bari da 2 anni e tutti i baresi criticano Decaro, ma a me sembra un sindaco che sta facendo davvero bene rispetto ad anni fa che a Bari ci venivo solo per necessità, mi sembra una Città che fa passi in avanti, viabilità, trasporto pubblico con mezzi nuovi, pulizia, costruzione di nuovi parchi, riqualificazione di aree meno fortunate e tutto sommato sicura (nel limite). È una città estesa e complessa, con 5 municipi, si, 5. Per essere una città del sud, non è il paradiso in terra ma non è affatto male. Offre tanto.
Invece ce l'hanno con Decaro mentre lui offre delle opportunità. E probabilmente sono coloro che non sono proprio dei cittadini modello.

vincenzo francesco

L'attraversamento sulle strisce pedonali è un discorso aperto, rimesso alla valutazione del caso concreto e sul quale è intervenuto pure un parere del Ministero dei Trasporti, visto che la formulazione dell'articolo rimette il tutto ad una valutazione delle circostanze.
La tabella è riassuntiva e sintetica e per questo parziale e non c'è dubbio che sulle strisce è meglio passare conducendo la bici a mano per evitare sanzioni

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