Volkswagen T-Roc 1.6 TDI: la prova del diesel che mancava

21 Novembre 2018 0

Il diesel di Volkswagen è vivo e vegeto e sarà così ancora per un bel po'. Lo assicurano i vertici della casa tedesca, che nei prossimi anni continuerà a investire per immettere sul mercato motori diesel dalle emissioni di NOx e CO2 sempre più basse. Lo chiedono i rappresentanti dei consumatori, ancora "scottati" dal Dieselgate, ma soprattutto lo chiedono i consumatori stessi, perché in molti casi il diesel rappresenta una componente chiave per contenere i costi di gestione e avere prestazioni brillanti (a pieno carico e non solo).

C'è semplicemente chi il diesel lo ama per la particolare curva di erogazione della coppia, e chi invece non può farne a meno per lavorare o trasportare persone o attrezzature. Alcune particolari categorie di veicoli - SUV, monovolume o Station Wagon in primis - sono spesso legate alla motorizzazione diesel proprio per questi motivi.

VOLKSWAGEN T-ROC: ARRIVA IL 1.6 TDI

Per questo, dallo scorso settembre Volkswagen T-Roc ha ampliato l'offerta della propria gamma a gasolio (fino a quel momento era disponibile solo il più costoso 2.0 TDI da 150 CV), andando ad intercettare una fetta di mercato decisamente consistente: quei clienti che cercano un SUV compatto ma non troppo, a cavallo tra il segmento B e il segmento C, in grado di garantire buone prestazioni e costi di gestione contenuti.

VOLKSWAGEN T-ROC 1.6 TDI: COME VA SU STRADA

Il protagonista della nostra prova è dunque il 1.6 TDI. Il quattro cilindri 1.598 cc, montato trasversalmente, è una "vecchia" conoscenza perché lo montano praticamente tutti i modelli del marchio, dalla Polo alla Passat alla Tiguan. 115 CV e 250 Nm di coppia sono valori che lo pongono all'ingresso della gamma insieme al 1.0 TSI da 115 CV (qui la nostra prova di lunga durata). Ma come si comporterà a dover spostare una massa a vuoto di 1.395 kg?

Beh diciamolo subito, se cercate un motore che vi schiacci la schiena sul sedile questo 1.6 TDI non fa al caso vostro, per quello c'è il 2.0 TDI da 150 CV (anche se, in generale, tutti i motori di questa vettura sono tarati per essere fluidi piuttosto che "nervosi"). In realtà, in questo primo breve test sulle colline intorno a Verona, del 1.6 TDI si apprezza soprattutto la progressione dopo i 1.750 giri, quando il motore entra in coppia garantendo una spinta brillante fino ai 3.200 giri. Prima di questi regimi, invece, è bene sfruttare il cambio.

Un breve tratto autostradale mi ha inoltre permesso di valutare la ripresa del motore, sufficiente sì per togliersi d'impaccio da situazioni di pericolo ma non eccezionale in assoluto. Pensateci se viaggiate spesso a pieno carico.

INSONORIZZAZIONE, CAMBIO E CONSUMI

Capitolo rumorosità: vista la cura nell’insonorizzazione generale mi sarei aspettato qualcosa di più: il rumore del TDI si avverte soprattutto in fase di accelerazione, senza mai diventare troppo invasivo. Rispetto a Golf, comunque, la differenza si nota.

Azzeccato invece l'abbinamento con il cambio manuale a 6 marce, un'unità decisamente piacevole da azionare grazie ad una frizione leggera e una leva dagli innesti precisi, rapporti ben distanziati e una corsa corretta per il tipo di utilizzo. Peccato invece per l'assenza del cambio a doppia frizione DSG, al momento previsto solo sui motori da 150 CV. Lo stesso vale per la trazione integrale 4MOTION, disponibile solamente sul 2.0 TDI.

I consumi rilevati durante la prova, dove tra autostrada e colline non mi sono risparmiato con l’acceleratore, parlano di circa 15,5 km e mezzo con un litro di gasolio, un valore destinato a migliorare in condizioni di utilizzo più standard. La Casa dichiara nel ciclo combinato una percorrenza di 22,7 km/l, verosimile dal momento che, a 90 km/h in tangenziale, il computer di bordo segnava un valore istantaneo di 25,6 km/l.

Restano poi le ottime doti dinamiche di questo crossover compatto destinato a diventare il modello più venduto di Volkswagen: la bontà del telaio modulare MQB, un assetto che difficilmente si scompone nei trasferimenti di carico ad alta velocità e in generale una buona sensazione di sicurezza.

ADAS E TECNOLOGIA: TANTO DI SERIE

Sicurezza che è di serie fin dall'allestimento Style, con il sensore di stanchezza, l'ottimo Cruise Control Adattivo (che per le versioni automatiche arriva fino a 0 km/h ripartendo autonomamente se la sosta è inferiore ai 3 secondi) il Front Assist (con frenata automatica) e il Lane Assist, che però su questo modello, a differenza di Golf e superiori, non mantiene il centro della corsia ma si "appoggia" alle linee di demarcazione (funzione "tarabile" dall'apposito menu nell'infotainment).

Gli ADAS disponibili a pagamento sono tanti (c'è anche l'Emergency Assist che, in caso di malore del conducente, crea le condizioni per arrestare la vettura autonomamente, senza però accostare come succede invece su Arteon e Touareg) e sono tutti accessibili dal comodo comando sulla razza sinistra del volante.

Sempre di serie l’infotainment Composition Media con schermo touch da 8 pollici, mentre sono optional la ricarica wireless per smartphone (lenta) e la strumentazione digitale Active Info Display di seconda generazione, un'unità da 10,25 pollici ad alta risoluzione in grado di mostrare a schermo intero la mappa del navigatore satellitare e numerose altre informazioni configurabili a piacere direttamente dalla razza destra del volante.

T-Roc 1.6 TDI conferma le doti di abitabilità delle altre motorizzazioni, con particolare attenzione al bagagliaio, che offre un volume minimo di 445 litri (con il divanetto posteriore in uso) a fronte di una lunghezza di 423 cm, in buona sostanza le stesse dimensioni di una Golf, rispetto alla quale si apprezza la posizione di guida rialzata e l’assetto che permette di affrontare senza problemi strade accidentate e sterrati.

Comodi i sedili, ben profilati anche se leggermente più morbidi rispetto a quelli di una Golf.

Restano anche i piccoli difetti, che sono più scelte progettuali, ovvero le plastiche completamente rigide che rivestono la plancia e i pannelli porta. Di morbido ci sono solo il rivestimento del bracciolo centrale e dei poggiagomiti sulle portiere, ma in generale la sensazione non è quella di essere all'interno di un'auto "cheap", grazie anche all'ottima presenza scenica dei display, nonché alla possibilità di personalizzare alcuni inserti colorati (solo sulla Style).

T-ROC 1.6 TURBO DIESEL: PREZZI E ALLESTIMENTI

Volkswagen T-Roc 1.6 TDI SCR (con additivo a urea per la riduzione degli NOx) è a listino ad un prezzo di partenza di 27.150 euro per l'allestimento Style, già piuttosto ricco, mentre si sale a 29.150 euro per il top di gamma Advanced. La forbice di prezzo, rispetto al 1.0 TSI benzina 3 cilindri da 115 CV, è di 4.050 euro.

Attualmente, il diesel entry level è in promozione a poco più di 25.000 euro. Per chi fa più di 30.000 km l'anno, il diesel rimane ancora oggi la soluzione migliore per un veicolo di questa taglia. Con buona pace di chi vuole bandirlo (spesso senza cognizione di causa) dalle grandi città.

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