Euro 3 diesel: un disastro chiamato Italia e il Land Cruiser di mio padre | Editoriale

06 Ottobre 2018 1082

Di auto ne so qualcosa, così come di tecnologia. Alla socratica maniera, però, "so di non sapere", ed è proprio questa frase che è sempre stata motore immobile del mio approccio alla vita, spinto da una curiositas accompagnata dalla volontà di non compartimentare ma piuttosto trovare quei punti di contatto tra mondi diametralmente opposti eppure sinergici.

Questo breve cappello serve per meglio spiegare la genesi di questo editoriale, nato dopo un flusso di coscienza interiore da una free association of ideas freudiana sull'Euro 3 diesel, frutto di notizie, reazioni sui social network, proclami politici e vita quotidiana.

Stop ai diesel Euro 3

Accordo di Bacino Padano per il Miglioramento della Qualità dell'Aria. Un nome altisonante che mi riporta subito alla mente il "Progetto per il Miglioramento dell'Uomo" di Neon Genesis Evangelion e si posiziona come un asse militare dove quattro Regioni uniscono le forze per combattere il nemico di turno, l'inquinamento.

Una guerra fredda contro il riscaldamento globale, motivata da intenti talmente nobili - sulla carta - che schierarsi dal lato dei contrari rischia di far perdere tanti punti popolarità da stroncare una carriera. Lo chiameremo "effetto tweet di Elon Musk".

Nella calda estate del 2017 le quattro regioni siglavano un accordo che oggi si traduce con il divieto di circolazione per i veicoli Euro 3 diesel (in Emilia Romagna erano inizialmente inclusi anche i veicoli Euro 4, ma l'8 ottobre è arrivata la revoca temporanea del provvedimento), ultimi nel mirino dopo i diesel Euro 1 ed Euro 2 e i benzina Euro 0.

Dal 1 ottobre 2018 fino al 31 marzo 2019 i cari e vecchi (enfasi sul vecchi, oggettivamente e tecnologicamente lo sono) diesel Euro 3 non potranno circolare nei giorni feriali per gran parte della giornata. Gli orari variano: dalle 7.30 alle 19.30 a Milano e in più di 200 Comuni lombardi, dalle 8.30 alle 18.30 in Piemonte, stesso orario per Veneto ed Emilia Romagna dove la prima domenica del mese ci sarà il divieto totale. Tutte queste restrizioni sono ovviamente valide per le auto più vecchie e meno ecologiche: benzina Euro 0, diesel Euro 0, 1 e 2.

Il Land Cruiser di mio padre

Nella storia di ognuno di noi ci sono auto che hanno lasciato il segno. Per alcuni sono grandi classici, per altri sono super sportive, altri ancora hanno vissuto le migliori avventure su utilitarie scassate. Per me si tratta del Land Cruiser di mio padre, l'auto che da neopatentato rappresentava l'alternativa alla vecchia Panda Dance del 1992 e alla Citroen C3, che potevo prendere in prestito per qualche viaggio con gli amici verso Livigno, appuntamento annuale a caccia delle prime fotocamere digitali a prezzi scontati

I patti erano semplici: guida con prudenza, approfittane per fare il pieno a costo ridotto e ricordati i 10 chili di zucchero e la bottiglia di alcol etilico per tua madre che deve farci il limoncello. Riempiti sette degli otto posti del passo lungo, scelto perché ai tempi servivano i posti e lo spazio di carico, partivo all'avventura, imparando mentre guidavo a gestire un'auto dalla massa di gran lunga superiore a quella della Panda. Un pizzico di talento innato, una buona dose di coraggio e sempre tanta attenzione, fatto sta che riuscivo a riportarlo a casa nelle condizioni iniziali, tra "peli" ai costoni rocciosi delle strette strade montane e una o due curve cittadine dove scavalcavo il marciapiede.

Viaggio dopo viaggio imparavo: così ho sviluppato la capacità di prendere le misure con ogni auto e con quel Land Cruiser è nata la passione per il fuoristrada e la voglia di scoprirne la tecnica.

In tutti questi anni il Land Cruiser non ha mai tradito me o mio padre: persino quando si è rotto il turbo non ha fatto una piega, comportandosi come un aspirato ma continuando a viaggiare in attesa del pezzo di ricambio usato. Superati i 120 km/h (più o meno il regime in cui entrava la turbina in determinate condizioni) andava in blocco da protezione ma, in un viaggio da Milano alla Sicilia, ho imparato ancora una volta guidando, scoprendo che gestendo millimetricamente il gas potevo "ingannare" la centralina, evitare la richiesta di attivazione della turbina e arrivare ai 140 da tachimetro corrispondenti ai "130 e passa" da GPS per mantenere la media del viaggio. Provate a farlo con un'auto moderna...

Buongiornissimo caffè!1!

Oggi qualcuno vuole uccidere il Land Cruiser di mio padre, un Euro 3 diesel che oggettivamente non ha nulla a che vedere con i modernissimi e sofisticati Euro 6D Temp diesel.

Per cercare di far passare il messaggio che ha preso forma nella mia mente mi ricollego al discorso sull'apertura mentale e sulla necessità di non ragionare a compartimenti stagni. Sono forse il più entusiasta sostenitore dell'elettrico nel panorama giornalistico italiano, così come sono affascinato dal livello tecnologico dei diesel moderni tanto da scriverci due speciali frutto di giorni notti di lavoro di ricerca e informazione.


E non condanno affatto la benzina: sono un kartista e l'odore della miscela del 125 a marce resta ben impresso nella mia mente. Insomma, ritengo che non esista l'alimentazione ideale, ma la più appropriata in base a utilizzo e necessità.

Tale premessa è un tentativo, probabilmente inutile, di spegnere i fondamentalisti da tastiera che sui social network si stanno scatenando nei commenti di chi si lamenta che, "da un giorno all'altro", si trova impossibilitato ad utilizzare l'auto. E qui si entra in politica...

Un disastro all'italiana

Paese di eccellenze e grandi virtù, l'Italia è sempre stata funestata da casi di mala politica e complicatezze burocratiche che, se andiamo ad analizzare alla fonte, hanno una genesi comune: ignoranza e scarsa capacità di innovazione su scala nazionale.

L'ignoranza è quella che ha portato ad una guerra senza precedenti al mondo dei diesel, con proclami politici nati dall'assenza di volontà di informarsi, di chiamare al tavolo delle trattative chi di tecnica se ne intende. L'opposto del so di non sapere. Così è nata la demonizzazione dei diesel, senza distinguere le vere "bestie nere" come un Euro 3, da virtuosi (sebbene potenzialmente costosi in manutenzione) diesel Euro 6D Temp.

La generalizzazione a suon di proclami rubati ai colleghi europei è forse il vero motivo per cui, oggi, ci troviamo in una situazione in cui milioni di italiani devono giustamente sbarazzarsi degli Euro 3 diesel ma sono costretti a farlo in un contesto dove mancano incentivi, dove si è andati avanti a palliativi: un misero bollo gratis per tre anni e 90 euro di contributo. Nel frattempo chi ha un euro 3 bloccato per "metà anno" dovrà continuare a pagare il bollo per intero, perché è una tassa sul possesso.

Forse è per questo che sui social network, nel bene e nel male cartina tornasole del pensiero comune dell'Italia, aleggia nell'aria la sensazione di un provvedimento improvviso che genera rabbia e confusione, specie perché i singoli comuni dovranno occuparsi di mettere in piedi ordinanze con disposizioni specifiche per portare l'accordo nella realtà.


I più informati sapevano già ma è innegabile che la guerra generalizzata ai diesel abbia impresso un'accelerazione che chi con l'auto ci vive, e che quell'unico diesel Euro 3 lo ha comprato con grandi sacrifici, non può reggere senza un piano d'incentivi alle spalle.

Perché oltre all'acquisto di un'auto nuova (o usata), il blocco inciderà sulle tasche nella misura in cui si va ad uccidere il valore residuo di tutta una serie di vetture. A queste considerazioni aggiungo poi un dubbio che chi è più informato di me, magari nei commenti, potrà dipanare: quanto può essere incostituzionale dichiarare illegale - ex abrupto - un bene e un mezzo regolarmente acquistato e per il quale sono sempre state versate le relative tasse e adempiti i relativi obblighi burocratici?

E ancora: se è vero che ignorantia legis non excusat, è altrettanto vero che serve più comunicazione da parte degli organi competenti sui piani futuri. Oggi confusione e frammentazione regnano sovrane: se le istituzioni vogliono intraprendere questa direzione e procedere con blocchi progressivi, serve un piano nazionale accompagnato da una campagna informativa di ampia diffusione e con largo anticipo.

Non è possibile che sul sito della Regione Lombardia la comunicazione sia nascosta in un piccolo riquadro con la foto di una nuvola e un titolo dubbio che recita "misure per la qualità dell'aria". Chiunque, a prescindere dall'estrazione sociale e dal livello di formazione, non cerca su Google "supercazzole prematurate" ma si affida alle parole chiave di senso comune: blocco euro 3 diesel. Ancora una volta un esempio di distacco dalla realtà da parte delle istituzioni; ancora una volta il latinorum di Don Abbondio che ho parodizzato più volte dall'inizio di questo pezzo.

La mancanza di omogeneità legislativa colpirà poi anche chi viaggia dalle altre regioni e potrebbe trovarsi la sorpresa di multe o essere costretto a fermarsi fuori dal primo comune con il blocco e inventarsi un'altra soluzione per proseguire verso il centro. A Milano, tra car sharing comunque troppo legato alla cerchia urbana ed escluso dall'hinterland e mezzi pubblici, la situazione non è tragica ma altre destinazioni portano tutta una serie di problematiche che andranno affrontate.

e che me ne frega a me...io c'ho il diesel

Così è (se vi pare) titolava Luigi Pirandello in un'opera teatrale che analizza il relativismo delle convinzioni. Concordo con il mio ben più celebre omonimo nel sostenere che la verità assoluta non esiste, è il contesto che fa la differenza.

Il blocco degli Euro 3 diesel è giusto, perché è vero che l'inquinamento da veicoli è da imputare al parco circolante italiano oggi troppo vecchio. Aprendo di più gli occhi, però, si scopre che l'inquinamento in generale non è colpa esclusiva delle auto e, anche limitandosi alla quota derivante dai veicoli, non è imputabile esclusivamente alle emissioni allo scarico ma vanno considerate anche le polveri da usura di freni e pneumatici.

Spalancando le palpebre ed entrando in politica e società, poi, si scoprono le sfumature di grigio: quelle di chi avrà problemi oggettivi all'acquisto di un'auto nuova e quelle di istituzioni che continuano a piazzare cerotti piuttosto che curare la ferita o insegnare come non cadere.

Discutiamone, se volete. Smentitemi, se potete. Due cose sono però certe: il Land Cruiser di mio padre dovrà reinventarsi una nuova vita ma non andrà certo in pensione. E una delle frasi storiche della mia generazione, resa celebre da Maccio Capatonda, andrà lentamente a morire nel tempo...

L'unico vero Note.? Samsung Galaxy Note 9, in offerta oggi da Clicksmart a 662 euro oppure da ePrice a 849 euro.

1082

Commenti

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Jacopo Sinnato

Polvere di usura da freni e pneumatici.... DOSSI A PERDITA D'OCCHIO costringono prima a frenare, poi ad accellerare, e non esagero se dico che in quel tratto di strada, arrivando a 50 km/h, rallentando a 10 (perchè i dossi se presi a velocità più alta demoliscono le auto, e se guardiamo le caratteristiche tecniche dei dossi, 9 su 10 sono fuori legge), e riaccellerando a 50 emetto oltre il doppio di inquinamento vero?

Poi abbiamo i semafori intelligenti, che quando ad un incrocio non c'è nessuno sono rossi nel posto dove c'è l'unica macchina. E che ti fanno stare minuti col motore acceso, le strade sottodimensionate che provocano code kmetriche... Eh ma il problema sono gli euro 4!

disqus_uSJK7cFxtw

Mai pensato che..... si tratti semplicemente di business?
Le varie successioni di Euro 3, 4, 6 e quello che verrà sono solo un modo per costringere il (povero) popolo a cambiare vettura. Le generazioni precedenti alla nostra hanno utilizzato la stessa automobile per decenni, limitandosi a portarla dal meccanico di tanto in tanto. Per convincerli ad acquistare una nuova Fiat ci volevano gli incentivi del governo nei confronti della potente azienda automobilistica torinese, altrimenti la bella 127 rimaneva saldamente ancorata al garage di casa e continuava a macinare Km senza troppi problemi.
Ormai tutto nel mondo industriale è legato al business e anche le questioni più umanitarie sono regolate unicamente da convenienze economiche di poteri influenti.
Ciò che dici, purtroppo, è assolutamente vero, ma a nessuno importa veramente: ognuno si preoccupa unicamente del proprio piccolo orticello e si disinteressa completamente di quello del vicino e di tutti gli altri esseri umani.

sopaug

certo. E anche le caldaie!

Alex

non credo proprio centri il governo, ma le singole regioni.

Alex

allora blocchiamo anche tutti i camion vecchissimi in autostrada che inquinano anche di piu'.

Horatio

Concordo, articolo pesante come ben poche cose!

Horatio

Io infatti sarei per un blocco nascite tipo quello che c'era in Cina, ma vengo etichettato come "cinico" ogni volta che lo dico. C'è gente che ha tre, quattro figli, follia pura!

Horatio

Concordo pienamente, ho colleghe che arrivano in azienda col Range Rover e abitano a 2 km dal posto di lavoro, ma vengono bloccate le auto piccole che consumano la metà. Follia pura!

Michele Totaro

Il bollo è una tassa di proprietà da parecchi anni ormai, tant'è che, a differenza della RC, sei tenuto a pagarlo anche se il veicolo non è circolante.

Lupo1

Ah ok, effettivamente questo Benedetto ha detto una castroneria

Emanu_lele

No perdonami ma sei fuori contesto. Io ho risposto a "Benedetto" che ha chiaramente scritto che secondo lui gli euro 6 inquinano più di un euro 3. Quindi il mio commento è perfettamente attinente alla questione.

Elianto Tristalia

Il diesel, per principio di funzionamento, produce particolato.

I filtri antiparticolato non sono altro che delle trappole che, ogni tanto, devono essere svuotate, bruciando il particolato e trasformandolo in polveri ultrasottili.

Studi medici hanno dimostrato che per arrivare ai polmoni (e solo in questo caso vi sono concause di problemi cardiaci e polmonari) il il pm dev'essere sotto i 4.

Se uno si fosse preso la briga di verificare quanto, del pm10, si trova sotto i 2.5 si sarebbe accorto che negli ultimi 10 anni la componente pm2.5 del pm10 è passata dal 50 a oltre l'80 per cento.

Perchè?

Per la diffusione sempre pià massiccio dei filtri antiparticolato, puro e semplice.

Ergo, per la salute, la soluzione fap, soprattutto se rigenere in città, è peggio del male.

Parolina sulle concentrazioni pm10.

Solo il 30 per cento, circa, è imputabile al traffico, di questo, il 20 per cento, circa, è imputabile ai commerciali e il 10 alle auto.

Si badi bene, includendo emissioni di scarico, freni, pneu e usura asfalto.

Bloccare soltanto le auto euro 2 inciderà, dunque, per un misero 1 o 2 per cento, ad esser gentili.

L'oms ha dichiarato, cito a memoria, non si conoscono le sostanze che compongono il pm10, si sa soltanto che c'è una riduzione di mortalità in caso di riduzione del pm10.

In soldoni:

1. Bloccare soltanto gli euro 3 (o 4) non serve a nulla se non marginalmente e, considerando l'aleatorietà delle misure (dipende molto dalle condizioni meteo) usare esclusivamente questi provvedimenti fa sganasciare dalle risate.

2. In altri paesi si lavano le strade, per togliere il particolato (almeno il 10, il 2.5 rimane in aria, grazie fap) evitando si sollevi con il transito dei veicoli.

3. In altri paesi, come la svizzera, non c'è nessun blocco di veicoli diesel o auto vecchie a benzina, non ne hanno bisogno.

4. Se si parla di danni alla salute, beh, i benzina emettono benzene, concausa di tipo 1 (certa) di insorgenza del cancro polmonare, non mi sembra si faccia nulla in proposito.

In altre parole, bloccare qualche diesel non risolve il problema, provoca solo danni economici, "come se" gli italiani avessero migliaia di euro da buttare ad ogni problema emorroidale di politici ignoranti come le capre.

Matteo Bottoli

Beh diciamo che nella tua zona è un bel problema come dici tu. Ma nella mia solo i capoluoghi superano i 30000, i comuni no. E ti parlo della fascia sud della Pianura Padana, quella tra Lombardia ed Emilia, inquinata per bene quasi come la più industrializzata fascia nord.

Lupo1

Cmq qua il discorso degli euro 6 non c'entra, qua si parla di euro 3 diesel, ed è indubbio che che un euro 3 diesel emetta ben più particolato di un euro 3 benzina

Emanu_lele

Certo che è messa in conto. Ma secondo te cosa esce dal tubo di scappamento dopo la rigenerazione? Sai cosa implica la rigenerazione? Sai che nel filtro c'è un catalizzatore?

Emanu_lele

Si, inchiesta Europea delle associazioni dei consumatori pubblicata sul numero di Marzo di Altroconsumo:
In ordine Benzina, Diesel, GPL per un auto del segmento Medio formato

CO 2 (g/km) 153
NOx (mg/km) 24
PM (mg/km) 0,44

CO 2 (g/km) 141
NOx (mg/km) 185
PM (mg/km) 0,20

CO 2 (g/km) 124
NOx (mg/km) 43
PM (mg/km) 0,65

Depe

La 260D fu prodotta in 1967 esemplari nell'arco di 4/5 anni, non mi sembra proprio che si possa definire un mercato di massa, solo nel dopoguerra la 170D ebbe una produzione su scala maggiore ma stiamo parlando di circa 10.000 vetture l'anno. Sui carri armati si usavano motori a benzina perchè erano più leggeri e meno ingombranti dei motori a gasolio oltre a fornire prestazioni superiori, spesso quel poco di mobilità aggiuntiva poteva fare la differenza tra vincere o perdere uno scontro. Gli unici ad utilizzare motori diesel sui carri armati erano i russi che presero questa decisione per una scelta economica e strategica ovvero di ridurre al minimo i costi di ogni singola unità prodotta in modo da poter aumentare drasticamente il numero di unità a disposizione.

Ciccio

E chi ha detto che la Golf e' stat la prima diesel?Da wikipedia:1936: inizia la produzione della Mercedes Benz 260 D, la prima autovettura prodotta in grande serie con motore Diesel'.I carri armati costavano piu' dei trattori exco perche' avevano il motore a benzina.

splarz

Quest'uomo è un ciarlatano paranoico che non ha mai pubblicato in peer review. Purtroppo si esprime come un professionista del settore (studiato ha studiato), ma non porta mezza prova di quel che dice (no, le slide non sono prove).

77fabio

Grazie per avermi dato del prezzolato (i miei commenti sono tutti pubblici, non ho niente da nascondere) e dell'ignorante, è un onore ricevere critiche del genere da chi si informa leggendo qualche articolo su internet. In realtà so di essere ignorante in tantissime materie (chiunque ritenesse il contrario di se stesso, e ritenesse di poter solo isegnare agli altri è quasi sicuramente una persona stup1da... infatti più si studia, più si scopre che ci sono cose da imparare) ma me ne intendo abbastanza di chimica e di biologia. Nonostante questo tu non dai nessun valore alla mia opinione ed alla mia laurea perchè giustamente il fatto di essere laureato in qualcosa non mi pone al di sopra di tutto ne fonte di sapere universale. Bene, lo stesso vale per le tue due fonti, puoi essere laureato in quello che vuoi ma se hai interessi fraudolenti la tua lauerea decade. Detto questo mi citi la medicina cinese (senza distinguere tra erboristeria e mito), i casi di bambini morti (secondo te) per i vaccini ecc ecc. Manca solo l'omeopatia della quale sicuramente sarai un sostenitore... vero? La tipica gran confusione che porta a spendere soldi per medicine "a caso" rifiutando a prescindere la medicina scientificamente provata. Scusa ma non possiamo avere ne argomenti in comune ne punti di incontro. Inutile continuare questa discussione.

Name

Già, e vogliamo parlare di quanto è comodo potersi costruire il quinto piano o cementificare in ogni dove semplicemente pagando qualcuno per avere il permesso?! Non se ne può più di questo governo che pretende di arginare la schiavitù, l'inquinamento, la corruzione, tutte queste fantastiche comodità a cui siamo affezionati!

Vash

eppure resetta le inkulate durante le vacanze estive quando tutti e dico TUTTI i distributori aumentano i prezzi alle pompe perchè il GIORNO PRIMA il greggio è aumentato di un cent, quando i contratti in essere vengono onorati 3 MESI DOPO, e l'aumento e di minimo 10 centesimi (manco avessimo importato pure l'aumento dall'estero e dovessimo pagare il trasporto, la dogana e l'va sull'aumento)

Lupo1

Hai messo in conto la rigenerazione automatica del filtro cosa butta fuori quando è pieno

Lupo1

Che una benzina euro 6 produca meno particolato chi l'ha detto o scritto?
Hai link con dati scientifici?

Emanu_lele

Anche la Ssangyong Tivoli ha la versione a GPL. Ma stiamo parlando di motori aspirati 1600 di vecchia concezione. 136cavalli a 6mila giri! significa che in città dove difficilmente arrivi a superare i 4mila giri hai una macchina da 100cv. Consumano tanto e sono lenti e poco efficienti. Stessa concezione di motore anche per Mitsubishi e Hynday. L'unica eccezione è il motore T-jet della Fiat, un moderno turbo 1.4 che grazie al turbo spinge bene già dal basso. Ma è lo stesso ed unico motore che si gira tutti i modelli della gamma Fiat.
Per quanto riguarda il metano invece non lo prendo in considerazione per la scarsità dei punti di rifornimento, almeno nel Lazio.
Insomma le alternative non sono poi così ampie.

Emanu_lele

No! Greenpeace dice che i motori Diesel euro 6 producono più NOx di quelli dichiarati dire case automobilistiche e non che inquinano più della precedente generazione.

Emanu_lele

Ma guarda che un motore a benzina euro 6 produce più particolato del corrispettivo Diesel. La questione importante e di cui ruota tutta la tesi contro il Diesel sono i NOx ed in particolare NO2 (diossido di azoto). Quello dei Pm 2.5 è un falso problema perché vengono prodotti anche dai freni e dal rotolamento degli Pneumatici.

Loris Piasit Sambinelli

peggio ancora!!! pago una tassa per circolare e poi non mi fai circolare!

IGN_mentale

Si ci sono, solo per i residenti delle città.

IGN_mentale

In alternativa ti toccava leggere il solito articolo di una una nuova tecnologia al grafene per le batterie...

IGN_mentale

Hai ragione ma di sicuro non sono diventati CEO di VW, come dice l'ubriacone di sopra...

IGN_mentale

Il bollo auto è una tassa di circolazione, la tassa di proprietà è un'altra cosa...

IGN_mentale

Purtroppo gli incentivi a fondo perduto per gli impianti auto e gli impianti del riscaldamento domestico sono solo per i residenti delle città e non delle provincie.

IGN_mentale

E poi arrivi in città sudato, puzzolente e il comune ti dice che la gente "sporca" non può girare in città!

IGN_mentale

Poi arrivi al lavoro puzzolente

Tony Musone

Il solito titolo acchiappa click. Perchè quelli sono i dati relativi alle sole polveri sottili, il cosiddetto PM10 primario. A cui c'è da aggiungere il PM10 secondario prodotto dalla trasformazione di alcuni gas, tra cui ci sono gli Ossidi di Azoto (NOx) e di Zolfo (SOx). Tutte emissioni a carico del trasporto leggero e pesante, soprattutto diesel.

Dopodichè, parafrasando Jonny Stecchino, ognuno è libero di pensare che il problema dell'inquinamento siano le "pizzerie con forno a legna" ;)

italba

Ho risposto ad una tua domanda. E tu cosa hai capito di tutta la discussione?

italba

Hai capito "cosa VOLEVI dire"??? E che, secondo te l'ho scritto io?

Francesco Dongiovanni

Che hai capito?

WannaBeStranger

beato te :)

Lincartatorediserpenti

Infatti, produce solo effetto serra...

Lincartatorediserpenti

Credo che l'elettrico sfonderà forse tra una decina d'anni ma nel breve termine le vere alternative, soprattutto per i costi, sono queste.

Lincartatorediserpenti

Ok, sono 16 modelli (considerando ripetizioni, stessa auto con marchi diversi, ma anche Ssangyong, a questo punto metto dentro anche Dr, e Caddy e Doblò che sono "pulmini". Però il concetto rimane, quella che fa effettivamente bene è solo Dacia perché mi dà la possibilità di scegliere, oltre al benzina, un motore alternativo al diesel su tutta la gamma.

marcookie

WannaBeStranger infatti e' per questo che ho un 4.7L V8

WannaBeStranger

https://uploads.disquscdn.c...

Marco Maccagno

Ahahah top!!
Informarsi prima di parlare....
St diesel ? Magari la presenteranno un giorno....

marcookie

Certo che pero' il diesel puzza. In USA 98% benzina e l'odore per le strade e' minimo nonostante il traffico. Idrocarburi leggeri bruciano meglio.

Tony Musone

- Quei dati si riferiscono alla Regione Emilia Romagna (del 2013) non ho trovato quelli relativi alla città di Bologna. Perchè credo che se si estrapolassero i dati della sola città, il risultato sarebbe molto diverso.

Un po' come accade con quelli della Lombardia e di Milano. Dove - tranne per i valori dei NOx che sono sempre a carico del trasporto - se si guarda ai dati Regionali, il particolato (sia il 2.5 che il 10) è imputato al riscaldamento ma se poi si guarda a quel che accade in città, il principale responsabile diventa il traffico veicolare:
• Lombardia: http://www.inemar.eu/xwiki/bin/view/InemarDatiWeb/Risultati+Regionali
• Milano > pag 14:
http://www.arpalombardia.it/qariafiles/RelazioniAnnuali/RQA_MI_2015.pdf

- Detto questo, il "Piano aria integrato" (Pair 2020) affronta anche l'inquinamento da riscaldamento (e ancora molto si potrebbe fare, investendo sull'efficienza e sul risparmio energetico degli edifici) ma è indubbio che è molto più semplice e veloce intervenire su un'abitudine (tranne quelle eccezioni in cui è una necessità) quale è la mobilità veicolare privata. In considerazione anche del fatto che siamo tra i Paesi col più alto numero di auto procapite e usiamo poco i mezzi alternativi, come le due ruote o i mezzi pubblici, anche in quelle città dove sarebbe facile pedalare e il trasporto pubblico funziona.

- Non mi risulta che i "diesel forestieri" siano derogati dal blocco.

- Premesso che se fosse per me, da ciclista urbano quale sono, già da domani in città potrebbero limitare la circolazione di TUTTI i motori a scoppio (tranne le solite eccezioni). Devo però ammettere che in Emilia Romagna il blocco agli Euro 4 è abbastanza strano. Il piano prevedeva che da quest'anno, venissero bloccati solo in caso di allarme di Primo Livello e la misura diventasse permanente da ottobre 2020.

NUOVO ACCORDO DI PROGRAMMA PER L’ADOZIONE COORDINATA E CONGIUNTA DI MISURE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL’ARIA NEL BACINO PADANO - 2017
https://bit.ly/2hJtRfc

Loris Piasit Sambinelli

concordo appieno. la mia situazione è inversa. abito in un paesino di 5mila anime e ogni giorno devo andare a lavorare in bergamo città ad appena 10 km di distanza. sono obbligato a prendere l'auto. l'unico mezzo pubblico impiega la bellezza di un ora e 15 minuti ed è sempre stra pieno. piuttosto son disposto a prendere le multe ed andare avanti con il mio vetusto (si fa per dire) euro 3

andrea55

Come in tutte le cose è la quantità a dare problemi, c'è un fondo naturale di polveri sottili eliminiamo anche quello? Inoltre i pm10 vengono filtrati dal naso, sono le particelle inferiori ad entrare più profondamente nei polmoni e queste ultime vengono prodotte maggiormente dai veicoli moderni grazie al fap

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