Incidente Uber: le prime ricostruzioni scagionano l'auto (e il conducente)

20 Marzo 2018 890

Le ricostruzioni preliminari del primo incidente mortale tra un'auto a guida autonoma e un pedone sembrano indicare che la collisione fosse inevitabile. Da quando è emersa la notizia, ieri sera, la polizia locale di Tempe, Arizona, ha tenuto una conferenza stampa spiegando più nel dettaglio l'accaduto.

La vittima è stata identificata come Elaine Herzberg, una donna di 49 anni che, secondo la polizia, potrebbe essere stata una senzatetto. Stando a quanto dichiarato alla polizia dal conducente, il quarantaquattrenne Rafael Vasquez, la donna avrebbe iniziato ad attraversare improvvisamente la strada spingendo una bicicletta carica di sacchi di plastica, proprio davanti all'auto di Uber. Queste le dichiarazioni di Sylvia Moir, capo della polizia:

Il conducente ha detto che è stato come un lampo, la persona ha attraversato la strada proprio davanti all'auto. Il primo segnale dell'impatto è stato il rumore dell'impatto stesso.

L'auto viaggiava a una velocità di 38 miglia orarie (circa 61 km/h), 3 miglia orarie sopra il limite di velocità di quella strada. Le indagini preliminari hanno rilevato che l'auto non ha nemmeno provato a frenare. Il SUV Volvo è equipaggiato con le tecnologie di guida autonoma di Uber. Tra i vari sensori ci sono due videocamere, una che punta sulla strada davanti all'auto e una che riprende il guidatore. La polizia ha esaminato le registrazioni e ha stabilito che:

È chiaro che sarebbe stato difficile evitare l'impatto in qualsiasi modalità (autonoma o manuale) basandosi su come [Herzberg] è uscita improvvisamente Wdall'ombraW e ha iniziato ad attraversare la strada.

In conclusione, Moir ha detto che, basandosi sulle indagini preliminari, la colpa non sembra esser di Uber (né dell'auto né del conducente).

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Commenti

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Mirko Antonini

Per farti una idea di come funzionano le reti neurali applicate al machine learning puoi scavare su youtube, ci sono ottimi video che rendono in modo semplice i concetti di base.

tuttavia capire pienamente che potenziale hanno queste tecnologie, e quale futuro possono darci è tutt'altro che semplice, anche per i professionisti del settore.

puoi comunque cercare le applicazioni attuali per capire che già siamo oltre i problemi della guida autonoma.

basta citare google clips, una fotocamera che registra continuamente tutto e capisce da sola se quello che ha filmato è una scena importante nella vita delle persone oppure no...

Carlo

Dove posso documentarmi quindi, alla Nasa?

Mirko Antonini

ma quali opinioni.
se pensi che la guida autonoma sia l'evoluzione degli attuali aiuti alla guida, vul dire che non hai capito niente

Carlo

Tipo i bambini: "il mio è meglio perché... sì"
Alla faccia delle opinioni

Mirko Antonini

aiuti alla guida?
ho un macchina da 200.000 euro?
sei tronfio arrogante e ignorante.

e continui a non sapere di cosa parli.
Studiati un po di reti neurali e machine learning, poi ne riparliamo.

Carlo

E invece ti sbagli quello che dico è dettato dall'esperienza. Ho la fortuna di possedere un'auto che dispone di parecchia tecnologia, solo per intenderci, economicamente potrebbe essere un'alternativa ad un tre vani in zona residenziale.
Dopo oltre 10k km posso tranquillamente affermare che gli ausilii alla guida sono solo un palliativo per rendere più appetibile prodotti di un determinato segmento perché (come ben saprai) quelli che bene o male funzionano si trovano solo su vetture premium ed i prezzi, appunto, non sono accessibili a chiunque. Tornando agli esempi dei cartelli sono troppe le variabili che rendono inefficace la lettura e non posso affidarmi spesso, un po' più comodo il traffic jam assist con cruise adattivo e lane assist (dei sensori controllano l'area circostante alla vettura 360°, leggono le strisce per terra per mantenere e gestire i cambi corsi e regolano la velocità adattivamente secondo la distanza con il veicolo che precede. Anche qui le criticità sono parecchie e se le linee per terra sbiadiscono diventa più pericoloso che guidare ubriachi, per non parlare delle linee da cantiere spesso sovrapposte a quelle normali... Gli algoritmi di calcolo delle distanze di sicurezza, anche se impostate al minimo, certe volte non ti concedono mai di poter sorpassare per questione di traffico e peggio ancora non concedono il sorpasso quando serve rischiando l'incidente (quello dietro in un primo momento mi vede accelerare, poi freno bruscamente perché la mia macchina vede sempre qualcuno sopraggiungere in corsia di sorpasso e pensa non ci sia mai lo spazio necessario), se il veicolo che precede "inchioda" anche se ci sono 30mt inchiodo anch'io inutilmente. Ovviamente parliamo di statali, superstrade ed autostrade a velocità di CdS. In città affidarsi ai suddetti è praticamente impossibile, l'unico dispositivo utile è l'anti-tamponamento, unica vera utilità. Per i motivi fin qui riportati mi sembra assurdo dover guidare stando attento al comportamento del sistema di sicurezza attiva e vado molto più rilassato rinunciando al sefl-monitoring, nonostante ciò alcuni avvisi visivi e sonori non essendo disattivabili continuano a stressarmi, spesso inutilmente.
Ecco perché sostengo che la vera innovazione arriverà quando il sistema di guida autonoma diventerà uno standard per tutti ma non in base a cosa fa il proprio mezzo, dato che la tua azione potrebbe coincidere con una mia conseguenza, bensì quando saranno le strade ad interagire con le vetture per orchestrare il traffico eterogeneamente.

Mirko Antonini

parli di cose che non conosci.
le IA sono già in grado da tempo di fare quello che tu dici. tu sei fermo alle IA da barzelletta fatte di "if..then" nidificati.

il machine learning è altro....

Carlo

Quindi tu dici che una vettura dotata di AI sa che deve fermarsi anche se lo stop è ad esempio coperto da un ramo cresciuto troppo? Ah ho capito, si tratta di una pontiac degli anni 80, tutta nera, capace anche di saltare nonché di sostenere spassosi dialoghi con un pizzico di ironia e sarcasmo...
A parte gli scherzi e spero non ti sia offeso, credo che più che la vettura ad interpretare e capire ciò che la circonda dovrebbero essere anche le strade adeguate con un sistema di sensori in grado di dialogare con i veicoli metro per metro.

Mirko Antonini

Ascolta... hai elencato tutte cose che sono in effetti implementabili e replicabili da une intelligenza artificiale, e lo sono da anni.

che ti piaccia o no, che tu lo creda o no, comportamenti meccanici che rispettano regole stabilite come la guida di un auto sono compiti perfettamente alla portata delle AI di ieri e di oggi

Carlo

eppure pensavo fosse scritto in italiano il commento

Mirko Antonini

tu gli stop li "intuisci" ?
... andiamo bene

Carlo

quindi se il cartello dello stop viene divelto dal vento, vandalizzato, o semplicemente ci cresce un ramo davanti che fai, programmi "l'intuito?" ma smettiamola va

Mirko Antonini

Sceglie la stessa cosa che sceglieresti tu che l'hai programmata.
E lo fa più velocemente.

Markk

La grammatica va studiata, la mia frase iniziale è corretta nella forma.
Sicuramente non ti scuserai e dirai che la prof. si sbaglia, rendendoti ancora più ridicolo agli occhi di tutti.

https://uploads.disquscdn.c...

Adieu!

Oliver Cervera

La tua osservazione è frutto di una persona con esperienza alla guida e forse non è sbagliata, ma c'è da tenere conto dei tempi di risposta . Anche con gli abbaglianti accesi non sarebbe stato facile dato che l'articolo parla di una bici con buste della spazzatura che avrebbero reso più difficile l'indicazione di una persona. Probabilmente avresti messo il piede sul freno pochi istanti prima dell'impatto.
Il punto è che si deve capire perchè il LiDar o gli altri sistemi non siano intervenuti, dato che non necessitano di luce per funzionare.

tommaso

eh perchè di altri marchi invece...

piero

un tesseract di traiettorie! ASD

Tony Musone

Ti metto dove avrei dovuto metterti dall'inizio. Questo ultimo commento dimostra, se mai che ne fosse stato bisogno, il tuo alto grado d'idiozìa. Ho già sprecato troppo tempo. Adieu!

Carlo

Se devi scegliere tra un muretto ed un ciclista, la tua auto dalla guida autonoma che fa?

Fioravante Fiore Cattelan

la guida autonoma non vede, ad esempio, il bambacione di turno con l'occhio fisso allo smartphone, prima ancora che scenda dal marciapiede. Un guidatore si

Fioravante Fiore Cattelan

calma, non ho detto che ce l'avrei fatta. Dico che l'auto a guida autonoma evita, ma non prevede.
Un guidatore, in una strada deserta avrebbe acceso gli abbaglianti per illuminare l'incrocio e forse, dico forse, avrebbe ridotto l'impatto. Ma certamente avrebbe avuto più possibilità di vedere ed essere visto. o parlo di ciò che è successo prima, non del momento dell'impatto

Mirko Antonini

davvero lo credi ?

Carlo

La volvo in questione è dotata di 8 sensori anteriori che hanno un tempo di reazione inferiore al 1/10 di secondo, non posso distrarsi e non hanno fatto in tempo. Tu sostieni che ce l'avresti fatta, non sei quindi un fenomeno?

Fioravante Fiore Cattelan

direi quanto il tuo nick :D che ci vuole a ribattere argomentando?

Fioravante Fiore Cattelan

ho espresso un mio personale parere, argomentandolo. Da bravo italiano medio hai espresso il tuo: lapidario e inespressivo. Tutto nella norma :) buona vita

Markk

Esiste l'imperfetto della realtà, che non è ipotetico. L'imperfetto descrive un'azione passata in svolgimento, il passato prossimo CONCLUSA. Hanno sfumature diverse, un ragazzo delle medie lo sa.

Io ho usato frasi di testi di grammatica sia di siti online che di libri, tu correggi pure frasi giuste scritte da grammatici diversi e in più libri, senza dimostrare nulla, dato che non sei riuscito nemmeno a dimostrare che l'imperfetto indicativo sia vietato nel periodo ipotetico della realtà come da sempre sostieni.

Usando "quando" il significato della frase è lo stesso, ma da una relazione condizionale si passa ad una relazione temporale.

Come al solito i libri e i link di testi scritti da professori non hanno nessun valore per te, forse credi che la grammatica "giusta" sia solo quella che inventi al momento, senza avere nessuna prova e senza dimostrare nulla a nessuno.

Prova a dimostrare, magari chiedendo online a prof.Anna o a qualunque prof., che tali frasi sono errate, dato che online non sei riuscito a trovare nulla contro ciò che ho sostenuto (e non riscrivere le solite 20 righe sull'uso errato dell'imperfetto nel p.i. dell'irrealtà, che peraltro condivido, perché qui si discute sul p.i. della REALTÀ). ;)

Comunque resta nella tua idea e io della mia: non si può discutere all'infinito senza avere prove o dimostrazioni dalla controparte.

Saluti

Tony Musone

- "In pratica non sei riuscito a trovarlo e dimostrarlo."... Ahahahahaha

- frase da correggere:
"Se lui non trovava un'uscita, chi ne trova una ora?"
se + imperfetto + indicativo presente
frase corretta:
"se non ha trovato l'uscita lui, ora chi riuscirà a trovarne una?"
se + passato prossimo + indicativo futuro

Ammazza quanto sei cocciuto. E meno male che sono gli altri ad avere difficoltà di comprensione del testo. Sai che c'è? Scrivi come ti pare! Ciao fenomeno ;)

p.s.
QUANDO il raccolto era buono, tutti i contadini facevano festa.

Markk

Le frasi sono tradotte in italiano, secondo le regole dell'italiano, evidentemente.
1. In pratica non sei riuscito a trovarlo e dimostrarlo.
2. e 3.
"Se lui non ha trovato un'uscita, chi ne troverà (/trova) una ora?"
"Se non ha trovato l'uscita lui, ora chi riuscirà a trovarne una?"
Non sei riuscito a dimostrare che queste frasi sono errate (non vedo la correzione).

"Fotografie, per di più parziali". Le fotografie sono intere, nel senso che comprendono TUTTA la parte del periodo ipotetico del I tipo, come si vede. Se intendi parziali nel senso a mio favore, come può essere un libro di grammatica di parte?

Il Prontuario di grammatica di Giuseppe Patota è di ITALIANO.

La stessa TRECCANI dice esplicitamente che nella protasi del periodo ipotetico del primo tipo (realtà) è corretto usare TUTTI i tempi dell'indicativo.
w w w .youtube .c o m /watch?v=g8SKqawlbuo

Anche la Scuola Palazzo Malvisi (per citarne un'altra)

In italiano esistono tre tipi di periodo ipotetico.
1) Periodo ipotetico della realtà:
se + indicativo (tutti i tempi) + indicativo (tutti i tempi) o imperativo.
webcache .googleusercontent . com /search?q=cache:G0yfRkZ_M74J:palazzomalvisi . com /SOS/SOS47. htm&num=1&hl=it&gl=it&strip=1&vwsrc=0

ILUSS
1 – Della REALTA’, quando l’ipotesi è presentata come un fatto oggettivo, reale, sicuro. Si adoperano i tempi dell'indicativo: presente - futuro - PASSATO nelle due proposizioni.
w w w . iluss. it /free_iluss/advanced_free/ipotetico_online/text. htm

-----

Ora torno al vero punto della situazione.

versioniesoluzioni.forumfree . it/?act=Attach&type=post&id=384395218

Lasciando perdere il greco, al link è scritta la cosa fondamentale, che non hai capito o non sono riuscito a spiegare bene.

N.B.:
la possibilità riferita al passato rappresenta un caso limite: di un fatto passato, in genere, si sa già se si è verificato (e
dunque è reale) oppure non si è verificato (e allora è irreale).
Solo nel caso, rarissimo, in cui si ignori come si siano svolti gli eventi, potrà darsi possibilità nel passato, da tradurre in
italiano con il congiuntivo trapassato nella protasi e con il condizionale passato, oppure avrei potuto (dovuto, voluto) +
infinito, nell'apodosi.

Quindi per la possibilità riferita al passato si sa (o si suppone certo) se il fatto si è verificato (-> uso il p. i.p. della realtà) oppure non si è verificato (-> uso il p. i.p. della irrealtà, e quindi tutte le tue considerazioni sull'indicativo imperfetto AL POSTO del congiuntivo
e condizionale).

(Al tuo link

Carlo

Vorrei proprio vedere uber in guida autonoma a Palermo verso le 1730 alla rotonda del motel agip...

Carlo

Razionalità, istinto, prudenza, paura, iniziativa. Non sono programmabili. Fine del discorso.

Carlo

Ok fenomeno.

Tony Musone

Io all'inizio ti chiesi dei link, da poter consultare, come ho fatto io, non delle fotografie, per di più parziali. Ma dato che negli ultimi due commenti ho scritto "testo di grammatica" senza specificare "link" mi assumo la mia parte di responsabilità. Però ho sempre specificato ITALIANO e qui mi sembra di vedere solo grammatica latina.

1. Quello che mi chiedi è un po' come pretendere che trovassi esplicitamente scritto il "divieto" ad usare, nel periodo ipotetico di primo tipo, il futuro anteriore.
Invece si trova chiaramente specificato che, nella lingua parlata, l'indicativo imperfetto è usato nel periodo ipotetico di terzo tipo.

"

Markk

"[...] un testo di grammatica in cui si dica chiaramente ed esplicitamente, magari corredato anche con qualche esempio, che nell'italiano SCRITTO è corretto usare nella protasi del PERIODO IPOTETICO del PRIMO tipo (realtà) oltre che l'indicativo presente, passato e futuro anche l'indicativo IMPERFETTO."

Immagine 1
Prontuario di grammatica di Giuseppe Patota
https://uploads.disquscdn.c...
Nella protasi del periodo ipotetico del primo tipo (realtà) è corretto usare tutti i tempi dell'indicativo.

Immagini 2 e 3
La traduzione dal latino. Nicola Flocchini. Piera Guidotti Bacci. Narno Pinotti. Dalla grammatica al testo.
https://uploads.disquscdn.c...
https://uploads.disquscdn.c...
Il periodo ipotetico del primo tipo (realtà) in italiano si rende con gli stessi modi e tempi del latino.

Immagini 4 e 5
Esempio di frase:

Gian Biagio Conte,Rolando Ferri, Grammatica, LeMonnier
https://uploads.disquscdn.c...
Latino di Nicola Gardini
https://uploads.disquscdn.c...

Ora ti chiedo di rispondere punto per punto:
1) Mi potresti trovare un testo di grammatica in cui si dica chiaramente ed esplicitamente che nell'italiano scritto NON è corretto usare nella protasi del periodo ipotetico del PRIMO tipo (realtà) l'indicativo IMPERFETTO?
2) Gli autori (laureati e rinomati) hanno sbagliato a scrivere quello che ho postato? Se sì, cosa hanno sbagliato e come li correggeresti?
3) "Se lui non trovava un'uscita, chi ne troverà una adesso?"
"Se lui non trovava un'uscita, chi ne trova una ora?"
Queste frasi, che utilizzano l'indicativo imperfetto, secondo le tue considerazioni precedenti, che lo vietano, sono sbagliate. Come si scriverebbero giuste secondo te?

Alex4nder

Ah ecco, mi sembrava strano, in ogni caso mi dispiace per la persona morta.

Tony Musone

Ah! Non l'ho soddisfatta perchè non ho trovato quello che tu avresti voluto che scrivessero? Sei un genio!

soxxoz

Un bravo ecologico gira in bici

soxxoz

Che discorso banale e superficiale

Markk

Entro oggi o al massimo domani cerco in uno o più libri di grammatica e rispondo aggiornando questa risposta.

Comunque la mia curiosità non l'hai soddisfatta perché, ho già "proferito parola" al punto 2) dicendo che quella regola vale solo per il periodo ipotetico del III tipo (come è scritto anche nei link) e non del I tipo, inoltre il tempo imperfetto fa parte del modo indicativo e in nessuno dei link c'è scritto esplicitamente che non si può usare il tempo imperfetto. Il sito parliamoitaliano non cita l'imperfetto per semplicità (è rivolto agli studenti dei primi anni) e comunque non dice che l'imperfetto è vietato.

Tony Musone

Azz... Nei link si dice chiaramente indicativo, non indicativo imperfetto.

Ora, io ho soddisfatto la tua curiosità su quella "fantomatica regola" su cui non hai proferito parola e meno male che eri uno di quelli che quando sbagliava si scusava ma tu oltre ad un commento sparso nel web non sei andato (anche se nel contempo bisogna riconoscerti una grande -cocciutaggine- e un'altrettanta capacità di ricerca)

Quindi, quando hai tempo, mi troveresti un testo di grammatica in cui si dica chiaramente ed esplicitamente, magari corredato anche con qualche esempio, che nell'italiano SCRITTO è corretto usare nella protasi del PERIODO IPOTETICO del PRIMO tipo (realtà) oltre che l'indicativo presente, passato e futuro anche l'indicativo IMPERFETTO. Grazie.

Markk

Nei link da te citati si dice chiaramente -> Periodo ipotetico della realtà, quando l’ipotesi è reale o molto probabile. Nella protasi il verbo è all’INDICATIVO, nell’apodosi il verbo è all’INDICATIVO o all’imperativo.

1)Esiste la consecutio temporum.
2)Il grado di realtà lo scelgo io e NON ho scelto il TERZO TIPO. É una cosa oggettiva, ma continui a negarla.

--

L’imperfetto indicativo è un tempo verbale che indica un’azione avvenuta nel passato e considerata nel suo svolgersi. (Se era sulle strisce=azione nel suo svolgersi)

10 luglio 2012 alle 20:39
Ichef scrive:

Cara prof.,
È corretto fare un periodo ipotetico della realtà nel passato utilizzando l’indicativo imperfetto?

12 luglio 2012 alle 23:20
Prof. Anna scrive:

Caro Ichef, puoi formare il periodo ipotetico del primo tipo usando l’indicativo imperfetto.
A presto
Prof. Anna

http : // aulalingue.scuola.zanichelli. it /benvenuti/2012/03/15/il-periodo-ipotetico-della-realta-e-il-periodo-ipotetico-della-possibilita/#comment-12377

Tony Musone

Azz... come sei noioso.

Quella fantomatica regola la trovi in qualsiasi grammatica italiana.
Mai sentito parlare della Treccani?
http://www.treccani.it/enciclopedia/periodo-ipotetico_%28La-grammatica-italiana%29/

Zanichelli?
http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2012/03/29/il-periodo-ipotetico-dellirrealta/

Tiè, pure qui:
http://parliamoitaliano.altervista.org/periodo-ipotetico-i-tre-periodi/

Ora desidererei che tu mi allegassi un link in cui si dica esplicitamente che nell'italiano SCRITTO è corretto usare nella protasi del PERIODO IPOTETICO del PRIMO tipo (realtà) oltre che l'indicativo presente, passato e futuro anche l'indicativo imperfetto. Grazie.

p.s.
Dato che ci sei, studiati l'indicativo imperfetto:
http://www.treccani.it/enciclopedia/indicativo-imperfetto_%28La-grammatica-italiana%29/

p.p.s.
repetita iuvant:

ATTENZIONE!
Nell’italiano parlato a volte la forma SE + CONGIUNTIVO TRAPASSATO + CONDIZIONALE (ergo il PERIODO IPOTETICO DI TERZO TIPO - irrealtà ndr) è sostituita con SE + INDICATIVO IMPERFETTO + IMPERFETTO. Per esempio: se avevo fortuna, arrivavo in tempo.

Markk

"Se l'ipotesi si riferisce al passato ma le conseguenza si riflettono nel presente, si usa il congiuntivo trapassato + condizionale presente. Punto." Dove hai trovato questa fantomatica regola che obbliga ad usare il p.i. dell'irrealtà?

Mi sa che non hai ben chiaro cosa sia il periodo ipotetico: non esiste solo il secondo o il terzo tipo e il grado di realtà lo decide arbitrariamente il parlante.

Grammatica italiana
Secondo il grado di possibilità che la condizione espressa si verifichi, si distinguono tre tipi di periodo ipotetico:
-periodo ipotetico della realtà, quando la premessa e la conseguenza >>sono date<< come certe e sicure. Il verbo è >>all'indicativo<< (o imperativo), sia nella protasi sia nell'apodosi.
"Se vuoi, puoi entrare."-> realtà nel presente
"Se non hai accettato, hai fatto bene." -> realtà nel passato

"Se era(=si trovava) sulle strisce, la colpa è del conducente."

Gli altri due tipi non li scrivo, ma come dovresti sapere usano il congiuntivo e il condizionale, non l'indicativo imperfetto e la premessa e conseguenza sono >>presentate (dal parlante)<< rispettivamente come possibili e realizzabili e del tutto non realizzabili, non certe.

"Se un mese fa non fossi stato tu, oggi non avresti colpe" --> premessa e conseguenza sono presentate da te come del tutto non realizzabili perché l'ipotesi è contraria alla realtà, oppure si riferisce a un'azione passata, che pertanto non può più essere modificata.

"Se un mese fa non eri tu, non avevi colpe" -> realtà nel passato
"Se un mese fa non eri tu, oggi non hai colpe" (Oggi c'è la sentenza del giudice) -> protasi= realtà nel passato; apodosi=realtà nel presente.

Fioravante Fiore Cattelan

le rilevazioni dal satellite, hanno dimostrato oggi che non aveva superato il limite (per quanto sia stato ininfluente)

ssnnss

Premesso che sono pienamente completamente e totalmente d'accordo alla guida assistita prima e poi autonoma questo è sicuramente stato un errore tecnico di un sistema specifico (Uber) e non di tutti e rispetto agli errori umani di ogni giorno sicuramente la statistica è nettamente a vantaggio della sperimentazione autonoma.
Credo che se ci fosse stato un pilota umano attento forse sottolineo forse avrebbe evitato l'ostacolo con una frenata abbinata ad una sterzata a sinistra (cosa che sarebbe probabilmente stata istintiva ma che andare a sinistra avrebbe detto invadere la corsia opposta con rischio di incidente frontale quindi non la soluzione idonea...)

Tony Musone

Lei mi sembra solo uno dalla facile polemica sterile, niente di più.

Nessun guidatore assennato accende i fari di profondità all'altezza di un incrocio (e nemmeno il nostro codice non lo prescrive) al massimo si lampeggia per richiamare l'attenzione, avvisando del proprio arrivo. Senza contare che, guardando le immagini dell'altro giorno, quelle durante i rilievi della polizia, non si vede nessun incrocio, non nel senso di marcia di Uber. E non li si accende nemmeno su un rettilineo a quattro corsie, a 60km/h illuminato dai lampioni, sufficienti per riuscire a guidare agevolmente con gli anabbaglianti.

Ora, è indubbio che dalla prestazione di cotanta tecnologia ci si aspettasse di più, soprattutto in un occasione del genere, dove è evidente che qualcosa sia andato storto ma affermare con certezza che un uomo sarebbe riuscito ad evitare la donna (che attraversa in obliquo dando quasi le spalle al veicolo, di notte, in semioscurità) è solo arroganza. Dubito altresì che in una situazione del genere -col rispetto dei limiti di velocità, in una strada con scarsa illuminazione ad alto scorrimento- qualcuno possa venire accusato di omicidio stradale.

Fioravante Fiore Cattelan

Un buon automobilista, accende gli abbaglianti avvicinandosi ad un incrocio, e l'avrebbe vista...

Fioravante Fiore Cattelan

C'è anche parecchia supponenza..

Fioravante Fiore Cattelan

Faccio una considerazione personale basata sulla mia esperienza e dopo aver visionato il video dell'incidente. Da guidatore, avvicinandomi di notte ad un incrocio deserto, aziono gli abbaglianti, cosa che l'auto a guida autonoma non fa. All'apparire della donna, avrei comunque avuto il tempo di sterzare, urtandola forse di striscio. In questo caso, la guida autonoma si è comportata edattamente come un guidatore poco ligio e distratto.

Tony Musone

Questo è il primo caso in assoluto in cui un'auto a guida autonoma (ma anche a guida assistita) sia responsabile di un incidente con una vittima, tutti si aspettavano che accadesse prima o poi ma non così presto.

Il sistema avrebbe potuto prevedere l'impatto, evidentemente qualcosa è andato storto. Di sicuro, con tutti i sensori e telecamere a bordo sapranno per filo e per segno cosa è accaduto. Ma difficilmente una persona, in quelle stesse condizioni (al netto della distrazione, inammissibile nella guida "tradizionale") sarebbe riuscita ad evitare l'impatto, questo non giustifica quanto è accaduto ma, a mio avviso, scagiona la tecnologia da altre responsabilità oltre quella di aver disatteso le aspettative di molti.

Riguardo all'autista non so quali obblighi (contrattuali e di legge) debba rispettare in qualità di autista Uber addetto alla sicurezza, certo è che se non avesse potuto mai distrarsi, nemmeno per un attimo, per lei saranno volatili per diabetici.

Max

Tu dell’ ABS hai scritto una sciocchezza...