Volvo scenderà al 18% del capitale di Polestar
Geely aumenterà il suo controllo su Polestar
Volvo ha deciso di ridurre sensibilmente la sua presenza all'interno del capitale azionario di Polestar. La casa automobilistica ha dunque spiegato i dettagli dell'operazione finanziaria che aveva anticipato alcune settimane fa. Più nello specifico, il consiglio di amministrazione intende proporre all'assemblea degli azionisti una distribuzione del 62,7% delle azioni Poelstar attualmente detenute. Al termine di tale operazione, Volvo scenderà da circa il 48% al 18% del capitale di Polestar.
GEELY AUMENTA IL CONTROLLO
Volvo fa sapere che il valore dell'operazione è stimata in circa 9,5 miliardi di corone svedesi (poco meno di 850 milioni di euro). Non ci saranno problemi per ottenere il via libera visto che il maggiore azionista di Volvo, Geely (rappresenta il 78,7% delle azioni), ha già dato parere favorevole.
Proprio i cinesi aumenteranno il controllo su Polestar (detengono il 39% del capitale) e hanno già fatto sapere che continueranno a supportare la casa automobilistica nei suoi piani di crescita. I legami tra Volvo e Polestar non saranno tagliati del tutto. Infatti, continueranno alcuni rapporti di collaborazione nei settori come ricerca e sviluppo, produzione, post-vendita e commerciale.
Grazie a questa operazione finanziaria, Volvo potrà concentrare le proprie risorse nel suo percorso di trasformazione per diventare un marchio solo elettrico entro il 2030. Secondo l’amministratore delegato di Polestar, Thomas Ingenlath, questa operazione darà alla sua azienda una struttura proprietaria più definita e diversificata e la posizionerà come un marchio forte e più indipendente all'interno dell'ecosistema di Geely.
Non rimane che capire se il nuovo assetto azionario che si andrà a creare avrà nel breve/medio periodo delle conseguenze per i piani di Polestar. Ricordiamo che alla fine di gennaio, Polestar aveva annunciato una serie di licenziamenti come parte del suo nuovo business plan che prevede un'attenta riduzione dei costi. Decisione presa a causa delle difficili condizioni del mercato auto, in un contesto economico indebolito e in un momento in cui la domanda delle elettriche sta rallentando.
La fai più semplice se dici che le case europee hanno sottovalutato il fenomeno è adesso pasticciano nel tentativo di recuperare credibilità e correre dietro a un treno che è già partito da un pezzo. Il caso Diess ne è la prova concreta.
Mi sa che di scoppiato ci sia qualcosa d'altro qui.
No sta solo eseguendo gli ordini dei suo padroni. Come Volvo lascia polestar i cinesi aumentano le loro quote. Ovviamente, come puntualizzato, nell'articolo geely proprietaria di Volvo approva ma guarda un po'! È inevitabile prima o poi si prenderanno tutto e come per il gas russo quando ci sarà la prossima crisi indovina chi se la prende nel deret@no?
Tutto questo discorso non c'entra nulla con Polestar, che fa auto di fascia alta.
Infatti jaguar e land rover si vede che fine hanno fatto..
pure jaguar è india, pure range rover è india, pure fiat è francia... ma che discorsi fai?
Un'azienda cinese vende a un altra azienda cinese.
Volvo Cina?
Guarda che vovlo produce ev sotto suo marchio
l'elettrobolla è scoppiata, si salvi chi può
chi si libera di chi?
Sta iniziando a liberarsene