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Quante auto deve vendere Toyota per pareggiare gli utili di Ferrari? Dato impressionante

Ferrari e Toyota possono convivere nella stessa frase? Confrontiamo il brand numero 1 al mondo per vendite con i profitti della Casa modenese

Quante auto deve vendere Toyota per pareggiare gli utili di Ferrari? Dato impressionante
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 20 mag 2026

Risulta piuttosto raro trovare nello stesso contesto argomentativo il marchio giapponese, leader a livello mondiale per volumi di vendita, e il Cavallino Rampante, emblema di lusso e sportività del Made in Italy. Sul piano filosofico non potrebbero essere più lontani di così, dato che Toyota rappresenta l’auto del popolo con la sua gamma ampia e variegata, mentre Ferrari è un sogno per pochissimi eletti dal portafoglio pesante.

Toyota ha fatto un salto di qualità con il piccolo genio Yaris, il primo SUV Rav4, pur vantando una storia di successi nel Motorsport, in particolar modo nel WRC con la mitica Celica e ora proprio con la Yaris. Ferrari ha sempre basato la sua produzione limitata sull’esclusività e, per ovvi motivi, immatricola molte meno auto di Toyota. Eppure se mettiamo gli utili a confronto, non c’è paragone.

Numeri e confronto

Toyota vanta un approccio inclusivo, efficace e proiettato alla pura dimensione della produzione. Un lavoro quotidiano instancabile per offrire grande affidabilità e sicurezza al giusto prezzo. Ferrari non cerca compromessi, creando prodotti di alta artigianalità per un pubblico selezionato che si nutre di passione e prestazioni record. Il marchio giapponese vende solide realtà per la vita quotidiana, mentre il marchio emiliano fa leva sul know-how maturato in pista per soddisfare nel modo più sofisticato possibile le voglie di collezionisti.

In modo diverso Toyota e Ferrari condividono grandi ambizioni, producendo vetture per mercati internazionali. La Casa nipponica ha registrato vendite consolidate di veicoli pari a circa 9,595 milioni di unità nell’anno fiscale conclusosi il 31 marzo 2026. Ha inoltre raggiunto un fatturato netto di 50.684 miliardi di yen e un utile operativo di 3.766 miliardi di yen, ovvero circa 21,4 miliardi di euro. Toyota, in base a quanto è emerso da una indagine esposta sulle colonne di Carbuzz.com, raggiunge un profitto di circa 2.595 dollari per singolo veicolo, circa 2.238 euro.

Lo strapotere di Ferrari

Il marchio italiano ha registrato consegne nel corso del 2025 pari a 13.640 veicoli, con ricavi netti di 7,146 miliardi di euro e un EBIT di 2,110 miliardi di euro. L’EBIT (utile prima degli interessi e delle imposte) è sinonimo di utile operativo. Dividendo l’EBIT di Ferrari, pari a 2,110 miliardi di euro, per 13.640 unità vendute, si ottiene un profitto di circa 154.700 euro per auto. A titolo di confronto con l’azienda fondata da Enzo Ferrari, il rapporto tra l’utile operativo per veicolo di Toyota è di circa 65 a 1.

Inoltre, il major giapponese deve assorbire i costi derivanti dall’essere un brand di massa, mentre Ferrari può vantare una struttura molto più snella e concentrata. Chi sceglie Toyota pretende una discreta qualità e una dotazione adeguata. I profitti operativi per veicolo appaiano estremamente modesti rispetto a quelli di un brand come Ferrari, ma bisogna considerare che il colosso nipponico punta sulla quantità e non sulle supercar. Per evitare che il SUV Purosangue seguisse una strategia più orientata ai volumi di vendita, la Ferrari non ha seguito il solito schema dei SUV di lusso e il suo a.d. Benedetto Vigna ha affermato che la produzione della Purosangue non avrebbe mai superato il 20% delle consegne totali. La differenza sostanziale tra il Cavallino e i competitor è riassunta in questa strategia di business.

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