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Toyota punta sempre sull'idrogeno: ecco il Fuel Cell di terza generazione

La sua introduzione nei mercati di Giappone, Europa, Nord America e Cina nel corso del 2026

Toyota punta sempre sull'idrogeno: ecco il Fuel Cell di terza generazione
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 14 feb 2025

Toyota crede molto sulla tecnologia dell'idrogeno come strada per decarbonizzare il settore dei trasporti. Il lavoro di sviluppo su questa tecnologia sta andando avanti e, adesso, l'azienda giapponese ha annunciato il debutto del suo sistema Fuel Cell di terza generazione. La casa automobilistica ha dunque fornito le prime informazioni sul nuovo sistema a celle combustibile che ha realizzato e che verrà presentato pubblicamente il 19 febbraio al H2 & FC Expo di Tokyo. La sua introduzione nei mercati di Giappone, Europa, Nord America e Cina è attesa nel corso del 2026.

PENSATO PER IL MONDO DEI TRASPORTI

Il nuovo sistema Fuel Cell di terza generazione è stato pensato principalmente per soddisfare le esigenze del settore commerciale, offrendo la stessa durata dei motori diesel convenzionali. Potrà essere utilizzato non solo su auto e camion ma pure su treni e navi. Parlando di questo suo prodotto, Toyota racconta che il nuovo sistema Fuel Cell è due volte più robusto di quello di precedente generazione. Inoltre, è stata migliorata l'efficienza di 1,2 volte, permettendo così di aumentare l'autonomia del 20%.

Altro aspetto importante, grazie all'ottimizzazione dei processi produttivi e ad un miglioramento della progettazione delle celle a combustibile, c'è stata una sensibile riduzione dei costi. Dunque, se installato sulle vetture, per Toyota il nuovo sistema Fuel Cell permetterà di migliorare autonomia, offrendo così una maggiore tranquillità durante i viaggi. Per i veicoli commerciali pesanti, invece, il nuovo sistema a celle combustibile offrirà un livello di durata paragonabile a quello dei motori diesel.

Il nuovo sistema Fuel Cell di terza generazione è stato sviluppato anche sfruttando i molti feedback che Toyota ha ricevuto dai suoi clienti nel corso del tempo.

LO SVILUPPO VA AVANTI

Ovviamente Toyota non si ferma qui e continua a sviluppare le tecnologie basate sull'idrogeno. L'azienda giapponese, infatti, non sta lavorando solamente sul Fuel Cell ma pure sull'utilizzo dell'idrogeno come carburante al posto della classica benzina. Arriveranno nuovi modelli Fuel Cell in futuro? Lo scopriremo…

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Commenti Regolamento
V
Vatyko 01 Jan 1970 @ 00:00

A te il greenwashing ha fatto male...

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

E' così che funziona l'ibrido PSD dal 1999 ad oggi.

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo perché non inquini in loco non vuol dire tutto che puoi continuare a fare il c…. Che vuoi. Non puoi obbligare il pensionato di campagna( o l’operaio X) a cambiare auto(e non ha il denaro per farlo) perché inquina e permettere a chi ha i danè di fare come vuole e cambiarne ogni 3 anni perché tanto le sue sono a ”emissioni 0”(che poi 0 è il numero di neuroni di chi continua a scriverle ste fesserie), perché la produzione del veicolo, lo smaltimento e la produzione di corrente non avvengono per volontà divina, oltre al fatto che contesti diversi danno diversi risultati. Aggiungo che ad oggi i clienti interessati alle lavatrici sono quelli con la villetta e il fotovoltaico, clienti energivori che di certo di non vivono di minima(o intorno la soglia di povertà), ovvero al solito si inc….. i poveracci. Inoltre la vita del pensionato/operaio è meno energivora a 360, quindi valutiamo singolarmente l’impatto ambientale e puniamolo fiscalmente in proporzione alle entrate oltre una certa soglia di impatto. Ma poi vi brucerebbero le terga se, a titolo di esempio, le compagnie low-cost vi mettessero i biglietti da 200 euro a salire o l’ennesima cianfrusaglia diventasse non conveniente.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh perché se non sai che la sperimentazione sullammoniaca nelle fuel cell è già partita. Vedi tu

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo certo. La. Individual carbon tax. Vabbe

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, ma fin quando non introduciamo una individual carbon/pollution footprint che vada a punire l’impatto sono chiacchiere, perché dubito che zio Peppino classe 1950 col pandino del 1997 inquini più di del tizio X con millemila aggeggi elettronici che cambia auto ogni 3 anni e ogni 3 mesi viaggia in aereo in vacanza per andare in posti esotici.

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche hai capito 😂. Anche l’acqua potrebbe essere gassosa a T ambiente, tu hai implicitamente assunto che l’NH3 fosse liquida a T ambiente, salvo poi andare a pararti il c…Scrivendo(ovvero cercando) come il tutto fosse vero solo a pressione ben più alta di quella atmosferica. Ma dai continua che mi diverti Giambo😂

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il vapore è in equilibrio con il suo liquido, ragazzo. Forse se evitassi che fosse alcol e diventasse acqua, saresti più lucido

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi chiarire te stesso non me ragazzo, e fare pace con la tensione di vapore.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Le persone vogliono tant cose, incluso poter inquinare come gli pare. Beh, è il caso di smetterla

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Le persone vogliono fermarsi dove, quando e come vogliono, e 30min per caricare 7-82% col supercharger(nella speranza che non ci sia qualcuno già a caricare che ti toglie potenza di ricarica…) sono una infinità e prima sono stato largo a dire 350Km, perché se fai autostrada di inverno stai oltre i 20 kWh/100Km. Forse non ti è chiaro che i fissati girano intorno alle esigenze dell’auto e apparecchiature elettroniche, quest’ultime devono essere una comodità in primo luogo e non una rottura di balis. A me capita spesso di trovarmi in contemporanea con cellulare, tablet e laptop sul 20% scarichi perché poi faccio altro e mi va fuori di caricarli, figuriamoci gli smad_onn@_menti se fosse un’auto.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

ho letto e visto sull'argomento abbastanza da avere già una mia opinione

g
galletto73 01 Jan 1970 @ 00:00

cerca in rete Nicola Armaroli,a un curriculum che impiegherei ore x scriverlo tutto,guardati qualche suo filmato e ti farai una opinione.
Non è un terrapiattista e spiega in modo semplice argomenti complicati.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

80k km all'anno sono circa 2000 km a settimana. Mediamente sarebbero 400 al giorno, che in pratica nemmeno richiederebbero una ricarica ad alta velocità, partendo da 100%.
Ovvio che ci saranno cari casi d'uso, ma non è che tutti questi casi si sparano 2000km in un giorno, andata e ritorno.
Dalla tua risposta sembra che la priorità sia il minor tempo di percorrerenza. Magari però la gente si ferma a fare soste, come tutti. Le mezze orate come dici tu, possono essere gestite nella grande maggioranza delle volte.
Anche perché se ti spari 700km di viaggio, immagino che non sia per ritornare dopo 1ora.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

È liquida sotto pressione a soli 9 bar o a pressione atmosferica a - 33°. Come vedi è immensamente più facile da trasportare e usare, rispetto al l'idrogeno.
Inoltre essendo estremamente solubile in acqua, quindi è facilissima da contenere ed estinguere in caso d'incendio. Forse ora è più chiaro?

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Sisi quei pochi che fanno 80k km all’anno li vedo a perdere le mezz’orate ai supercharger per caricare fino all’80%, e farlo ogni 350 km…Ma credi che le persone non abbiano niente da fare? 😂😂😂

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

L’ammoniaca è cosa a T ambiente? 😂😂😂😂😂

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio ormai le 400kW iniziano a diffondersi maggiormente, se prima erano le 300 a farlo, tra poco arriveranno le famose 600kW che in Cina già sono in arrivo su larga scala.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno nella mobilità di massa non è intelligente, è uno spreco, è un tipo di mobilità adatta solo a mezzi pesanti o da trasporto cargo (aerei, navi etc...).

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedo cosa c'entra tutto sto discorso che hai fatto con l'argomento posto dal OP visto che si parla di mobilità.
Poi manco hai letto bene il mio messaggio visto che ho scritto

Il fuel cell è una tecnologia che ha senso di esistere

Conviene più usare l'idrogeno/fuel cell come accumulo/generatore di elettricità che usarlo direttamente come powertrain

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli autobus possono usare i supercap perche possono recuperare l'energia di tutte le frenate per l'accelerazione successiva. La trazione è aa batteria

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota sta lavorando alla supercap dal 1975 - non a caso l'ibrida doveva nascere sul supercapacitore. Oggi si potrebbe costruirlo, ma il costo é proibitivo. Ecco perché nel 1999 hanno optato per una soluzione "alternativa" usando batterie.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Possibile che tu pensa che l'idrogeno serve solo alla mobilità?
Sai a cosa serve l'idrogeno, o pensi che sia un "elemento" per progetti futuri?
Ad oggi, avremmo bisogno di 100 fino a 1000 volte l'idrogeno rispetto a quello che viene prodotto attualmente. Questo per sostituire forni e fabbriche che vanno a carbone. Il problema non é se conviene produrre l'idrogeno ma che proprio non riusciamo a produrlo in grandi quantità.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

i SUV dovrebbero farli a idrogeno
come la nuova BMW X5
che è una Toyota Mirai sul telaio di una X5
e pure molto bella

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

ma esistono ancora tipi così ? ? ?
e ha ami avuto senso ? ? ?

S
Sisyphus 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma "arrivano dove" che, non devono arrivare da nessuna parte.
Ripeto, sono poco più che prototipi, prendendo ad esempio Toyota è un'azienda che innova e propone cose che magari venderanno pochissimo, ma se come hai appunto detto in 10 anni ne hanno vendute 28k eppure non hanno mai abbandonato la produzione, il motivo ci sarà.
E il motivo è marketing, perché quando fra 10-15-20 anni o quando sarà che il fuel cell avrà una quota di mercato decisamente più ampia mentre il diesel sarà a zero e la benzina sotto il 5%, Toyota potrà dire "hey, guardate che noi siamo pionieri in questa tecnologia, affidatevi a noi".

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Arrivano dove? Mirai è morta ha venduto 28K pezzi in 10 anni ma chi l'ha comprata si trova una roba inutilizzabile che fra 5 anni non avrà nemmeno i distributori.

Nel frattempo Tesla, BYD, Geely, anche chi non fa ibride come VW vende BEV e PHEV in quantità.

So soddisfazioni

S
Sisyphus 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono nate per essere auto di nicchia per un mercato di nicchia, alla fine se non provi a proporre un modello come fai ad introdurre una tecnologia?
Alla fine non mi viene neanche da dire che sono arrivate in anticipo sui tempi, è il mercato che è semplicemente in ritardo, per tutti i problemi che sappiamo bene, economici, politici, ambientali e altro. Sicuramente il loro obiettivo è arrivare pronti quando queste tecnologie saranno lo standard, al contrario di chi nell'anno del Signore 2025 non è nemmeno in grado di fare una full hybrid e infatti sono in crisi nera (riferimenti puramente casuali)

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici che la Mirai, la Nexo la Hydrogen 7 BMW sono nate per quello?

Io me dubito. Per me speravano di fare quello che i cinesi hanno fatto con le batterie e le NEV.

Purtroppo è andata male.

S
Sisyphus 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è sempre stato quello il piano, l'idrogeno deve prendere il posto del diesel proprio nella concezione, ovvero essere utilizzato quasi esclusivamente nel settore dei trasporti e logistica, per un ovvio discorso di tempistiche, mentre l'elettrico per uso personale e per logistica "dell'ultimo miglio".

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sopravvaluta troppo l'autonomia di queste auto, certo in inverno saranno meno penalizzate visto che c'è produzione di calore ma di certo non hanno autonomie paragonabili alle diesel.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma no, il rappresentante da 80K km annui si può tranquillamente prendere una Tesla che ricapira bella rapida.
Altro esempio commerciale, la Zeekr 7X, a 55K€ (prezzi Olanda, non Cina), carica l'80% in 9 minuti. Naturalmente servono colonnine a 400-500Kw, ma voglio far presente che le 300KW iniziano a diffondersi (la Zeekr a 300KW ricaricherebbe all'80% in circa 12-13 minuti).
Questo è dove la tecnologia sta già ad oggi, commercilamente disponibile.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

È andata che non è mai uscito da agricoltura e trasporti nel mondo.

E ormai anche in Europa sta tornando li.

Una tecnologia SE VALIDA, e l'idrogeno ancora non ha dimostrato di essere valido manco come sostituto del metano nell'industria, POTREBBE SCALARE.

Vediamo fra 10 anni se almeno qualche camion ad H2 è uscito.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

sugli autobus di linea avrebbe più senso usare i supercap e la ricarica rapida dal tetto, alle fermate (o al capolinea).
Per i treni, sono decenni che abbiamo linee elettriche. Solo per le poche tratte attualmente a diesel, l'idrogeno è in fase di test. Qualcuno l'ha già abbandonato.
Per le navi, scommetterei sulle fuel cell, sì, ma ad ammoniaca come vettore.
L'idrogeno è un gas infiammabile, l'ammoniaca è liquida a T amb. Mooolto più gestibile.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Stamattina sentivo delle nuove colonnine Alpitronic, che permettono di caricare anche a 1 MW di potenza.
Prove affettuate con un Mercedes eActros dimostrano che si può caricare completamente in solo 1 ora.
Direi che il futuro è sempre più elettrico, altro che idrogeno per il trasporto pesante.

Se fosse commercialmente sensato, vedremmo applicazioni nell'aviazione semmai

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Paolo, spiace ma la chimica dell'idrogeno, anche nel 2025, è al 99% fossile.
Se passiamo a produrre da FER, ha % di conversione pessime, che portano prezzi molto alti.
Se invece insistiamo con la produzione di H2 da idrocarburi, creiamo una quantità enorme di CO e CO2.
Siamo nel campo della chimica e della termodinamica, non ci sono opinioni che tengano.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi citare qualche dato che conferma quello che dici.
Il fuel cell è una tecnologia che ha senso di esistere, per la mobilità leggera? Non ha nessun senso.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è il vero futuro su cui sarebbe stato da investire da parte di TUTTE le aziende... elettrico, ma "intelligente"...

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio: anche il diesel era nato per agricoltura e trasporti... poi sappiamo come è andata... una tecnologia, se valida, è sempre scalabile.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

anche per il famoso rappresentante che fa 80 mila km/anno per cui una BEV sarebbe impensabile (poi ok, bisognerebbe chiedersi il senso di fare 80 mila km / anno...).

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il nuovo sistema Fuel Cell di terza generazione è stato pensato principalmente per soddisfare le esigenze del settore commerciale, "

Abbiamo chiuso un capitolo. L'auto ad idrogeno è archiviata.

Speriamo funzionino almeno i camion o sono 20 anni e una paccata di mld andati in fumo.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Su veicoli di grosse dimensioni, dagli autobus di linea, treni, cambio fino alle navi ha senso. Sicuramente meglio della sola batteria al litio.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Normale, sarebbe da pazzi abbandonare un progetto del genere.
Se oggi ancora nessuno é in grado di offrire le full-hybrid, non é tanto perché sono 25 anni dietro a Toyota, ma perché ormai il 90% della tecnologia é brevettato da Toyota. Il restante 10% da Hyundai.

R
Ricky 01 Jan 1970 @ 00:00

Per camion e autobus è ottimo.