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The Rock fermato a Los Angeles perché la sua Porsche è illegale

La star di Hollywood sanzionata dagli agenti subito dopo la cerimonia sulla Walk of Fame: la sua Porsche Cayenne non rispettava le norme californiane.

The Rock fermato a Los Angeles perché la sua Porsche è illegale
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 4 mag 2026

Recentemente abbiamo parlato dell’uomo alla guida senza pantaloni, un episodio che ci ha permesso di conoscere il dress code imposto dal codice della strada; ora la vicenda di Dwayne Douglas Johnson, in arte The Rock, ci dà la possibilità di capire cosa rende un’auto illegale e non idonea alla circolazione. La Porsche Cayenne Turbo di The Rock, infatti, è stata fermata a Los Angeles per i vetri troppo scuri.

La vicenda di The Rock

The Rock è stato multato giovedì scorso appena uscito dalla cerimonia per la Walk of Fame dedicata a Emily Blunt e Stanley Tucci. La sua Cayenne Turbo aveva i vetri laterali anteriori oscurati oltre i limiti previsti dalla legge californiana, e un agente lo ha fermato sul posto per contestargli la violazione.

La normativa della California in materia è tra le più restrittive degli Stati Uniti. I finestrini anteriori devono garantire una trasmissione luminosa di almeno il 70%, e l’oscuramento del parabrezza è tollerato solo nella fascia superiore compresa tra i 10 e i 12 centimetri. Johnson ha confermato lui stesso la natura della sanzione a un fotografo presente, senza nascondere una certa irritazione mentre l’agente compilava il verbale.

Sul piano economico, si tratta di un episodio marginale. Per una prima infrazione di questo tipo, la multa prevista è di 25 dollari, ma l’obbligo di riportare i vetri a norma rende la questione più scomoda di quanto la cifra lasci intendere. Una seconda violazione comporta invece una sanzione vicina ai 200 dollari, che finisce registrata come infrazione vera e propria al codice della strada.

Cosa rende un’auto non idonea alla circolazione in Italia

Andando oltre il gossip è utile ricordare le regole per il nostro Paese. Il codice della strada italiano, all’articolo 71 e all’articolo 78, stabilisce che ogni modifica alle caratteristiche costruttive o funzionali di un veicolo deve essere omologata, e il mezzo deve rispettare le prescrizioni tecniche per essere ammesso alla circolazione. Uscire da questi limiti significa, nella maggior parte dei casi, rischiare una sanzione amministrativa e, nei casi più gravi, il ritiro della carta di circolazione.

I vetri oscurati sono uno degli esempi più frequenti. In Italia parabrezza e finestrini laterali anteriori non possono essere trattati con pellicole oscuranti, nemmeno se omologate. Il divieto deriva da direttive europee (poi recepite nell’ordinamento italiano) che hanno come obiettivo quello di impedire che venga ridotto il campo visivo del conducente. I vetri posteriori e il lunotto possono invece essere oscurati liberamente, a patto di usare pellicole conformi al Regolamento ONU 43 e di avere entrambi gli specchietti retrovisori esterni. Chi circola con i vetri anteriori non conformi rischia una multa da 87 a 344 euro e il ritiro del libretto.

Altrettanto rilevante è la questione delle gomme. Il codice impone di montare pneumatici le cui dimensioni siano espressamente indicate sulla carta di circolazione. Misure diverse richiedono una nuova omologazione presso la Motorizzazione civile. Circolare con pneumatici non omologati espone a sanzioni che vanno da 422 a 1.697 euro, con sequestro del mezzo e ritiro del libretto. Un elemento spesso trascurato (o del tutto ignorato) riguarda lo stato d’usura delle gomme. Il battistrada non può scendere sotto 1,6 millimetri, soglia al di sotto della quale lo pneumatico è formalmente non idoneo alla circolazione, con multa da 87 a 344 euro e decurtazione di punti dalla patente.

Anche lo scarico è soggetto a regole precise. È consentita la sola sostituzione del terminale, a condizione che sia omologato con certificazione CEE e che la modifica venga annotata sul libretto. Interventi più profondi sull’impianto di scarico non sono ammessi sulle strade pubbliche. Discorso analogo vale per l’assetto. Abbassamenti e modifiche alle sospensioni sono consentiti solo con kit ufficiali del costruttore, che in genere permettono variazioni massime di circa 15 millimetri rispetto all’omologazione originale.

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