Le auto moderne si rompono meno e le BEV sono più affidabili: parola di ADAC
Il rapporto ADAC ha analizzato 158 modelli su 3,7 milioni di interventi, rilevando che la probabilità di guasto si è dimezzata in 10 anni
Le auto si rompono sempre meno. Per molti aspetti può apparire scontato (è ovvio che i modelli nuovi siano da questo punto di vista migliori), ma non lo è del tutto, vista anche la “novità” delle motorizzazioni elettriche. A questa conclusione è giunta la ricerca Pannenstatistik 2026 dell’ADAC, l’automobile club tedesco che ogni anno raccoglie i dati dei propri interventi di soccorso stradale. L’indagine ha analizzati 158 modelli di 27 marchi, con dati che coprono le immatricolazioni dal 2016 al 2023.
I risultati della ricerca
Il dato più significativo riguarda il trend registrato sul lungo periodo (quindi consolidato e non sporadico). Nel 2015 la probabilità di guasto per un’auto di cinque anni era del 3,6%. Nel 2025 è scesa al 2,1%. Per le auto di dieci anni il calo è ancora più netto e si è passati dal 6,5% al 3,1%. Praticamente la probabilità di restare fermi per strada si è dimezzata nell’arco di un decennio. Audi, BMW, Mercedes, Mitsubishi e Tesla sono i marchi che hanno ottenuto i risultati migliori. Su 158 modelli analizzati, 74 si classificano come estremamente affidabili.
Come già emerso nella statistica ADAC dell’anno scorso, le auto elettriche continuano a dimostrare una affidabilità superiore rispetto a quelle con motore a combustione. Il confronto (condotto su veicoli dello stesso anno di immatricolazione per eliminare il fattore anagrafico) è eloquente. Per le auto di due anni, i veicoli elettrici registrano 2,1 guasti ogni 1.000 esemplari contro 5,8 dei termici. A cinque anni il divario si mantiene: 10,3 contro 17,4 guasti per 1.000 veicoli, ovvero il 40% in meno per gli elettrici.
La spiegazione di questa differenza così marcata è da ricondurre alla minore presenza di componenti, come frizione, scarico, sistema di accensione e lubrificazione, che sono quelle che si usurano di più e provocano i guasti responsabili dei malfunzionamenti delle auto.
Da questo punto di vista il componente che causa più guasti in assoluto (indipendentemente dal tipo di alimentazione) è la batteria di avviamento a 12V. Nel 2025 ha causato il 45,4% di tutti gli interventi, in leggera crescita rispetto al 44,9% del 2024. Seguono i problemi al motore e alla gestione elettronica (21,8%), i guasti all’impianto elettrico (10,4%), le forature (8,9%) e i problemi ai sistemi di chiusura (6,8%).
Le sorprese negative
Oltre ad analizzare il numero e la tipologia di guasti, l’indagine ADAC si è concentrata anche sui marchi più e meno affidabili. Il dato più sorprendente riguarda Toyota. Da tre anni consecutivi diversi modelli del marchio giapponese rientrano tra i peggiori della statistica dell’ADAC. Yaris e Yaris Cross (anni 2021-2023), C-HR (2020-2022) e RAV4 (2017-2022) mostrano numeri di guasti molto elevati, tutti riconducibili a un problema con la batteria di avviamento.
Situazione analoga per la Hyundai Ioniq 5. In questo caso il problema è da ricondurre a un malfunzionamento dell’Integrated Charging Control Unit (ICCU), l’unità che gestisce la conversione di corrente e l’alimentazione della batteria a 12V. Quando questa unità si guasta, la batteria di servizio non viene più caricata correttamente, con conseguente blocco del veicolo.
Tra i modelli più affidabili, invece, ci sono BMW i3, Tesla Model 3, Volkswagen ID.3 e Skoda Enyaq tra gli elettrici; BMW X5, BMW Serie 5, Audi A4, Volkswagen Golf e Mercedes Classe A tra i termici. Per completezza d’informazione va anche segnalato che di per sé la statistica dell’ADAC si basa solo sui guasti che hanno richiesto il soccorso stradale. Sono quindi esclusi quelli risolti in officina senza l’intervento del carroattrezzi.
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