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Tesla Model 3, addio alla versione RWD con batterie LFP negli USA. Pesano i dazi

I nuovi dazi americani sulle batterie prodotte in Cina hanno spinto Tesla ad eliminare la Model 3 base con batteria LFP

Tesla Model 3, addio alla versione RWD con batterie LFP negli USA. Pesano i dazi
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 3 ott 2024

Tesla Model 3 RWD base, quella con batteria LFP, non è più ordinabile sul mercato degli Stati Unti. Aprendo il configuratore, infatti, la berlina elettrica è disponibile solamente in 3 varianti e non più in 4. Troviamo quindi la RWD Long Range, la AWD Long Range e la Performance. L'eliminazione dal listino americano del modello base della Model 3 è avvenuta senza alcun avviso particolare da parte dell'azienda di Elon Musk.

PESANO I DAZI AMERICANI

Il motivo che ha portato Tesla ad eliminare la Model 3 RWD dal configuratore del mercato degli Stati Uniti? Probabilmente è direttamente correlato alle recenti scelte del Governo Biden che ha imposto dazi al 100% sulle auto provenienti dalla Cina e al 25% sulle batterie per le auto elettriche prodotte sempre in Cina.

Il modello base della berlina elettrica monta, ricordiamo, accumulatori con celle LFP (litio-ferro-fosfato) prodotti proprio in Cina anche se la vettura (per il mercato degli Stati Uniti) viene realizzata in California. Inoltre, questo modello non era idoneo a ricevere gli incentivi governativi. La versione RWD Long Range invece si e quindi probabilmente i clienti hanno puntato maggiormente su questo modello che offre maggiore autonomia e una migliore accelerazione.

Sommando il tutto, probabilmente Tesla ha semplicemente valutato che non era più conveniente proporre la RWD base, lasciando come modello d'accesso della gamma della Model 3 la versione a trazione posteriore ma con batteria di maggiore capacità.

Tutto questo vale ovviamente solamente per il mercato americano. In Europa e in Italia, la Tesla Model 3 RWD con batteria LFP rimane a listino. La RWD Long Range non è nemmeno disponibile anche se diverse persone vorrebbero che Tesla la introducesse anche sul mercato del Vecchio Continente, un po' come fatto per la Tesla Model Y.

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Commenti Regolamento
L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, infatti i dazi sono una possibilità che le aziende "interne" devono sfruttare per recuperare , non per allungare il declino .

P
Paul The Rock 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero. Però anche l'azienda che c'è all'interno deve sapersi modulare di conseguenza... perché se nel periodo coi dazi l'azienda non riesce a rimodularsi bene c'è il rischio che la situazione non migliori per nessuno... percé se chi produce all'interno produce comunque a prezzi sproporzionati per il proprio mercato, il consumatore non comprerà il prodotto (a meno che non siano prodotti di prima necessità e le auto nuove non lo sono) con svantaggio di entrambi (consumatore che si arrabbatta con usati, riparazioni, etc. e produttore che comunque non riesce a vendere).

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato cinese, in gran parte, è soddisfatto dalla produzione interna , fatta soprattutto grazie a quelle JV in cui il socio cinese ha il 51% .

Quelle ( relativamente ) poche auto che arrivano dall'estero sono comunque destinate a ridursi ancora di più , per tanti motivi , incluso il fatto che i produttori locali hanno raggiunto il migliore livello di qualità europeo .

E se in EU non mettono i dazi, quei produttori europei , oltre a perdere un mercato , comunque destinato a chiudersi , rischiano di perdere anche il mercato interno . Doppia botta sulle finanze ...

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato più grande per parecchi produttori europei è la Cina. Se impongono a loro volta dei dazi perdi parecchie entrate per aziende già fortemente indebitate che non avranno soldi per investire e recuperare il gap.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

I dazi esistono se hai qualcosa da proteggere, altrimenti non hai bisogno dei dazi.

Se esistono , il vantaggio economico non proviene da quello che incameri direttamente , ma dal fatto di mantenere in vita un settore ( o azienda ) che a sua volta produce e paga tasse all'interno.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il consumatore ci perde fino a che :
1) l'importazione non colpisce il settore in cui lavora
2) la differenza economica tra prodotto importato e interno è minima e colmabile con alcuni miglioramenti
3) il settore colpito è marginale .

Altrimenti il consumatore scompare .

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero . Ma i dazi permettono :

1) Di dare tempo di recuperare ( se possibile ) dove esistono ritardi tecnologici o di scelte poco lungimiranti.

2) Di compensare squilibri vari , come sussidi o costo del lavoro. Non dimentichiamo che anche produrre in un Paese a basso costo del lavoro e vendere in uno ad alto/altissimo costo funziona solo in determinate condizioni e per un certo periodo, dopodichè le 2 realtà tendono a livellarsi .

P
Paul The Rock 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh ma i dazi li incameri solo se le importi... se il costruttore, in questo caso Tesla ma potrebbe essere il cinese di turno, decide che non en vale la pena e non importa la macchina lo stato non incamera i dazi ed il consumatore ha un prodotto in meno che può scegliere sul mercato (e chi c'è sul mercato probabilmente ha più libertà a tenere il prezzo più alto perché manca la concorrenza).

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00
C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure serviranno a velocizzare anche la produzione di LFP in USA

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che ce l'ha: passa il suo tempo a controllare lo stato di carica della batteria della sua MG.
E poi a calcolare quanta elettricità è entrata dai FV e quanta da rete elettrica.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quale motivo?
Al netto del fatto che vengano confermati, dipenderà da come verranno usati quei soldi.

Siccome la speranza che gli incentivi sull'acquisto di vetture spariscano mi pare vana, a questo punto spero che vengano riversati interamente su incentivi all'acquisto di auto elettriche. Cosa che li renderebbe assolutamente vantaggiosi per i consumatori.

D
Dante Lanzinetti (*_^) 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi immagino se vince Trump come cambierà tutto.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

È l’ad di mg Italia probabilmente

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è poco da fare, i dazi sono la "soluzione" ad un problema che non doveva esserci. Il mercato americano è stato prima invaso dai giapponesi e tra poco lo sarà dai cinesi.

Le aziende si salvano imponendo la competitività con programmi a 5/10/20 anni e non con i dazi dell'ultimo minuto.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Il consumatore ci perde sempre e comunque.
È in tutto e per tutto lo sciocchino che si mette al tavolo da poker insieme ai volponi: egli serve solo per mettere sul tavolo le fiches, che poi i volponi si spartiranno. 🤷‍♂️

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

I dazi sono a sfavore del consumatore.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

E ci perde il consumatore 🙄

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dal punto di vista
Per gli americani, indietro nel settore, questo serve a non dover competere ad armi pari con la Cina
Certo, va contro l'interesse del consumatore, ma il _libero mercato_ è ganzo solo quando sei quello che _detta_ le regole

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E una che non si vende eliminata...👍

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu hai una vita al di fuori di questo blog?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto utili questi dazi.
Selezionano la tecnologia più costosa con meno cicli carica/scarica, artificialmente.