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Tesla, tante nuove stazioni Supercharger nel 2022 (anche in Italia)

La rete Supercharger crescerà anche nel 2022.

Tesla, tante nuove stazioni Supercharger nel 2022 (anche in Italia)
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 4 feb 2022

I Supercharger sono da sempre un grande valore aggiunto che Tesla offre ai suoi clienti. Queste stazioni per la ricarica rapida hanno permesso alle auto elettriche del costruttore americano di poter viaggiare su lunghe distanze senza grossi problemi anche quando l'infrastruttura pubblica era ancora molto acerba. Con il tempo, la società di Elon Musk ha lavorato per rendere sempre più capillare questa rete.

Un lavoro ancora più importante, adesso, visto che Tesla intende aprire le sue stazioni per la ricarica anche alle vetture elettriche delle altre case automobilistiche. Come abbiamo avuto modo di vedere proprio di recente, il costruttore sta progressivamente allargando il suo progetto pilota e, ad oggi, alcuni Supercharger dell'Olanda, della Norvegia e della Francia consentono la ricarica anche alle altre elettriche.

Il lavoro di espansione non finisce mai e, adesso, Tesla ha aggiornato la sua mappa dei punti di ricarica aggiungendo diverse nuove stazioni Supercharger che apriranno nel corso del 2022. Le maggiori novità si possono notare soprattutto in America dove sono spuntate diverse nuovi stazioni pianificate. Ma anche in Europa cresce il numero dei Supercharger che saranno aperti nel corso dell'anno.

Vale la pena di notare che Tesla è passata da avere 23.277 Supercharger in 2.564 stazioni alla fine del 2020 a 31.498 Supercharger in 3.476 stazioni alla fine del 2021.

E IN ITALIA?

Per quanto riguarda l'Italia, nel 2022 dovrebbero essere aperte diverse altre stazioni Supercharger. Rispetto all'ultimo aggiornamento della mappa le vere novità sembrano essere pochine. In ogni caso, è l'occasione per ricapitolare dove saranno aperti i nuovi punti di ricarica di Tesla nel corso del 2022. Partendo dal Nord-Est del Paese abbiamo:

  • Valli di Carnia: Q2 2022
  • Mestre: Q2 2022
  • Bergamo: Q1 2022
  • Bardonecchia: Q1 2022
  • Torino: Q1 2022
  • Alessandria: Q3 2022
  • Parma: Q2 2022
  • Bologna: Q1 2022
  • Ancona: Q2 2022
  • Perugia: Q1 2022
  • Roma Nord: non comunicato
  • San Salvo Marina: Q1 2022
  • Napoli: Q2 2022
  • Palermo: Q3 2022

Dunque, Tesla ha intenzione di aprire, nel corso del 2022, ben 14 nuove stazioni Supercharger. Le date previste di apertura dei punti di ricarica vanno prese con le dovute cautele. Sappiamo, infatti, che l'effettivamente entrata in funzione dipende da molti aspetti, anche di natura burocratica.

Si può comunque notare che la rete è sbilanciata verso il Nord del Paese. Per quanto Tesla stia colmando alcune lacune al Sud, ci sono ancora diverse zone parzialmente scoperte.

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Commenti Regolamento
a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo di un elettrolizzatore rispetto ad una sola pala eolica e sua installazione, figurati un parco, è come per una azienda spendere 5 euro per una risma di fogli A4 per la stampante.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Se immetti in rete dell’energia ti viene pagata in base al PUN.
Se produci energia da un tuo impianto eolico/ fotovoltaico e scegli di non immettere in rete l’energia dovrai compensare almeno il costo del PUN.

L’elettrolizzatore ha un costo molto elevato, ogni tanto dovrai necessariamente prelevare energia dalla rete ad un costo maggiore.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la produci e la utilizzi tu, l'energia, costa meno che comprarla... e l'idrogeno costa meno... come produrre energia e venderla da eolico e fotovoltaico tolte le spese di ammortamento costa meno che produrla bruciando gas. Quello non piove dal cielo...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Producendo idrogeno rinunci ad immettere energia in rete, pertanto rinuncia al pagamento per l’energia venduta in rete, questo costo ovviamente si riversa sull’idrogeno.
L’idrogeno sarà sempre estremamente costoso.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

"L’energia immessa in rete viene sempre pagata" E' questo il passaggio che ti sfugge, non viene immessa in rete. Vediamo se così la capisci. Il TÜV SÜV, mica micio micio, è entrato da poco come membro esecutivo nel gruppo AquaVentus (oltre 90 le aziende membri) dove da qui al 2035 arriveranno a produrre oltre 1 milione di tonnellate di idrogeno verde/anno mediante pale eoliche nel mar del Nord con un impegno di 10 Gw. NON per produrre energia da vendere ma produrre energia da utilizzare direttamente per produrre idrogeno verde. Se ora la capisci bene....

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

L’energia immessa in rete viene sempre pagata in base al PUN.
Non esiste energia gratis.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti risulta che il sole paga l'idrogeno che brucia e tu paghi i raggi solari che ti colpiscono ? O ti risulta che Eolo ti faccia pagare i metri cubi di aria che ti soffiano addosso ? Ok schiappa.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu pensi ancora che esista energia gratis e parli di consapevolezza della realtà? Ok bomber

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tu che devi capire che le tue considerazioni sono dettate da ignoranza e scarsissima consapevolezza delle realtà del mondo in cui vive. Semplice.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Continui a non capire o non ammettere che l’idrogeno è estremamente costoso pertanto non può essere utilizzato nei trasporti.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

L' Italia è un paese con la maggior parte di persone ignoranti e ipocrite. Si vuole essere green e poi quando c'è da installare pale e pannelli o qualsiasi altra cosa per generare energia rinnovabile si grida allo scandalo, manifestazioni e quant'altro per deturpazione del suolo, fantomatiche disequilibri ambientali e caxxte varie. Come dice Giovannini, ministro delle infrastrutture, l'unica cosa che ha l'Italia è una gran quantità di rifiuti e se non si vuole essere fessi pagando aziende estere per lo smaltimento (perchè anche qui ci si lamenta dell'immondizia ma nessuno vuole i termovalorizzatori) è produrre e creare una filiera per l'idrogeno per impiegare in tutti i settori dell'industria, mobilità compresa. Evidentemente a te sfugge il quadro generale e pensi che con 3 colonnine e 2 auto a batteria si risolvano i problemi. Illuso....

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia non abbiamo mai avuto un prezzo dell'energia negativo.
L'energia prodotta dalle rinnovabili non è mai sprecata.
Non esiste energia gratis.
L'idrogeno sarà sempre estremamente costoso.
Per lo storico dei prezzi visita mercatoelettrico. org

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

ohhhhhh vedi ci sei arrivato !!!!Visto che sole e vento non li puoi comandare e spesso la produzione va oltre la richiesta cosa fanno la buttano ? NO producono idrogeno !!!!! Per poi rivenderlo e guadagnarci di più della vendita della sola corrente. E quale può essere il bacino di utenza ? Immenso. Informati su come sono strutturate le nuove realizzazioni e produzioni da rinnovabile... ti si aprirà un mondo...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa situazione non si verifica praticamente mai.
Non puoi realizzare un investimento del genere pensando di tenere tutto fermo per il 99,99% del tempo.
Chi installa parchi eolici e fotovoltaici lo fa perché ci guadagna.
Non esiste energia gratis.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora non ci siamo capiti... o più precisamente tu non hai capito. Parti con il fatto che l'energia qualcuno te la compra sempre e comunque lo stesso. Ma per un impianto di produzione non è così. E' ovvio che se arriva energia da impianti privati che pagano una miseria preferiscono tenere spenta una centrale perchè gli costa di più, Ma se hai un impianto eolico che produce quando non c'è richiesta quell'energia non la vendi a nessuno. Non producono energia elettrica quando il carico sulla griglia non lo assorbe, per cosa per sport ? La utilizzano in altri modi, esempio produrre idrogeno.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

È un feticista di una tecnologia fallimentare (nel campo dei trasporti)

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

L’energia immessa in rete mi viene pagata in base al PUN.
(Con scambio sul posto al PUN si aggiunge il CUS, normalmente sono ulteriori 0,06 €/kWh)
Attualmente il PUN è intorno a 0,20 €/kWh
Io produco 9000 kWh l’anno con un 6 kW, se quest’energia fosse prodotta e immessa in rete da una casa disabitata, quindi senza scambio sul posto, il GSE mi pagherebbe in un anno €1800 (ipotizzando che il PUN non cambi).

Normalmente il PUN è intorno a 0,06 €/kWh, pertanto quell’energia viene pagata €540.
Niente è gratis.
Lo stesso discorso è all’incirca valido anche per i grandi impianti con ritiro dedicato o simili.
Ipotizzando il PUN medio degli ultimi anni a 0,06 €/kWh i 60 kWh necessari per 1 kg di idrogeno valgono €3,6.
L’elettrolizzatore dovrà necessariamente anche acquistare energia dalla rete a prezzi nettamente superiori, non può basarsi totalmente sulla produzione dell’impianto fotovoltaico o di una pala eolica.
Aggiungi l’IVA, il costo dell’elettrolizzatore, del personale, della manutenzione, del distributore di idrogeno e infine un margine di guadagno e arriviamo facilmente a €10 al kg.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah... non esiste.... E come la chiameresti quella prodotta dal tuo fotovoltaico una volta ammortizzato ? Pippo, Calogero o ....

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esiste energia gratis, è inutile continuare ad insistere.
L’idrogeno è troppo costoso.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Caro Salvatore questa baggianata l'hai scritta tu : Che soldi fai se le auto costano il doppio di un'elettrica e il carburante il quadruplo?. Oltre al fatto che evidentemente tu la nuova Mirai non l'hai mai vista. Se prendi il listino in mercati dove è commercializzata e diffusa, e non in Italia dove c'è un solo distributore e diffusione 0, costa si e no 4-5 mila euro più di una di pari equipaggiamento e segmento. L'Audi A5 costa 48 mila nei tuoi sogni. Nella realtà la media delle Audi vendute sopra il segmento C ha costi che vanno da 5 a 10 mila euro più del listino se non vuoi un'auto con solo il volante e le ruote, quindi i conti tornano.
Inoltre quando fai i conti vedi di non "dimenticarti" come stanno le cose oggi. Le elettriche le compri con incentivi e non sono tassate, quando tutte lo saranno vedrai che la tua cara elettrica a batteria costerà tra mantenimento e ricariche ne più ne meno di altre tecnologie. Cos'è anche tu hai contribuito a fare la pubblicità del super enalotto : "Ti piace vincere facile ?"
Quindi la prossima volta che rispondi evita di spararle.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente non ti sono chiari alcuni concetti che rendono il tuo discorso inutile. Uno, ti sfugge che molto spesso il produttore di energia elettrica è anche il produttore di idrogeno, vedi parchi eolici del mar del nord. Sia Olandesi che Tedeschi. Quindi quando ti ritrovi le pale che girano ma nessuna richiesta cosa fai ? La perdi ? No la utilizzi quindi se si considera la pura energia elettrica è di fatto gratis. Due, ormai oggi ad un parco eolico e/o fotovoltaico è sempre associato un elettrolizzatore. Questo perchè nei picchi di richiesta non viene utilizzato l'elettrolizzatore ma le pile a combustibile alimentate dall'idrogeno stoccato per integrare energia. Come, per esempio, nei server energetici di backup di Apple e Google mediante solare viene prodotto idrogeno e utilizzato per eventuali "salti" di corrente. Perfino all'aeroporto di Stoccarda dove c'è un distributore di idrogeno che serve la flotta di taxi per la città l'idrogeno viene prodotto tramite mix di fotovoltaico, una pala eolica e il resto energia da fonti rinnovabili. Infine per quello di Bolzano l'azienda elettrica è un socio del progetto di ricerca e rifornimento.
I tempi cambiano caro R-mzz, e i costi si stanno sottigliando, basta aspettare, quelli con la fregola siete voi batteriologici....

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma scherzi o cosa? La mirai costa dai 66.000 (base) ai 76.000 (Essence +) e ha 180 CV, non certo una fuoriserie, ma nemmeno una A5...che tra l'altro parte da 48.000 (listino). Se per te sono prezzi abbordabili e "di massa", saranno poco furbi quelli che si comprano una elettrica alla metà del prezzo e possono anche ricaricare a casa con consumi di 3-4 euro per 100 km... E comunque per produrre 1 kg di idrogeno servono non meno di 50 kWh di elettricità, con la quale una qualsiasi auto elettrica ci fa non meno di 300 km..., Vedi un po' tu se oggi ha senso

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

“50/60 kWh gratis”
Sogna.
Anche l’energia elettrica prodotta dal mio fotovoltaico quando è immessa in rete mi viene pagata.
Attualmente il PUN è oltre 0,20 €/kWh, però normalmente è intorno ai 0,06 €/kWh.
50/60 kWh prodotti da un impianto fotovoltaico o da una pala eolica venduti a 0,06 €/kWh valgono €3 / €3,6, questo costo (+IVA e margine di guadagno) si deve necessariamente riversare sul costo dell’idrogeno.
“Dietro” (non necessariamente nelle immediate vicinanze) un distributore di idrogeno ci deve essere un elettrolizzatore, è un investimento enorme. Usare l’elettrolizzatore solo durante i picchi delle rinnovabili non è economicamente sostenibile.
Una stazione di rifornimento rispetto ad una stazione HPC ha inevitabilmente bisogno di maggior personale e maggior manutenzione.
L’idrogeno è troppo costoso per essere usato nei trasporti.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

E' necessario il personale solo in Giappone perchè li' sono maniacali. In Europa e in America non c'è nessun operatore.
Non è necessario un elettrolizzatore perchè un distributore può anche non averlo se è per motivi di praticità, economici, spazio o di sicurezza. Esempio, in Germania del nord come in California, diversi essendo vicini a parchi eolici o impianti di riciclaggio, l'idrogeno viene portato.
Per ogni kg vengono consumati 50 / 60 kw spesso "gratis", come quello prodotto Bolzano che arriva da una centrale idroelettrica che non può avere il recupero di bacino quindi funziona 24/24 365/365 perdendo di notte e festivi moltissima energia se non viene utilizzata. O come nei parchi eolici del nord Europa dove il vento soffia anche il sabato e la domenica, di notte e nei giorni festivi. E a volte è capitato che per il troppo vento devono anche fermarle. Il problema è che spesso questa produzione eccessiva non combacia con la richiesta, quindi piuttosto tenerle ferme producono idrogeno perchè altrimenti servirebbero 3 isolati di batterie per non perderla. Ergo impossibile, oltre al fatto che l'idrogeno lo poi stoccare a temperatura e pressione ambiente, lo puoi vendere e impiegare come vuoi : industrie, auto, produrre energia quando serve, immettere nelle tubazione del gas per abbassare la Co2 quando viene impiegato.
Caro R_mzz quello che non hai ancora capito che l'idrogeno non è localizzato solo sul trasporto come le batterie, fa parte di una intera economia, come ha fatto il petrolio fino ad ora, semplice.
Servono ora solo economie di scala ma la tecnologia c'è ed è matura.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo commento era in moderazione.
Comunque mi sembra un ammissione del fatto che le stazioni di rifornimento di idrogeno sono più costose.
Da tener presente che i distributori di idrogeno hanno una capacità (auto/ora) inferiore rispetto ad un distributore di benzina.
È necessario del personale.
È necessario un elettrolizzatore.
Per ogni kg di idrogeno consumi 50 / 60 kWh di energia elettrica.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

R_mzz io non ho cancellato nulla caro, infatti è qui sotto.....

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiornati pure tu. La Mirai, per esempio che esce full optional costa 60 mila euro iva compresa in Europa, che è di pari segmento a una A5 che costa base 50 mila euro. L'idrogeno in Germania costa 10 euro kg con cui ci fai in condizioni reali poco più di 100 km. Ergo, contando che oggi la benzina costa 1,7/1,8 al litro facendo il debito rapporto hai un'auto che è come se facessi i 18 km/litro. Va a dirlo a chi ha un X5, Q5 e compagnia bella che non possono comprarle più diesel se fare i 18 con un litro non è una manna già oggi. Contando poi che l'idrogeno dovrebbe attestarsi sui 5 euro/Kg se adeguatamente diffuso altro grasso che cola.

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui è pieno di saccenti del web, dette anche tigri da tastiera. Non è il tuo caso

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo avendi l'umiltà di dichiararsi ignoranti si riesce a superare l'ignoranza. Non è il tuo caso

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Che soldi fai se le auto costano il doppio di un'elettrica e il carburante il quadruplo? L'idrogeno avrà senso per i mezzi pesanti quando avremo un surplus energetico da rinnovabili quando c'è sole e vento. Quindi almeno 30 anni e poi avrà mercato. Da qui al 2050 non ha nessun senso l'idrogeno, molto meglio il nucleare...

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

E Tesla è quella messa meglio, pensa a quelli che devono cercare una colonnina da 22kwh che se ti va bene, e funziona, carica a 10kwh, oppure alle 70 stazioni Ionity in Italia che dovrebbero caricare fino a 350kwh 😂😂😂

A
Alcmaeon 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul secondo punto viene fuori tutta l'ipocrisia umana sulla guida; nessuno rispetta interamente il codice della strada, con enormi vantaggi non solo per sé stessi ma anche per la circolazione.

Rallentare a 2 km/h anziché fermarsi ha discreti vantaggi:
- ridurre il consumo di carburante
- ridurre il consumo dei freni
- evitare il fastidioso (e non particolarmenre salubre per la schiena) piccolo contraccolpo che si verifica ogni volta che ci si ferma completamente.

Spero che Tesla riesca a spuntarla.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, vedo che sul primo punto mi dai ragione. Anzi vai addirittura oltre.
Sul secondo pare che invece non venga multato nessuno, altrimenti non sarebbe un’abitudine così radicata.
Tra fermarsi totalmente e rallentare sino a 2 km/h (meno della metà del passo d’uomo) non è in gioco la sicurezza di nessuno, ma solo il rispetto burocratico di una regola

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai, hai cancellato il commento in cui dici che una stazione costa €900.000?
Ordino una HPC anche per te?
https://uploads.disquscdn.c...

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiornati caro. Per integrare l'idrogeno in una stazione di rifornimento esistente se l'idrogeno viene portato costa 450 mila euro. Mentre se l'idrogeno viene prodotto nel distributore 900 mila. E di soldi ne fai ha palate solo con 2 pompe mica 56.
Dati forniti da SHELL Germany.
Allora... e 2, non mi interessa le buffonate che fa quella stazione, lo sai sto costo o no ? Alla terza te lo spiego come i bimbi del nido : con i pittogrammi...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Da qui al 2034 faccio in tempo a cambiare due auto.
Poi si vedrà

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli ultimi 10 anni la densità energetica delle batterie è triplicata, per non parlare dei tempi di ricarica grazie alle ultra fast, perciò è inverosimile pensare che tra una decina d'anni le cose non saranno migliorate almeno tanto quanto.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

I contatori intelligenti, il V1G e il V2G servono proprio a questo, gestire i picchi di domanda. In più, in futuro, basterebbe far pagare meno la ricarica diurna quando si è al lavoro e la macchina è parcheggiata e il fotovoltaico produce di più, per risolvere gran parte del problema.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto a combustione dopo il 2035 non saranno più vendute. Indipercui...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

è su questo punto che non la vediamo allo stesso modo... tu dici che oltre a fissare una data altro non è stato fatto ma in realtà non è così

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno ti obbliga a comprare un'elettrica.
Chi può caricare a casa non è interessato alle colonnine.
Pian piano saranno installate per strada sempre più colonnine per chi non può caricare a casa.

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

oooh ancora con mappa? ma sei lo sponsor? nella mia c'è ne una ma non posso stare li per 3 ore fermo in piazza per una fottuta ricarica

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh niente. Non riesci ad ammettere che la costruzione di una stazione di rifornimento di idrogeno è più costosa.
La stazione Supercharger presente nell'articolo si trova a Firebaugh in California, lungo l'autostrada tra San Francisco e Los Angeles, questa è la posizione:
https://uploads.disquscdn.c...
Questa stazione ha 56 stalli da 250 kW, può rifornire diverse migliaia di auto al giorno.
Solo questa stazione di Firebaugh porta a Tesla un fatturato milionario.
Costo del personale: zero.
Le stazioni HPC normalmente vendono energia elettrica con enormi margini di guadagno.

Nel costo di 1 kg di idrogeno è incluso il costo di 50/60 kWh di energia elettrica.
Aggiungi il costo dell'elettrolizzatore di idrogeno.
L'idrogeno è nettamente più costoso.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

SHELL sta investendo in tutto il reparto mobilità non solo nell'elettrico puro, quindi E-Fuel e Idrogeno. Molti degli oltre 100 distributori di H2 pubblici in Germania sono suoi. anche perchè quasi tutti sono integrati in quelli esistenti e le pompe messe di fianco a quelle tradizionali o in certi casi sostituite alcune di quelle tradizionali.
Solo un talebano, vedi sopra, può pensare che le mega industrie energetiche spostino il loro business solo ed esclusivamente su una tecnologia.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Caro R_mzz comincio a pensare che tu sia straniero e che Google non sia ancora riuscita a decifrare il tuo alfabeto in modo da tradurre correttamente in italiano visto che la tua comprensione di quello che leggi è pari a 0 ( ZERO )
Ho parlato di quella della foto non di 12 semplici stalli da profughi installati in un parcheggio (esistente) inutilizzato nel centro commerciale "Valli di Carnia" nella zona industriale nel comune di Amaro. E a vedere bene 85 mila euro per piazzare dei basamenti di cemento con 12 stalli di plastica è una ladrata bella e buona.
Nella foto dell'articolo non si può non notare che l'area è dedicata, non solo occupata, e occupa sui 3600 metri quadri dotata di : 470 metri quadri di pannelli solari, una ventina di armadi di Megapack con relativa cabina di alta tensione e una quindicina di Powerpack. Senza contare poi tutta l'impiantistica dimensionata per far "collaborare" l'energia prodotta dai pannelli solari e quella di rete e tutto il lavoro di costruzione e messa in opera. Qualche centinaio di migliaia di euro ? ahahah... raccontala a Fra Cristoforo e alla Monaca di Monza sta baggianata. Ripeto, ed è inutile che fai il perditempo e il polemico, il costo fatto e finito di quel SC lo sai o no ?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente, non pretendo assolutamente una risposta, perché nessuno può darla, è questo il punto che contesto.
Perché sì è stabilita una data, tutto sommato anche realistica, ma non si è fatto altro.
Spero tu capisca il mio punto di vista, non dovremmo essere noi cittadini a fare pressione sui comuni e nemmeno i comuni a farla sugli operatori (spoiler: quasi 4 anni di pressione hanno portato ad avere 2 colonnine un paio di settimane fa, una nel capoluogo, una nella seconda frazione più grande), si dovrebbe avere la forza di fare una programmazione più seria assieme alla data.
Definire obiettivi precisi, imporre per legge che gli operatori debbano ottemperare alle richieste dei comuni entro poco tempo, fare bandi pubblici per l'installazione di colonnine nelle aree depresse, dove il Libero mercato certamente latiterà.
È questo che mi fa preoccupare, l'intera transizione è lasciata al caso, proprio nel momento in cui è più necessario intervenire, proprio ora che ci sarebbe tutto il tempo di garantirne il successo.
Perché è possibile farla, ma non si sta facendo niente perché si faccia ed è ancora più frustrante.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Rispettando alla lettera il codice della strada semplicemente non puoi guidare.
Ci sono diverse situazioni in cui è necessario comportarsi diversamente, lo Stop è solo una delle tante.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo con te, per quelle persone (che probabilmente sono la maggior parte in Europa), le elettriche non sono la soluzione ideale e non lo saranno per molto tempo.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

pretendi troppo da me se mi chiedi come sarà da te l'infrastruttura tra 13 anni... posso solo dirti che la rete è in continua espansione, i provider hanno tutto l'interesse ad installare colonnine, e piano piano anche le amministrazioni comunali inizieranno a spingere al riguardo... per quel che vale io credo che queste paure che hai siano comprensibili oggi ma verranno superate dai fatti. in ogni caso puoi solo aspettare l'evolvere della situazione ed eventualmente fare pressione in comune

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non parlo di numeri assoluti, sui quali hai ragione.
Ma se io abito in zona senza infrastruttura perche siamo in pochi e mi si rompe la macchina nel 2035, che faccio?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia ci sono 40 milioni di auto e nel 2019,prima del covid, se ne sono immatricolate meno di 2 milioni. Se anche il 100% delle nuove immatricolazioni fossero elettriche ci vogliono più di 20 anni per sostituirle tutte. Il 65% del circolante elettrico al 2035 non lo raggiungi neanche se da quest'anno inizi ad immatricolare il 100% di elettriche

J
Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00
in italia sarebbe doppiamente ridicolo perchè la gente che ce l'ha ma ritiene di non usare la cintura risolve il problema tenendo sempre la
cintura allacciata...al sedile.

Allora togliamolo, e togliamo anche l'obbligatorietà delle cinture di sicurezza, tanto chi cerca di aggirare la regola c'è sempre quindi non vedo perché la regola debba esistere.

l'abitudine è che quando all'incrocio non arriva nessun altro, invece di arrivare all'arresto si lascia quel minimo di movimento (si parla di quei 2/3 km/h) e si riparte senza un "full stop"

Beh, e quindi? Possono avere le abitudini che vogliono, ma se venissero fermati potrebbero benissimo essere multati, dato che di fatto stanno infrangendo una legge.
Allo stesso modo Tesla non può rilasciare un software che faccia eesplicitamente fare al veicolo azioni contro il codice della strada. Quel richiamo è sacrosanto.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema, peró, é che dal 2035 si potranno comprare solo elettriche, quindi devi essere pronto a considerare che chiunque, ovunque, possa aver improvvisamente bisogno di colonnine.
devi tarare gli obiettivi non sul parco circolante al 2035, ma su un parco potenziale molto piú ampio.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

A dire il vero, é proprio li che vanno messe!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

A gasolio, come sempre.
La rete supercharger di Tesla non serve per tutti i giorni.
Ci dovranno essere altri tipi di colonnina per quello, e dovrebbe essere compito dell'Europa, dello stato italiano e delle amministrazioni locali assicurare che queste vengano installate in quantità sufficiente.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Nella tua zona non hai bisogno di HPC (colonnine ad altissima potenza), ma di colonnine AC.
Guarda questa mappa:
nextcharge.app/map

Chi può caricare a casa nel quotidiano non è interessato alle colonnine.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Si possono installare colonnine nei tradizionali parcheggi per strada.
Io non vedo nessun problema. https://uploads.disquscdn.c...
Certo, servirà diverso tempo per coprire adeguatamente tutte le città. https://uploads.disquscdn.c...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

al 2035 il 65% del parco circolante elettrico???? ma quando mai!!! nessuna proiezione parla neanche lontanamente di questi numeri. il target europeo è di avere 30 milioni di veicoli elettrici e plugin al 2030 in utta europa, figurati se al 2035 ci saranno 25 milioni di elettriche solo in italia. io non so proprio da dove vi escono fuori certi numeri

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

sono troppo poche nella mia zona, quindi è meglio una a benzina per il mio caso

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda abbiamo fatto i calcoli con i numeri indicati dallo studio rilasciato pochi giorni fa che indicava proprio una crescita del 48% annuo se non ricordo male. Facendo una proiezione (non sostenibile nel lungo termine quindi molto ottimistica) di un incremento costante del 50% al netto di chi la ricaricherà a casa, se nel 2035 anche solo il 65% delle auto (come si pianifica) del parco circolante residuo si convertirà all'elettrico, solo 1 auto su 5 potrà ricaricarsi ogni giorno. Quindi gli investimenti dovranno aumentare di molto... e trovare dove mettere le benedette colonnine (si potevano convertire i parcheggi pubblici, ma questi oramai vengono smantellati ovunque).

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema ahimè esiste: i comuni si muovono inesorabilmente in ritardo e senza programmazione. Le carreggiate ed i pochi marciapiedi che esistono, vengono ridimensionati e convertiti in piste ciclabili per cavalcare l'onda ecologista, riducendo il numero di posti auto in modo importante e gli spazi dedicati ai marciapiedi, quindi lo spazio fisico per installare le colonnine praticamente non c'è. Ho il dubbio che i punti di ricarica di supermercati, distributori & co diverranno i nuovi posteggi notte cittadini.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

non a caso le colonnine pubbliche stanno crescendo del 50% anno su anno... ma se tu pensi allo scenario futuro in cui ci saranno milioni di elettriche valutando il numero di colonnine di oggi sei tu che stai sbagliando

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

“Bisognerà alla fine cominciare a mettere le colonnine anche sui posteggi su strada, dove molti residenti parcheggiano l'auto la notte.”
Esatto, io non ci vedo nessun problema
Parcheggi l’auto vicino casa e contemporaneamente la carichi.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh certo, oggi si prende l'elettrica chi può acquistarla e chi può installare una colonnina indoor. Oggi però è uno "sfizio" prendersi l'elettrica, fra 15 anni sarà un obbligo (anche prima), quindi anche i servizi dovranno adeguarsi.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

e questo cosa c'entra con le colonnine hpc? nel mio comune ci sono ZERO colonnine eppure di elettriche ce ne sono parecchie. ad oggi, nel rapporto colonnine/auto elettriche siamo in ottima posizione a livello europeo e le installazione crescono al ritmo del 50% anno su anno... magari dovresti solo capire che le cose vanno di pari passo

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

3 colonnine nel raggio di 4km. Speriamo in un investimento SERIO in futuro in questo campo :)

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

E come vai al lavoro? :O Ti fai il segno della croce e speri che un giorno il tuo comune implementi finalmente un trasporto pubblico serio ed affidabile? O ti affidi al caro reddito di cittadinanza?

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi chi abita in un palazzo, senza garage e senza posto auto recintato/riservato, non potrà acquistare un'auto elettrica a meno che trovi lavoro in un'azienda che gli fornisca anche una colonnina e posto auto sotto l'ufficio? Non può funzionare te ne rendi conto? :) Ho il dubbio che la soluzione sarà molto difficile da trovare per le masse.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Pur avendo TESLA, non sono un talebano che la sostiene ad occhi chiusi (e di critiche da farle ce ne sarebbero). Semplicemente le riconosco il grande merito di aver rivoluzionato un prodotto: partendo da zero è diventata il punto di riferimento di tutti.
Ciò detto, quei due richiami sono francamente ridicoli: puro legalese che nulla ha a che vedere veramente con la sicurezza.

La storia del cicalino cinture è ridicola, perchè:
1) su molte auto il cicalino nemmeno c'è, e quando c'è si spegne da solo dopo un po' di tempo.
2) in italia sarebbe doppiamente ridicolo perchè la gente che ce l'ha ma ritiene di non usare la cintura risolve il problema tenendo sempre la cintura allacciata...al sedile.
Il richiamo è perché su alcune vetture non scattava o si disinseriva.

il "rolling stop" è questo: negli USA gli stop agli incroci sono diffusissimi. Anzi la regola è che agli incroci nemmeno c'è il segnale. Vige l'obbligo di fermarsi sempre, anche in quelli secondari e deserti, anche se nessuno arriva dalle altre direzioni. Da noi, se non c'è cartello, ci si limita al dare precedenza ma non c'è obbligo di fermarsi.
Orbene, pur essendo stra-ligi a questa regola, l'abitudine è che quando all'incrocio non arriva nessun altro, invece di arrivare all'arresto si lascia quel minimo di movimento (si parla di quei 2/3 km/h) e si riparte senza un "full stop".
tesla cosa fa con l'autopilot? hanno pensato bene di istruirlo così come farebbe un guidatore medio. Arrivando all'incrocio si "quasiferma" sino a 2 km/h, e solo se dalle altre direzioni non arriva nessuno, riparte.
Gli hanno imposto di modificare questo comportamento per far arrestare l'auto sempre e comunque.
La difesa di TESLA - poco giuridica, ma sostanzialmente pro sicurezza - è che se fanno così quel che succede è che la gente disinserisce l'autopilota, facendo lo stesso l'infrazione (ma magari a 5 km/h invece che a 2) escludendo così i meccanismi automatici di controllo.

L
Liepez 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad Amaro? Mi sembrava di aver capito lo facessero a Udine Nord...

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che la diffusione a tappeto sarà molto, molto problematica. Ci sono quartieri e città intere dove non ci sono spazi dove mettere le colonnine. Bisognerà alla fine cominciare a mettere le colonnine anche sui posteggi su strada, dove molti residenti parcheggiano l'auto la notte.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel raggio 5km ne ho 3 e non le ho mai viste libere. Direi che qualcosa non funziona :)

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono studi interessanti sul punto.
proprio l'altro ieri mi sono imbattuto in uno di questi ma non ricordo quale (credo Un. di Stantford), dove hanno studiato le abitudini di ricarica degli utenti.
Viene fuori che siccome caricano il grosso proprio quando la rete è meno impegnata (cioè di notte), l'impatto sulla struttura della rete è molto inferiore a quanto si potrebbe immaginare.
Ad essere precisi, c'è un picco verso il tardo pomeriggio (18-20), che mi spiego col fatto che la gente rientra a quell'ora a casa e lancia la ricarica quando inserisce la spina, anche se poi riparte la mattina dopo e quindi avrebbe potuto ritardare linizio della ricarica senza alcuna controindicazione.
Basterebbe gestire il fenomeno con una politica incentivante tipo bonus/malus per appiattire la curva.
Per l'Italia, che ha chilometri e chilometri di coste marittime, basterebbe non impedire i 50 progetti di parchi eolici sul mare (pare siano una 50ina, ciascuno dei quali coprirebbe il fabbisogno di 500.000 / 1.000.000 di famiglie. praticamente se li realizzassero tutti ce ne avanzerebbe a iosa).

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Continui a darti la zappa sui piedi.
Una stazione Supercharger costa qualche centinaia di migliaia di euro, per una stazione ad idrogeno si parla di milioni di euro.

Questo per una stazione con 12 stalli + 4 predisposti:
https://uploads.disquscdn.c...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Aveva un'altro scopo il mio commento 😁

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Supercharger è a Brindisi (centro commerciale Le Colonne), non Lecce.
A due passi dal Supercharger di Brindisi c’è una HPC di Q8.
Se devi andare a Napoli trovi una stazione Ionity a Potenza.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

A pochi metri dal Supercharger di Brindisi c’è una stazione HPC di Q8

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si prende un generatore di corrente...

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha chiesto Udine... non Carnia!

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

AL SOLITO, si saltano le notizie di Tesla che "non piacciono"... in una settimana, DOPPIO richiamo dell'ente per la sicurezza NHTSA uno per il "rolling stop" e l'altro per il cicalino di sicurezza della cintura allacciata (che, nella sua stup1d1tà, cmq garantisce % di "stelline" nei test di sicurezza).

In entrambi i casi, vista la natura stessa dell'auto, si è operato via SW OTA, ma cmq sono stati richiami che hanno interessato circa 1 milione di auto...

In pic, il riferimento del secondo richiamo (con il numero di telefono di Tesla, se mai voleste chiamare... :D )

https://uploads.disquscdn.c...

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

O forse Casoria vicino alla stazione AV.
Trovare voci realmente ben informate è sempre più complicato:vincono le chiacchiere ed i chiacchieroni.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Con una elettrica generica non hai neanche quello, con una tesla si

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

lo benissimo che non è molto vicino, ma in linea d'aria sembra quello "vicino"

L
Lu 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi non è Napoli ma Caserta

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche quello

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

io se ho una auto elettrica il punto più vicino per caricarla è lecce? fantastico, e io sono di provincia di Taranto

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi piacerebbe sapere un SC come da foto quanto costa tra acquisto terreno, impiantistica e materiali. Oltre al degrado visto che per essere efficiente deve essere pure grosso per soddisfare molti clienti. E poi mi vengono a dire che riconvertire alcune pompe o addirittura l'intero distributore di carburanti (senza occupare ulteriori spazi) con uno a idrogeno costa un botto. Mah....

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico è ottimo nella mobilità a corto raggio, ma nella mobilità a lungo raggio non è così:

Come fai nelle grosse città a gestire la ricarica di tutto il parco auto (i box auto non bastano)?

Esiste troppa gente che non vuole pianificare la ricarica, e non hanno tutti i torti.

considerando il prezzo attuale delle elettriche, è più probabile diminuiscano il costo che aumentino l'autonomia.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella questa

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza nuculare non vai da nessuna parte con un parco auto elettrico che rappresenta la maggioranza.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

non funziona così, come ho scritto sopra.
personalmente, nei viaggi entro i 300 km (che sono "quasi tutti") non mi fermo mai ad alcuna colonnina.
La chiave dell'elettrico è nella possiblità di ricaricare a casa (box o strada pubblica, ma con colonnine lente e diffuse il cui costo "deve" essere basso).
poi serve tutto, per carità, ma a tendere l'utilizzo di colonnine ultraveloci dovrebbe essere limitato alle eccezioni di cui sopra.
Con l'elettrico si parte (9o si dovrebbe partire) sempre col pieno quando si fa un viaggio.
Ed all'aumentare dell'autonomia delle batterie diminuisce la necessità di soste durante il viaggio, per cui mi aspetto che i 300 km di raggio senza necessità di sosta diventino presto 400.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai pure

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Usano le colonnine pensate per l'utilizzo quotidiano... Non ti sorge il dubbio che se ci sono diversi tipi di colonnine è perché hanno scopi diversi?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtá é chiarissimo, tranne a chi ha preso la decisione di vietare la vendita delle endotermiche nel 2035.
Si sono dimenticati di fare dei piani per avere colonnine ovunque.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

se crescono esponenzialmente le auto elettriche, cresceranno altrettanto esponenzialmente le colonnine.
I distributori di energia elettrica sono lì apposta che attendono il boom per accaparrarsi un business che ora è delle compagnie petrolifere.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso mi hai messo in difficoltà... È l'asino o il cavallo la vera sostenibilità? Anche tu sembri confuso

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

come detto da altri, i SuC NON sono costruiti per le ricariche abituali, ma solo per i viaggi.
Con l'elettrico - ce ne si rende conto usandolo - non si ragiona con la logica del "vado a fare il pieno".
L'auto elettrica va caricata prevalentemente quando non serve (di notte), con carica lenta (costa meno). Solo nei viaggi che superano la "gittata" della batteria si carica nelle colonnine superveloci.
in questo modo si risparmia tempo.
se invece si usasse un supercharger per caricare abitualmente, ogni volta che carichi perdi il tempo della ricarica inutilmente, e neppure puoi lasciare l'auto connessa in ricarica oltre il tempo necessario.

Lo so, lo so, è difficile da capire prima.
Per questa ragione, come ho già scritto più volte altrove, la chiave per lo sviluppo di massa dell'elettrico è la diffusione a tappeto di colonnine lente per la ricarica notturna.
Al momento, mi pare che solo A2A se ne è accorta ed ha dichiarato di avere proprio un piano in tal senso.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Catania già attivo e Palermo in costruzione cosa sarebbe? Tunisia?

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Come hanno fatto notare altri, l'elettrico è per chi può caricare a casa in un modo o nell'altro. Caso limite al massimo poter caricare sul posto di lavoro o in altre zone dove si passa tanto tempo senza usare l'auto.
Le colonnine non sono e non saranno dei benzinai elettrici, è un paradigma diverso

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, Ci sono i destination charger, le colonnine standard o, piú intelligentemente, se non puoi caricare a casa lascia perdere l'elettrico.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

I supercharger non sono per la ricarica quotidiana.
In città si usano le colonnine AC.
Guarda su nextcharge.app/map

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

E i locali senza garage?

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok e chi non frequenta l'autostrada ed ha una Tesla e non ha un garage, va a motofette?

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok e chi non frequenta l'autostrada ed ha una Tesla e non ha un garage, va a motofette? :-D

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

finché dura

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, sono per l'autostrada, normale che si trovino nei pressi delle uscite.
Anche io ho i piú vicini ad oltre 80Km, ma devo dire che non sono distribuiti malissimo.
Forse ce ne starebbe bene uno alla giunzione tra A11 ed A12

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli che servono per recuperare abbastanza rame per arrotondare anche quest'anno.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando che le usano le Tesla e sono pensati per i viaggi non e' detto che sia male...se pensavi di caricarci la tua Zoe alla sera e che te li facessero dietro casa mi sa che i supercharger non sono la soluzione.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

È in costruzione da Novembre, centro commerciale Le Valli di Carnia.
Avrà 12 stalli Supercharger + predisposizione per ulteriori 4

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

7 supercharger in 500 km…

L
Liepez 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella di Udine, si sa qualcosa?

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Servono proprio a quello, ricaricare durante un lungo viaggio.
Mica sono dei benzinai da andarci a ricaricare tutti i giorni

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Semplicemente sono pensati per chi viaggia in autostrada, le hpc devono coprire i viaggi e non servono per i "locali". Però finché si ragiona come sulle termiche queste osservazioni che fai continueranno ad esserci

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Belli i supercharger in mezzo al nulla. Dalle mie parti mi dovrei fare una 30na di km in mezzo alla campagna per quello più vicino, solo perché si trova nei pressi dell'uscita dell'autostrada. Chi invece non frequenta abitualmente l'autostrada?

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei già risposto da solo.

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unica soluzione per le auto elettriche è sperare nella guida autonoma.

Guarda quante stazioni di benzina esistono oggigiorno, e la benzina la metti in massimo 5 minuti.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Interessante

I
IDGAF 01 Jan 1970 @ 00:00

beh, attualmente me la son posta da seduto

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende da come ti poni la domanda...

I
IDGAF 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi son sempre domandato cosa succederebbe se la crescita delle elettriche fosse esponenziale. Come si soddisferebbe la domanda visti i tempi di ricarica? Non si creerebbe una paralisi delle aree servizio e delle strade adiacenti?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah bene Roma Nord.......... ora mi mancano solo i soldi per comprarmi una Tesla xD

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si, ma non sapevo di occhiobello ed ero convinto fosse nei pressi di bologna.

Freagto da Abetterroutemap, dove mi suggerirebbe sosta a Bologna, non avevo fatto caso fosse altro.
In ogni caso, Occhiobello rientrerebbe comunque nell'autonomia anche per una Standard Range, ma Bologna é meglio coem posizione.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è fondamentale quello di Bologna dato che per viaggiare si è coperti in tutte le direzioni (forli-modena-occhiobello). Poi sempre meglio stazioni in più che in meno ovviamente

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono sempre stato convinto che a Bologna ci fosse giá...
Effettivamente non é cosí.

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà dovrebbe essere Marcianise,che mi risulti.
Come tutti i supercharger sorgono in punti strategici di passaggio in vicinanza di grandi arterie di transito poiché il loro scopo non è quello di rifornire i locali quanto favorire gli spostamenti a lungo raggio.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie dell'informazione.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

La stazione standard è 8 stalli in Italia. Poi ce ne sono anche di più grandi e di più piccole ma la norma è quella

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Una stazione significa diversi stalli, non so la media, ma non é una sola colonnina.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanti ne vorresti?

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe assurdo che lo sviluppo dei supercharger fosse il contrario di quello che giustamente è oggi.
Basta dire che ancora stiamo aspettando uno store ufficiale Tesla nel sud-totalmente assente a tutt’oggi-malgrado le voci che ne davano uno in apertura per inizio anno a Caserta.