Subaru Outback 2026: nuova forma ma anche nuova sostanza
Subaru Outback 2026: la station wagon dice addio alle origini e diventa SUV
Dopo sei generazioni che hanno mantenuto saldo il legame con le origini, Subaru si prepara a voltare pagina con l'Outback 2026 atteso al debutto il 16 aprile al Salone Internazionale dell’Auto di New York. Il nuovo modello promette un cambio di rotta netto: via le proporzioni da "tall wagon", dentro una silhouette più squadrata e vicina all’estetica SUV. Una mossa che pare voler assecondare la domanda di mercato, più che mantenere la coerenza stilistica con la storia del modello.
Il restyling, mostrato dalle immagini spia, introduce un frontale più massiccio con griglia ampliata, cofano rialzato e i sempre più diffusi fari a LED divisi. I passaruota si fanno squadrati, mentre al posteriore si notano un lunotto quasi verticale e una coda tronca che punta sulla praticità, ampliando presumibilmente lo spazio di carico. I fanali posteriori a tutta larghezza e le barre portatutto maggiorate completano l’immagine più "rugged" del modello.
CUORE ELETTRIFICATO
Dal punto di vista tecnico, la grande novità è l’introduzione di un sistema ibrido a ricarica automatica sviluppato in collaborazione con Toyota. Lo schema prevede un motore boxer aspirato da 2,5 litri abbinato a un motore elettrico da 118 CV (88 kW), un secondo motogeneratore e una batteria agli ioni di litio da 1,1 kWh, il tutto integrato con la trazione integrale meccanica tipica del marchio. Questo sistema è già stato testato con successo in Giappone su Crosstrek e sarà presto disponibile anche sulla nuova Forester.
Chi resta affezionato ai motori tradizionali troverà ancora disponibili il 2.5 aspirato da 182 CV (136 kW) e il 2.4 turbo da 260 CV (194 kW), entrambi con trasmissione CVT e trazione integrale simmetrica.
L’allestimento Wilderness tornerà con sospensioni rialzate, pneumatici specifici per l’off-road e dettagli estetici in rame. All’interno, ci si attende un abitacolo aggiornato con cockpit digitale, infotainment maggiorato e materiali pensati per l’uso familiare.
Anche il sistema di assistenza EyeSight riceverà un upgrade, mantenendo competitivo il pacchetto tecnologico. Subaru sembra pronta a riscrivere l’identità dell’Outback: con tutta probabilità si cercherà di mantenere ciò che di buono l'auto già aveva, migliorandone ancora di più la sostanza.
Le Vere Outback sono state le prime tre generazioni. SW eccellenti rialzate, con piccole e oculate modifiche e con inaspettate doti fuoristradistiche, robuste, tutta meccanica e poca o niente elettronica.
Ora è solo un mondo pieno di cassonetti più o meno rialzati per l' effetto "family".
All'inizio non capivo la necessità di nasconderla integralmente nella sabbia, guardando le altre immagini sotto ho capito il perché.
Ci si paga l'imu o soltanto la tari?
Che peccato, la sparizione graduale di ogni alternativa ai SUV. E dire che Subaru costituiva davvero un'alternativa intelligente anche se non più così originale, oggi invece sceglie di adeguarsi alla banalità imperante.
Peccato anche che abbiano deciso di non esportare l'attuale Levorg, che almeno avrebbe potuto rendere la gamma un pochino più equilibrata.