Prova Kia Niro HEV GPL: ma quanto consuma la prima Tri-Fuel? | Video
Ibrida e anche a GPL, ecco come va
Il mercato automotive cresce, si evolve, raggiunge livelli superiori e ciò che rimane indietro viene definito obsoleto o catalogato come non più idoneo a girare per le strade delle nostre città. È proprio in questo momento di innovazioni e di novità continue che Kia si inserisce per modificare e portare ad un livello successivo la sua Kia Niro full hybrid, rendendola Tri-Fuel con l’aggiunta dell’alimentazione a GPL.
Una novità decisamente interessante in un mercato in cui i diesel, quelli rimasti, continuano ad offrire grandi autonomie e invece, per alcuni, le auto elettriche non sono ancora adatte ai grandi viaggiatori per la scarsa autonomia. Infatti questa nuova soluzione di Kia promette di arrivare ad un’autonomia totale combinata di 1.500 km, diciamo un’innovazione che potenzialmente potrebbe non far piangere troppo al ricordo dei diesel un domani.
- SCHEDA TECNICA
- DESIGN ESTERNO
- INTERNI
- PROVA SU STRADA
- CONSUMI
- TECNOLOGIA E SICUREZZA
- PREZZI E ALLESTIMENTI
- VIDEO
SCHEDA TECNICA
TECNICA:
- MOTORE: 4 cilindri 1.6 aspirato da 90 CV + elettrico da 43,5 CV
- POTENZA: 129 CV (benzina)/126 CV (GPL)
- COPPIA: 265 Nm
- TRAZIONE: anteriore
DIMENSIONI:
- LUNGHEZZA: 4.420 mm
- LARGHEZZA: 1.825 mm
- ALTEZZA: 1.545 mm
- PASSO: 2.720 mm
- BAGAGLIAIO: 425 – 1.419 litri
- CERCHI: 16" – 18"
- PESO: 1.556 kg
PRESTAZIONI:
- VELOCITÀ MASSIMA: 160 km/h
- ACCELERAZIONE: 0-100 km/h in 11,3 secondi
- CONSUMI: da 4,4 a 6,5 l/100 km
- EMISSIONI CO2: 105 g/km
PREZZO: a partire da €34.450
DESIGN ESTERNO
La nuova Niro HEV GPL è un crossover compatto del segmento C pensato per chi cerca un’auto versatile ed equilibrata. Dal punto di vista estetico, la vettura mantiene il design già noto della versione ibrida a benzina, senza modifiche significative. Con una lunghezza di 4,42 metri, un’altezza di 1,55 metri e una larghezza di 1,83 metri, la Niro HEV GPL combina la praticità delle berline con la posizione di guida rialzata tipica dei SUV, risultando comunque agile.
Il passaggio alla tecnologia GPL comporta un incremento di peso di circa 80 kg, dovuto all’impianto a gas, il cui bocchettone di rifornimento è comodamente collocato accanto a quello della benzina per facilitare le operazioni di rifornimento. L’allestimento di base include cerchi da 16 pollici, mentre le versioni più accessoriate offrono cerchi da 18 pollici.
Anche il posteriore mantiene le linee distintive della Niro che ci siamo abituati a conoscere, con fari dal design particolare, a forma di boomerang, che integrano prese d’aria. Tuttavia, è nel bagagliaio che si trova la vera innovazione: il serbatoio del GPL è stato collocato nel vano sottopianale, al posto della ruota di scorta. Questa soluzione permette di mantenere intatta la capacità del bagagliaio, che offre 425 litri di spazio, ampliabili a 1.419 litri abbattendo i sedili posteriori.
INTERNI
Anche all’interno, la Kia Niro HEV GPL conferma la praticità e la concretezza che caratterizzano il design esterno. L’abitacolo colpisce immediatamente per il comfort offerto: materiali piacevoli al tatto, una seduta ergonomica e un ampio spazio per le gambe creano un ambiente accogliente, ideale per i lunghi tragitti come per la guida quotidiana.
Nel tunnel centrale spicca una finitura in plastica lucida che integra elegantemente il selettore del cambio, i comandi per i sedili riscaldabili e il pulsante per l’attivazione dell’alimentazione a GPL, una soluzione funzionale e facilmente accessibile. Proseguendo verso la console, si trova un display digitale bifunzionale che racchiude sia i comandi del climatizzatore bi-zona sia le principali funzioni del sistema di infotainment. Tuttavia, questa scelta progettuale può risultare divisiva: l’utilizzo di un’interfaccia condivisa richiede tempo per abituarsi e, nelle prime fasi, può generare distrazioni durante la guida, rappresentando un potenziale limite in termini di usabilità.
Il quadro strumenti completamente digitale da 10,25" si integra con una soluzione di continuità, che personalmente apprezzo, allo schermo dell’infotainment di pari dimensioni, il quale si è rivelato fluido e reattivo, seppur non estremamente intuitivo a causa della somiglianza tra le icone. Tuttavia, una piccolissima sbavatura riguarda l’integrazione con Apple CarPlay e Android Auto, disponibili solo tramite connessione via cavo, un dettaglio che potrebbe risultare scomodo per gli utenti abituati a una maggiore flessibilità.
Un altro elemento che personalmente mi ha lasciato sorpreso è l’ottima abitabilità anche al posteriore, infatti in questa sezione viene garantito massimo comfort ed ergonomia, permettendo di viaggiare comodi anche nei lunghi tragitti.
PROVA SU STRADA E CONSUMI
Una volta alla guida della nuova Kia Niro HEV GPL mi sono subito trovato a mio agio nella guida perchè l’abitacolo è veramente comfortevole e spazioso. La seduta è morbida e comoda e, anche nei lunghi tragitti, permette di non stancarsi facilmente alla guida. Lo sterzo l’ho trovato sufficientemente diretto, anche se si percepisce una discreta rigidità che fa sentire maggiormente il peso della vettura, soprattutto nelle curve più strette.
Il sistema ibrido di questa vettura è stata una sorpresa dopo l’altra: mi ha veramente stupito per quanto sia efficiente. L’unità termica è un motore 1.6 aspirato 4 cilindri in linea da 90 CV che, abbinato ad un motore elettrico da 43,5 CV, permette di erogare una coppia massima di 265 Nm ed essere sempre efficiente e funzionale in tutti i contesti di guida, dalla città all’autostrada.
Nei contesti prettamente urbani il motore elettrico la fa da padrone e ha un ruolo chiave nelle andature poichè viene mantenuto fino a velocità decisamente interessanti per questa tipologia di sistema. Una pecca che mi sento di segnalare è la rumorosità del motore termico e la scarsa insonorizzazione dell’abitacolo, infatti quando il propulsore termico subentra a quello elettrico, vengono portati diversi rumori e vibrazioni alla guida, il che non è sempre trascurabile. Il cambio automatico a 6 rapporti a doppia frizione risponde decisamente bene durante la guida e cambia le marce in maniera fluida ed efficiente trasmettendo un ottimo feeling.
Le modalità di guida sono due ECO e SPORT e, un elemento che ho trovato quasi “giocoso" sono i paddle al volante, mi spiego meglio. In modalità ECO le palette al volante vengono utiizzate per regolare l’intensità della frenata rigenerativa su tre livelli, ma quando si passa in SPORT, le palette non servono più per la frenata rigenerativa, ma permettono di cambiare le marce, garantendo un po’ di brio tra le curve…. sicuramente una soluzione simpatica!
Ottimo lavoro da parte di BRC per l’integrazione del sistema GPL, poichè con l’attivazione dello stesso non si assiste ad una consistente perdita di potenza del motore, ma si passa semplicemente da 129 a 126 CV, un elemento che garantisce equilibrio e maggiore fluidità durante la guida.
Mi sono chiesto, tuttavia, chi potrebbe essere il pubblico di riferimento per questa vettura. Perché abbinare a un motore full-hybrid già di per sé molto efficiente un serbatoio GPL? Potrebbe sembrare una domanda banale, ma la risposta risiede probabilmente nel desiderio di ottimizzare i costi per chi percorre lunghe distanze, con un evidente vantaggio economico.
Immagino che questa vettura possa essere presa in considerazione principalmente da coloro che, a causa delle normative ambientali, sono costretti ad abbandonare il diesel, tradizionalmente scelto per le sue elevate autonomie. Questi utenti potrebbero essere attratti dalla possibilità di provare un’auto nuova, potenzialmente più economica e particolarmente efficiente, con un’autonomia totale che supera i 1500 km e consumi decisamente interessanti. Inoltre, potrebbe essere una scelta ideale per chi è abituato a percorrere lunghi tragitti e preferisce non doversi preoccupare frequentemente di fare rifornimento.
CONSUMI
Quando si parla di consumi, è naturale porsi alcune domande sulla reale convenienza e autonomia di una vettura come la Kia Niro tri-fuel. Una caratteristica distintiva di questo modello è che l’impianto a GPL non è aftermarket, ma integrato direttamente dalla casa madre, con una garanzia ufficiale di 7 anni o 150.000 km. Questo aspetto, già di per sé, rassicura in termini di affidabilità e durata del sistema.
Per valutare le prestazioni e i consumi reali, ho ritirato la vettura con entrambi i serbatoi pieni, GPL e benzina, e ho adottato uno stile di guida orientato al risparmio. Durante il test, ho percorso 1.130 km complessivi, suddivisi in 540 km a GPL e 590 km a benzina, con un’autonomia residua di 190 km a benzina al momento della riconsegna.
I tratti percorsi a GPL si sono sviluppati principalmente su strade extraurbane e statali, con salite ripide in montagna che hanno messo alla prova il motore. In queste condizioni, il consumo si è attestato sui 14 km/l, un dato influenzato dall’intenso lavoro del motore nelle salite e dall’efficace supporto del sistema elettrico durante le discese. Una volta accesa la spia della riserva del GPL, ho continuato i miei viaggi a benzina, coprendo percorsi sia urbani sia extraurbani. In città, i consumi di benzina si sono mantenuti tra 4,9 e 5,1 l/100 km, mentre in autostrada sono saliti a 5,8 l/100 km.
Dal punto di vista economico, i risultati sono stati chiari: con il GPL, il costo per chilometro è stato di circa 5 centesimi, mentre con la benzina è salito a circa 9 centesimi. Questo divario rende evidente la convenienza dell’alimentazione a GPL, soprattutto per chi affronta lunghe distanze.
La Kia Niro tri-fuel si dimostra una vettura estremamente conveniente per chi desidera contenere i costi di percorrenza senza rinunciare alla praticità e alla qualità. Il sistema GPL integrato dalla casa madre, combinato con consumi competitivi e una gestione ottimale delle alimentazioni, la rende una scelta ideale per chi affronta tragitti frequenti o lunghi. In definitiva, la Kia Niro tri-fuel si rivela una soluzione valida e vantaggiosa per chi cerca efficienza e risparmio in un’unica vettura.
TECNOLOGIA E SICUREZZA
Come da tradizione Kia, la nuova Niro si distingue per una dotazione di serie estremamente completa in termini di sistemi di assistenza alla guida, pensati per garantire sicurezza e comfort in ogni situazione. Tra le tecnologie incluse fin dalla versione base troviamo la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento di corsia, il rilevatore della stanchezza del conducente, il cruise control adattivo e i sensori di parcheggio posteriori.
Questa ricca suite di dispositivi non solo rispetta gli obblighi normativi in vigore da luglio 2024, ma si dimostra anche ben progettata e performante. Il lane assist, ad esempio, offre un supporto costante senza risultare invadente, mentre l’avviso di frenata d’emergenza si attiva in modo puntuale e preciso, intervenendo solo quando necessario. Il cruise control adattivo, infine, si distingue per la fluidità e l’efficacia nel mantenere la distanza dal veicolo che precede, confermando l’eccellente calibrazione dei sistemi di bordo.
PREZZI E ALLESTIMENTI
La Kia Niro Tri-Fuel è disponibile in tre diverse configurazioni: Business (a partire da €34.450, prezzo base senza considerare eventuali optional, sconti e incentivi), Style (a partire da €37.200) ed Evolution (a partire da €39.200). Questi prezzi risultano essere €5.000 inferiori rispetto alla versione Plug-In Hybrid della Niro e €2.000 superiori rispetto alle varianti full hybrid prive del sistema GPL.
VIDEO
https://youtu.be/_taZjvUHaeU
infatti non era omologabile una plug-in, la chiamano tri-fuel ma è falso
chissà che omologazione hanno usato, visto che ad oggi in Italia non si possono omologare veicoli a 3 carburanti, immagino abbiano fatto un 2+1
Geniale! Triplichiamo le cose che si possono rompere e guadagenremo milioni coi ricambi!
Vediamo pure io se riesco a spiegarmi.
Se succede qualcosa, a chi ti rivolgeresti per la garanzia?
Kia Italia o Kia international???
>>Kia italia in questo accordo con Brc, ha preteso il controllo esclusivo sulle centraline che montano in questa trasformazione, in modo che siano gestibili solo da loro (Kia) e da nessun altro
Insomma, a me pare che si possa tranquillamente dire che il gpl sia previsto (per l'Italia) da casa madre.
Anche perché quando ti porti a casa l'auto, la ritrovi con l'impianto, non devi fare nulla aftermarket.
PS. per esempio so che le concessionarie fca, per i sensori / fendinebbia/etc altro si rivolgono ad officine specializzate/elettrauto locali per aggiungere quando non presente sul modello KM0 comprato dall'acquirente.....
Ma la garanzia mica decade, te la fornisce pari all'originale proprio perché l'intervento è avvenuto in "casa madre" (tramite concessionario)
al momento dell'acquisto...
Vediamo se riesco a spiegarlo meglio.
In articolo è scritto che l'impianto è di "casa madre", ma la casa madre di Kia si trova in Corea del sud, non in Italia.
Kia Corea (o international) non ha nulla a che fare con questa cosa. E' una roba che fa la divisione italiana, Kia Italia, per il solo mercato italiano.
Kia international, non fa proprio nulla di nulla sulla linea di produzione (che si trovano in repubblica Ceca ed in altri paesi, ma NESSUNO in italia) per adeguare le motorizzazioni al gpl (cose del tipo sinterizzazione di valvole e sedi).
Kia italia, ha accordi con Brc, che quando le auto arrivano in territorio italiano, gliele portano negli stabilimenti Brc a Grugliasco, dove gli installano un impianto gpl.
Kia italia in questo accordo con Brc, ha preteso il controllo esclusivo sulle centraline che montano in questa trasformazione, in modo che siano gestibili solo da loro (Kia) e da nessun altro, nemmeno dalla rete ufficiale di installatori Brc.
Kia Corea / International, in fase di progetto o di produzione, non ha minimamente previsto l'uso del gpl come carburante o di un impianto gpl.
Sono robe che fa in autonomia Kia Italia... infatti le versioni a gpl che vendono in italia, le trovi solo da noi italia e da nessun'altra parte.
E' credibilissimo, basta mettere un blocco alla centralina.
Non so dirti, però, perché l'abbiano messo, se per una questione di regolamentazione sulle emissioni o per preservare della componentistica che magari oltre certe velocità viene sollecitata troppo con il rischio che il cliente ricorra alla garanzia.
Provo a spiegarmi meglio.
Questo limite di 160 è un limite soltanto dichiarato o è un limite reale?
Cioè se io prendo quest'auto e la metto in pista su un rettilineo lunghissimo davvero non supera i 160? O se la spingi li supera?
Perchè a me sembra poco credibile che un'auto attuale non superi quel limite e la Panda storica sì, magari traballa come se fossi su un'astronave ma li supera.
Quindi prima dici che l'impianto gpl non è di casa madre, ma di BRC.
Poi dici che i gasisti BRC non possono metterci mano perché è tutto blindato....
Ma allora vedi che alla fine è un impianto su specifiche da casa madre e non generico BRC?
Si immagino il contributo a benzina lo facciano per avere meno problemi, visto che è la soluzione più semplice invece di rivedere il motore per renderlo più compatibile col gpl
Seat 1.2 aspirato da 70cv del 2014
Per il filtro gpl , io giro l'Italia ed ogni anno / 20K km lo faccio cambiare. Non sempre ho trovato gpl pulito. Per 25€ non lo vedo proprio uno spreco, anzi serve a mantenere tutto più pulito.
Si ma come dicevo basta una itf digitale per mostrare lo stesso dato a display
perché l'impianto gpl é aggiunto e non fabbricato dalla casa madre. quindi c'é un sensore e una centralina in piú. sia landi che brc danno in licenza l'accesso ai produttori
Sarà, ma di anni ne hanno avuti per fare una semplice interfaccia standard per mostrare le info a display.
No, temo di no.
Probabilmente ci sono dei motivi tecnici per imporre limiti così "bassi" alla velocità massima e, il mio punto, è che come limite è in realtà ben poco limitante. Difficile che scarterei una macchina perché fa massimo 160 km/h.
Penso che la risposta sia più semplice di quello che si pensi. Non conviene.
Se vuoi verificare, su youtube gira ancora un vecchio video dove intervistano BRC che mostra loro l'installazione degli impianti per conto di Kia Italia:
https://www.youtube.com/watch?v=viQoOjcW_Ms
altro che 20 anni fa. Vai in concessionaria e chiedi. Il valve care lo montano ancora oggi.... ma forse fai il venditore Kia, e stai semplicemente depistando, perchè non vuoi che si sappia troppo in giro.
Tutto benissimo, peccato che solo 7 anni fa la cugina Hyundai Ioniq, con il quale condivide piattaforma e powertrain, costasse 10k euro in meno in allestimento top di gamma (ed immagino fosse cosi anche per la Niro). State bene cosi.
E resto d'accordo con te, anche io non corro in auto, ma mi sa che non ci stiamo capendo ahah
Eh ma dillo subito che ce l'hai in garage.
L'olio per le valvole è roba di 20+ anni fa. Mi spiace per te
E resta una rinuncia trascurabile.
Si, siamo d'accordo, ma se mi dici velocità massima è X per me in italiano vuol dire che quella macchina a più di X non va nemmeno su un rettilineo libero di tanti km.
mai sostituirò la mia e3 che funziona alla perfezione e se mai dovessero fare una legge per impedirmi di circolare , ci metterò un impianto GPL. decisamente meno costoso che un' auto nuova. io personalmente, non ho mai inteso un, auto come un vestito . non capisco cosa ci trovate...e poi vanno di moda i jeans bucati e stracciati, :-)
Davvero molto interessante.
Proporrei alla redazione SENTADO di pensare di fissare certe informazioni in alto, o a correggere/integrare il testo dell'articolo, in modo da renderle decisamente ed immediatamente più visibili.
Dopo ovviamente ad un controllo sulla loro veridicità.
Questo sarebbe un bel servizio ed un uso meritevole della sezione commenti.
trifuel?! qui ci metti benza o gpl... fosse plugin potrei anche accettare una definizione simile ma per una full-hybrid no.
Ma nella pratica sono velocità che non tocchi quasi mai e che comunque è illegale toccare. Anche io sono andato a 190 qualche volta, ma si contano sulle punta delle dita e non c'è nessuna strada in Italia che lo consenta, quindi non è chissà che rinuncia.
Se poi uno compra l'auto per andare a 200 km/h probabilmente è meglio se rimane a piedi.
Velocità massima 160 km/h?
Ma qualcuno ha mai provato a "tirarle" queste auto?
No perchè da ragazzino ho visto una Grande Punto arrivare a 200 km/h, una Punto del '98 a 180 km/h, ma perfino la vecchia Panda (la storica), quindi mi sembra improbabile che un'auto moderna non raggiunga queste velocità...
Si, ovvio che Kia italia lo sa, lo fanno fare loro.
Ma questo non significa che è un impianto da "casa madre". Lo sarebbe se fosse fatto durante la fase di costruzione/assemblaggio, negli stabilimenti Kia in repubblica ceca (o dove sono ora non lo so), ma invece li fanno in italia negli stabilimenti Brc, di conseguenza anche questi sono assimilabili agli aftermarket.
La tua Ibiza ha un impianto aftermarket acquistato da te ? Se è così', il 5% si spiega. Kia non è aftermarket, l'impianto glielo montano secondo direttive Kia italia. E gli fanno dei setup estremamente conservativi, e quindi con consumi benzina molto più elevati. Probabilmente lo fanno, per non avere problemi fintanto che l'auto è in garanzia.
E no, non puoi andare da un altro "gasista" brc a rifare i setup. Le centraline gpl montate sono "blindate". I codici di setup li hanno solo le concessionarie o i meccanici autorizzati Kia. Nemmeno gli installatori ufficiali Brc li hanno.
Siccome una Kia ce l'ho, so di cosa parlo. Kia continua ad usare il valve care da mò, e le "microiniezioni" di benzina sono bel altro che "micro". I setup di Kia, sono molto conservativi, e vanno sull'ordine del 20%, altro che 5% come fanno con gli aftermarket.
Probabilmente Kia lo fa così conservativo per non avere "rogne" per i 7 anni di garanzie, e di conseguenza scaricano i maggior costi sull'utente finale. Il problema di Kia, e che queste cose non te le dicono, e te le ritrovi quando hai portato a casa l'auto.
3 tecnologie=3 cose che si possono rompere
40k e 160kmh non si possono vedere!
I signori industriali (TUTTI) o si mettono in testa di tornare a prendere come 50 anni fa 20 volte lo stipendio di un operaio (non 500) o pian piano....
Ma ti sei mai collegato ad una centralina GPL?
l'olio non si usa da decenni, per ovviare al problema del surriscaldamento valvole si decide di fare delle microiniezioni di benzina.
Puoi anche decidere di farle solo entro determinati RPM, e l'apporto in ms delle iniezioni.
le manutenzioni del gpl sono, filtro gassoso ogni tagliando, il liquido lo cambi solo se fai il pieno con mer..a
ovvio, hai delle componentistiche in più che potrebbero rompersi, e aggravare la manutenzione. E dopo 10 anni hai il cambio bombola obbligatorio
Hybrid sinergy? 😁
Io sulla ct200h ho un lovato, da 7 anni e 150k km. Mai scelta più saggia.
In 3, almeno ....
35.000 euro????? E poi si lamentano dei crolli degli acquisti .....
Certo dire che è la prima auto trifuel....
io ho modificato la mia Toyota auris ibrida con GPL romano gas ormai da 10anni. Ci ho percorso 160.000km
infatti non ho mai capito cosa aspettassero a fare questa cosa....
consumi irrisori.in città con 42e di GPL faccio 1000km....
l unica nota dolente è che un auto che costava 24.000e , oggi ne costa 35000€....Circa 30%in più!!!!
poi si scandalizzano se non vendono più auto. A noi gli stipendi non sono aumentati mica del 30%....
Ad oggi, devo dire che l’unica macchina che mi ispira comprare è Tesla… il resto, o non mi piacciono o costose. Tesla ad oggi mi sembra un giusto compromesso..
Il problema è che anche chi progetta auto dove si usa gpl come renault o fiat, non lo hanno mai fatto.
Perché il gpl a livello globale é poco diffuso. A parte l'italia e poche.altre nazioni, non lo adotta nessuno. Kia international/corea, quando progetta le auto non lo fa considerando il gpl.
Come diceva qualcuno, quello che non c'è non si può rompere. Un'auto con tre alimentazioni, due motori, mille adas, che costa come un buon Mercedes usato e va e consuma come un auto di 30 anni fa. In bocca al lupo...
non è che la benzina sia tanto più sicura
Il discorso non è questo
Si certo ma la domanda è perché non progettare il tutto in produzione auto? Oppure un sistema digitale di dati da connettere all’auto?
Qualcosa di piú moderno ci starebbe
a partire da 35K... sono pazzi! prevedo un ritorno ai calessi
Perché dovrebbero cambiarlo se funziona?
3) La Seat bisogna vedere di che anno è, se ha l'iniezione diretta o indiretta. Il contributo benzina dipende molto da quello.
Le vecchie Kia però avevano il contributo benzina anche se avevano l'iniezione indiretta. Penso per preservare le sedi valvole.
4) Il filtro del GPL io lo cambio ogni 60 mila km, di certo non annualmente.
Alcuni installatori non ce lo mettono nemmeno il filtro.
Ti consiglio di fatti consegnare il vecchio filtro e controllare quanto sporco c'era dentro. Solitamente il GPL che viene venduto in Italia è abbastanza pulito. Sostituire il filtro tutti gli anni mi sembra davvero uno spreco.
effettivamente per quell'affare sono TANTONI, meglio la dacia bigster
Tantini? TANTINI?!?
Almeno siamo in due a pensarla così.
Onestamente bisogna riconoscere che sono state proprio le folli normative europee a generare la spirale infazionistica che rischia di portare alla distruzione dell'industria automobilistica europea.
Non amo certo i cinesi...ma piuttosto che andare a piedi.
Le ibride sono le auto più a rischio incendio, qui aggiunto il bambolotto del GPL, già prevedo scintille e sbarabam 😆😆😆
1) kia Italia lo sa e quindi rientra tutto in garanzia.
2) boh
3) la mia seat Ibiza sicuro ha la versione gassosa. Spendo 10€ di benzina circa ogni 1000km, quindi 5L su 80Lt di GPL, siamo al 6% di contributo non il 20%
4) L'unica manutenzione annuale per il GPL equivale al cambio del filtro gpl, 30€ compresa la manutenzione.
Da qualche anno(forse una 10-ina se non più) si possono andare a fare i tagliandi dove si vuole, basta che in caso di sostituzione pezzi si montino gli originali e venga rilasciata fattura che attesti il lavoro dentro il chilometraggio previsto (es. ogni 15K)
Così si risparmia parecchio sul costo orario.....
nelle auto che escono dalla casa così sostituisce temporaneamente l'indicatore della benzina
14km/l li facevo con una Bravo Gpl nel 2010. Pagata usata sicuramente meno rispetto a questa 😂
Auto intelligente con un design imbarazzante e brutto.
interessante il tri-fuel, chissa che non sia il davvero questa la scelta migliore
cmq 35k sempre un pò tantini, meglio attendere tempi migliori :D
Purtroppo è installato dopo la produzione dell'auto quindi non è che esce dalla casa madre così, lo ha spiegato bene JustATiredMan sopra.
Spesso ci si domanda perché l'industria dell'auto stia crollando. Finalmente qualcuno comincia a dire la verità: le auto costano troppo. Possibile mai che una macchina come questa costì quasi 40.000 euro? è una follia!
1) il gpl non é dalla "casa madre". Kia international non sa nulla del gpl. Questa é una roba che fà Kia italia quando arrivano le auto nel nostro paese. Le mandano a Brc che gli installa l'impianto.
2) i motori gpl di Kia non sono adattati al gpl. Non hanno valvole e sedi sinterizzate. Infatti gli montano il valve care. Lubrificante specifico posto in un serbatoio aggiuntivo nel vano motore. 1 litro di valve care, dura si e no 10 mila km e lo trovate solo da brc o kia. Di fatto diventa un 4° consumabile di cui tener conto.
3) non é chiaro in articolo se l'impianto é un iniezione liquida o gassosa. Se é gassosa significa che il motore non va interamente a gpl, ma per un buon 20% della percorrenza viene integrata con della benzina, riducendo notevolmente la convenienza e aumentando la complessitá generale.
4) con il gpl il tagliando periodico é piu costoso, perché devono controllare e cambiare parti anche relativi all'impianto gpl. Andate sul sito Kia, nella sezione preventivi e provate. Una stessa auto con benzina solo, e un altro della stessa con gpl e così avete un idea dei maggiori costi.
Inoltre considerate che Kia ha i tagliandi ogni 15 mila km. Praticamente quella con il minor chilometraggio del mercato, e per mantere la garanzia non potete mancare ne farli presso le loro strutture. Praticamente una palla al piede.
Alla brc sono capaci di aggiornare quel indicatore del gpl che é 30 anni che é così sempre uguale 😅
Tre alimentazioni diverse significa il triplo dei problemi rispetto ad un'auto a benzina...
Perché non progettare direttamente un’auto EREV con impianto gpl 🤔 più autonomia in elettrico,la benzina ricarica la batteria da 300km(il funzionamento è simile ad una full-hybrid solo con la batteria molto più grossa da ricaricare ogni tanto) ,più cavalli di potenza a disposizione,consumi ancora più ridotti con minor inquinamento ambientale e avresti tantissimi chilometri in più di autonomia,anche se avresti lo sbatti della ricarica. Tipo un aito m5 di huawei con impianto a gpl sarebbe la perfezione assoluta,sarebbe l’ibrido definitivo prima del passaggio finale all’elettrico,poi mettici anche i nuovi motori che hanno sviluppato i cinesi con il 54% di efficienza,i motori a 6 tempi che potrebbe sviluppare la Porsche che dovrebbero essere anche più efficienti e i nuovi carburanti e-Fuel(sperando che propongano soluzioni da 120/150 ottani,così l’efficienza aumenta ancora di più). Alla fine c’è ancora tanto margine di miglioramento per gli ibridi
Mai capiró il pulsante gpl separato, ma buttatelo nel display come tutto il resto.