Norvegia, le vendite delle auto benzina e diesel potrebbero già (quasi) finire nel 2022
Le ultime auto benzina e diesel potrebbero essere vendute nel 2022.
La Norvegia è uno dei mercati in cui le auto elettriche si stanno diffondendo con maggiore rapidità. Come noto da tempo, l'obiettivo del Paese è di mettere al bando le vendite delle nuove endotermiche già dal 2025. Tuttavia, questa scadenza potrebbe essere quasi "inutile" visto che il mercato sta andando naturalmente e molto rapidamente verso i soli modelli a batteria. Secondo la stampa locale, infatti, vista l'evoluzione del mercato degli ultimi 4 anni, già nel 2022 si potrebbe arrivare alla "fine" o quasi delle vendite delle vetture dotate di un motore a combustione (solo benzina e diesel, non le ibride).
Nei primi otto mesi del 2017 le auto a benzina e diesel hanno rappresentato oltre il 25%, ciascuna su un totale di 102.873 nuove immatricolazioni. Nei primi otto mesi del 2021, le auto a benzina e diesel hanno rappresentato rispettivamente il 4,93% e il 4,73% su un totale di 110.864 nuove immatricolazioni.
Vista la tendenza raccontata anche all'interno di un grafico che riportiamo, se non ci saranno cambiamenti, già verso la metà del 2022 le vendite dei modelli benzina e diesel si potranno contare con il contagocce.
Che si arrivi al totale pensionamento di queste vetture non è possibile perché secondo quanto viene raccontato, ci sono ancora alcuni segmenti di mercato, per quanto piccoli, che ancora non dispongono di un'alternativa elettrica adeguata. Si pensi ai pickup i cui modelli a batteria stanno iniziando solo adesso a raggiungere i primi acquirenti. Inoltre, rimane sempre qualcuno che punta a voler comprare un modello endotermico e gli importatori continuano ancora a trovare qualche cliente anche se sempre meno facilmente.
I dati, però, sono molto chiari e mostrano l'andamento del mercato auto della Norvegia. Ad agosto 2021, per esempio, la quota delle elettriche è stata del 71,9% e quella delle ibride e delle Plug-in del 20,4%. Complessivamente, dunque, le elettrificate hanno superato il 92% del mercato.
Forse il prossimo anno non si arriverà davvero a pensionare definitivamente le auto benzina e diesel ma ci si arriverà molto vicini ed in maniera naturale, molto prima delle previsioni più ottimistiche. Proprio a causa della crescita rapida del mercato delle elettriche, molti costruttori scelgono questo Paese per lanciare le loro nuove vetture a batteria. Nissan, per esempio, ha dato il via in Europa agli ordini della nuova Ariya partendo proprio da qui.
Non si può, poi, non ricordare, che i costruttori cinesi, come NIO, hanno scelto proprio la Norvegia come primo mercato per i loro piani di espansione per il Vecchio Continente.
Neanch'io devo convincerti di nulla. Parleranno, purtroppo, i dati degli impatti ambientali a 360°, fra qualche anno, se si continuerà su questa strada.
Ciao Leone da tastiera ;)
Infatti se leggi bene ho scritto che le soluzioni attuali non sono assolutamente in grado di risolvere questi problemi. Forse tra 15/20 anni ci sarà qualche tecnologia matura, ma nel frattempo dobbiamo pensare ad altro
Ti ribadisco che non la pensano come te Ipcc, Irena, RMi, ecc, ecc. Non mi devi convincere di nulla.
Io non ho nulla contro la fusione, che sia chiaro.
Solo tutte le istituzioni ed i maggiori centri di ricerca indicano chiaramente che non possiamo attendere 15 (o 30) anni senza fare nulla.
Sono loro che hanno indicato le linee guida alla cop21. Vediamo alla cop26 come andrà, ma non mi aspetto un cambio netto di indirizzo. Al più un'accelerazione sulle rinnovabili. Con questo, ti saluto
In realtà la scienza è tutt'altro che compatta. Chi si occupa di scienze della natura in senso stretto e quindi ha contezza dell'interconnessione fra ecologia, biologia, geologia, paleontologia, paleoecologia, paleoclimatologia, igiene ambientale, geochimica e pedologia, è perfettamente al corrente del fatto che le cose su cui industria e politica stanno puntando non sono per nulla risolutrici, perché appunto spostano l'inquinamento e non lo vanno a diminuire. Spostare non significa risolvere.
Se per te conoscenza significa ideologia, torno a dire che non ci sono margini di discussione.
Va bene, vorrà dire che migliaia di scienziati stanno sbagliando e le fer non servono. Tanto se "non cambia nulla", serve solo la fusione, a cosa studiamo a fare tutto il resto.? Non è forse anche la tua una ideologia?
Anche fossero 30, non cambia nulla. Se ciò che vogliamo è risolvere i problemi ambientali allora si concentri tutto su questo, così si accorciano anche i tempi. Se invece ciò che vogliamo è trionfare con l'ideologia, allora il discorso cambia, ma questo spostamento di tipologia e luogo dell'inquinamento non salverà l'ambiente.
Semplicemente 15 anni? Per la fusione facciamo 30.
La mia proposta l'ho già esposta, ancora una volta, una marea di volte: investire per portare a termine la tecnologia della fusione nucleare. Progetto a cui credono tutti coloro che sono avulsi da ideologie. Ci vorranno 15 anni? Non importa, ma è sempre meglio che spostare l'inquinamento da una forma all'altra facendo finta che sia meglio così. Non è affatto meglio. L'inquinamento dei suoli non è meno grave di quello atmosferico (anzi...). Poi se vogliamo piegare l'igiene ambientale all'ideologia, prego, ma quando la natura ci presenterà il conto del finto green saranno dolori.
Si pure, insomma il paragone con altre realtà è veramente difficile da fare.
Si, ma se metti i pannelli solari, dove li metti? Al posto dei campi? direi di no. Su tutti i tetti di tutte le case e ricoprendo tutte le autostrate? fattibile, ma a che costi? Pannelli capestabili al posto dell'asfalto? Siamo ancora indietro
sono anche quanto i lombardi...
No, tu dici che con le rinnovabili non c'è modo ti coprire la demand e hai esposto una serie di problemi..
Io sto proponendo una visione con soluzioni. Spostano l'inquinamento ma lo riducono anche. La tua proposta?
Sisi, non trascuriamo alcun aspetto. Nemmeno il fatto che exxon e soci conoscevano del delirante approccio all'energia e alle conseguenze dagli anni 70. Dovremmo aspettare l'avvallo di queste lobby prima di fare qualcosa?
L'imperativo è azzerare la combustione il prima possibile. Non fra altri 40 anni.
Ribadisco: serve pagare di più per arrivarci prima. Va bene!
Ah su questo sono curioso anche io. Anche perché da quella scelta può nascere una filiera locale, posti di lavoro
per forza... una estensione superiore alla nostra, una popolazione pari circa alla lombardia, non so quanti campi possano avere e, se non ne hanno, possono "piantare" pannelli solari su varie zone (anche se meno efficaci). probabilmente hanno zone più favorevoli per le turbine eoliche, hanno giacimenti di petrolio e vendono il greggio agli altri.... Non è proprio la situazione del resto d'europa
Ma Starace può dire quello che vuole, in commercio ad oggi non c'è nulla di vicino a uno storage economico e adeguato in termini di potenza. Sono curioso di sapere cosa intende utilizzare.
Sulle FER sono d'accordo, ma visto che non potremo usarle al 100% almeno per i prossimi 20 anni, è ora di iniziare a pensare a cosa fare nel frattempo. Adesso facciamo ancora abbastanza schifo in termini di emissioni e abbiamo già sostituito parecchio carbone e petrolio con il gas, inoltre abbiamo una quota di rinnovabili non indifferente
Non è una questione culturale, ma di dove hai la fortuna di nascere.
E' facile fare i virtuosi quando si abita in una regione autonoma come il Trentino, che ha enormi vantaggi fiscali, che ha una predisposizione geografica all'idroelettrico, con pochi abitanti e nessuna industria pesante.
Ci credo che l'energia la esporta... non c'è nessuno che la consuma...
Vabbe'... non ci sono margini di discussione se si fraintende ogni volta e ci si ostina a non capire che il problema ambientale non si risolve se continuiamo a spostare l'inquinamento da una parte all'altra o da una forma all'altra.
Anche qui è sempre bene fare un confronto.
Il fv può essere installato lungo tutte le autostrade e strade di scorrimento, nonché su tutti i capannoni industriali. Ce n'è finché vuoi. Potremmo esportare energia, volendo.
Eolico, vero l'impatto ecologico sempre da valutare.
Passiamo a carbone, gas e petrolio?
Sversamenti da centrali e da trasporti, incendi ed esplosioni (tir, tubazioni, addirittura pozzi petroliferi). Emissioni fugitive di gas da ogni pozzo, nemmeno misurate.
Continuo?
Sembra che ti faccia piacere se inquiniamo.
Idroelettrico: i pompaggi notturni per usare i bacini come storage nemmeno li usiamo. Potremmo spegnere un paio di centrali e anche guadagnarci
Alt!
Parte di questo ragionamento implica il voler piegare la natura alle esigenze antropiche, il che implica a sua volta un voler modificare l'ambiente per i nostri comodi. Ossia, implica il voler introdurre un impatto antropico sull'ambiente e sul modo in cui funziona.
Questo ragionamento è pericolosissimo.
Nell'ordine, perché non mi piace essere frainteso o che si dica che ho detto cose che non ho detto.
Io non ho detto che l'effetto serra non conta; ho detto che l'inquinamento non è dato solo dai gas serra, ma che esistono moltissime altre forme di inquinamento anche più pericolose.
I danni nei centri abitati ci sono perché abbiamo costruito nei posti sbagliati. Esatto, qui lo dico e qui lo confermo, e non solo io ma tutto il mondo della scienza a partire dai geologi, anch'essi ormai stufi di sgolarsi per farsi sentire da chi fa pianificazione urbanistica usando parti del corpo diverse dal cervello. Affermare che non abbiamo sbagliato a costruire lì è un ragionamento pericoloso, stai mandando a morire tutte le persone che andranno a vivere in un posto pericoloso perché instabile per natura. E non si può dire che non si sapeva, si sapeva benissimo. Dare la colpa di quei morti ai cambiamenti climatici è una cosa priva di senso.
I paesi in riva al mare li abbiamo: sì ed è un errore. Vuoi impedire al mare di fare ciò che fa da miliardi di anni? Stai andando contro la natura stessa della Terra. Non chiamiamo un simile approccio "attento all'ambiente", perché dare la colpa al mare che sale è una cosa senza senso. Un po' come la pretesa di pensare di riuscire a "rendere il clima statico": sarebbe come pretendere di fermare la deriva dei continenti: ammesso e non concesso che si possa fare, fallo e si andrà incontro alla peggiore catastrofe naturale mai vista sulla Terra. Il clima è mutevole *per definizione*, non esiste né il "clima statico" né men che mai un "riferimento climatico" da usare come standard. E' un ragionamento fallace su tutti i fronti.
Sull'ultimo pezzo invece sono d'accordo, ma è quello che ripeto anch'io, qui, anzi che sono STUFO di ripetere e di essere poi frainteso: l'inquianamento va ridotto il più possibile. Ma, come ho già detto sopra e mille altre volte, bisogna ponderare ogni scelta; se agiamo di pancia o trascurando tutti gli aspetti, facciamo solo danni.
Beh, Starace dice proprio il contrario. Nota: ad oggi installare fv o eolico costa meno che mantenere in funzione certe centrali.
Quindi, per una fetta della nostra produzione, ci converrebbe installare FER invece che mantenere centrali a gas, carbone, petrolio, che magari vengono accese solo per un certo periodo. Pensa, le non FER sono intermittenti. 😁
Quindi l'effetto serra ad opera di CO2 e metano non contano. E i danni ai centri abitati nemmeno perché abbiamo sbagliato a costruire li.
Direi che sarebbe meglio parlare della situazione attuale, non del "sarebbe stato meglio se".
I paesi in riva al mare li abbiamo. Se continuiamo così, mezza Italia finirà sott'acqua.
Se non ci diamo una mossa, migliaia di persone moriranno di inquinamento. Alcuni potremmo essere noi o i nostri figli.
Certo sarebbe stato meglio non inquinare fin dall'inizio.
Con un po di praticità e senza polemica, mi viene da dire che da questo punto in poi dobbiamo inquinare il meno possibile. Ecco perché è meglio una serie di soluzioni più costose ma non inquinanti
Mi riferisco a litio, cobalto (anche se l'uso di quest'ultimo è in via di diminuzione), terre rare, metalli. E per il fotovoltaico, mi riferisco anche all'uso di suolo (risorsa sottovalutata, eppure non rinnovabile), mentre per l'eolico c'è l'impatto sui corridoi ecologici.
L'idroelettrico è sopravvalutato: ha forti limiti di territorio e poi, anche se sembra strano, ha comunque anch'esso notevoli impatti ambientali, che si sono scoperti e studiati solo "recentemente" (ultimi 30 anni); per cui non è possibile riempire di invasi e centrali idroelettriche ogni punto dove è tecnicamente possibile farlo.
Non capisco a quali materiali ti riferisci. Se al litio, concordo. Ma ci sono svariate altre tecnologie in rampa di lancio. Non ultima la batteria al sodio di catl.
In Italia quasi non usiamo i bacini idroelettrici per il pompaggio/stoccaggio. Ovviamente ci sono anche altre nuove tecnologie che possono richiedere alcuni (pochi) anni di validazione, ma arriveranno.
Anche lo stoccaggio ad aria o CO2 compressa in certe situazioni hanno un futuro, così come lo stoccaggio energetico in sali fusi o rocce.
Sulle rinnovabili, si sta affacciando sul mercato la nuova generazione di pale sottomarine. Anche il fv e l'eolico sono in continua evoluzione. Solo per dire che la situazione fra diciamo 5 anni potrebbe già essere ben diversa
Il diesel è in forte calo: in Italia negli ultimi 4 anni è passato dal 45 al 20%, anche perché le ibride sono tutte a benza.
Addio al Diesel (sul nuovo) anche da noi nel 2026??
Mi fa piacere che gli esperti suggeriscano queste cose, ma non abbiamo le tecnologie oggi. In un commento sopra facevo notare che, solo per i consumi domestici (che sono il 28% dei consumi italiani), avremmo bisogno di 400 "batterie più grandi del mondo" da 350 milioni $ (senza contare comunità isolate ecc). Come si può anche solo pensare che uno scenario del genere sia perseguibile oggi? Magari tra 10 anni avremmo batterie 10 volte più capienti e 10 volte meno costose, ma installare oggi FER, che tra 20 anni saranno da sostituire, senza avere idea di come fare storage, mi sembra uno spreco di soldi. Forse avrebbe senso solo se non avessimo alternative.
Non credo poi che nessun esperto suggerisca di usare il nucleare per le momentanee mancanze delle rinnovabili, a differenza del gas, perché il costo di una centrale nucleare si ripaga solamente se utilizzata almeno al 90%, e oltretutto non puoi fare facilmente ON/OFF. Le intermittenze si mitigano con gas o con storage. O con centrali a carbone sempre accese ma solo occasionalmente collegate alla rete, come sta facendo la verde Germania.
Se poi vogliamo dire che il gas è meglio di petrolio e carbone, sono d'accordo, per lo meno si eliminano quasi del tutto gli inquinanti, ma non è la soluzione.
(2/2) Tifoni di forza superiore: ancora un problema nostro, non della natura. Se un tifone rade al suolo un bosco non è, dal punto di vista ambientale, un problema grave, perché nel giro di un paio di lustri il bosco ricresce; anzi questi eventi hanno pure un ruolo ecologico ben preciso, nonché negli equilibri della biodiversità. E' invece un problema nostro, perché se un tifone rade al suolo un quartiere si creano danni economici e sociali, tutte cose che con la natura non c'entrano nulla però.
Se vogliamo risolvere i problemi ambientali, la prima cosa da fare è dimenticarci questa storia del clima e pensare agli stratagemmi che consentano di ridurre tutte le forme di inquinamento, sviluppando tecnologia ad hoc e limitando l'estrazione di ulteriori materie prime, invece che incentivarla con questo falso green; giova qui ricordare, ancora una volta, che la quasi totalità delle forme d'inquinamento non sono affatto influenzanti il clima, ma spesso l'opinione pubblica tende a dimenticarlo. Avere un quadro completo della situazione dell'igiene ambientale è fondamentale così come per un medico è fondamentale avere un quadro completo della situazione prima di formulare una diagnosi. Sbagliare una diagnosi è pericolosa sia in ambito medico che in ambito ambientale.
(1/2) La prima cosa importante per evitare fraintendimenti quando si parla di inquinamento e problemi ambientali, è distinguere cosa è un problema per l'ambiente e cosa invece è un problema solo per noi.
Per esempio, le citate alluvioni in Germania: se andiamo a costruire intere città dentro meandri fluviali abbandonati poi non dobbiamo lamentarci se alla prima tempesta più forte della media la città venga spazzata via. Se diamo la colpa ai cambiamenti climatici e non a tecnici e ingegneri che hanno permesso di costruire dove non si deve, non risolveremo mai il vero problema. Non è un caso che le vittime si sono concentrate proprio nelle zone dove non si deve costruire. Inoltre attenzione all'illusione data dall'aumento delle vittime: le aree antropizzate e abitate sono andate a crescere nei decenni con l'aumento della popolazione, è naturale che aumentino in proporzione anche gli insediamenti umani colpiti da eventi naturali.
L'innalzamento dei mari poi non è affatto un problema ambientale. E' invece un problema praticamente tutto nostro. Il mare sale e scende in continuazione e non solo in risposta ai cambiamenti climatici, ma anche in base alla tettonica, all'isostasia, e a tanti altri processi. Il problema è nostro che siamo andati a vivere in massa sulle coste e pretendiamo che il mare resti sempre lo stesso, per cui diventiamo sensibili anche all'aumento di appena 2-3 metri. Dall'epoca romana il mare è salito di 2 metri, e non costantemente ma con oscillazioni intermedie. 15.000 anni fa il mare era 120 metri più in basso, ma i coralli (che esistono da mezzo miliardo di anni) non si sono estinti per questo fatto.
Si discuteva più che altro del problema delle rinnovabili che non sono in grado di gestire una produzione costante. Ho in effetti sbagliato termine, ma le rinnovabili attuali non garantiscono una produzione costante, mentre l'accumulo non è una soluzione percorribile dal punto di vista della sostenibilità ambientale per varie ragioni, in primis l'enorme impiego di materie prime, se si intende diffondere questo sistema in quanti più campi possibile come già si vorrebbe fare.
Non mi risulta che il nucleare serva per i picchi. Mi pare si usi per una produzione costante, quindi il baseload. Il gas nei peaker plants viene usato per i picchi e alcuni lo stanno sostituendo con batterie, per la risposta istantanea. A te cosa risulta?
Vedi, bisogna confrontare le mele con le mele. Se vuoi parlare di costi, dobbiamo conteggiare le "esternalità" : costi derivanti da riscaldamento globale (alluvioni, vedi Germania, innalzamento mari, tifoni di forza superiore, ecc), nonché i costi sanitari derivanti dall'inquinamento. In quest'ottica ho suggerito di tagliare carbone e petrolio, che sono purtroppo responsabili di una grande quantità di inquinanti. Ciò vale anche per industria e riscaldamento, oltre che nel generare elettricità.
A questo punto, gli esperti del settore (non io, non ne ho le competenze), suggeriscono di sostituirli con rinnovabili e stoccaggio, usando se serve gas o nucleare per sopperire alle momentanee mancanze delle FER.
Aggiungo che Starace (Enel) già avvisa che dobbiamo ridurre di molto anche l'uso del gas e usare le FER.
Si vede che non sai leggere o hai difficoltà di comprensione; il plurale con me non lo usi.
Ripeto, quando sarai stato in Norvegia potrai dire la tua...
Saluti leone da tastiera.
Sostituiti da? Perché ad oggi l'unica alternativa realistica, se si esclude il nucleare, è il gas metano. La Germania ci insegna che le rinnovabili non sono sufficientemente economiche (600 mld€ spesi in 10 anni) né affidabili (carbone come back up per quando non c'è vento)
Mi sembra ovvio che chi ha comprato un'auto da quattro o cinque anni non corre a cambiarla subito, ci metterà un po'
Accontentati dei 1000 euro italiani vedi che bella la vita in italia avete il mare e il sole
Intanto io non sono gli altri, perciò il plurale con me non lo usi.
Io ho fatto presente un fatto in quanto ci sono stato e lo stipendio medio netto, 3 anni fa, era sui 28-30000 nok.. Circa 2800-3000€/mese; il bello è che le ore medie di lavoro sono sule 37-38 h/sett e 6 settimane di ferie. Però bisogna tener conto che mediamente il costo del cibo è di 3-4 volte superiore al nostro, gli affitti mediamente costano un 30-40% in più rispetto ai nostri, si consuma più energia elettrica, connessione fibra o adsl dai 40 ai 70€/mese etc etc. Il vantaggio è che i servizi sono efficienti, sanità idem e gratuita, istruzione etc.
Quando andrai in Norvegia potrai dire la tua, in caso contrario non hai voce in capitolo.
Giochi a briscola con le carte francesi???
Sono decenni che investono i soldi del petrolio in tutto ... Il giorno che non ci sarà più petrolio saranno già finanziariamente a posto ...senza contare che hanno investito pesante su alternativa al petrolio per produrre energia
Diciamo che oltre alle riserve di petrolio hanno anche una certa indipendenza energetica, quindi possono anche permettersi di programmare meglio le risorse. Non servono centinaia di miliardi per finanziare Solare ed Eolico, hanno molta capacitàù idroelettrica fluente e migliaia di bacini di accumulo, al punto che possono stoccare 6 mesi di fabbisogno nazionale e "prestare" il surplus alla danimarca. È uno dei pochi paesi al mondo che è veramente ricco a livello energetico, tra produzione, accumulo e greggio sono a posto.
Semplicemente dando gli incentivi per le auto senza emissioni e lasciando le altre al libero mercato
se ciao,
ho visto un esperimento fatto con un criceto e un telefonino, funziona ma il criceto deve essere un mega fulmine oppure devi avere una quantità infinita di criceti
Al 2050 mancano 30 anni. C'è tempo per essere carbon neutral, ma dobbiamo tagliare subito quello che più inquina. Via carbone e petrolio subito
nessuno mette in dubbio il costo della vita piu alto, ma guadagni in proporzione altrimenti chi vive in norvegia sarebbe povero, in italia avete una mentalità squallida accontentatevi di guadagnare quei 1000 euro quando va bene il resto del mondo nel frattempo va avanti e vi sorpassa
Leggendo qualche commento non sono sicuro si sia capito che si sta parlando di VENDITE e NON di parco circolante dove, a fine 2020, le BEV in Norvegia rappresentavano il 12%.
Si vede che non sei mai stato in Norvegia... Già solo il caffè sono sui 4€ per il cappuccino si va anche a 5-6€; inutile parlare del resto dato che si è su quella linea.
Ma forse solo elettrico ed idrogeno al diesel dove ci sono distributori si preferirà il metano come già ora qui da me oltre a considerare che il diesel aumenterà e le elettriche avranno ricariche sempre più rapide e auto con più autonomia. L' ibrido può accompagnare la transizione per qualche anno ma non di più.
Ricavare energia dallo scorrimento del flusso d'acqua del canale.
Intendevo quello.
Non hai la virgola sulla tastiera? Scherzo dai, secondo me la duttilità del diesel durerà ancora, il futuro si prospetta più multi fonte di energia che full elettrico, ovvero coesisteranno diesel, elettrico, ibrido, idrogeno etc..
Fa piacere vedere che sul 90% la maggior parte sono elettriche e solo il 20% di un inutile ibrido. Cosa che da noi sarà inverso si passerà almeno per 5 anni alla maggioranza delle ibride per poi partire con le elettriche. Anche se per strada vedo smart tante tesla qualche 500 abbastanza Zoe e poche id3 oltre al gommista con la i5 tutte full electric
Si ok, però che non lo si spacci per quello che non è. Di green sta roba non ha nulla a conti fatti.
Cavolata, in arabia c'è chi non lavora e poi ci sono gli schiavi
Con le dovute eccezioni e in piccola scala si potrebbero gestire così certe piccole aree, se non fosse possibile trasportare l'elettricità dal continente.
Sono abbastanza d'accordo, restano però tutti quei casi di off-grid o semi off-grid, tipo le isole, per le quali fotovoltaico o eolico più accumulo sarebbe meglio dei generatori diesel. Oppure i posti remoti nelle steppe o simili, anche se in Italia non credo siano molti
se hai infrastrutture e la gente ha stipendi adatti al costo della vita che gli permettono senza troppi sacrifici di acquistare auto elettriche ben venga, in italia non abbiamo ne uno ne l'altro, solo che le infrastrutture in qualche modo le costruiranno, mentre x gli stipendi sappiamo già che saranno sempre peggio, piu bassi e spesso anche piu precari, se le cose continuano cosi l'elettrica in italia non ha futuro x la massa
È molto facile invece, se il costo della vita è elevato, e spendono 3500 euro al mese per vivere, e ne guadagnano 5000, hanno un risparmio mensile di 1500 euro, qui 1500 euro è uno stipendio mensile medio, e di sicuro non riesci a mettere da parte quella cifra tutti i mesi. Quindi il costo della vita non c'entra nulla, ciò che conta è quanto risparmi.
Per la verità, io eolico e fotovoltaico non li userei proprio! Hanno un rapporto materiali impiegati / energia prodotta poco adatto, e in particolare il fotovoltaico ha anche un pessimo rapporto uso di suolo / energia prodotta. Perché non si parla di alimentare le singole casette o un condominio, ma intere nazioni; ed è bene ricordare che il consumo domestico è una piccola frazione del consumo energetico di una nazione (in Italia è circa il 28%, ossia il 70% della fetta consumata dagli edifici ad uso non industriale, che è pari al 40% del fabbisogno totale). Anche ammettendo di riuscire ad alimentare tutte le abitazioni col fotovoltaico per soddisfare il 100% dell'intero fabbisogno energetico familiare, resta quel 72% di fabbisogno nazionale che viene assorbito dall'industria, dai trasporti e dalle attività commerciali; questa grossa fetta del fabbisogno non potrà mai essere coperta con eolico e fotovoltaico, a meno di non tappezzare l'inetra nazione di pannelli e pale eoliche... con chiarissimi danni ambientali ed ecologici (almeno, sono chiari per chi ha studiato bene l'Ecologia all'università).
Come backup di emergenza userei invece solo le centrali a gas o persino a gasolio. La ratio è in realtà di tenerle non attive ma sempre pronte all'uso, in caso di imprevisti che richiedessero la riaccensione di un reattore a fusione, che richiede una grande quantità di energia: li si accende allo scopo e poi li si spegne. Magari verranno usate una volta ogni trent'anni, ma è bene averle. E con un uso del genere, è inutile dire che l'impatto sull'inquinamento atmosferico sarebbe essenzialmente nullo.
Sono ben pochi paesi al mondo con quella capacità. L'altra sono gli emirati arabi/arabia saudita. Li praticamente nessuno lavora. Il problema arriverà nel momento in cui il petrolio non avrà più lo stesso valore di adesso: torneranno ad essere i barboni nel deserto come prima.
Per favore correggi le "isole salomoniche"...
La plastica se la raccogli e la ricicli correttamente è perfettamente ecosostenibile, considerando che sostituisce altri materiali, ad esempio i metalli, che hanno bisogno di molta più energia per essere prodotti e lavorati
Non volevo scrivere nucleare perché la gente poi si spaventa :D In ogni caso credo che qualche picco notturno o in periodi di scarso vento potrebbe comunque esserci, per quello il gas non toglierei completamente dall'equazione. Poi certo, posso fare centrali in abbondanza e usarle per produrre idrogeno a emissioni zero, e in caso di picchi smettere di produrlo, ma per ora mi accontenterei di molto meno
L'unica soluzione per risolvere i picchi e non emettere la famosa "anidride carbonica" è il nucleare.
Ma chiaramente nessuno la vuole.
Come nucleare però ci metterei anche la fusione, una tecnologia sulla cui ricerca, nel silenzio di chi invece strombazza anche a livello politico la fallace equazione "elettrico con accumulatori, eolico, fotovoltaico = green", si sta investendo sempre di più in tante nazioni con progetti più o meno indipendenti, ma tutti beneficianti di rispettivi finanziamenti pubblici. Perché la politica che conta, e non quella che parla alla pancia della gente non esperta di questioni naturali, ha capito benissimo che quella della fusione nucleare è l'unica soluzione definitiva per risolvere il problema dell'approvvigionamento energetico (oltre alle emissioni e alla quasi assenza di scorie di rilievo, a differenza della fusione); fame di energia che andrà sempre a crescere e MAI a diminuire, per ovvie ragioni.
Non potremo mai prescindere dal gas, è l'unica tecnologia che permette di coprire i picchi in tempi brevi, e l'alternativa sarebbe tenere attive centrali non collegate alla rete. Diciamo gas 0% per la maggior parte del tempo e 10-20% per coprire i picchi. Ma non per il baseload.
Io non sto dicendo che non ce la faremo mai, semplicemente ora come ora lo storage è economicamente infattibile e occuperebbe troppo spazio. Tutto dipende da quando vogliamo raggiungere le emissioni zero. Se l'obiettivo è per il 2100 con l'accumulo ce la faremo sicuramente, se è il 2050 sono già molto più scettico.. Il tempo ci dirà chi aveva ragione
Ma tanto devono attaccare l'auto alla presa elettrica comunque, tanto vale...
quale regione?
Anche la figlia di una mia amica e andata a lavorare in iraq e un mese fa ha acquistato una casa a Milano.Ma che discorsi sono?!
(Off-topic: sembra che tu abbia attiva un'impostazione che ti fa mettere il like ai tuoi stessi commenti. Dovresti provare a disattivarla.)
Un giorno qualcuno girerà un "what if non esistessero le regioni a statuto speciale" e voglio proprio vedere come sarebbero messi gli inappuntabili Trentino e VdA senza le agevolazioni di cui stanno scandalosamente godendo da 70 anni.
Se la soluzione è giusta sì, ma se crea danni altrove, non è una soluzione ma spostare problemi.
...sempre nel mio piccolo ho scovato un produttore di energia locale che mi sconta il 25% della tariffa (già bassa) sui consumi tra le 18:00 e le 8:00, e tutti i Sabato e Domenica. Do i miei soldi a chi si impegna a fare ciò in cui credo.
E poi qua tutti dimenticano una cosa fondamentale, ossia che non si possono produrre accumulatori dal nulla. La materia di cui sono fatti non viene creata ma va cercata, quindi va estratta, quindi bisogna danneggiare altri ambienti in corrispondenza dei giacimenti, e maggiore sarà il danno quanto maggiore sarà il fabbisogno di materia prima per gli accumulatori: E poi va lavorata, processata, per produrre gli accumulatori stessi. Poi c'è lo smaltimento.
Possiamo fare finta che questi problemi non esistano, ma la natura ci presenterà il conto prima o poi, e sarà salatissimo.
Insomma vendono petrolio all'estero per incentivare l'elettrico da loro. Capace anche io.
È come vendere eroina per finanziare i centri di recupero per tossicodipendenti.
Risolvere i problemi no: hai ragione, ma possiamo - nel nostro piccolo - fare molto per ridurli. E io punto a quello.
Tra qualche anno avremo una centrale nucleare ogni 100km con tutta l'energia elettrica richiesta...
esattamente quello che intendevo, è sempre meglio guadagnare di piu anche a fronte di un costo della vita piu alto perchè quello che ti rimane in tasca è sempre molto di piu
cul1s cul2s cul3s
Non sono sicuro che questo sia propriamente vero...
Fonte:
https://scenarieconomici.it/esplodono-i-prezzi-dellenergia-in-italia-come-in-california-pagherete-carissimo-il-verde/Ga2 ga3 ga4
Non la pensano come te però parecchi esperti del campo. Gli studi sul 100% eolico/solare storage sono tra l’altro già di un paio di anni fa.
Poi non discuto che una minima parte del baseload possa essere ancora derivante dal gas, magari un 10-20%.
Vi sono già parecchi stati che stanno spendendo ora in sistemi di accumulo, che peraltro si stanno già ripagando in pochissimi anni (2-3 mi risulta). Ovviamente ne servono molti, ma si possono installare nel tempo.
Noi in Italia abbiamo un bel potenziale in eolico e solare nonché nell’uso del pompaggio di acqua.
Sei troppo salomonico
Io la vedo ancora dura, più che altro per la curva dei fabbisogni di energia elettrica. Non dico che in futuro non si svilupperà, ma produzione vs fabbisogno è ancora una scommessa, sopratutto da noi.
Sì ma in numeri assoluti?
Visto vari mini cooper, jeep renegade, con i soliti filtri trovo meno auto perchè sono salite di prezzo
Partiamo dal fatto che la produzione di energia non è ecologica, perché in ogni caso si produce uno scompenso, che sia di risorse utilizzate, di emissioni, di rifiuti o altro. Al massimo ci possono essere tecnologie meno impattanti di altre.
Una delle batterie più grandi del mondo, in Florida, è in grado di fornire energia elettrica a 300mila abitazioni per 2 ore. Ed è costata circa 350 milioni di $. Se consideriamo che le industrie sono molto più energivore delle abitazioni, e che con l'auspicato aumento delle auto elettriche i consumi elettrici non potranno fare altro che aumentare, capiamo subito che adesso non sarebbe assolutamente fattibile fare quello che proponi tu, purtroppo. Almeno non in nazioni grandi e progredite come la nostra.
Io non dico che in futuro non si potrà fare, anzi credo che il progresso tecnologico andrà proprio in quella direzione, ma ad oggi non è assolutamente realistico né in termini di costi, né di spazi necessari.
In ogni caso terrei la California fuori da questi esempi, quest'estate hanno dovuto chiedere alla popolazione di non caricare le auto e non utilizzare i condizionatori, proprio a causa delle loro politiche energetiche e dell'eccezionalità delle condizioni ambientali. Nel 21esimo secolo dovremmo essere in grado di ridurre se non eliminare i fattori ambientali, spero che almeno su questo tu sia d'accordo
P.S. facendo un rapido calcolo, tenendo conto solo degli abitanti italiani e di una durata dell'accumulo di 8 ore, in Italia servirebbero oggi circa 400 impianti come quello sopracitato, per un totale di 140mila milioni di $. Magari mi sono sbagliato e ne serve la metà, però poi abbiamo le industrie, i trasporti ecc. La tecnologia purtroppo è ancora troppo poco matura e costosa
Sono tanti quanti un quartiere di torino...grazie al cazz...
si certo ma non puoi dire facile per loro che hanno un rpc di 5000€ mese senza contare il costo della vita
se lo dici tu....
Sì ho dato una occhiata alla mia macchina e trovo i prezzi cari (buon per me). Mi pare effettivamente che il prezzo dell'usato del mio modello si sia alzato. Però penso l'aumento non sia uguale per tutte le case e modelli, ed ero curioso di capire quale hai visto tu.
E come faresti a farlo con i privati senza dare i soldi in tasca ai truffatori?
L'OPEC per la Norvegia? Cos'è, una barzelletta?
Penso sia troppo difficile per voi due capire che:
1) Col petrolio non ci si fanno solo i carburanti per fare brum brumm
2) La Norvegia non è iscritta all'OPEC
ahahah non ricordavo proprio il nome ma hai assolutamente ragione!!!
era proprio a questo che mi riferivo!!!
davvero buono, secondo me!!! :)
C'è un consumo energetico molto minore rispetto a regioni con tante industrie.
forse parli del genepy?
Questo discorso, purtroppo, vale solo per l'idroelettrico, perché garantisce produzione praticamente h24 (se escludiamo periodi di forte siccità, però diciamo che per semplificare va bene considerarlo costante). Il vento, o meglio la sua mancanza, ha causato l'aumento vertiginoso dei prezzi dell'energia in UK da un paio di settimane, e un blackout in Germania a inizio estate, mentre invece col solare è facile intuire che di notte hai produzione azzerata e d'inverno hai meno ore di sole a disposizione.
La Norvegia ha pochi abitanti, territorio vasto e pieno di valli, per cui oltre a sfruttare l'idroelettrico come produzione, possono farlo anche come accumulo, e addirittura lo fanno per la Danimarca, per cui si tratta di un utilizzo particolarmente efficiente e furbo dell'energia rinnovabile. Purtroppo però è uno dei pochi posti al mondo in cui si può fare. Da noi, oltre a dover tappezzare la penisola di pannelli e turbine, si dovrebbero avere dei sistemi di accumulo di rete (enormi batterie) che ad oggi non esistono o che comunque costerebbero una porzione importante di PIL nazionale. Ben venga l'idroelettrico ove possibile, ma non possiamo, purtroppo, risolvere i problemi di dipendenza dal combustibile fossile solo con le altre rinnovabili. Vedremo in futuro cosa si potrà fare con nuove tecnologie più efficienti e nuovi sistemi di accumulo, ma si parla di aspettare almeno 15/20 anni perché siano disponibili a costi accettabili
Quella era la Russia ed erano tutti con le pezze al kulo
Peccato che la Norvegia non faccia parte dell'Opec
Penso sia troppo difficile per lui...
Non capisco perché le mild hybrid non vengano considerate alla stregua delle classiche endotermiche, dal momento che è tutta eco-fuffa, o quasi
Sono tutti ga1 con il cul0s degli altri!
In relazione a quanto prendono di stipendio no.
Parliamo che chi è ricco può comprare l'auto elettrica. I poveri no, e verranno tartassati dal sistema per fare in modo che vendano un rene per comprarne una.
Carburante: cubetti di ghiaccio
Se non é amico, é della stessa parrocchia.
Si fosse limitato a sparlare di auto, avrebbe fatto meglio.
Il vento funziona talmente bene ed è talmente affidabile che è causa parziale della crisi energetica imminente in Europa
Nelle auto niente fa bene all'ambiente. Niente. Andare a piedi fa bene all'ambiente, o stare a casa.
Certo tassiamo la benzina così la gente che non può permettersi una nuova auto elettrica non potrà neanche permettersi la benzina. Lol.
Vabè siete in 45 in tutto, e ci sono valli adatte all'idroelettrico, facile.
è palesemente un troll
esatto, è lo stesso discorso uscito nell'articolo riguardante le
giornate di lavoro necessarie per comprare un iphone 13, nazione per
nazione.se in italia ed in svizzera o norvegia il costo della vita è l'80% dello stipendio medio, qui restano 200€, là 1000.
ma non è che qui una tesla/bmw/hyundai o un ihpone/s21/redmi costano un quinto rispetto a quei paesi ricchi.
quindi mi chiedo sta gente che risponde "eh ma il costo della vita gne gne gne" ragiona?
a me piace molto il vostro liquore a base di erbe di cui ora mi sfugge il nome...
forse iniziava con la "e" però davvero ora proprio non mi sovviene! :(
quanto all'idroelettrico, purtroppo non è la panacea di tutti i mali per quanto certo il suo contributo lo stia indubbiamente dando! :)
Amico di lampredottoXVI?
invece qua scialiamo proprio...
L'acqua corrente.
Guasp! Ultimamente scovare la Fontina buona è diventato complicato (ormai un business e se ne produce troppa e di scarsa qualità: ci sono dei depositi di Fontina che non immagini!), ma "la grolla" è un intruglio per turisti...
La verità è che, siccome qui sino a un po' di anni fa c'era povertà, gli abitanti locali si bevevano di tutto e mescolavano gli avanzi degli alcolici con un po' di caffé. Poi qualcuno l'ha trasformato in un "prodotto"... se togli il turismo alla Valle resta poco... a parte l'acqua dei torrenti per fare elettricità!
=;P
L'elettrico va benissimo in città, se proprio non si può usare il mezzo pubblico.
I suoi commenti invece sono da lasciar perdere, è il solito con l'ego smisurato che si sente appagato solo se lo si caga.
Sorry. Errore mio
ma però? :-/
Ma certo che no: si tratta di usare le risorse dove ci sono; in Italia ne abbiamo e - se usate correttamente - potrebbero bastare per tutti (anche per chi non ha torrenti). Abbiamo anche un po' di eolico, e funziona: il vento c'è ovunque.. idem il solare.
Hai presente vero che acquistando una elettrica spendi moltissimo in più rispetto al tirare avanti con quella attuale? Non stiamo parlando del riccone con la Bentley eh... Lato risparmio sui viaggi, poi, è tutto da vedere, se utilizzi le colonnine è quasi nullo. Secondo te spendere 100 euro al mese di gasolio è una spesa confrontabile con più di 40k euro per una elettrica nuova, solo per poter andare nel centro storico? Quanto ci metteresti ad ammortizzare quella spesa se già di partenza eri uno che cercava di non cambiarla perché non può permetterselo? Quando dici certe cosa spero che tu stia scherzando.
Tempo o soldi?
Da noi tutti e due e di solito ottieni poco e hai buttato il tempo che ci è voluto.
Ovvio, se lo Stato da posti di lavoro/stipendi, i cittadini spendono
Ti ho risposto sotto.
Fare dell'idroelettrico sul canale di suez?
Valle d'Aosta
tu non sei mai uscito dal tuo paesello di campagna altro che norvegia
In realtá avevo letto che era proprio il sistema di incentivi ad aver "influenzato" (e drogato oltremodo) il boom delle elettriche in Norvegia: che non era solo il costo minore del mezzo ma anche altri benefit come autostrade e parcheggi gratuiti...inoltre era emerso che solo la fetta piú ricca della popolazione ne aveva tratto vantaggio in quanto, chi si poteva permettere 1 sola auto, spesso continuava a comprare termico...mentre quelli con redditi alti e 2 macchine da mantenere si sono rivolti in massa a cambiare le seconde auto con un'elettrica...
Apprezzo la Fontina e la fonduta.
Veramente molto buona.
Anche la grolla.
Ma di che parli? Le persone vogliono l'auto più fic4 possibile spendendo il meno possibile.
Ah, avere dei fiumi è una questione culturale? :D
L'idroelettrico non si può espandere perche i fiumi sono quelli.
Visto come vanno le cose nel nostro paese, ovvero potere di acquisto sempre minore, mi aspetto nei prossimi mesi ulteriori cali di vendita auto nuove e usate
Purtroppo si, vai a vedere tu di persona no? che mi devo mettere a fare la lista? :P
no son uno che è stato in norvegia ed ha una idea del costo della vita
Quale regione?
Ma però in realtà si o incentivi che vanno nelle tasche dei concessionari
Magari... lì sono ancora più avanti; Valle d'Aosta.
Non lo dico io, il blocco delle auto è già partito, le euro 0,1,2,3,4 qualsiasi sia il colore dell'allerta pm10 hanno il divieto di circolazione, poi uno è liberissimo di circolare, ma quando viene multato è inutile che pianga, perchè ha speso tutti i suoi soldi in carburante e non si è aggiornato con l'auto elettrica che gli avrebbe permesso di entrare anche in centro storico.
Si sarà dato ai 'tombini'.
Hahah!!!
Ho notato anche io questo fenomeno, giusto ieri. Curioso e a tratti inquietante per le nostre tasche!
Beh da quello che ho letto ( non sono un esperto ) lo stipendio medio basso da loro sono circa 3000 euro al mese netti, c'è gente che guadagna tranquillamente 5000 euro se non più al mese sempre netti, la tassazione è al peggio al 30 per cento circa, al peggio perchè se hai figli, coniuge a carico, mutui o altro hai anche gli sgravi fiscali
Quindi di base, di che stamo a parla?
Alto Adige?
Ne estrarranno anche la metà rispetto al 2000 ma sono il terzo esportatore mondiale dopo Arabia Saudita e Russia… ne riparleremo quando il loro PIL non sarà influenzato in maniera così pesante dall’industria petrolifera 😉
I paesi europei nordici - come spesso accade - sono più avanti; anche qui in Italia però possiamo farcela: nella mia piccola regione la produzione idroelettrica copre la totalità del fabbisogno energetico e ne esporta la restante (il 65%). E' una questione culturale. Non usare l'elettricità dalle mie parti non ha senso: il costo kWh è enormemente più basso di qualsiasi altra fonte (che fra l'altro inquina con conseguenti costi socio-sanitari).
Quindi è confermato, sono
più ricchimigliori di tutti gli altri!Webete.
Devono volere il bene se possono permetterselo, che discorso è? Come quelli che dicevano anni fa che tutti dovevano girare con l'Euro 6. Siete allucinati
Perché ci sono auto usate che inquinano quanto un'auto nuova e ci sono auto usate che inquinano dieci volte tanto, semplice
Ma che cavolo stai farneticando?
Beh, sì... hanno un fondo sovrano da 1100 miliardi e sono circa 5 milioni... fai i conti.
Noi abbiamo un Debito Pubblico di 3 mila miliardi (considerando solo in parte quello nascosto) ed in rapida crescita anche se siamo 60 milioni... in pratica ogni norvegese nasce con 200 mila euro di "patrimonio" ed ogni italiano con 50 mila euro di "debito"
Le persone devono volere il bene dell'ambiente, chi pensa il contrario è un criminale. Le persone devono imparare ad aderire al pensiero comune, chi non lo fa si fa del male da solo e ne pagherà le conseguenze.
Balle, i norvegesi hanno un'enormità di energia idroelettrica, hanno deciso di dismettere gradualmente gli investimenti nel petrolio e già ora ne estraggono quasi la metà rispetto al 2000.
https://uploads.disquscdn.c...
Setta fondata sull'ignoranza altrui.
E' 'scappato' a Tenerife, altrimenti lo picchiavano.
Capito, il tipo?
sei uno di quelli che è convinto che è meglio guadagnare 1000 euro e spenderne 800 al mese invece che guadagnare 5000 euro e spenderne 4000 al mese vero?
Ma mica dipende da chi vende auto.. sono politiche aziendali e di mercato. Non so perché danno incentivi per le auto usate... Che senso ha?
sti articoli sulla Norvegia paradiso della mobilità elettrica hanno stufato e lasciano il tempo che trovano per mille motivi già ampiamente detti e ridetti, oltre riportati nei commenti sotto.
Le batterie le ricaricano con il loro petrolio.
Chissà un viaggio in elettrica Oslo-Tromso..
L’economia norvegese si basa essenzialmente sull’esportazione di petrolio che causa inquinamento in tutto il mondo… poi, nei loro confini, fanno scelte green sul settore auto🤔
Scelta veramente ecosostenibile e che risolverà il problema del riscaldamento globale 😂
Il costo della vita è alto anche da noi con la differenza che i servizi non ci sono e/o non funzionano, da questo punto di vista con la Norvegia ci farei a cambio subito :)
Ma "ipocrisia" de che? Hanno soldi e li adoperano per respirare meglio, mi sembra un attimino più intelligente che fare le sgasate ai semafori con le Cadillac o con gli Hummer
davvero? Tipo? Che aumenti? Che modelli?
Lo fatto presente già in altri forum , adesso i nostri cari Ladri venditori Italiani aumenteranno i prezzi di tutte le macchine usate visto che a breve partiranno i famosi incentivi per le auto usate! che bello il nostro paese ogni giorno cercano sempre di mettertelo in quel posto! solo da noi.
Venditori d'auto insieme agli agenti immobiliari sono 2 di quelle categorie di LADRI che dovrebbero scomparire dalla faccia del pianeta!
ma pure il costo della vita è n'attimno più alto
vabbè non ci voleva molto ormai noi siamo da terzo mondo!
Hanno messo a frutto le razzie.
Paragonare la Norvegia con l'Italia per le auto elettriche e come paragonare le capre con i cavoli
😂 quello era ovvio adesso partono gli incentivi per le macchine usate ! solo in Italia
Si certo, lo vogliono le persone.
Greg.
Persone poco attente potrebbero dire che è tutto merito degli incentivi, ma non è così, hanno avuto un piano strategico migliore nel lungo periodo: si tratta di tassare quello che non si vuole e invece promuovere quello che si vuole. Qui in Italia non dobbiamo essere da meno, intervenire al più presto per vietare le auto e dotermiche, perché è questo che vogliono le persone, anche chi dice il contrario.
Senza contare i vari vantaggi che hanno rispetto a noi, tra cui il reddito pro capite un attimino più alto del nostro :)
Quindi in Norvegia sono tutti ricchi , bene!
Uno che ha costruito una setta sulla parola "tombino".
Beati loro, io poco fà stavo facendo un giro su un noto sito di annunci auto usate e ho notato che oltre all'aumento dei prezzi stratosferici per le auto nuove, stanno aumentando di brutto anche quelle usate, mi terrò la mia per i prossimi 15 anni credo
https://uploads.disquscdn.c...
E' come se facessi un articolo sulle vendite delle elettriche in Zambia per dimostrare che il mercato dell'elettrico non esiste.
Mercato della Norvegia che a livello di numeri globali conta come il due di picche quando la briscola è fiori.
Ma continuiamo a prenderla come esempio.
Perché c'è mai stata una transizione nel mercato dell'auto senza incentivi più o meno diretti alle case automobilistiche?
e grazie per tutto il pesce! :)
[cit.]
Il trucco c'è e si vede.
Non si può non ricordare come la Norvegia sia uno dei (se non il) paese più ricco al mondo, con il pil pro capite più alto, proprio grazie alla vendita di idrocarburi, con il più grosso fondo sovrano al mondo, con cui finanziano tutta questa ipocrisia elettrica. Inoltre non si può non ricordare come la popolazione della Norvegia sia più piccola di quella del Lazio.
Naturalmente non direi. Stanno spingendo con agevolazioni sulle tassazioni.