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Alpine A110, la terza generazione comincia a svelarsi

Alpine anticipa la terza generazione della A110 con una scultura che ne svela proporzioni e primi dettagli. Debutto pubblico al Salone di Parigi

Alpine A110, la terza generazione comincia a svelarsi
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 28 set 2026

Intorno alla futura generazione dell’Alpine A110 si fa un gran rumore da diverso tempo. Un po’ perché questo è – di fatto – il modello più importante della famiglia, e un po’ perché rispetto al passato verrà operata una cesura, infatti, non ci sarà più un motore termico a spingere in alto le performance della berlinetta transalpina. Tuttavia, questa attesa interminabile sta per accingersi alla sua conclusione. La nuova Alpine A110 sarà presente il 12 ottobre al Salone di Parigi ma, nel frattempo, mostra in anteprima la sua silhouette tramite una scultura coperta da un velo. Questa opera permette di osservare per la prima volta le proporzioni e alcuni degli elementi stilistici che saranno al base del modello ormai prossimo ai nastri di partenza.

La Berlinette rimane l’ispirazione

Alpine non vuole stravolgere l’identità della sua sportiva per antonomasia. La nuova generazione – la terza della sua storia – manterrà infatti l’impostazione e le proporzioni che hanno caratterizzato tanto la Berlinette originale quanto l’attuale A110 ormai al passo d’addio. La scultura mostra un frontale a V accompagnato da una doppia firma luminosa, mentre il muso assume una configurazione definita “shark nose”.

L’abitacolo conserva invece una forma a goccia e i passaruota diventano particolarmente pronunciati. Elementi che suggeriscono un’evoluzione anziché una rottura completa con il passato. La sfida dei designer consiste proprio nel traghettarne l’identità di questa nobile creatura verso una nuova generazione, senza cancellarne i tratti più particolari.

Anche il modo scelto presentarla ha un significato ben preciso. Nelle fasi di progettazione automobilistica, infatti, i designer usano talvolta un telo appoggiato sulla carrozzeria per valutarne proporzioni e volumi. E così, per dare un assaggio al grande pubblico di quello che verrà, ecco la statua. Tra l’altro, per questa opera Alpine afferma di essersi ispirata al Concorde supersonico nell’istante in cui supera la barriera del suono.

L’abbiamo già vista correre

Un primo assaggio tecnico della nuova generazione era arrivato già a luglio. Al Festival of Speed di Goodwood aveva infatti partecipato la A110 Future, un muletto di sviluppo che nascondeva la nuova meccanica sotto una carrozzeria derivata dall’attuale modello e opportunamente modificata.

Quella vettura aveva quindi permesso di osservare il progetto in movimento, senza però fornire indicazioni realmente attendibili sull’aspetto della futura sportiva. La scultura destinata a Parigi compie il passaggio successivo: questa volta l’attenzione non è sulla meccanica, ma sulle proporzioni della carrozzeria definitiva.

Sulla meccanica resta il mistero

Ed è proprio qui che Alpine continua a tenere coperte le proprie carte. Il costruttore non ha comunicato potenza, dimensioni, prezzi o una data precisa per il lancio commerciale. La certezza resta la Alpine Performance Platform, che era stata presentata nella primavera del 2026 all’interno del piano FutuREady del Gruppo Renault.

Per conoscere tutte le caratteristiche tecniche bisognerà pazientare ancora qualche giorno. Intanto, Alpine ha scelto di cominciare dall’elemento probabilmente più delicato: il design. E da ciò che si evince la fedeltà è stata preservata. Dunque, ci sarà una rivoluzione sottopelle ma a livello estetico il passaggio da scoppiettante termica a veloce elettrica sarà meno drammatico. Intanto, godiamoci questo assaggio prima del piatto principale che, come ricordiamo, sarà servito a Parigi.

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