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Omoda 4: in anteprima europea all'evento di eSports

Omoda 4 sceglie le finali di VALORANT a Barcellona per la sua première europea. Tra design CYBER MECHA e AI a bordo, il brand punta ai giovani appassionati di eSports.

Omoda 4: in anteprima europea all'evento di eSports
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 3 set 2026

Per il debutto europeo della Omoda 4, niente saloni dell’auto tradizionali: Omoda & Jaecoo ha puntato sulle finali del VALORANT Champions Tour EMEA (un campionato professionistico di sport elettronici) a Barcellona. Il brand è diventato il primo partner automotive ufficiale nella storia del torneo eSports e si è preso tutta la scena. Macchina con livrea personalizzata dentro l’arena, flotta per spostare i giocatori e premio al miglior player della finale. Il pubblico ha quindi visto la vettura dal vivo per la prima volta nella Fan Fest dell’evento. L’auto si presentava con una grafica co-branded firmata VALORANT, stampata direttamente sulle lamiere.

Sotto la pellicola c’è il design “CYBER MECHA" con cui uscirà di serie. Parliamo quindi di muso squadrato, tagli netti e fiancate spigolose pensati per farsi notare subito. Risultato? Nel giro di un paio d’ore la Omoda 4 era l’oggetto più fotografato dei padiglioni.

Dentro c’è la stessa impostazione. L’abitacolo usa un sistema d’intelligenza artificiale che studia come si guida l’auto, memorizza cosa si fa solitamente durante una sessione al volante e imposta i comandi da solo. L’obiettivo è smettere di far perdere tempo alla gente tra i menu del touch screen: è l’auto che si adatta a chi guida, non il contrario.

Dalle navette in città al trofeo per l’MVP

La presenza del marchio si è vista parecchio anche fuori dal palazzetto. Una flotta di Omoda, tutte wrappate con la grafica di VALORANT, ha fatto da navetta ufficiale per i team di pro-player. Un modo semplice per far girare il marchio tra le strade di Barcellona durante i giorni della competizione.

Dietro a tutta l’operazione c’era lo slogan “BE THE ONE“, che gioca sul doppio senso tra distinguersi e piazzare la giocata decisiva nei momenti che contano. Barcellona fa chiaramente da apripista per capire come Omoda vorrebbe “prendersi" l’Europa. Ovvero lasciar perdere i soliti canali di promozione e andare a cercarsi i clienti giovani direttamente nei posti che frequentano davvero.

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