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Genesis X Gran Berlinetta, la super GT da pista nata dai videogame

Dal videogame Gran Turismo all'asfalto di Bathurst: la Genesis X Gran Berlinetta unisce design scultoreo, tinta Magma e un powertrain V6 ibrido da 1.086 CV

Genesis X Gran Berlinetta, la super GT da pista nata dai videogame
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 2 set 2026

Prendi il linguaggio stilistico Athletic Elegance, buttaci dentro un’ossessione quasi malata per i cavalli e aggiungi la libertà totale che ti dà un foglio bianco digitale. Risultato? La Genesis X Gran Berlinetta Concept, ovvero il modo in cui i coreani ti dicono “ehi, ecco come intendiamo noi una GT da corsa senza dover rendere conto a nessuno”.

Il laboratorio virtuale di Vision Gran Turismo

Per spingersi oltre i soliti schemi, Genesis si è buttata a capofitto dentro Vision Gran Turismo (il famoso incubatore di Polyphony Digital). Usare i pixel come banco di prova è stata una mossa furba.

Ha permesso ai designer di tirare fuori l’anima più cattiva e viscerale del brand, azzerando in un colpo solo tutte le rotture di scatole legate all’omologazione e alla produzione di serie. Ma, ed è qui il bello, senza mai perdere i tratti somatici tipici della casa. È nata così la primissima Vision GT del marchio.

Dalla console alla pista vera

La cosa interessante è che sto mostro qua non è rimasto confinato dentro lo schermo di una TV. A dicembre 2023 Genesis ha fatto girare la testa a tutti svelando la maquette a grandezza naturale (in fibra di carbonio vera) durante le finali della Gran Turismo World Series a Barcellona. Nemmeno un mese dopo (gennaio 2024) l’auto si poteva già guidare su Gran Turismo 7.

La vera svolta, però, è arrivata a inizio 2025. Niente saloni patinati o teche di vetro. La X Gran Berlinetta l’hanno portata direttamente tra i saliscendi da pelle d’oca di Mount Panorama, a Bathurst. E per fare le cose in grande, a portarla al limite tra i cordoli australiani ci hanno messo sopra una leggenda come Jacky Ickx. Un salto epocale. Dai pixel alle sgommate sull’asfalto rovente.

Linee da corsa, aerodinamica e dettagli scultorei

A livello visivo la macchina è dirompente. L’impostazione è nettamente cab-backwards, il che significa che l’abitacolo è arretrato fino quasi alle ruote dietro, lasciando davanti un cofano lungo.

Sul muso sparisce la griglia classica: al suo posto c’è una Crest Grille astratta collegata ai fari Quad Lights da profili aerodinamici sottilissimi. Poi c’è il classico baffo a LED Two Lines che corre lungo le fiancate fino alla coda. Lì dietro, tra spoiler ed estrattori, l’aria viene canalizzata per schiacciare il retrotreno a terra. E il coefficiente di resistenza aerodinamica si ferma a un pulitissimo 0,34.

Tinta Magma e interni ridotti all’osso

La carrozzeria è ricoperta dalla tinta Magma, un arancione accesissimo che richiama i vulcani coreani e celebra l’orgoglio Distinctly Korean. Dentro, invece, han fatto pulizia di tutto. Gli interni seguono la filosofia del Beauty of White Space. Tradotto? Zero fronzoli, si pensa solo a guidare. Sulla plancia domina uno schermo panoramico che tiene sotto controllo anche gli angoli ciechi attorno alla vettura, mentre il guscio in fibra di carbonio integra imbottiture trapuntate da corsa nei punti di contatto per tenere fermo il pilota. Lo sterzo, manco a dirlo, è completamente steer-by-wire (senza piantone meccanico).

Un mostro ibrido da 1.086 CV

Ma la sorpresa vera sta sotto il cofano. C’è un powertrain ibrido da competizione capace di scaricare a terra la bellezza di 1.086 CV e 1.336 Nm di coppia. Il motore termico è un V6 Lambda II da 10.000 giri al minuto montato in posizione anteriore-centrale, gestito dalla tecnologia Genesis E-SC e aiutato dalla spinta del motore elettrico Yasa E.

Il piano per l’Italia

Chiaramente questo prototipo fa anche da biglietto da visita per lo sbarco del brand in Italia. Come ha spiegato Charles Fuster (Brand Director di Genesis Italia), l’auto dimostra come il design possa parlare anche a chi vive la passione per i motori attraverso il gaming. Ed è proprio questo spirito, fatto di tecnologia, emozione e accoglienza coreana, che vogliono portare nel nostro Paese.

La tabella di marcia in Italia (iniziata a gennaio 2026) sta accelerando. Dopo l’apertura dello showroom di Padova, a settembre tocca allo spazio retail di Roma. L’attuale gamma per adesso si compone del C-SUV elettrico GV60, il D-SUV Electrified GV70 e la berlina di “rappresentanza” Electrified G80. Ma per l’autunno è già segnato in rosso l’arrivo della GV60 Magma, il primo modello ad alte prestazioni che lancerà ufficialmente la linea sportiva del marchio.

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