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Alfa Romeo Gardena: l'identikit del maxi SUV immaginato per Usa e Cina

Spuntano i render della nuova Alfa Romeo Gardena: il maxi SUV digitale passa al powertrain PHEV e sfida i mercati globali con uno stile imponente e sportivo.

Alfa Romeo Gardena: l'identikit del maxi SUV immaginato per Usa e Cina
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 7 ago 2026

Un maxi SUV di dimensioni superiori alla Stelvio, studiato per conquistare i mercati nordamericano e cinese e spinto da un sistema ibrido plug-in. È la visione firmata dal digital creator indipendente Mirko Del Prete, che ha diffuso su Instagram una nuova serie di render dedicati al concept Alfa Romeo Gardena.

Il progetto non ha alcun legame con i piani ufficiali della casa del Biscione, ma riprende un’idea che lo stesso designer aveva firmato nel 2022. Rispetto alla proposta originale, la novità sostanziale risiede nella meccanica virtuale: l’impostazione al 100% elettrica degli esordi lascia il posto a un powertrain PHEV, intercettando un mutamento di prospettiva oggi molto diffuso nell’intero comparto automotive.

Un maxi SUV con impronta da sportiva

Sul piano dello stile, l’Alfa Romeo Gardena PHEV si configura come una vettura imponente ma declinata in chiave dinamica, pensata chiaramente per incontrare il gusto dei clienti americani e asiatici. Il frontale è dominato da un grande Scudetto, ai cui lati si sviluppano gruppi ottici sottili caratterizzati da un disegno luminoso articolato.

La fiancata mette in evidenza la finitura bicolore con il tetto nero, linee pulite e cerchi in lega di grande diametro che richiamano lo storico schema a cinque fori. La parte posteriore conferma l’impostazione grintosa, dominata da una sottile striscia a LED che attraversa la coda in tutta la sua larghezza.

Il cambio di rotta tecnico e le strategie del Biscione

 

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La scelta di convertire la Gardena da elettrica a ibrida plug-in si allinea perfettamente alle recenti dinamiche industriali. Negli ultimi anni diversi costruttori hanno infatti rivisto i propri piani di completa elettrificazione per rimettere al centro piattaforme e motorizzazioni multi-energia.

Ed è esattamente la medesima strada intrapresa anche da Alfa Romeo. La gamma odierna vede la Junior nel ruolo di modello d’accesso e la Tonale (qui la nostra prova su strada) come pilastro commerciale, mentre la produzione di Giulia e Stelvio (comprese le versioni ad alte prestazioni Quadrifoglio) si protrarrà fino al 2027.

Per gli anni successivi, i piani già confermati comprendono un nuovo C-SUV multi-energia prodotto negli stabilimenti italiani e una hatchback di segmento C chiamata a raccogliere l’eredità storica di 147 e Giulietta.

Per quanto riguarda il futuro del segmento D, il marchio sta analizzando le architetture flessibili più idonee a raccogliere il testimone delle attuali Giulia e Stelvio con soluzioni sia ibride sia elettriche. Nei programmi ufficiali finora annunciati non figura invece alcun SUV di classe superiore.

L’esercizio di stile firmato da Mirko Del Prete rimane così un’interessante suggestione, capace di mostrare una direzione esplorata in passato dal Biscione per la sua crescita globale, ma attualmente esclusa dalle priorità strategiche della casa.

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