Alfa Romeo studia la futura Giulietta Quadrifoglio: prima anticipazione
Alfa Romeo vorrebbe puntare su una competitor di Volkswagen Golf R e Audi RS3. La Giulietta Quadrifoglio potrebbe montare un potente plug-in hybrid
A un appassionato della Casa di Arese continua a non andare giù l’assenza in listino di una compatta di segmento C che possa trasmettere le emozioni di guida della Giulietta e dell’antesignana 147. Nonostante i SUV abbiano garantito una rinascita economica per Alfa Romeo, a distanza di 6 anni dall’uscita di scena della Giulietta, oggi vi sarebbero i presupposti per il rilancio di una berlina 2 volumi.
L’ultima Giulietta, disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo sotto la guida di Lorenzo Ramaciotti, seguiva il canone stilistico avviato con la 8C Competizione e proseguito con la MiTo. Oggi una nuova Giulietta presenterebbe un plug-in hybrid da circa 400 CV e trazione integrale. La precedente serie venne condizionata dai parametri sulle emissioni che già nel 2019 avevano portato al prepensionamento di diversi motori. Nel 2020 rimanevano solo un 1.4 TJet 120 CV benzina e un 2.0 JTDM2 diesel 170 CV TCT, ma la data ufficiale di fine serie dell’auto è riportata a marzo 2021 con l’uscita di scena del 1.6 JTDM diesel 120 CV, nonostante la produzione sia terminata nel 2020.
Possibile versione Quadrifoglio
La Giulietta ha rappresentato un successo commerciale importante per Alfa Romeo che, sino al 2019, aveva venduto 469.067 esemplari. II modello ha segnato un’epoca e ancora oggi è sognata da tanti puristi che non si sono adattati alle proposte a ruote alte della gamma. La Junior è un crossover ideale per la città, la Tonale è un SUV con proporzioni più grandi e poi c’è il top di gamma Stelvio.
Se Alfa Romeo dovesse rilanciarsi nel segmento delle hatch è difficile non immaginare una variante più potente. Il nuovo modello potrebbe prendere forma sulla piattaforma STLA One e puntare sulla sportività autentica con una potenza complessiva di circa 400 CV nella versione più pepata. Giulia e Stelvio Quadrifoglio oggi arrivano a 520 CV, ma hanno dimensioni, peso e finalità ben diverse. Una nuova Giulietta potrebbe entrare in concorrenza con le regine tedesche Volkswagen Golf R e Audi RS3. Non si esclude l’adozione di un nome diverso per mostrare una evoluzione della specie.
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Nuove prospettive per Alfa Romeo
Il nome Giulietta era già stato sfruttato in passato per due vetture della Casa: la Giulietta del 1955 e la Giulietta del 1977. In una fase iniziale la compatta uscita di scena nel 2020 avrebbe dovuto chiamarsi Milano. Il nome venne sostituito già sul finire del 2009, durante la pubblicazione delle foto ufficiali distribuite alla stampa. Lo stesso è avvenuto con la Junior, ma dopo tanti attriti potrebbe essere arrivato il momento di presentare una Milano in gamma.
Non sono ancora emerse immagini ufficiali, ma in alto vi proponiamo una rappresentazione grafica molto accattivante, riportata su Autoexpressmagazine. Seguirebbe lo stile delle Alfa Romeo degli ultimi anni con chiari riferimenti alle compatte del passato. Il debutto della nuova segmento C viene indicato entro il 2030.