Bashan BS1200-G: "l'Harley low cost" dallo stile retrò che viene dalla Cina
Bashan sfida il mito americano con la BS1200-G: una bobber 1200 con motore V-twin Shineray, forcella Springer e telaio rigido
Bashan. Per chi non conoscesse il nome di questo marchio, diciamo tranquillamente che fino a ieri evocava scooterini da città e piccole city car. Mezzi pensati per sopravvivere al traffico della città cinese di Chongqing più che per far sognare. Ma ora il colpo di scena che ha spiazzato il panorama motociclistico. Il marchio cinese sembra infatti aver deciso di “cambiare lega”, registrando un modello che sembra arrivare direttamente da un’officina del Wisconsin degli anni ’50 piuttosto che da una catena di montaggio asiatica: la BS1200-G.
Quando il ferro incontra la nostalgia
Non è solo una questione di cilindrata, ma di carattere. La BS1200-G è a tutti gli effetti una bobber “di muscoli e metallo", un omaggio esplicito alle leggendarie Harley-Davidson serie WL. La silhouette è bassissima, essenziale, priva di tutto ciò che non serve per rotolare sull’asfalto. Ma la vera sorpresa sta nel “cuore" che batte sotto il serbatoio.
Bashan ha scelto il monumentale V-twin prodotto da Shineray, lo stesso propulsore che ha raccolto l’eredità dei motori Sportster 1200 raffreddati ad aria quando la casa di Milwaukee ha deciso di voltare pagina.
Non parliamo di una copia sbiadita. Bensì di una meccanica solida già vista sulla SWM Stormbreaker 1200 (nella foto). I documenti di omologazione non lasciano spazio a dubbi. Shineray fornisce il motore “chiavi in mano", con i suoi 61 CV pronti a spingere con vigore fin dai regimi più bassi. Sia chiaro. Non è una moto fatta per correre – la velocità massima è curiosamente autolimitata a 120 km/h -, ma per godersi ogni singola vibrazione e la spinta generosa tipica dei motori a corsa lunga.
La schiena dritta e il fascino del “telaio rigido”
Guidare questa Bashan significa accettare un patto con la storia. La parte posteriore è un hardtail autentico: dimenticate gli ammortizzatori, qui l’asse della ruota è saldato direttamente al telaio. Per salvare la schiena del pilota dai colpi più duri, è stata montata una sella singola sospesa su due grosse molle cromate. È una soluzione d’altri tempi, che insieme alla forcella Springer anteriore (quel sistema di molle a vista tanto bello quanto tecnico), trasforma ogni viaggio in un’esperienza sensoriale. Con un peso di 245 kg, la moto ha la stazza necessaria per sentirsi piantata a terra, comunicando una solidità d’altri tempi che oggi molti motociclisti rimpiangono.
Tuttavia, sotto questa scorza da pezzo di antiquariato, Bashan ha saputo nascondere la tecnologia necessaria per muoversi nel traffico moderno in totale sicurezza. Sebbene il look sia dominato da massicce ruote a raggi da 16 pollici e pneumatici “cicciotti” in stile vintage (misura 5.00-16), l’impianto frenante non fa sconti: freni a disco su entrambi gli assi e ABS di serie. Anche il buio non fa più paura, grazie a un faro anteriore a LED con luci diurne che garantisce visibilità pur mantenendo il profilo classico della calotta circolare.
Il prezzo della libertà tra Oriente e Occidente
Resta l’incognita del nome con cui la vedremo sfrecciare sulle nostre strade. È probabile che la BS1200-G arrivi in Europa sotto un altro brand, un’operazione già vista frequentemente con i marchi del gruppo Shineray. Ma per capire quanto potrebbe pesare sul portafoglio, basta guardare la cugina SWM Stormbreaker, già presente nei listini europei a circa 9.990 euro.
Se questa bobber riuscirà a mantenersi su cifre simili, potrebbe diventare la risposta definitiva per chi sogna una 1200 viscerale e radicale, nuova di zecca e garantita, senza dover necessariamente scavare nel mercato dell’usato a caccia di una vecchia Harley da restaurare.