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NIO, oltre 2.500 stazioni per il battery swap tra Cina e Europa

Continua a progredire la rete per il battery swap in Cina; cresce lentamente, invece, in Europa

NIO, oltre 2.500 stazioni per il battery swap tra Cina e Europa
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 29 lug 2024

NIO sta investendo molto nella tecnologia del Battery Swap su cui crede molto e sta continuando a farla crescere per offrire un servizio sempre più capillare. Adesso, il costruttore ha comunicato di aver raggiunto un ulteriore traguardo. Infatti, NIO ha superato quota 2.500 stazioni installate tra Cina e Europa.

Ricordiamo, infatti, che il marchio Cinese ha deciso di portare il battery swap nei Paesi europei dove ha iniziato a vendere le sue auto elettriche. Per supportare questa crescita nel Vecchio Continente, NIO ha aperto una fabbrica in Ungheria per produrre le Power Swap Station (PSS).

IL LAVORO CONTINUA

L'azienda cinese può contare su 2.454 stazioni installate in Cina e 51 in Europa. Complessivamente, dunque, NIO ha raggiunto quota 2.505 Power Swap Station. Ci sono voluti quattro anni a NIO per installare le prime 1.000 PSS, traguardo raggiunto nel luglio 2022. Se per le prime mille stazioni ci sono voluti 4 anni, per le successive 1.000 è bastato un anno e 3 mesi. Alla fine di ottobre 2023, la casa automobilistica cinese poteva contare su 2.000 stazioni per il battery swap. Negli ultimi 9 mesi, l'azienda ha installato ulteriori 500 Power Swap Station.

Va detto che la crescita di questa rete in Europa sta proseguendo lentamente. In origine, i piani di NIO era quelli di arrivare a quota 120 stazioni. Obiettivo che poi è stato ridimensionato ad 80. Al momento, come detto in precedenza, siamo a 51. In ogni caso, NIO ha più volte confermato negli ultimi tempi di voler continuare ad investire in Europa nell'ampliamento della rete per il battery swap.

In Cina, invece, NIO è andato a costituire un sorta di alleanza con diverse altre case automobilistiche del Paese per promuovere la definizione di uno standard per lo scambio delle batterie.

POWER SWAP STATION DI QUARTA GENERAZIONE

NIO ha iniziato da qualche mese ad installare le nuove Power Swap Station di quarta generazione, il 22% più veloci di quelle di terza generazione. Bastano solamente poco più di 2 minuti per completare il processo di sostituzione dell'accumulatore.

Complessivamente, le nuove stazioni possono ospitare 23 batterie (21 in quelle di terza generazione). Giornalmente, sarà possibile effettuare fino a 480 sostituzioni delle batterie. L'intero processo è automatizzato e lo scambio dell'accumulatore può essere effettuato anche quando il conducente è fuori dalla vettura. Proprio per questo, le Power Swap Station 4.0 sono dotate di 6 LiDAR e di una piattaforma basata su 4 chip NVIDIA Orin X in grado di offrire una capacità di calcolo complessiva di 1.016 TOPS. Gli utenti possono avviare la sostituzione automatica della batteria con un semplice tocco sul display centrale dell'auto.https://youtu.be/_Lk0X7GUFyo

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Commenti Regolamento
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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo una tecnologia interessante ha bisogno anche di un marketing all'altezza, per ora, almeno in Europa, non ce l'hanno

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti paghi il costo di una batteria di una Nio. Non propriamente il costo di un gelato, soprattutto considerando che le Nio partono già da prezzi di listino superiori a Tesla (e infatti le vendite in Europa sono a zero).

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente l'energia elettrica non te la regalano

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Il commento era volto ad uno scenario di diffusione

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono un segmento premium. L'ultima cosa che devono fare è competere sul prezzo

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

È un valore aggiunto se hai una loro auto e chiaramente puntano a diventare lo standard de facto del battery swap.
L'auto puoi comunque caricarla alla colonnina

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Avrebbe senso se il cambio della batteria costasse 0, o poco e nulla.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando compri un'auto a rate paghi solo le rate, più messa in strada ed anticipo, stipuli quindi un contratto che ti obbliga a pagare tanto al mese. Se un bel giorno decidi di recedere dal contratto ovviamente ti faranno pagare tutte le rate mancanti più gli interessi. Con le batterie è la stessa cosa, la batteria decidi di tenertela (non capisco perchè) quindi la paghi, semplice

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi te la vendono con una batteria, che problema c'è? Il fatto che questa batteria sia swappabile non ti porta via niente

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

intendo dire se questa cosa prendesse piede con tutte le auto, devono abbassare i prezzi.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma è di fatto un noleggio batteria. per me è ottima come idea però tu mi devi vendere l'auto senza una batteria e poi con lo swap la gestisco io. chiaro che mi devi dare una batteria per arrivarci allo swap :D

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che puoi recedere ma la penale d'uscita è talmente alta che è un salasso e non è irragionevole o illegale questa scelta e spiego perché: se, come ho scritto, tu cammini con una batteria vecchia o problematica e la swappi con una in ottime condizioni nuova o seminuova rifilando al circuito la tua vecchia usata questo ha un costo.

Le persone recedono dopo qualche tempo se nel loro "ecosistema" cominciano a spuntare colonnine HPC: la comodità dello swap si paga (ogni stazione di battery swap ha un costo proibitivo) e quindi a fine mese l'influencer con la Nio paga di canone una fucilata rispetto al teslaro che carica al supercharger o in AC. La comodità dello swap costa, almeno in Europa.

Per le Firefly le stazioni non sono aggiornabili tanto che Nio starebbe pensando a un circuito ad hoc ex novo per loro (o, più semplicemente, rinuncia allo swap). Questo perché le Firefly saranno progettate su specifiche europee, quindi segmento C poco meno di 4.5 metri e l'interasse, per pochi cm, risulta più corto del minimo supportato dalle stazioni. Nessuna stazione, neanche la quarta generazione, è aggiornabile per supportare il battery swap sulle Firefly. Ma, anche se tutti gridano allo scandalo, la cosa può avere un senso: il basso costo delle Firefly non è cumulabile con il mondo premium del battery swap europeo e quindi piuttosto che sacrificare le dimensioni del veicolo con ricadute sulle vendite tagliano il battery swap o sperimentano qualcosa di diverso (forse stazioni di quinta generazione ma quest'ultima è una mia ipotesi remota, priva di indizi a supporto).

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo proprio sia legalmente possibile obbligare un cliente ad un contratto a vita, in ogni caso non capisco perché qualcuno debba recedere dopo qualche tempo. Più tempo passa meno garanzia hai, tanto vale acquistare la batteria subito. Se le attuali swap station non sono adeguate per le necessità della Firefly allora si aggiorneranno le swap station, non credo sia necessario buttarle via

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

La batteria è tua ma il contratto per il battery swap è vincolante e a vita, finché non vendi l'auto (e passa a chi la compra). Altrimenti le persone si farebbero il contratto e darebbero la disdetta all'inizio del nono anno, salvo aver fatto l'ultimo swap il giorno prima. In Cina puoi scegliere se attivare il contratto per lo swap, in Europa mi pare non puoi scegliere e il contratto è obbligatorio. Ed è un contratto costoso, motivo per cui Nio in Europa non decolla mentre in Cina non solo costa meno ma dà accesso ad una rete certamente più diffusa.

Nio poi ne ha fatta un'altra: ha creato 2 subbrand, Onvo e Firefly che nei prossimi mesi debutteranno in Europa (Onvo in Cina già a fine settembre) con in più un'altra simpatica novità. Mentre Onvo sarà compatibile con le stazioni di battery swap di quarta generazione o quelle di terze che sono state aggiornate, Firefly, avendo un passo leggermente inferiore al minimo consentito, pare non sarà compatibile pur adottando una batteria swappabile. Non so, non la vedo benissimo Nio ...

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti costa di meno.
Chi usa il Baas Nio paga un prezzo iniziale minore

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiacente non siano già arrivate a Roccasecca di Sotto né a Nerbate sul Membro

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando ti danno l'auto la batteria c'è. quando riparti dopo averla scambiata la batteria c'è. Cosa te ne frega se è tua o no? Anzi meglio, se si guasta te ne danno un'altra e non ti devi preoccupare se invecchia

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedi. Io prima ritenevo il battery swap una boiata.
Ora ho appena ordinato un paio di Nio.

Con un incremento simile non potevo fare diversamente...

Scherzi a parte in effetti ho pensato la stessa cosa (e grazie di aver evidenziato questo aumento). Il fatto è che forse questo è uno di quegli articoli sponsorizzati oppure essendo un periodo di ferie riciclano il riciclabile.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

La batteria non è mia, non ha una vita in cui inizi e finisce nella mia auto, quella che prendo alla stazione puó risultare difettosa i avere meno autonomia, in ogni caso non è mia. Mi vendi l’auto senza batteria, e poi io pago il servizio di swap.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti in giro non si vedono altro che stazioni Nio...

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiedo venia! Dal 17 giugno ad oggi c'è 1 battery swap in più in Europa. Ora siamo a 51, non più 50!

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché dovrebbe costare meno? Costerebbe meno se non ci fosse la batteria. Tu la batteria la compri. Se pensi che sia a noleggio non hai capito il sistema.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non é lo STESSO IDENTICO articolo che avete scritto il 17 giugno?

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Tecnologia inutile se non universale. Inoltre con batteria non di proprietà l’auto dovrebbe costare meno.