In quali motori di Stellantis c'è ancora la cinghia a bagno d'olio
Con la EB2 Gen3 introdotta da Stellantis, la catena ha preso il posto della cinghia a bagno d'olio. Tuttavia, quest'ultima è ancora presente
Il motore PureTech ha tenuto banco per molto tempo all’interno del Gruppo Stellantis, il quale è corso ai ripari apportando le misure necessarie per non minare eccessivamente la fiducia dei consumatori e per ridare credibilità a un propulsore oggetto di alcuni richiami a causa della distribuzione con cinghia a bagno d’olio che ha dato più di qualche grattacapo per il suo sfaldarsi in modo prematuro, a causa dell’olio non adatto o dei residui di carburante. Sebbene la dicitura PureTech sia scomparsa con il passaggio dalla seconda alla terza generazione di questo motore, in alcuni modelli la cinghia a bagno d’olio resiste in listino.
Il passaggio alla catena
La principale innovazione introdotta con l’ultima generazione di questo motore, nota come EB2 Gen3, riguarda la sostituzione della precedente cinghia a bagno d’olio con una catena di distribuzione. Nonostante la catena risulti strutturalmente più pesante, essa offre il vantaggio di adattarsi in modo migliore a condizioni di guida stressanti, come quelle tipiche dei contesti urbani. Stellantis è riuscita a introdurre questa soluzione ottimizzata nelle unità mild hybrid da 110 CV e 136 CV, quest’ultima potenziata fino a 145 CV.
Attualmente, la gamma dei veicoli del colosso franco-italo-americano è suddivisa tra modelli che hanno già adottato questa soluzione definitiva e altri che montano ancora la generazione intermedia. Le vetture equipaggiate con il più recente motore Gen3 includono:
- Fiat Grande Panda;
- FIAT 600;
- Alfa Romeo Junior;
- Lancia Ypsilon;
- Citroën C3;
- Peugeot 308;
- Opel Astra;
- Peugeot 408.
Versioni con cinghia: a cosa prestare attenzione
Benché vi sia stato l’aggiornamento globale, alcune varianti — spesso le opzioni di ingresso — sono ancora equipaggiate con il motore EB2 Gen2, che mantiene la configurazione con cinghia a bagno d’olio. In particolare, questa tecnologia è presente nelle versioni con potenza di 75 CV o 100 CV abbinate al cambio manuale.
I modelli che possono tutt’ora montare questa soluzione sono:
- Peugeot 208;
- Opel Corsa;
- Opel Mokka (nelle varianti da 100 CV e 130 CV);
- Jeep Avenger.
Per quanto riguarda il B-SUV del marchio statunitense, è importante notare che la versione con cinghia è destinata a scomparire con il restyling attualmente in fase di sviluppo e prossimo al debutto.
Guida pratica all’identificazione
Per un consumatore è possibile distinguere con precisione la tipologia di distribuzione presente sotto il cofano attraverso alcuni semplici controlli visivi. Il metodo più immediato consiste nell’osservare la posizione del tappo dell’olio: se esso si trova sul coperchio superiore del motore, si è di fronte a un’unità di terza generazione (Gen3) con catena; se invece è posizionato lateralmente, vicino al tubo del turbocompressore, il motore è un Gen2 con cinghia.
In alternativa, è possibile guardare direttamente attraverso il foro di rifornimento dell’olio per scorgere la presenza fisica della catena o della cinghia. Un ulteriore riscontro tecnico può essere effettuato controllando i codici motore nelle specifiche tecniche della vettura: le sigle EB2FA, EB2ADTD e EB2ADTS identificano univocamente le versioni dotate di cinghia a bagno d’olio.