Mini Cooper D da un milione di chilometri, ancora col motore originale: è record
Peter Kirchoff ha tagliato il traguardo del milione di chilometri a bordo della sua Mini Cooper D, senza interventi straordinari
Di auto con milioni di chilometri sulle spalle ne conosciamo diverse, ma spesso appartengono all’epoca analogica dei motori. Come non pensare alla mitica Volvo P1800, che detiene ancora il record oggi il più alto chilometraggio al mondo, o agli stanchi taxi Mercedes che con fatica presidiano ogni angolo di globo o alle vecchie Peugeot che ancora solcano le polverose strade del deserto nord africano. Tuttavia, di macchine moderne in grado di tagliare il traguardo del primo milione di chilometri se ne sente parlare raramente, per questo la storia che ha come protagonista la Mini Cooper D del 2014 di Peter Kirchoff lascia il segno.
Una scelta azzeccata
Tra Peter e la sua macchina si è instaurato da subito un legame viscerale, come quando ci si innamora di una persona e non di un oggetto. Il primo passo è stato quello di darle un nome: “Nemo”, per via della vistosa carrozzeria in tinta Volcanic Orange, che ricorda i colori del pesce pagliaccio della Pixar. Immancabili le strisce bianche sul cofano a completare il pacchetto. Peter stesso ricorda il momento della scelta: “Anche se l’auto era destinata principalmente ai lunghi viaggi, da appassionato MINI per me non c’è mai stata altra scelta”.
La scommessa si è rivelata vincente sotto ogni profilo, specialmente per quanto riguarda la resistenza meccanica. Nemo ha attraversato 25 Paesi conservando il motore originale. Parlando dell’incredibile affidabilità del mezzo, Kirchoff ha dichiarato con orgoglio: “La mia MINI non mi ha mai lasciato a piedi: motore originale, nessun intervento importante, nessun incidente e un consumo incredibilmente basso di 2,56 litri per 100 chilometri. Qualità che gli altri automobilisti abituati alle lunghe percorrenze possono solo sognare”. In poche paroe: un’efficienza fuori dal comune, abbinata a una longevità sorprendente.
Il rigore del “Project one M”
Il raggiungimento del milione di chilometri non è stato un evento casuale, ma il culmine del “The Project one M”, un piano concepito in modo meticoloso sin dal momento della consegna dell’auto ad Hamm, in Germania, dove l’uomo risiede. Peter ha documentato ogni chilometro, analizzando e condividendo i dati di guida con costanza sul proprio profilo Facebook, trasformando la sua esperienza personale in un diario da destinare alla collettività.
L’arrivo a Oxford ha rappresentato il tributo perfetto per questa mastodontica avventura. Markus Grüneisl, Responsabile degli stabilimenti di Oxford e Swindon, ha accolto Peter sottolineando l’importanza storica del luogo: “Oxford fa parte della storia di MINI da quando le prime Mini classiche sono uscite dalla linea di produzione qui, nel 1959”. Grüneisl ha poi aggiunto: “Siamo orgogliosi che una MINI costruita qui possa raggiungere con facilità un milione di chilometri e avere ancora un aspetto così impeccabile”.
Verso un nuovo traguardo
Ma per Peter Kirchoff, il traguardo è solo l’inizio di un’altra sfida. Con la conclusione del primo progetto, ha immediatamente annunciato il prossimo obiettivo: “Completare il Project one M rappresenta, allo stesso tempo, l’inizio del One Million Miles Project”. L’ambizione è quella di spingere Nemo ancora oltre, verso il milione di miglia. E se un giorno la meccanica dovesse cedere? Peter ha già un piano B che guarda al futuro elettrico del brand: “Nell’improbabile eventualità in cui non dovessi riuscire a raggiungere 1.000.000 di miglia, probabilmente comprerò una Aceman JCW E”. Che storia.