A Kecskemét (Ungheria), Mercedes-Benz ha avviato la produzione di serie della nuova GLB
La nuova GLB elettrica è il terzo modello della nuova gamma Mercedes basata sull’architettura MMA.
Dopo la presentazione ufficiale del nuovo SUV in grado di ospitare fino a 7 persone, Mercedes ha avviato la produzione di serie della nuova GLB, per ora solo 100% elettrica. Produzione che è iniziata nello stabilimento di Kecskemét, in Ungheria. Una curiosità. La notizia dell’avvio della produzione non arriva dal costruttore tedesco, ma dal ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó che era presente alla cerimonia inaugurale. Una scelta comunicativa insolita che mostra quanto questo progetto sia diventato centrale per la politica industriale del Paese. La fabbrica ungherese, già coinvolta nella produzione della Classe A e della EQB, punta ora a raggiungere una capacità che si avvicina a trecentocinquantamila veicoli all’anno.
La nuova GLB elettrica
La nuova GLB elettrica entra quindi a far parte della gamma compatta Mercedes. È il terzo modello basato sull’architettura MMA, la stessa che sostiene la nuova CLA (premiata come Car of the Year 2026) e la sua variante Shooting Brake. Si tratta di una piattaforma progettata con un approccio che privilegia la trazione elettrica e adotta un sistema a 800 V. Una soluzione che migliora l’efficienza dell’inverter e consente ricariche più rapide. La struttura resta comunque flessibile, poiché accoglie anche sistemi ibridi a 48 V. Questa duttilità permette al marchio di modulare le offerte in base ai mercati, pur mantenendo un’impronta fortemente orientata alla mobilità elettrica.
Le varianti disponibili al lancio sono due. La prima propone un motore posteriore che raggiunge 200 kW e utilizza una trasmissione a due rapporti. Parliamo di una soluzione tecnica non comune nel segmento che migliora la risposta ai medi regimi e aumenta l’efficienza nei trasferimenti in autostrada. La seconda introduce la trazione integrale e porta la potenza complessiva a 260 kW.
Entrambe adottano un pacco batterie da 85 kWh con celle NMC integrate nel pianale. L’autonomia arriva a 631 km (ciclo WLTP), mentre la potenza di ricarica di picco sfiora i 320 kW. La transizione dal 10% all’80% richiede 22 minuti. Sono valori che collocano la nuova GLB tra i modelli più competitivi nella fascia premium compatta. Il posizionamento sul mercato, confermato dai prezzi (che raggiungono 59.048€ per la versione con motore posteriore e 62.178€ per quella con quattro ruote motrici) segue la logica tracciata dalla nuova CLA elettrica.
La GLB ha un peso non indifferente nella gamma Mercedes-Benz. Il marchio completa la trasformazione della sua proposta compatta e porta sul mercato un SUV che offre maggiore spazio rispetto alla CLA senza perdere l’impostazione premium che caratterizza l’intera famiglia MMA. La piattaforma di nuova generazione introduce un cambiamento profondo. È destinata a offrire una proposta più moderna e coerente. Una proposta pensata per un pubblico che richiede autonomia elevata, tempi di ricarica sostenibili e un’elettronica avanzata.
Possibili altre novità in arrivo
In futuro potrebbe arrivare anche una versione più accessibile. Mercedes sta valutando l’introduzione di un pacco batterie LFP da 58 kWh. In questo modo riuscirebbe ad abbasserebbe il prezzo d’ingresso senza però sacrificare la logica della gamma. La stessa strategia è già stata testata con la CLA e potrebbe diventare un tratto distintivo della nuova generazione compatta. Una strategia che ha un interessato speciale: l’Ungheria. Il governo ungherese ha infatti investito in modo estensivo per attrarre produttori internazionali. Questo perché considera la transizione elettrica un’opportunità per consolidare la propria posizione nel panorama europeo.
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