Cerca

ITA compra il marchio Alitalia per 90 milioni di euro e diventa Ita Airways

L'acquisto avviene in concomitanza con i primi voli operati dalla nuova società.

ITA compra il marchio Alitalia per 90 milioni di euro e diventa Ita Airways
Vai ai commenti
Umberto Moioli
Umberto Moioli
Pubblicato il 15 ott 2021

Alitalia è morta, lunga vita ad Alitalia! Non abbiamo fatto tempo a salutare la compagnia di bandiera italiana, che giusto ieri ha fatto atterrare l'ultimo volo della sua lunga storia, che ITA – Italia Trasporto Aereo ha annunciato il cambio di nome in Ita Airways e l'acquisto per 90 milioni di euro del marchio Alitalia, portandosi a casa quindi nome, dominio internet, marchio, l'iconica livrea e così via (in attesa di una tinteggiatura: gli aerei saranno azzurri). La gestione della vecchia Alitalia chiedeva 290 milioni per il brand, mentre Ita Airways ne offriva inizialmente 50.

Ita Airways è la società pubblica che nei mesi passati è stata costruita da zero con l'obiettivo di creare un nuovo vettore che, libero dai debiti dell'azienda precedente, possa cominciare una nuova avventura e, nell'idea del governo, ad un certo punto essere venduta come una società sana oppure trovare un partner internazionale a cui legarsi. Al momento conta un flotta di 52 aerei e 2.800 dipendenti.

Ti potrebbe interessare

Comprensibilmente, per ora i siti delle due compagnie non hanno subito variazioni: quello della vecchia Alitalia riporta solo gli ultimi aggiornamenti che davano notizia della chiusura di ieri, con le informazioni utili ai passeggeri, mentre itaspa.com e www.itaairways.com, un redirect sul primo, presentano i loghi e le informazioni presentate nelle settimane passate, pur facendo notare che si tratta di un sito provvisorio e in aggiornamento. Supponiamo che ci vorrà qualche tempo perché alitalia.com torni funzionante a pieno regime con i contenuti e l'offerta a disposizione Ita Airways.

Il primo volo della nuova società è avvenuto questa mattina, venerdì 15 ottobre 2021, ed è stato il Milano Linate – Bari delle ore 6.20 del mattino. In totale quella che è stata brevemente ITA può contare su 45 destinazioni e 61 rotte, con due sole mete intercontinentali, gli Stati Uniti e il Giappone.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
R
Ricky 01 Jan 1970 @ 00:00

Checco Zalone non ti ha insegnato nulla

R
Rocky 01 Jan 1970 @ 00:00

A pagare sono i fessi, ovvero i dipendenti. I nuovi aerei li avrebbe comunque ordinati nel normale ricambio della flotta.

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Una ovviamente

T
Tizio Caio 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la doppia v?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Come fai a sapere chi sono i dipendenti? Dei 30 mila curriculum ricevuti da ITA solo 7 mila erano di dipendenti Alitalia. E comunque il contratto è diverso, gli stipendi diversi. Gli scatti di anzianità ripartono da zero.

Gli aerei di Alitalia rimangono di Alitalia (del suo curatore fallimentare).
ITA ne ha temporaneamente noleggiati alcuni al prezzo di 6,5 milioni al mese. Nel frattempo ha già ordinato a Airbus i propri aerei, che cominceranno ad essere consegnati l'anno prossimo.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Non conosco regole precise, comunque ci sono diverse compagnie aeree con livree colorate.

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

No,lo dicevano l’altro giorno alla radio..

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

che io sappia e' ancora in amministrazione controllata fino alla fine delle procedure di fallimento

G
Giovanni Giorgi 01 Jan 1970 @ 00:00

Alitalia ha un debito di 900 milioni verso lo stato (motivo per cui e stata chiusta)
ITA, con finanziamento statale paga 90 milioni da dare ad un'azienda che li deve restituire allo stato.

L'unica perdita è che non li possono ridare ad ITA perché servirebbe approvazione UE.

La parte divertente è che l'UE aveva dato approvazione per finanziare una nuova compagnia di bandiera se non fosse stata la continuazione della precedente. È partita 8 ore dopo l'ultimo volo Alitalia, con gli stessi aerei, la stessa livrea, gli stessi piloti e con i diritti sullo stesso marchio.
Praticamente è stato un "facciamo che questi 900 milioni erano a fondo perduto e non un prestito"

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Momento momento momento.
Mi stai dicendo che Salvini per una volta ne ha fatta [involontariamente] una giusta? 😱😱😱

i
il Gorilla con gli Occhiali 01 Jan 1970 @ 00:00

Più international e moderno, ci sta.

G
Guido P 01 Jan 1970 @ 00:00

ITA Aerolinee non andava bene?

s
simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto è quello che so anche io.. mi ispira fiducia

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi rifiutarne anche 100 ma a casa ci rimani lo stesso, quindi forse prenderei i primi 12....

D
Daniele Lanza 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah si si, io parlavo del lungo raggio, dove per e da l'Italia erano e sono le tre compagnie arabe a fare la parte del leone a scapito di Alitalia

D
Daniele Lanza 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh era formalmente privata, come imponeva la UE ma fra good e bad company, prestiti ponte che son diventati di fatto un finanziamento a fondo perduto ecc di privato aveva ben poco.

e
eXcalibur🗡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

"ITA Avviazione" sarebbe stato il nome corretto.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

senz' altro, ma fiat è stata per anni senza sfornare modelli nuovi e alla fine è andata nelle mani dei francesi...

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

no, i debiti alitalia li deve pagare alitalia e quindi qualsiasi somma arrivi da qualsiasi fonte prima di tutto va a ripagare i debiti.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è così. Alitalia poteva essere assorbita da airfrance-klm formando un grande gruppo europeo...
Il governo Berlusconi la ha svenduta ai suoi amici creando una nuova Alitalia priva di debiti, lasciando i debiti agli italiani.
Poi i suoi amichetti hanno spolpato la nuova azienda per poi svenderla

a
andry 01 Jan 1970 @ 00:00

Alitalia era una compagnia mediamente in perdita di 1mln di euro...l'ennesimo rifinanziamento di 90 milioni sarebbe servito per tirare a campare altri 3 mesi con i soldi dei contribuenti.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda quant'è il loro debito privato (quindi bancario).
Gli investimenti hanno un costo e non esiste alcun modo di farli senza indebitarsi. Ci sono stati in cui sono i privati ad indebitarsi fino al collo. Ce ne sono altri in cui la popolazione e gli imprenditori rifiutano di indebitarsi (Italia, Cina, Giappone...) quindi l'unico che si indebita per fare gli investimenti è lo stato.

Giusto per descriverti la situazione. Durante la pandemia il governo italiano aveva messo a disposizione 500 miliardi di credito SACE per industrie e piccole partite iva. Il tasso di interesse che veniva applicato dalle banche era un misero 2%.
Di quei 500 milioni ne sono riusciti a prestare solo 150. Tutti gli altri sono stati rifiutati dagli italiani perché nessuno qui vuole indebitarsi con le banche, nemmeno se il tasso è vantaggioso.
Piuttosto di indebitarsi fanno qualche taglio e riducono le dimensioni dell'azienda.

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno ci capirà mai nienre, quindi non sei solo. Quando un uomo diventa zombie i dottori non sanno che dare per aiutarli. Qui è successo lo stesso. Il merito è della sx italiana e dei sindacati che, a suon di diritti garanzie e aiuti sempre e comunque, hanno creato zombies,

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Alitalia ha chiuso, non hai letto l'articolo?
ITA Airways non centra nulla né con Alitalia né con Ethiad. Ha solo comprato il marchio all'asta fallimentare ma non ha intenzione di usarlo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unica cosa che non mi piace è il tricolore sulle turbine, secondo me sarebbe più elegante lasciarle tutte bianche.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo dovevi dire a Ethiad.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Vanno al tribunale fallimentare che poi li gira ai creditori, secondo l'ordine di priorità previsto dalle leggi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

ITA Airways è dello stato italiano, mentre Alitalia era di Ethiad, ma poi è fallita quindi è diventata proprietà del tribunale fallimentare. Il tribunale fallimentare mette all'asta aerei e marchio e con l'incasso ripagherà una piccola quota dei debiti.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

E' uno dei migliori. Inoltre è un tipo determinato e con la schiena dritta.
Quando in FCA hanno nominato Manley come successore di Marchionne (probabilmente già con l'idea di vendere tutto ai francesi), Altavilla ha dato dimissioni immediate.
Poteva rimanere nel suo ruolo di vice, oppure continuare a leccare gli Agnelli sperando che lo nominassero capo di Ferrari o di altre loro aziende.
Invece se n'è andato via subito, senza nemmeno avere un lavoro alternativo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché ci sarà Altavilla a dirigerla si punterà a portarla in utile. In Fiat è stato il braccio destro di Marchionne per 15 anni, fu proprio lui a proporre l'acquisizione del gruppo Chrysler.
Quando non ci sarà più lui dipenderà tutto dalla qualità dei nostri politici, da che tipo di nomine faranno.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ethiad non è riuscita a far fruttare la compagnia, quindi nel 2017 l'ha abbandonata a se stessa e l'ha lasciata fallire.
A Francia e Germania sono stati concessi permessi speciali per salvare Air France e Lufthansa dal fallimento, ma in generale gli aiuti di stato sono proibiti dalla legge UE. Se non ti danno il permesso speciale non non puoi intervenire con soldi dei contribuenti.
Dopo due anni di trattative con l'UE il permesso è stato definitivamente negato (a trattare c'erano Salvini e Di Maio, ti puoi immaginare la scena...). Quindi Alitalia va all'asta fallimentare e vende i pezzi al miglior offerente (con cui ripagherà al massimo un 5%-10% dei debiti che aveva).

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Però se Rayan Air o altre compagnie lo avessero acquistato sarebbe stato un grosso danno per ITA Airways, non trovi?
Si sarebbero ritrovati un concorrente con l'effige tricolore sulla coda degli aerei.

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

con solo il marchio non ci fai tanto ,questo perchè non vendi un prodotto che puoi fabbricare ma per via delle tratte usate,e alitalia non ha piu tratte,è vuota

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcun altro poteva acquistarlo e usarlo per fare concorrenza, generando confusione nei consumatori. Vedi i molti commentatori sotto che non hanno ancora capito la differenza tra ITA e Alitalia.
La cifra è alta e io non sono in grado di valutare, però vedo che in generale si pagano cifre molto alte per i marchi.
Ad esempio un azienda turca 10 anni fa ha comprato la Pernigotti per 84 milioni. Poi ne ha spesi altri per chiudere tutti gli stabilimenti in Italia e prepensionare i dipendenti, visto che il suo piano era di produrre tutto in Turchia.
De Longhi ha recentemente acquistato il marchio Braun per circa 200 milioni. Il prezzo include un magazzino in Germania con circa 100 dipendenti, quindi la spesa è stata fatta quasi in toto per prendersi il marchio.

R
Rieducational Channel 01 Jan 1970 @ 00:00

Due piccioni con una fava, in volo le hostess potevano così offrire anche la vendita di mobili.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

No, semplicemente mi sono informato. Ero curioso anche io di capire cosa stessero facendo.

I
IUGY 01 Jan 1970 @ 00:00

ITA airways.. sarebbero l'alterego di Etihad Airways..?

A
Alex4nder✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando possibile volavo sempre Alitalia, mancherà anche a me

A
Alex4nder✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stato italiano ha rimediato già troppe volte, a memoria l'ha salvata almeno 3 volte dal fallimento ed il risultato non è stato dei migliori tutte le volte.

T
The BaK 01 Jan 1970 @ 00:00

No anzi, hai argomentato bene, grazie del tuo intervento. Non ho capito se lavori nel settore o hai raccolto queste informazioni da "semplice" appassionato.

Mi sembra una manovra un po' troppo intricata e "all'italiana"... E' singolare che una realtà pubblica prenda parte ad un "giochino" simile (rimescolare un'azienda per lasciare i creditori al palo?), ma trattandosi dello stato italiano la credibilità è l'unica cosa che, in tutta questa vicenda, ha già preso il volo da un po'. Eheheh.

s
specialdo 01 Jan 1970 @ 00:00

l'hanno fatto per non far riutilizzare il marchio a nessun altro. è un ottimo investimento considerando che la base d'asta era di 290 mln di euro.

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

be già comprare un marchio che è fallito e che oramai non si cag nessuno per "soli" 90 milioni è un ottimo affare...si inizia bene dai a buttar soldi

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora come ora è un contenitore di disperati. I primi contratti sono stati fatti fuori dal CCNL per mancati accordi col sindacato. Direi che di statale non c'è proprio più nulla.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me, finito di comprarsi tutto il resto, tra qualche anno lo ripropongono.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

La storia è leggermente diversa. Alitalia era una azienda privata con un forte indebitamento a cui lo stato non poteva più dare soldi per il sostentamento.quindi è stata avviata la procedura di fallimento. Però era ancora presente la cassa integrazione che comunque pesava, il governo ha "aspettato" qualche anno per vedere se qualcuno entrasse per ristrutturata, ma i compratori oltre al debito dovevano tenersi tutto il Personale e gli aerei, quindi nessuno era interessato. Allora il governo ha deciso di creare una società privata (ITA) che prendesse qualche pezzettino di Alitalia ( 52aerei, solo alcune migliaia di dipendenti, qualche rotta) e i cominciasse a volare. ITA è a tutti gli effetti privata: il loro piano è di affermarsi come compagnia in 5anni e nel frattempo con gli utili comprare tutto il resto. Io nutro forti dubbi, ma se ci riuscissero avrebbero una nuova compagnia efficace, senza più debito che varrà sicuramente molto di più per una eventuale cessione. Scusa il pippone ma almeno sarà chiaro a tutti cosa stanno facendo.

s
simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sono necessari si devono fare altrimenti non se ne esce? Non sei d’accordo?

N
Nacyres 01 Jan 1970 @ 00:00

90 milioni sono nulla, ma proprio nulla, per salvare una compagnia aerea come Alitalia
Alitalia è un marchio fortissimo nel mondo, non si voleva rischiare che qualche concorrente la comprasse oscurando ITA.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Cercheranno di farla andare al meglio possibile per qualche anno per poi rivenderla a peso d'oro

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehm, praticamente tutte le compagnie del mondo hanno airways o airlines nel nome...

T
The BaK 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me è relativo perchè Alitalia è notoriamente un marchio fallimentare e legato allo sfruttamento dello stato italiano... Ed è un feeling che si ha chiaramente da parte del pubblico.Se un marchio si basasse solo sulla sua storia oggi la Mivar varrebbe quanto la Microsoft... :)

r
roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non c'ho mai capito un kaxx di questi fallimento. Ethiad che investi che fine ha fatto? Lo stato italiano perche' non ha rimediato?

L
LoseYourself 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh se la chiamavano ITA voli magari la scambiavano per una compagnia di mobili.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

90 milioni sono meno che briciole per una compagnia come Alitalia, inoltre aveva troppi dipendenti (e una parte di loro stipendi troppo alti), un management osceno e un debito talmente elevato che solo di interessi partivano cifre allucinanti. Continuare a "salvarla" sarebbe stato come prendere i soldi, ammucchiarli nel parco e dargli fuoco

T
The BaK 01 Jan 1970 @ 00:00

Ammetto ignoranza sull'argomento e qualcosa mi sfugge:
Riassumendo: c'è una compagnia in cui lo stato italiano ha versato fior di milioni che va a rotoli.
Nasce una nuova compagnia che assume la metà dei dipendenti a stipendi dimezzati.
La nuova compagnia compra per 90 milioni (!!!!) il marchio della vecchia compagnia andata a rotoli con tutti i fior di milioni dello stato italiano.

...Ma a questo punto non si poteva fare un rifinanziamento di 90 milioni su Alitalia? O vendere il marchio a terzi?
Da "profano" ho forti dubbi che il marchio di una compagnia notoriamente bollita come Alitalia valesse 90 milioni.

S
SmallSize 01 Jan 1970 @ 00:00

Rifondano una compagnia, ma con sempre con lo stesso business plan. Non vedo cosa possa andare storto!

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi in pratica hanno comprato il marchio Alitalia solo per evitare che qualcun altro lo comprasse, visto che non lo useranno.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

È un buon manager ha diretto fiat ma i tagli sono il suo pane quotidiano.

s
simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco bene il tuo commento… non hai una buona opinione ?

R
Rieducational Channel 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima la scelta del nome, compagnia di bandiera italiana che si chiama "airways".

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

quando un'azienda e' in amministrazione controllata (pre fallimento) l'amministratore ha il dovere prima di tutto di tentare di ripagare i debiti ai maggiori debitori, poi a quelli minori, poi si guarda cosa si puo' fare con quel che avanza nell'improbabile caso che avanzi qualcosa, eventuali tentativi di salvare l'azienda sono sempre sottomessi alla necessita' di ripagare i debiti o in alternativa trovare accordi con i creditori.

dei dipendenti frega poco a chiunque (loro esclusi)

t
theItN 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è: continuerà ad essere un contenitore statale di scambio di voti, o diventerà finalmente una compagnia aerea come tutte le altre? Sta tutta qua la chiave di svolta di Ita, perché puoi rifarti tutte le verginità di facciata che vuoi, ma se poi dentro resti una pubblica meretrice il circolo vizioso non si interromperà mai.

Ciò detto, a mio modestissimo parere, nome e livrea molto dozzinali per il nuovo vettore.. Alitalia avrà avuto molti difetti ma sul piano dell'immagine era anni luce avanti rispetto a questa specie di work in progress. E ci mancherebbe altro, andate a vedere i nomi del design industriale che c'erano dietro..

S
SmallSize 01 Jan 1970 @ 00:00

Che se all’Italia è fallita una volta può fallire anche due, Marchionne Altavilla? Name a more iconic Duo

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche a me piaceva.
Rimarrà nella storia.
Ma è giusto che si cambi e si vada avanti :)

S
SmallSize 01 Jan 1970 @ 00:00

? Hanno comprato il marchio Alitalia per poi chiamare la compagnia ITA, tu che stai dicendo?

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche a me piaceva.
Rimarrà nella storia.
Ma è giusto che si cambi e si vada avanti

A
Antonio Serino 01 Jan 1970 @ 00:00

Come un cancro e le sue metastasi

s
sonoio 01 Jan 1970 @ 00:00

A me mancheranno tutti, con la loro cordialità e un aura che te li faceva anche invidiare.

A
Alex Baldi 01 Jan 1970 @ 00:00

Facciamo anche un esempio pratico per valutare il valore del marchio.
Affinché abbia valore deve poter essere vendibile.
Se ad esempio ci fosse libero il marchio Levi"s certamente ne consiglierei l'acquisto ad un valore consono.
Sarebbe poi abbastanza facile trovare un terzista che produce jeans e abbigliamento e creare una successiva campagna di influencer marketing e brand awareness ed avere buone possibilità di vendere il prodotto.
Col marchio Alitalia una volta che lo hai acquisito ( a 90 milioni!) cosa ci fai?
Una compagnia aerea? Non mi sembra il caso.

A
Alex Baldi 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa Romeo e Motorola sono ad oggi operativi.
Nokia ed Atari non mi sembra abbiano la fila di acquirenti per il marchio.
Ciò che hai scritto tu era vero in passato quando la creazione di un nuovo marchio è la sua diffusione si faceva con strumenti di marketing differenti da oggi.
Mi occupo proprio di marketing e gestione del brand e ti posso garantire che non c'è più tutta questa bramosia di accaparrarsi marchi esistenti.
A qualsiasi livello di budget ora noi indirizziamo le imprese verso la realizzazione di brand autonomi e la loro successiva diffusione.
Anni fa abbiamo collaborato alla cessione del marchio Telefunken, storico negli anni 70 e 80, e ti posso dire solo che non si sono certo svelati per acquisirlo.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti han chiuso Alitalia per non dover ripagare i debiti, e ITA è stata creata solo per essere venduta ad un prezzo maggiore rispetto a quanto avrebbero guadagnato con l'indebitatissima Alitalia. Tra qualche anno non avremo più alcuna compagnia di bandiera e va bene così (piuttosto che avere un buco nero meglio il piuttosto)

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarò nostalgico,Ma preferivo Alitalia. Questa mattina quando mi sono svegliato e letto che erano riusciti a comprare il marchio è che praticamente ci stanno volando, ci ho sperato che restasse.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso sia stato fatto semplicemente per non farlo prendere ad altri

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Alitalia non è più statale da anni. Era privata con una quota minoritaria dello stato, com'è di consuetudine in tutte le. Aziende strategiche di un paese (trasporti, energia, comunicazioni) ITA è una startup a conduzione statale creata per rilevare quanto può di Alitalia su un piano di sviluppo di 5anni. Nelle loro intenzioni in pratica c'è quella di ricomprare tutto come però farebbe una azienda privata ( quindi investendo gli utili) e tornare ad avere Alitalia ma ristrutturata, senza debiti e sostenibile da sola

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Livrea molto bella. Degna di un vettore italiano!

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Commento privo di fondamento. Un marchio è un bene commerciale, gli utili un prodotto finanziario. Molto spesso l'unico valore che resta ad una azienda che fallisce è proprio il marchio. E quello che hai costruito nel tempo a cui hai messo un nome, non si perde più. Pensa a Nokia, pensa ad Alfa Romeo, Atari, Motorola.. Ci sono infiniti esempi. Hai detto una stupidaggine.

s
simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Da una biografia di marchionne ho appreso qualcosa di Altavilla. Dovrebbe essere un buon manager.. che opinioni avete?

S
SmallSize 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno anche qui siamo i primi

A
Alex Baldi 01 Jan 1970 @ 00:00

Di solito il valore di un marchio si basa sugli utili. Visto che Alitalia ha prodotto solo debiti il valore del marchio é sottozero...ma siamo in Italia...

V
Vive 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché stiamo ancora buttando i nostri soldi in una compagnia che ha mangiato l'impossibile?

Si resta senza compagnia di bandiera? Bene! Che serva da lezione.

M
Marco Sartori 01 Jan 1970 @ 00:00

costa meno di air force renzi

A
Alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

auhauhauh

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00
A
Anders Ge (f.k.a."usagisan") 01 Jan 1970 @ 00:00

E i primi 90 milioni sono andati...

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Due voli intercontinentali? Quindi vuole far concorrenza alla low cost?

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché aspettavano di comprare la struttura di Alitalia e usare quella. Nei 90 milioni era compreso, quindi nei prossimi mesi si spera che abbiano un sito normale

d
dario 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella domanda... rifare l'immagine dell'intera flotta costerà uno sproposito, a cui sommare i 90 milioni...
Cominciamo bene!
(La risposta credo sia: nulla, hanno impedito ad altri di appropiarsene per non confondere su quale sia la compagnia di bandiera i possibili clienti, soprattutto internazionali).

R
Ricky 01 Jan 1970 @ 00:00

Una potenza del g7 senza una compagnia aerea fa davvero ridere

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, hai fatto i compiti! Non c'entra molto col discorso ma grazie per il contributo

R
Ricky 01 Jan 1970 @ 00:00

Per te 12000 euro di buona uscita sarebbero tanti?Lavorassi in Alitalia ne rifiuterei pure 50 mila

R
Ricky 01 Jan 1970 @ 00:00

Buffonata e fallimento annunciato

G
Gabrix93 01 Jan 1970 @ 00:00

Brand awareness

c
camillo777 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi cosa ci facciamo con il marchio Alitalia che abbiamo comprato?

G
Gabrix93 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai visto un wizz air? o KLM?

R
Rocky 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima o poi lo riuseranno.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente, intendevo al posto di quelle low-cost.

D
Dave 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi ero perso la fuga del 2017 :D

L
LC 01 Jan 1970 @ 00:00

La cosa assurda è che per trovare il nuovo sito bisogna cercare articoli che lo linkino altrimenti è quasi introvabile con le key più basilari, SEO e posizionamento ai livelli di un blogspot aperto nel 2011, viviamo in un cacchio di meme

p
paul's 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto

p
paul's 01 Jan 1970 @ 00:00

la Germania ha 26.000 €/ab di debito, l'Italia 43.000 €/ab
la Germania ha il 60% debito/pil, l'Italia 135%

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei ironico? Pensa a KLM che sono azzurri, AA grigi..

A
Artemis DeWitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo il prezzo iniziale di 290 milioni era assurdo, ma piano piano il prezzo scende e se non lo prendeva ITA lo prendeva qualcun altro

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici così perché vivi qua. Googla: Germania aiuti di stato lufhtansa 😉

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Col senno di poi, il problema non è stato il personale ma la strategia commerciale: anziché puntare sulle tratte importanti e lasciare le minori o quelle stupide (anche a livello nazionale) alle low cost, Alitalia è stata l'unica compagnia di bandiera negli anni 2000 a insistere col monopolio nazionale (mercato pressoché morto già all'epoca) e abbandonando alcune tratte internazionali. Quando ci si è accorti dello sbaglio 10anni dopo Alitalia era ormai nel mezzo: una grande compagnia a coprire tratte minori:quindi grandi costi ma poche entrate.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti per cercare di saldare i debiti. Lo scopo è vendere tutto di Alitalia, chiudere fin dove possono il debito e tra qualche anno tutto torna pulito e lindo.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Alitalia è un marchio forte. Credo sia stato fatto per evitare probabili rivali.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00
C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

andava all'asta

D
Daniele Lanza 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto. 😂

D
Daniele Lanza 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh non è che Emirates o Qatar fossero più economiche eh

R
Rapidashmarino 01 Jan 1970 @ 00:00

si ho visto... ma privata per modo di dire, visti gli ingenti finanziamenti pubblici ricevuti...

R
Rapidashmarino 01 Jan 1970 @ 00:00

si ho visto ethiad aveva il 49 e cai il 51... gli ingenti investimenti ricevuti facevano supporre che la società fosse a gestione pubblica...

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

bastava venderla all'epoca quando la voleva comprare lufthansa (o era airfrance non ricordo più) si facevano carico di tutti i debiti e anche di lasciare i dipendenti lì, invece no alitalia restò italiana e la telecom in 4 e 4 8 venne venduta a telefonica così in tranquillità, quando tra l'altro le telecomunicazioni sono decisamente più strategiche rispetto agli aerei...

L
Luigi Melis 01 Jan 1970 @ 00:00

come prima un paio di palle....tanti voli non li fa proprio prenotare....bella merda

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

ma se l'asta è andata deserta?

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ancora non ho capito che se ne fa del nome..

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

I malpensanti sono i viaggiatori da Malpensa?😂

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sapevo si potessero pitturare solo bianchi per evitare il bird strike..

p
pisqua187 01 Jan 1970 @ 00:00

ti sbagli. vai a leggere wiki
Intesa Sanpaolo, nel luglio 2008, entrò nella società Resco Uno s.r.l., che a seguito di una ricapitalizzazione di 1,1 miliardi di euro divenne Compagnia Aerea Italiana S.p.A., alla cui presidenza venne nominato Roberto Colaninno.[20][19] Diverse società italiane entreranno a far parte di C.A.I., che dopo aver acquistato l'ormai prossima alla bancarotta Air One a dicembre 2008, il 12 gennaio 2009 acquista gli assets di Alitalia-LAI, ormai entrata in amministrazione straordinaria. CAI viene quindi ridenominata in Alitalia-Compagnia Aerea Italiana S.p.A.[21][22], e il giorno dopo inizia le attività di vettore aereo a marchio Alitalia-AirOne; mentre i debiti della LAI rimangono nella vecchia società pubblica, che si trova a tutt'oggi in amministrazione straordinaria a distanza di oltre 10 anni.[23]A febbraio 2014, dopo che Etihad Airways mostrò interesse in Alitalia, il presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta, in visita di Stato nella Penisola Arabica, mediò con il governo di Abu Dhabi per portare avanti le trattative tra le due compagnie.[20][28] Una successiva ricapitalizzazione, a luglio 2014, vide l'ingresso in Alitalia di Poste italiane, con un contributo pari a 75 milioni di euro, mossa necessaria per il salvataggio della compagnia.[29][30] L'8 agosto 2014, Etihad Airways annuncia che avrebbe acquisito il 49% di Alitalia.[31] Nel novembre successivo arriva il nulla osta dell'Unione europea per il completamento dell'acquisizione,[32] completata ufficialmente in Alitalia il 1º gennaio 2015.[4] L'azienda fu rinominata Alitalia - Società Aerea Italiana, con trasferimento degli asset operativi di Alitalia - CAI, che fu rinominata CAI e divenne proprietaria del 51% della neonata Alitalia - SAI; il restante 49% fu acquistato da Etihad Airways.[32][33][34].

Dopo il rinnovo di marchio e livrea avvenuti nel giugno 2015,[35] nel 2017 Alitalia si ritrovò a fronteggiare una nuova crisi finanziaria, rendendo necessari una ricapitalizzazione e un nuovo piano industriale, che venne però respinto dai dipendenti attraverso un referendum aziendale.[36] Il 2 maggio seguente, l'assemblea dei soci della compagnia aerea approvò quindi l'ingresso in amministrazione straordinaria dell'azienda,[37] decretando quindi l'uscita di Etihad e di tutti i soci di minoranza dalla società

G
Giacomo 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh lo so

R
Researchspace 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima classe, ma è uno sballo
...............................
se questa è la vita che fanno a Ita Airways per me poi tanto male non è

Mentre per quanto riguarda i soldi pubblici.. mi sa che non sarà accambiato nulla sarà ancora un carrozzone pubblico

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sono miliardi di debiti da ripagare prima

a
andry 01 Jan 1970 @ 00:00

Con le tue tasse...

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

90 milioni / 7300 esuberi... Mmmm sono più di 12000€ euro a testa.... Con una buona uscita del genere si risparmiavano molti problemi sindacali ed erano soldi meglio spesi....

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

lo stato, che voleva vendere per 290 milioni, voleva darne solo 50. Quindi lo stato ha offerto allo stato 90 milioni il quale ha accettato. Così Alitalia è morta per i creditori e rinata Alitalia senza creditori. Quindi alla domanda dei giornalisti sul chi fosse stato l'artefice, lo stato ha risposto "non sono stato io". Favoloso.
Coloreranno poi gli aerei di azzurro per mimetizzarsi in volo!

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

*sia

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

No, quello dipendeva dalla disponibilità economica.

G
Giacomo 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo non in mano a qualcuno che dovrebbe ricevere un premio produzione per aver portato avanti la vendita.

D
Dave 01 Jan 1970 @ 00:00

Al 49%, il resto è Stato.

p
pisqua187 01 Jan 1970 @ 00:00

alitalia è privata e fino ad oggi era gestita da ethiad.

r
roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma di chi e' questa ITa? Ma poi che nome banale

p
pisqua187 01 Jan 1970 @ 00:00

questa storia del bianco economico lo potevi raccontare fino agli anni 2000 quando si comprava l auto aziendale. il bianco è moda e costa tanto quanto farlo negli altri colori

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

praticamente uno schema ponzi pero' i soldi li paga lo stato.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

al ministero delle finanze che possiede il 100% (dei debiti) di alitalia

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Il suo commento era molto onesto intellettualmente parlando... ma l'ultima frase l'ha invalidato tutto: Silviuzzo conta eccome... e insieme a Craxi, Gardini, Prodi, la Confindustria, l'alta società di Ravenna e altri ancora ha affondato e continua ad affondare questo paese.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Se Lei pensa che fosse la vernice il problema di una compagnia aerea, vuol dire che non ha capito nulla.

G
Giacomo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma i 90 milioni pagati per il marchio a chi vanno? Bonus per il CEO?

G
Giacomo 01 Jan 1970 @ 00:00

Alitalia doveva fallire già decenni fa. Personale assunto oltre ogni limite e necessità. Come ha fatto a reggere per così tanti anni? Maledetta assunzione politica!

S
Steen 01 Jan 1970 @ 00:00

Come si vede che i soldi pubblici continueranno a regalarli, ora anche la livrea più costosa. Mi aspetto anche spremute d’arancia in bicchieri di cristallo

C
Coinsider.it 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che non è la vernice per imbiancare casa eh,
è una vernice speciale e il colore non cambia nulla.

non a caso DHL ha gli aerei gialli, e di certo DHL non butta soldi in vernice più costosa dato che sono aerei cargo e quindi la loro estetica non conta nulla

R
Riku. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ammazza, fighi gli aerei azzurri

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

La vernice bianca è quella che costa di meno, e quando te ne servono 1000 chili per ogni aereo, la differenza si nota

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

Non solo costano molto di più, ma è pure più pericoloso

C
Coinsider.it 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che anche se fossero state bianche le avrebbero dovute verniciare di bianco, non è che l'aereo viene prodotto già pitturato

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che i danni c'erano pure prima, tra cui tentativi maldestri di vendita, ma poi stando solo ai "Capitani Coraggiosi"... vennero fuori solo dopo il non accordo con i sindacati (clausola pretesa dal Air France e accettata da Prodi) e di cui faceva parte pure Colaninno (notoriamente non berlusconiano, anzi...) e comunque siamo nel 2021... 10 anni almeno da cui Silviuzzo non conta un...

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

ci 'sta la scusa del personale e dei lavoratori... intanto la classe dirigente incassa milioni con l'accordo dei sindacati.

D
Daniele Lanza 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse, però poi sceglievano le altre compagnie per i viaggi da/per l'Italia.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Voglio essere ottimista...

F
Franz 451 01 Jan 1970 @ 00:00

ma veramente stiamo tirando avanti questo carrozzone di societa, non ha generato guadagni pesa su tutti contribuenti e continua a chiedere altri soldi per andare avanti da non credere.

D
Daniele Lanza 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa vuoi che sia finito, è l'ennesimo restyling della stessa situazione, giusto per aggirare le norme europee. "la nuova compagnia avrà come faro la profittabilità'" hanno messo come hub Roma quando le uniche tratte in utile di Alitalia erano quelle da Milano. I malpensanti diranno per servire i nostri amati parlamentari, gli altri...pure!

M
Marco 1979 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo in itaGlia succedono ste cose

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Le livree azzurre sprizzano di spreco di denaro all'inverosimile

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

privata della credibilità necessaria

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

alitalia era privata dal 1990 :)

D
Daniele Lanza 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi la nuova compagnia di bandiera controllata dallo Stato ha comprato il nome e tutto il resto dalla vecchia compagnia di bandiera controllata dallo Stato che è stata messa in liquidazione per i troppo debiti con la necessità di creare quella nuova. Il tutto per evitare che una compagnia aerea privata e sana potesse creare una nuova Alitalia che funziona. Ottimo direi

S
Supa Hot Fire 01 Jan 1970 @ 00:00
L
Lukinho 01 Jan 1970 @ 00:00

Anni prima però Prodi fece danni su danni...forse ne aveva beccata mezza, ma a quel punto vatti a fidare.

R
Rapidashmarino 01 Jan 1970 @ 00:00

non ho ben capito... alitalia era di proprietà del governo come lo è adesso ita, e ita compra da alitalia il marchio, società diverse ma stesso proprietario che è in questo caso però lo stato.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

beh i fatti son quelli non è che ci si scappa al posto di vendere ad air france klm hanno diviso la società in due quella coi debiti in groppa allo stato e quella con gli asset agli amichetti

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che sia la vera fine di quel carrozzone pubblico che è stato Alitalia, un cancro che è costato oltre 13 miliardi (MILIARDI!) di euro e che, come per altri apparati statali, era solo un "contenitore" di favori, scambi politici, sedie, etc...

Per anni, l'unico lavoro di MIGLIAIA di "lavoratori" è stato incassare la CGI e manifestare in prossimità della sua scadenza, ogni volta regolarmente prorogata...

Speriamo che sia finita qui... Se l'Italia non è in grado di avere una compagnia di bandiera, AMEN... non è che non ci siano alternative...

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Brutta cosa la memoria selettiva (eppure oggi basterebbe usare motori di ricerca per ricostruire il tutto)

F
Frantz 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ricordo sempre che Prodi era riuscito a vendere alitalia ai francesi.

Poi qualcuno bloccò tutto perché "bisogna" avere una compagnia di bandiera.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Nome di una banalità assurda.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora sono stati messi nel Debito Pubblico (siamo a 2734 miliardi, ...90 milioni più ... 90 meno, stai a guarda' gli spicci)

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono affatto sicuro di questo, a parte i nerd della finanza, Alitalia era comunque visto dalla maggior parte della (ignara) popolazione italiana ed estera come il marchio di punta per quanto riguarda il trasporto aereo italiano.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto, per evitare che venga preso a 2 lire da "altra compagnia" e riutilizzato sfruttandone il nome.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho come l'impressione che non ci fosse la fila per utilizzarlo

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Se paghi trasferisci dei liquidi alla vecchia Italia, che li può usare per cercare di ripianare qualche debito verso i dipendenti o verso la stato italiano medesimo

M
Magoma 01 Jan 1970 @ 00:00

commento costruttivo, tu devi essere uno forte nella vita...

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho seguito molto la cosa, ma sti 90 milioni chi li ha tirati fuori? Noi?

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi essere uno forte in economia...

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

no è solo questione di detenere un marchio e quindi che nessuno possa usarlo

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi intendo di quelle cose, ma dubito che l'acquisto di un brand (e non dell'azienda) trasferisca anche responsabilita' per i debiti.

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

penso proprio di si

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà un modo per trasferire alla nuova compagnia un po' dei vecchi debiti...

A
Artemis DeWitt 01 Jan 1970 @ 00:00

La livrea nuova è decisamente meglio di quella che si ipotizzava. Speriamo che il futuro di ITA decolli nel modo migliore.

A
Artemis DeWitt 01 Jan 1970 @ 00:00

È giusto così, il marchio ha una storia e buttarlo letteralmente nelle mani di altri non ha senso, considerando anche che ne potrebbero fare quello che vogliono.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho ben capito, a che scopo comprare il brand Alitalia se poi useranno come brand Ita Airways? Eliminare un potenziale concorrente per fama del marchio (in caso Alitalia fosse stato aquisito, per esempio, da easyJet per lanciare un servizio "premium")?

M
Magoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sta stru...at? Cioè hanno ricomprato qualcosa di loro? Ma quanto siamo svegli in Italia?

S
Supa Hot Fire 01 Jan 1970 @ 00:00

e chi l'avrebbe mai detto che la ita si sarebbe preso tutto quello che una volta era di alitalia?

V
Vincenzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh, che emozione, il primo spreco milionario della nuova società!
Probabilmente sarà l'occasione per conclamare il fatto che, al di là dell'esorbitante numero di dipendenti, il management non è esente da colpe per il fallimento occorso.
Sì, sono due società diverse, il marchio ha un'importanza storica, ma ci vedo ancora la mano (marcia) della politica dietro.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Aumma aumma.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh dai 90 milioni buttati nel c3sso per fare non si sa cosa, tanto sono i nostri, sai che gliene frega a loro. Tanto è talmente ricca (manco un miliardo se non ricordo male) che può permettersi di buttare 90 milioni in queste ca**ate

Speriamo che sto bidone fotonico se lo prenda qualche compagnia straniera il prima possibile, o che fra qualche anno, se come prevedibile non farà una lira, chiuda definitivamente e gli asset vengano venduti a qualcuno che non è un incapace

F
Fernandito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ngised Odirro!