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Lotus Envya, entro l'anno arriva la nuova elettrica

Condividerà la meccanica con il SUV elettrico Eletre

Lotus Envya, entro l'anno arriva la nuova elettrica
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 3 ago 2023

La nuova strategia di Lotus è fortemente incentrata sull'elettrificazione. Dopo aver svelato nel 2022 il SUV elettrico Eletre che sta arrivando sulle strade dei Paesi europei, il costruttore ha in programma il lancio di ulteriori veicoli a batteria. Nel 2023 sarà il turno di una coupé, nome in codice Type 133, che molti chiamano già Lotus Envya. Dopo questo modello, nel 2025 toccherà alla Type 134, un SUV di segmento D. Infine, nel 2026 arriverà una sportiva elettrica che Lotus chiama, per il momento, Type 135.

LOTUS ENVYA

Dunque, il prossimo modello elettrico che Lotus porterà al debutto è una coupé a 4 porte. Di questo modello abbiamo già imparato diverse cose grazie ad una serie di immagini provenienti dalla Cina e dall'Europa che hanno permesso di apprezzare alcuni dettagli del suo design.

La vettura poggerà sulla piattaforma EPA (Electric Premium Architecture) proprio come il SUV Eletre. Parlando del design, le immagini viste fino ad ora, pur con la carrozzeria coperta da pellicole, mostrano un frontale che presenta alcune somiglianze con quello della Eletre. Al posteriore, invece, troveremo gruppi ottici a sviluppo orizzontale e un ampio diffusore. Sul tetto, proprio come il SUV, troverà posto il sensore LiDAR che servirà per poter offrire avanzate funzionalità di assistenza alla guida.

La coupé elettrica potrà disporre, probabilmente tra gli optional, di telecamere esterne al posto dei tradizionali specchietti retrovisori. Si tratta di una soluzione che permette di migliorare l'aerodinamica. Gli interni della futura Envya saranno molto simili a quelli della Eletre, almeno stando a quanto visto da una serie di scatti spia. Dunque, troveremo un ampio display centrale per il sistema infotainment e un sottile schermo a sviluppo orizzontale per la strumentazione.

Per quanto riguarda la meccanica, vista la parentale tecnica con la Eletre, probabilmente saranno proposti i medesimi powertrain del SUV elettrico. Dunque, avremo potenze da 450 kW (612 CV) e 675 kW (918 CV). Ci sarà da capire se Lotus utilizzerà pure la stessa batteria da 112 kWh del SUV. Se fosse così, l'autonomia sarebbe comunque superiore grazie alla maggiore efficienza aerodinamica e al minor peso della Envya (nel SUV è fino a 600 km WLTP). Nelle intenzioni, questa vetture dovrebbe contrapporsi alla Porsche Taycan.

Il debutto di questo nuovo modello è atteso nel corso dei prossimi mesi. Dunque, presto dovrebbero arrivare ulteriori novità.

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Commenti Regolamento
A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Lotus..... ha sempre fatto auto che dovevano essere per prima cosa leggere....non ha mai costruito delle coupe 4 posti come sembra essere questa oltre al SUV.
Gli altri che hai nominato.... nonostante i SUV.... continuano a produrre quello che han sempre fatto mentre, sembra che, le due Lotus a motore posteriore termineranno la loro corsa.

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Convinto tu.
E comunque…

"AGGIUNGENDO POTENZA ANDRAI PIÙ VELOCE IN RETTILINEO, TOGLIENDO PESO ANDRAI PIÙ FORTE OVUNQUE"
Colin Chapman

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Che brutta fine che ha fatto il marchio Lotus🥺

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

KIA/Hyundai è la seconda casa più efficiente dopo Tesla. i coreani sono ben messi con le BEV, solo che come il Giappone devono importare tutto o andare in Cina

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è poco da fare, tutte le BEV avanzate e di fascia alta arrivano oramai o da Tesla o dalla Cina. I tedeschi son corsi ai ripari facendo spese pazze di tecnologia cinese (vedasi Audi, Porsche e Volkswagen), mentre gli altri... dormono. Stellantis è rimasta ai cloni di modelli obsoleti (l'unica strategia che ha sempre fatto, ed è in grado di fare), ed i giapponesi oramai son fuori gioco. I coreani son gli unici rimasti ad impegnarsi, ma son giusto poco più avanti di Volkswagen... il che è tutto dire. Chissà, magari almeno Renault riuscirà a ritagliarsi un orticello nel mercato europeo nel segmento delle utilitarie, il meno battuto, con la nuova Renault 5. In attesa naturalmente che nel giro di 5 anni anche qua arrivino gli equivalenti con tecnologia cinese, e allora ci sarà da ridere.