Letbe Punk 500, il bobber di Haojin sbarca ufficialmente in Europa
Letbe Punk da 500 cc arriva in Europa: motore da 44 CV perfetto per la patente A2, ricca dotazione tecnologica e un prezzo competitivo
La Letbe Punk c’è ed è realtà. Ha smesso di essere una semplice suggestione da salone espositivo per trasformarsi in una realtà concreta, pronta a fare il suo debutto sulle strade europee. Il marchio, di proprietà del gruppo cinese Haojin, ha infatti avviato una strategia di espansione commerciale nel Vecchio Continente, affidando la gestione e la distribuzione ufficiale di questa bobber a FK Motors Europe.
L’importatore, con sede a Schneverdingen in Germania, ha recentemente preso le redini delle operazioni per tre mercati chiave: parliamo di Germania, Austria e Svizzera, dimostrando come le intenzioni del brand di conquistare il mercato europeo siano ormai serie e strutturate. E Nei Paesi europei dove è già disponibile, la LetBe Punk è proposta tra i 6 e i 7 mila euro (6.100 euro in Germania).
Un motore nativo per la patente A2
Il motore di questa nuova proposta è un bicilindrico parallelo da 500 cc dotato di sistema di raffreddamento a liquido. Sotto il profilo normativo e tecnico, il propulsore nasce già configurato per rispondere in modo mirato alle esigenze dei neopatentati europei.
La potenza dichiarata è di 44 CV (32 kW) erogati a 6.500 giri al minuto. Questione che consente alla Letbe Punk di rientrare ampiamente nei limiti legali previsti per la patente A2 (il cui tetto massimo è fissato a 48 CV), eliminando alla radice la necessità di interventi di depotenziamento post-vendita. Equipaggiato con iniezione elettronica Bosch e omologato secondo i severi standard Euro 5+, il motore lavora in sinergia con una trasmissione meccanica a 6 rapporti.
Ciclistica di sostanza
Il comparto ciclistico sposa i canoni estetici e funzionali tipici del mondo bobber. Le ruote adottano cerchi a raggi incrociati di tipo tubeless, che calzano pneumatici nelle misure classiche di 130/90-16 sulla ruota anteriore e 150/80-16 su quella posteriore.
Una scelta tecnica di rilievo, non comune per la categoria delle medie cilindrate da 500 cc (che solitamente si affidano a un impianto a disco singolo), riguarda invece la frenata. La moto è infatti equipaggiata con un sistema a doppio freno a disco. Una soluzione progettata per garantire decelerazioni vigorose e una risposta potente. Per quanto riguarda le sospensioni, l’avantreno è affidato a una forcella Up-Side-Down (a steli rovesciati), che oltre a caratterizzare il design della parte anteriore offre la possibilità di regolazione per personalizzare l’assetto in base alle preferenze del pilota.
L’ergonomia? Punta con decisione sull’accessibilità. La sella monoposto “sospesa", che richiama esplicitamente la tradizione stilistica di modelli come quelli di casa Triumph, è posizionata a soli 72 centimetri dal suolo. Questa altezza ridotta rende il veicolo estremamente “democratico", ossia facilmente gestibile da motociclisti di qualsiasi statura.
Attenzione però. Non si tratta di un mezzo peso piuma: con il serbatoio da 16,2 litri riempito raso, l’ago della bilancia si attesta intorno ai 220 kg. Ciononostante, grazie al baricentro molto basso e alla ridotta altezza da terra, questa massa può essere avvertita quasi esclusivamente nelle manovre di spostamento a motore spento all’interno del garage.
Dotazione elettronica e tecnologia di bordo
La Letbe Punk si distingue nel suo segmento di riferimento anche per un pacchetto tecnologico particolarmente curato e di ultima generazione. La dotazione di sicurezza e comfort comprende:
- impianto di illuminazione full LED per la massima visibilità;
- sistema antibloccaggio in frenata (ABS) offerto di serie;
- controllo di trazione (TCS) per la gestione della stabilità sui fondi stradali più insidiosi;
- Sistema Keyless, che permette l’avviamento e la gestione del veicolo senza dover inserire fisicamente la chiave.
La strumentazione di bordo si affida infine a un compatto display TFT di forma circolare: una soluzione tecnica moderna che riesce a integrarsi perfettamente nel ponte di comando, mantenendo intatto l’aspetto rétro e minimale che caratterizza l’intera estetica della moto.