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Hyundai al Salone di Bruxelles 2025: le novità Inster Cross e Initium

Hyundai al Salone di Bruxelles porta le sue più recenti novità come Inster, Inster Cross e il suo progetto ad idrogeno che prende forma nella Initium.

Hyundai al Salone di Bruxelles 2025: le novità Inster Cross e Initium
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Gabriele Lupo
Gabriele Lupo
Pubblicato il 12 gen 2025

Hyundai è presente al Salone di Bruxelles 2025 dove ha portato il city-SUV elettrico Inster e le anteprime di Inster Cross e Initium, concept FCEV a idrogeno che anticipa un nuovo modello di produzione e introduce il futuro linguaggio stilistico del brand “Art of Steel”. 

La partecipazione di Hyundai al Brussels Motor Show con i modelli Inster, Inster Cross e Initium evidenzia il forte impegno del marchio nel promuovere l’elettrificazione e l’idrogeno come soluzioni complementari per un futuro sostenibile. Questi veicoli segnano un passo importante verso l’obiettivo delle zero emissioni, dimostrando la capacità del brand di offrire un’ampia gamma di opzioni elettriche, dai modelli compatti ai più spaziosi, per soddisfare esigenze di mobilità diversificate e preferenze dei clienti.

 

INSTER

Inster si è già presentata al pubblico e si posiziona in una categoria poco esplorata di mercato come quella dei city-SUV. Da subito il suo design è risultato innovativo e promette di diventare un nuovo standard per la mobilità cittadina.  L’autonomia dichiarata, nel ciclo WLTP è di 370 km e diversi elementi come la capacità di ricarica di serie, gli spazi interni molto ampi, e le caratteristiche di sicurezza e connettività avanzate, la rendono una soluzione interessante per la vita urbana e non solo.

Il design compatto, ma al tempo stesso ampio, unisce materiali ecosostenibili e tecnologie innovative, garantendo un ottimo livello di praticità e versatilità.

INSTER CROSS

Inster Cross è la variante della piccola elettrica pensata per gli esploratori urbani e amanti delle gite fuori porta, elementi che si riflettono nel design che sono ispirati alla vita all’aperto. L’autonomia elettrica arriva fino a 360 km (WLTP). Il design si caratterizza con elementi protettivi anteriori e posteriori, cerchi da 17" dedicati e portapacchi sul tetto, il tutto contornato da una colorazione verde opaca per la carrozzeria. 

Inster Cross combina la praticità per gli spostamenti urbani con l’affidabilità ideale per le avventure del fine settimana.

INITIUM

Il concept Initium rappresenta l’idea di Hyundai per la nuova generazione di veicoli con celle a combustibile di idrogeno, andando ad ereditare l’iniziativa portata avanti con ix35 Fuel Cell (nel 2013, prima auto FCEV prodotta di serie) e proseguita con NEXO (nel 2018).

Con un motore da 150 kW (204 CV) e un’autonomia stimata di oltre 650 km, Initium rappresenta l’equilibrio perfetto tra prestazioni elevate e sostenibilità, grazie all’avanzata tecnologia a idrogeno. Il design distintivo, ispirato al linguaggio stilistico “Art of Steel”, fonde eleganza e solidità, offrendo al contempo grande praticità. La funzionalità V2L, che permette di utilizzare il veicolo come un power bank mobile, amplia ulteriormente la versatilità del modello. Initium anticipa l’arrivo di un nuovo veicolo a celle a combustibile, la cui produzione è prevista per la prima metà del 2025.

Initium rappresenta la visione di Hyundai legata al mondo dell’idrogeno. Per l’azienda coreana infatti, l’idrogeno viene visto come una fonte di energia pulita e versatile, fondamentale per arrivare ad un futuro a zero emissioni, permettendo di abbracciare non solo la mobilità urbana, ma anche la logistica e i trasporti pesanti. 

L’impegno di Hyundai va ben oltre il settore della mobilità, abbracciando l’intera catena del valore dell’idrogeno. Attraverso il marchio HTWO, leader globale nell’ecosistema dell’idrogeno, l’azienda sta accelerando la transizione energetica con una visione strategica che punta alla neutralità carbonica entro il 2045. Questo obiettivo viene perseguito con lo sviluppo di soluzioni innovative per la produzione di idrogeno e l’integrazione tra mobilità ed energia, resa possibile dalla piattaforma HTWO Grid.

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i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

No no aspetta non funziona cosí.

Con le fuelcell fai 110Km a KG col motore a scoppio te lo sogni la BMW Hydrogen 7 "Il serbatoio di idrogeno contiene circa 8 kg di liquido, sufficienti per un'autonomia di 200 km".

Una vera tragedia. Anche fossero 5€ al Kg sarebbero 20€ X 100Km.

Ad oggi a meno di incredibili scoperte (tipo commonrail per il diesel o stato solido per le BEV) l'H2 è semplicemente impraticabile perchè tecnicamente difficile da implementare (bombole enormi), consumi alti e celle a combustibile costose e che vanno sostituire dopo tot anni.

È per questo che non le fanno ad H2 non per altro.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è una questione di costi puoi rinunciare alle fuel cell e mettere o un generatore alimentato a idrogeno o (peggio ancora) bruciare direttamente l'idrogeno per generare la spinta come fosse GPL, in ogni caso sarebbe una tecnologia estremamente simile a quella attuale dei motori a scoppio, semplice da implementare (nella versione scarsona senza fuel cells), ma molto più rispettosa dell'ambiente

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

"fattibile"?
Se c'è una cosa che ci ha provato Mirai è proprio che NON È fattibile.

Una macchina da 70K€ con le prestazioni di un 1.5 benzina, i consumi di una full ibrida ed il bagaglio di un'utilitaria.

Ma anche con l'idrogeno regalato che la comprerebbe?

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è importante, la cosa importante è che sia fattibile (e, ripeto, tra estrazione ed economia di scala verrebbe a costare come la benzina)

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti commercializza per modo di dire.

Guarda quante ne ha venduto in 10 anni e capirai dove sta l'inghippo.

Chi la compra Mirai? Nessuno. Questa è la verità sta nei concessionari a godersi il panorama.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota commercializza da ANNI la Mirai a idrogeno ed è riuscita a renderla profittevole anche con l'idrogeno prodotto (che costa un rene), per cui figurati con quello estratto.
Ovviamente ha messo in piedi anche tutta la linea di distribuzione e pure una "cartuccia" portatile che sostituisce la vecchia tanica di benzina

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora Idrogeno NON pervenuto ed ha tante problematiche intrinseche che anche lo regalassero ostacolerebbero comunque la diffusione delle FCEV.

Ripeto anche venisse gratis a resti grosso problemi di spazio e costi.

Se poi ci mettiamo 10-15€ a Kg il problema non si pone minimamente.

Per trascurare il fatto che ad oggi Non avresti stazioni ed ogni stazione è qualche mln di € di investimento.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora che han scoperto un grosso giacimento di idrogeno "bianco" direi proprio di sì

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

seeeeeeeeeeee magari elettrico ahahahha

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

E invece pensa, sono uno che ha studiato le equazioni di Navier - Stokes, Teorema di Crocco, l’equazione integro-differenziale di Prandtl, flusso di Fanno, giusto per citare qualche argomento.

Te sei uno che scrive aerodinamica con la ‘e’ e poi dice “ti farebbe buttare fuori da una università di ingegneria già al primo giorno di facoltà”.
Ti rendi conto che è ridicolo?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

l’estetica va contestualizzata, le mode e le possibilità manifatturiere cambiano negli anni.

L’aerodinamica cambia anche e soprattutto in funzione delle possibilità tecnologiche dell’epoca. Negli anni 80 c’erano gli studi al cfd come vengono fatti oggi? Non solo: certe curve, certi dettagli della carrozzeria non potevi realizzarli e dovevi trovare escamotage. Quante auto vedi oggi con le prese d’aria NACA come quelle della f40?

Non solo: il cx non sempre si cerca di minimizzarlo. Se non hai modo di aumentare carico aerodinamico in maniera “trasparente”, inevitabilmente dovrai aumentare un po’ il Cx..

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

La Hyundai Inster ha un Cd = 0,309.
Quindi è più “aerodinamica” della Citroën AX.
Tanto basta a definire il tuo discorso delirante.

Aerodinamica di scrive senza la ‘E’. Hai già commesso quest’errore almeno 5 volte in questa discussione.

A
Arc Angelo 01 Jan 1970 @ 00:00

Innanzitutto sopra rispondevo al fatto che sottolineavi una lamentela sulle dimensioni, parte marginale del discorso che era relativo invece più che altro ad estetica ed efficienza aereodinamica.
In merito a questa tua ultima risposta, di delirante ci vedo solo che a questo punto capisco di relazionarmi con una persona che non capisce un minimo di tecnica automobilistica. Rispondere "cosa c'entrano su un auto di 3,8 metri forme aereodinamiche", ti farebbe buttare fuori da una università di ingegneria già al primo giorno di facoltà, senza possibilità di rientro. :)

A
Arc Angelo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato è dire raramente, poichè in passato era un mantra per tutte le tipologie di vetture. La stessa Fiat Uno, si sottolineava come fosse la prima utilitaria senza gocciolatoi esterni, proprio per motivi aereodinamici. L'aereodinamica "seria" è quella che al momento si può esprimere in base alle conoscenze del momento, è chiaro che poi gli studi vanno a migliorare le cose

A
Arc Angelo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se si parla di estetica e efficienza aereodinamica, che sono parametri senza tempo, si, qual'è il problema?

A
Arc Angelo 01 Jan 1970 @ 00:00

Rispondere "La Citroen AX non è un auto aereodinamica", al di la della grossolanità della risposta, presuppone anche scarsa conoscenza di quella che è la storia automobilistica, soprattutto di certi modelli. Anche la stessa Giulia, auto degli anni 60, veniva chiamata "l'auto disegnata dal vento", è chiaro che si va a migliorare nel tempo. Raffrontare i valori tra il passato ed il presente non significa che all'epoca non venissero fatto studi e prove per raggiungere certi scopi, in questo caso di efficienza aereodinamica

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo i successi con le BEV, il consiglio sono le FCEV?

Gli volete proprio bene a Stellantis :-))

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Per non parlare della Panda, fari quadrati, cofano dritto, spigoli vivi.

Sembrava fatta da un falegname.

Proprio l'aerodinamica. Vogliamo parlare di FIAT 131? Della 127? Della Multipla, della Regata, Tempra, Tipo.

Sembrava che le galleria del vento fossero vietate per legge.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

davvero vuoi confrontare un auto degli anni 80 con auto moderne?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

La Citroën AX ha un Cd = 0,31.
Non è un’auto “aerodinamica”.

Giusto per nominare 2 auto,
la Golf 8 ha un Cd = 0,275
Tesla Model S Cd = 0,208

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho scritto "raramente", mica "mai".
Inoltre parlavo di aerodinamica seria, tipo i Cx raggiunti da Tesla

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa c’entrano le forme aerodinamiche, quindi affusolate, su un’auto da 3,8 m?
Fai una critica delirante

A
Arc Angelo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perchè scrivere cose inesatte? L'aereodinamica è stato un mantra per tutte le case automobilistiche per anni, ed ha riguardato tutte le categorie di vetture, grandi e piccole, economiche e non. Basti vedere la sola Citroen AX, che all'epoca, pur essendo un auto economica, vantava coefficienti di penetrazione che facevano invidia ad autovetture più blasonate.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto economiche raramente sono state aerodinamiche. Solitamente si prediligono forme semplici da stampare e assemblare (e che non richiedono chissà quali studi).

Stando sempre in casa Hyundai c'è la Ioniq 6 che è stata studiata per essere aerodinamica

A
Arc Angelo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sai leggere l'italiano?

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè le fanno cosi brutte non so!

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che la Inster è lunga soltanto 3,825 m.
Mi sembra l'articolo sbagliato per lamentarsi delle dimensioni eccessive delle auto moderne

A
Arc Angelo 01 Jan 1970 @ 00:00

Oramai sono tutte scatole, grandi o piccole ( grandi più che altro ), senza grazia, senza forme eleganti ed aereodinamiche ( in passato tanto esaltate ), che chiamano SUV...

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo che stiano puntando alle auto a combustibile di idrogeno.
Sinceramente fossi in Stellantis almeno una linea la tirerei fuori anch'io, dopotutto ora che han trovato una fonte di idrogeno "già fatto" grande come tutte quelle di petrolio messe assieme, non ha davvero più senso investire nei motori a scoppio

A
Antonio 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè invece non un nuovo Galloper !!! o anche un Terracan !!