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IVECO con HTWO (Hyundai) per la prossima generazione di autobus a idrogeno

I futuri autobus Fuel Cell disporranno della tecnologia di Hyundai.

IVECO con HTWO (Hyundai) per la prossima generazione di autobus a idrogeno
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 13 lug 2022

A marzo, IVECO e il Gruppo Hyundai avevano firmato un memorandum d'intesa per esplorare possibili collaborazioni in termini di tecnologia condivisa dei veicoli, approvvigionamento congiunto e reciproche forniture. Le due aziende avevano fatto sapere che avrebbero collaborato in aree di interesse reciproco come i propulsioni e le piattaforme elettriche, inclusi sistemi a celle a combustibile, l'automazione dei veicoli e la connettività per i veicoli commerciali.

Adesso, arriva la notizia che IVECO, attraverso il marchio IVECO BUS, collaborerà con HTWO, marchio commerciale del Gruppo Hyundai per l'idrogeno, per equipaggiare i suoi futuri autobus europei alimentati a idrogeno con sistemi di celle a combustibile realizzati dall'azienda coreana.

Sfruttando la tecnologia di HTWO, IVECO BUS sta già partecipando a gare d’appalto europee per autobus alimentati con celle a combustibile. Per quanto riguarda strettamente il nostro Paese, il piano annunciato di recente da IVECO per riavviare la produzione di autobus in Italia, fornirà un’ulteriore opportunità per la produzione di nuovi autobus alimentati dalle celle a combustibile a idrogeno basati sulla tecnologia di HTWO.

Domenico Nucera, President Bus Business Unit di IVECO Group, ha commentato:

Grazie alla collaborazione con un leader del settore come HTWO, forte degli oltre 20 anni di esperienza di Hyundai nella tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno, noi di IVECO BUS siamo in grado di rispondere rapidamente alle richieste dei clienti per veicoli a zero emissioni alimentati da una tecnologia di propulsione all’avanguardia. Abbiamo già iniziato a partecipare a gare pubbliche per autobus alimentati a idrogeno e proseguiremo nei prossimi mesi, mentre continuiamo a svolgere un ruolo di primo piano nella transizione energetica del trasporto di massa in Europa.

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Commenti Regolamento
A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

E gli altri attendono Autobus

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipenderà secondo me dalla disponibilità delle risorse, è chiaro che l’idrogeno ben si presta ai vari esempi che tu hai citato, ma se prende piede lì in futuro potrebbe avere spazio anche nel privato.

Dipenderà poi da come evolveranno le batterie, perché abbiamo sempre il problema con le EV a batteria di dover mettere colonnine in maniera capillare

Per me c’è amplio spazio per entrambi le tecnologie insomma

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

E' prevista l'apertura di 197 distributori di idrogeno entro il 2025, di cui 56 per gli autobus e 141 per le automobili.
Quindi nel 2025 ci saranno 56 città in grado di far girare qualche autobus a idrogeno.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il vantaggio c'è ma non per le automobili. Dubito che anche domani con un surplus da FER abbia senso sprecare il triplo di energia per fare gli stessi km, quando in altri campi, come nel trasporto marittimo, l'industria pesante, i bus, il trasporto su gomma a lungo raggio, lo stoccaggio delle stesse rinnovabili, ecc. sarà indispensabile.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il vantaggio non lo vedi ora, domani quando avrai un surplus di produzione dal fotovoltaico nelle ora diurne, puoi utilizzarne una parte per produrre idrogeno verde, insomma fare stoccaggio e riutilizzarlo, tanto la direzione è quella e non solo per via della guerra in corso, almeno in Italia siamo fortunati visto che il solo da noi non manca

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Essendo l'idrogeno un vettore che ha bisogno di elettricità per essere prodotto, costerà sempre più dell'elettricità stessa. Senza offrire grandi vantaggi, dato che il più grande è la velocità di rifornimento dove per le BEV, checchè se ne dica, è un problema relativo

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma vedi, se l'idrogeno ( verde ) lo cominciano ad utilizzare per i trasporti pubblici e i mezzi pesanti, si crea una "filiera" e non è detto che pian piano poi prenda piede, se pur parzialmente per le auto private.

Certo la discriminante la farà sempre il prezzo dell'idrogeno, fino a che costerà tanto il privato guarderà altrove

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Come non detto, devo aver frainteso.

Ma è proprio il numero di modelli e il fatto che alcune case abbiano abbandonato i progetti di auto a idrogeno che dovrebbe far pensare a una tecnologia senza futuro. Discorso diverso per i camion, soprattutto quelli a lungo raggio.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ha mai detto che sono per strada? certo che sono nei depositi quelli dei mezzi pubblici per dire, che senso avrebbero se fossero in strada? hai mai visto un autobus andare a fare rifornimento a un distributore pubblico? xD

Sulle auto ad idrogeno il punto è anche che al momento quanti modelli ci sono in vendita? Mirai, Nexo? e poi, anche quello conta eh

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

ah ok aspetterò

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente non se le comprano nemmeno in Germania, malgrado sia il Paese col più alto numero di punti di rifornimento in Europa (89). Per assurdo, in rapporto ai distributori, ci sono più auto da noi. E comunque i distributori per il TPL sono nei depositi, non per la strada.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Le macchine private sono il problema minore, ad oggi ma chi se la comprerebbe un'auto a idrogeno in Italia? servono prima quelle per il trasporto pubblico ( autobus ) che almeno piazzi la stazione di ricarica esattamente dove ti serve

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente quelle aperte al pubblico sono due, a Bolzano e a Mestre. Più che sufficienti per le 45 auto a idrogeno immatricolate in Italia.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente ce ne sono cinque, di cui altre due dovrebbero aprire entro il mese da quello che so e che leggo in giro, si punta a costruirne quasi 200 entro il 2025, di cui 50 solo per il trasporto pubblico in aree strategiche.

Per il discoro burocrazia etc etc beh vale un pò per tutto, diciamo che qui passa tutto per le società SNAM, ENI etc etc, vedremo ma già se riescono a far andare tutto il trasporto pubblico ( autobus ) a Idrogeno, sarebbe un passo avanti

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

In italia nel 2000mai

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Un peccato che non abbiano un distributore nel deposito..per chi guida questi mezzi sarebbe stato più comodo.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

in effetti gli autobus cittadini li vedi sempre ai distributori...
non è che nel deposito hanno la stazione per rifornirsi

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora devo aggiornarmi..eh hanno annunciato...ma con la burocrazia che c'è qui in Italia....sto prima ad arrivare a 60 anni eheh..poi chissà milioni persi" per non dire mangiato"" per strada

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la velocità che hanno....

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente non c'e solo quello, e comunque ne hanno annunciati diversi, quindi la rete è in ampliamento

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono mezzi da TPL, non vanno a fare il pieno ai distributori in ogni caso. L'azienda che li prende si attrezzerà per rifornirli come fanno già per gasolio e metano

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Con un impianto di produzione si può già partire.

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Unico impianto di idrogeno in Italia in Trentino...buon viaggio! 🤣

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

sono ancora in molisse a fare il pieno di diesel perche devono fare 500 km ogni giorno per lavorare

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

sono già arrivati quelli dell' idrogeno è tempo sprecato a commentare?

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Breda menarini avrebbe fatto piu effetto prima di passare ai turchi

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

mentre tutti guardano all'elettrico c'è chi porta avanti in solitaria la questione idrogeno. Se tra qualche anno la soluzione sarà matura al punto da estenderla alle normali auto sarà un colpaccio per tutto il mercato...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non passa giorno senza notizie bomba