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Navi da crociera: dal 2000 dimensioni raddoppiate e le emissioni di CO2 salgono

Dal 2020 ad oggi le imbarcazioni hanno raddoppiato le loro dimensioni e potrebbero continuare la loro crescita arrivando quasi a otto volte più grandi

Navi da crociera: dal 2000 dimensioni raddoppiate e le emissioni di CO2 salgono
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Linda Brunelli
Linda Brunelli
Pubblicato il 9 ago 2024

Le dimensioni delle navi sono aumentate nel tempo, basti pensare ai primi transatlantici, come il Titanic e la Prinzessin Victoria Luise, e subito cadono all'occhio i diversi volumi. Dal 2020 ad oggi le imbarcazioni hanno raddoppiato le loro dimensioni e potrebbero continuare la loro crescita arrivando quasi a otto volte quelle del famosissimo transatlantico, trasportando circa 11.000 passeggieri.

Da quanto emerge da Transport & Enviroment (T&E), l'aumento delle loro dimensioni è avvenuto in soli 24 anni, ossia dal 2000 al 2024. A riguardo il Sustainable Fuels Manager di T&E Carlo Tritto dichiara che: 

Se continueranno a crescere a questo ritmo nel 2050 le più grandi navi da crociera potrebbero raggiungere le 345.000 tonnellate di stazza lorda, quasi otto volte più grandi del Titanic.

La crescita della mole di queste imbarcazioni comporta conseguenze ambientali rilevanti. Proprio per questo motivo che T&E chiede alla compagnie di investire in eco-tecnologie, così da ridurre il loro inquinamento atmosferico e l'impatto che hanno sull'intero pianeta

CORRELAZIONE TRA NAVI ED EMISSIONI DI CO2

Esiste una chiara correlazione tra l'industria delle navi da crociera e le emissioni di gas serra nell'ambiente. L'industria riguardante questo settore si è ampliata notevolmente negli ultimi cinquant'anni e lo dimostra il numero di imbarcazioni sempre più crescente, aumentato di oltre venti volte.

Ad oggi le navi da crociera raggiungono le 500 unità, in confronto alle 21 del 1970. Ciò ha inevitabilmente portato a un innalzamento delle emissioni di anidride carbonica del settore a livello dell'Unione Europea; nel 2022 sono aumentate del 20% rispetto al 2019 (anno prima della pandemia).

Tritto, inoltre, aggiunge quanto segue:

Emissioni delle crociere stanno sfuggendo di mano. Le navi da crociera di oggi, e in prospettiva ancora più quelle di domani, fanno sembrare il Titanic una barchetta da pesca. Solo qualche settimana fa il gruppo Carnival ha commissionato a Fincantieri la costruzione di tre nuove navi da crociera, le più grandi che il costruttore abbia mai messo in cantiere. Ma come per le auto che diventano sempre più grandi, è necessario chiedersi quanto ancora possano crescere questi giganti del mare. Il business delle crociere è il settore del turismo in maggiore crescita e le sue emissioni stanno rapidamente sfuggendo di mano.

A gennaio del 2024 è stata inaugurata la più grande nave da crociera del mondo. Stiamo parlando della Icon of the Seas, una vera e propria città galleggiante, composta da 7 piscine e 40 ristoranti, con una capacità di 7.600 passeggeri. Per rendersi conto ancora di più delle sue dimensioni è più lunga di 15 balenottere azzurre e con un volume cinque volte più grande del Titanic.

E-FUEL COME SOLUZIONE

Diversi operatori crocieristici stanno iniziando a utilizzare il gas naturale liquefatto in alternativa ai più tradizionali carburanti come l'olio combustibile pesante. Questo però non è sufficiente a diminuire l'impatto ambientale, poiché, anche se emette meno inquinanti locali e CO2, quando viene bruciato rilascia nell'ambiente metano, un gas serra 80 volte più potente dell'anidride carbonica.

Le perdite di metano dai motori a GNL rendono le navi ancora più dannose per il clima rispetto all'utilizzo dei tradizionali carburanti navali. Attualmente le imbarcazioni alimentate a GNL rappresentano il 38% degli ordini globali delle navi da crociera. A tal proposito Carlo Tritto interviene affermando:

L'unica soluzione sostenibile e scalabile per decarbonizzare le attività marittime è costituita dai carburanti sintetici, o e-fuels, derivati da idrogeno verde. Essendo un business di lusso, gli operatori crocieristici dovrebbero assumersi la responsabilità dell’impatto climatico che causano e investire in questi carburanti, anche se più costosi. Se vogliono evitare di diventare visitatori sempre meno graditi, devono diventare più sostenibili.

Secondo un recente studio svolto dalla T&E, tali carburanti sintetici potrebbero alimentare quasi il 4% della navigazione europea nel 2030. L'unica insidia che potrebbe insorgere riguarda la disponibilità limitata e le infrastrutture di stoccaggio, ma sempre secondo l'organizzazione, non dovrebbe essere una grossa problematica, in quanto le navi viaggiano su rotte programmabili.

Così facendo si rende prevedibile e facile pianificare le esigenze e i tempi di rifornimento. Inoltre, lo studio evidenzia che il passaggio a carburanti sostenibili può essere vantaggioso a livello finanziario per gli operatori crocieristici. Con l'inclusione del settore marittimo nel meccanismo di prezzo del carbonio dell'UE e le sanzioni crescenti dal 2025 secondo il Regolamento FuelEU Maritime, navigare con carburanti navali inquinanti sarà più costoso.Nel 2030 il costo sarà superiore del 13% rispetto all'impiego di un mix di carburante che include il 4% di metanolo sintetico. La differenza potrebbe aumentare oltre il 30% nel 2040 e arrivare fino all'80% nel 2050, se si continua a usare solo combustibili fossili al posto di miscele e-fuels.Un'altra valida soluzione potrebbe risiedere nella tassazione del turismo di lusso. Attualmente le navi da crociera sono esenti dalle imposte sul carburante, dalla maggior parte delle imposte sui consumatori a cui sono soggette le altre modalità di trasporto e dalle imposte sulla società.

Secondo le analisi, applicare una tassa di 50 euro sui biglietti da crociera del valore di 1.400 potrebbe generare 1,4 miliardi di euro a livello globale. La cifra potrebbe anche rappresentare finanziamenti cruciali per il clima  e per garantire che venga tassato anche il turismo di lusso, allo stesso modo in cui sono tassati gli automobilisti quando fanno carburante.

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Commenti Regolamento
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

"associazioni animaliste" appunto. Le stesse persone che raccontano la storia dei gatti neri. Persone che "studiare non serve" perché tanto hanno già visto il video su iutub.

Peccato che il metano viene prodotto dai batteri, non dagli animali. Se appoggi in terra un qualunque vegetale morto arrivano i batteri e nel giro di un mese lo trasformano in metano. Ogni inverno le foglie, l'erba secca e la frutta caduta fanno quella fine (da centinaia di milioni di anni).

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che hai coraggio a definire anni e anni di analisi, report, inchieste fatte da tutte le principali associazioni animaliste del mondo e da università, professori e studiosi come "le solite ignoranti credenze sugli allevamenti"
Apri gli occhi e passa dalla parte giusta dell' opinione per favore.
Il mondo, gli animali, la natura, e anche noi stessi che abitiamo questo povero pianeta martoriato non abbiamo bisogno di negazionisti che vanno contro l' evidenza.

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli allevamenti INTENSIVI non inquinano e non riscaldano il pianeta??????
Ma tu neghi la realtà, altro che falso mito!
Contribuisce al 20% nella produzione di gas serra, di più delle automobili!
Senza contare gli sversamenti di liquami, le carcasse smaltite alla meglio e il rischio continuo di zoonosi e salto di specie dei virus (aviaria, peste suina, mucca pazza, etc..)

Non si costruiscono navi da crociera e non si costruiscono nuovi alberghi, non è matematico per niente!
Il paragone con la linea ferroviaria ed il traffico non regge.
Ed è assolutamente certo solo per te.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la Cina sì mentre l'India non sta decarbonizzando un fico secco.
E non è che i cinesi abbiano imboccato questa costosissima strada per bontà, ma erano arrivati ad un punto oltre il quale proprio non sarebbero potuti andare.

Si in Europa cala, ma non certo per le automobili.
Cala perché abbiamo introdotto limiti severissimi alle industrie più inquinanti.
Però questo è un problema grosso, perché se nel mercato G7 gli Stati Uniti sono sì rientrati negli accordi di Parigi, ma la loro pressione sull'industria è molto inferiore alla nostra, vengono a crearsi intollerabili squilibri nel regime di competitività.

Per finire c'è quell'assurdità del commercio delle quote di emissione in cui parlo in altro post, perché fino a quando non verrà vietato (suppongo mai) sarà impossibile sapere se un Paese inquina realmente meno o se lo fa solo sulla carta.
Infatti tu dici "la UE inquina meno", ma inquina realmente meno o inquina meno perché le aziende comprano quote di emissione sul mercato invece che alle aste regolari?
E questo è pazzesco, perché io potrei anche bruciare carbone senza nessun filtraggio, ma se compro un numero di quote sufficiente a soddisfare le mie emissioni è tutto regolare!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli allevamenti non inquinano e non riscaldano il pianeta. E' un falso mito ma non mi va di spiegarlo per l'ennesima volta.
Sarebbe giustissimo tassare navi e aerei invece purtroppo sono esenti anche dalle accise (in tutto il mondo).

p.s. Non è che sei obbligato a costruire alberghi. Semplicemente vengono costruiti in base alla domanda turistica. E' matematico che se riduci le navi da crociera verranno costruiti alberghi per ospitare quelle persone.
E' come quando blocchi una linea ferroviaria e subito aumenta il traffico autostradale. E' un effetto assolutamente certo.

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me limitare pesantemente il trasporto Aereo e su Nave insieme a diminuire drasticamente gli allevamenti intensivi (è stimato che gli Stati Uniti producono la loro gigantesca quantità di carne IN PERDITA!) sono passaggi determinanti a ridurre l' inquinamento ed il riscaldamento globale, e sarebbero misure sicuramente impopolari da prendere quanto prima.

Di certo non sta scritto nel Vangelo che se blocchi le navi da crociera sei obbligato a costruire alberghi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

E' vero ma se non ci fossero le navi da crociera saremmo costretti a costruire molti alberghi. Ogni nave porta come minimo 3000 ospiti. Gli alberghi italiani mediamente hanno 100 letti ciascuno. Servono 30 alberghi per sostituire una singola nave. Poi in inverno a Genova e Venezia c'è freddo quindi per il turismo invernale dovresti costruire ulteriori 100 alberghi in Tunisia, Egitto, Canarie..

Inoltre inquina anche chi compra oggetti su internet facendo muovere le navi mercantili dalla Cina all'Italia (18 mila km).
E' tutto un inquinare.
L'attività più inquinante rimangono i viaggi in aereo.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, è vero, ma sono limitati e hanno un costo. Il carbone cresce in Cina e in India che hanno piani di decarbonizzazione più a lungo termine rispetto ai nostri ma in Europa cala quasi ovunque

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo è così...proprio ieri ho visto un servizio sulla cantieristica Versiliana: 8 miliardi di fatturato, 4/5 miliardi di esportazione, il lusso che inquina non conosce crisi

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Io guardo i dati di consumo di carbone, e sono in costante aumento.
Più si de-carbonizza (sulla carta) e più aumenta la richiesta di carbone.
E proprio non vedo come potrebbe essere diversamente, visto che dopo la liberazione dei Paesi africani l'uranio ha raggiunto un prezzo proibitivo, con conseguente chiusura (per ora selettiva) delle centrali nucleari.

Le emissioni... immagino tu sappia che i diritti di emissione (emission allowances) vengono comprati e venduti sui mercati finanziari, vero?
Comprane molti e le tue emissioni apparenti si ridurranno.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh.. guardati i dati.. ne usano sempre meno e oggi hanno lo stesso livello di emissioni degli anni '50, un netto passo avanti che noi non stiamo facendo

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Il consumo non è liberamente legato al numero di centrali.
Bruciare molto carbone in una singola centrale ottiene un rendimento più alto che bruciarne meno in due.
Inquina molto di più, ma è molto più pagante come ritorno economico.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come benedetto figliolo?
L'acciaio è una cosa che si compra e si vende sul mercato, come puoi pensare che possa stare in piedi un processo industriale che per sua natura crea un prodotto che ha un costo di produzione doppio???
Continui a dire che si può fare, e io continuo a cercare di farti capire che può essere fatto solo per piccole produzioni destinate agli acciai speciali, ma è impossibile ipotizzarlo per il grosso della richiesta di acciaio.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi pare, visto che stanno frignando come bambini.
Hanno preteso loro la perdita di migliaia di posti di lavoro, no?
Adesso che cavolo vogliono?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

PS: l'ILVA di Taranto nessuno ne sente la mancanza

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Dico che se costruiranno nuove acciaierie probabilmente utilizzeranno anche nuove tecnologie

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh le consumano senza centrali perché di fatto le stanno chiudendo

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Dek adesso non sono a casa ma se ci tieni ti seppellisco sotto pile di report sul consumo di carbone.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non sono paragonabili, Taranto era uno stabilimento da 3 milioni di tonnellate di acciaio per anno, Cremona robetta da qualche centinaio di migliaia.

Stavamo parlando di Africa, e se vogliamo anche di India perché la situazione è sovrapponibile.
Entrambi vengono da una urbanizzazione esternamente carente ma hanno il grandissimo vantaggio di essere ricche non solo di ferro, ma anche di carbone, di calcio e di acqua.
Come puoi pensare che in fase di industrializzazione, il periodo di massimo sforzo compiuto ad economia non ancora sviluppata, rinuncino a questa ricchezza?

Investire... chi vuoi che investa su un Paese che decide di suicidarsi?
La Cina investe in India ed investe in Africa perché entrambi gli investimenti hanno ottime possibilità di generare profitti nel corso di alcuni decenni.
Poi vabbè, se sei il Vaticano allora i progetti riguardano i millenni, ma l'economia non funziona così 😂

E... prima che tu lo dica... no non si può fare elettricità solare nel deserto.
Sarebbe bello, ma nessuno ci prova perché alla prima tempesta di sabbia butti tutto.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlavo di cremona...
Non è che non si può fare, ma bisogna investire

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania sta facendo periodi totalmente rinnovabili e ad aprile ha chiuso 14 centrali a carbone.
Come dicevo il problema non sono le auto elettriche, che consumano pochissima energia, ma la crisi del gas russo... Ma è un problema del 2022... Già risolto

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Uh???
Il carbone è aumentato leggermente???
Ma stai dando numeri per il lotto?
Il consumo carbone è in continua ascesa, Germania in testa, da quando qussta cretinata dell'elettrificazione lo ha reso l'unico modo adatto a poter coprire la richiesta a costi modesti.

Volete l'energia elettrica per eliminare il gas dalle case e caricare le vostre automobili a pile?
E che problema c'è? Bruciamo carbone e ve la diamo.

Io veramente non so dove prendiate i numeri voi ealtati, certamente non da fonti affidabili.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Nono, ci ha rimesso perché hanno posto talmente tanti vincoli assurdi che il prodotto non potrebbe mai essere competitivo.
Però adesso non hanno piu le morti per cancro rompono ugualmente le @@ per quelle per inedia.

No, i grandi impianti di produzione a partire dal minerale di ferro sono tutti basati su altoforni.
Noi qui a Terni li usiamo i pani di ferro da DRI, l'unico che può essere considerato ad emissioni zero (se chiudi gli occhi davanti al fatto che è impossibile produrre grandi quantità di idrogeno in modo differente dagli idrocarburi), ma il costo è talmente elevato che è adatto unicamente ai nostri acciai speciali.
Non è che tu possa pensare di costruire ferrovie, veicoli e cemento armato usando come mstria prima ferro DRI.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà ci ha rimesso perché non ha imposto un cambiamento quando doveva e oltre a causare moltissime morti l'acciaieria è diventata così vetusta do poter solo essere chiusa.

Comunque no, non è come dici tu e le acciaierie a 0 emissioni già esistono, anche in italia

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché devi dire cose a caso..
Il carbone è aumentato leggermente qualche anno fa ma a causa della guerra in Russia e della chiusura di mercato al gas russo.
Il rotolamento c'è ma ci sono anche i freni (che le elettriche usano molto meno) e soprattutto i gas di scarico, gli oli ecc...

Le navi da crociera oggi incidono per il 25% di tutto il traffico navale in termini di inquinamento

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

ehm... l'Italia è il maggior produttore mondiale (nonché esportatore) di navi da crociera.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

No le auto termiche non incidono affatto per il 15%, una parte considerevole dell'inquinamento causato dalle auto viene dal rotolamento degli pneumatici che rilascia polveri di gomma e di asfalto, e quello lo causano sia le auto termiche che quelle a batteria.
In aggiunta l'uso crescente di energia elettrica sta causando un'impennata dei consumi di carbone.
Ma voi ambientalisti, al solito, non sapete fare i conti.

Il trasporto marittimo va diviso per categorie, quello passeggeri è ormai quasi per intero alimentato a metano mentre quello commerciale continua ad essere principalmente alimentato con bunker fuel.
Quindi il trasporto passeggeri inquina pochissimo mentre inqulina moltissimo il combustibile pesante impiegato nel trasporto di merci.
E... no, non è possibile sostituirlo con qualcosa di diverso su vasta scala.

Però qui stiamo discutendo di navi da crociera e non di trasporto merci, quindi turbogas e non Diesel marini.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Si fanno piccoli impianti per la produzione di ferro destinato agli acciai speciali, nessuna tecnologia alternativa è adatta ad una produzione significativa di acciaio.
Voi ambientalisti non comprendete che una cosa sono i desideri, altro è la realtà.
Con questa cretinata delle tecnologie alternative l'Italia ci ha rimesso il Polo siderurgico di Taranto.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

si, ma negli allevamenti intensivi ci vivono, nelle deiezioni https://uploads.disquscdn.c...

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché sono altamente inquinanti del suolo e difficili da smaltire in grandi quantità.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà anche gli Usa e cina si stanno muovendo e devi anche comprendere che il posto in cui vivi è importante. Sviluppare le nuove tecnologia per primi è sempre stata la chiave del successo delle nazioni.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà moltissime industrie sono alimentate da energia elettrica, spesso green o investono nel green..

Le auto incidono per circa un 15% all'inquinamento ma è importante perché sono quelle che respirano e uccidono le persone..

Il trasporto marittimo è molto più inquinante, quasi il doppio andando a memoria... Ovvio che non ci sono solo le navi da crociato e con le auto green prima o poi toglierai anche le petroliere.

Comunque

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ne sarei così, sicuro.
Questa storia del green è una boiata pazzesca, che palesemente non migliora di una virgola gli effetti sul clima ma serve solo ad impoverire i polli che ci credono.
Non sono le navi, o le automobili ad avere effetti sul clima, ma le industrie.
E visto che nessuno sano di mente è disposto ad una de-industrializzazione...

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Useranno gli altoforni perché avendo abbondanza di carbone ad alto contenuto di carbonio e calcare sarebbe follia sprecare questa ricchezza per seguire la moda.
Non ho idea di dove tu abbia preso l'informazione sugli alti costi di gestione degli altoforni, ma è completamente sbagliata.

Per chi ha abbondanza di carbone bituminoso, calcare ed acqua il costo di gestione di un altoforno è bassissimo se raffrontato a qualsiasi altra tecnologia, difatti l'utilizzo dei metodi alternativi è limitato alle piccole quantità tipicamente impiegate per gli acciai speciali.
Nessuno produce acciaio di tipo ordinario attraverso processi diversi dagli altiforni, non solo per il costo che metterebbe fuori mercato il prodotto ma anche perché il consumo di acciaio non speciale è talmente elevato che nessun altro processo produttivo garantirebbe.

l'Africa seguirà un processo a tappe forzate simile a quello che sta rapidamente trasformando l'India: in entrambi i casi la Cina investe pesantemente, ma la trasformazione in mercato utilizzabile deve essere sufficientemente contenuta nei tempi da permettere il ritorno degli investimenti.

Quanto alla tua curiosità sulla Cina, ecco la risposta:

Circa il **90%** dell'acciaio prodotto in Cina viene ottenuto tramite la tecnologia degli altoforni (Blast Furnace-Basic Oxygen Furnace, BF-BOF). Questo processo utilizza principalmente carbone coke per ridurre il minerale di ferro in ghisa, che viene poi convertita in acciaio.

Il restante 10% circa viene prodotto attraverso forni elettrici ad arco (Electric Arc Furnace, EAF), che utilizzano principalmente rottami di ferro o acciaio come materia prima.

Tradotto significa che circa lo zero percento (0%) viene ridotto da minerale di ferro con metodi differenti dagli altiforni, non solo in Cina ma in qualsiasi parte del mondo.
Con i metodi di transizione da minerale di ferro a ferro metallico ci si fanno unicamente gli acciai speciali, che rappresentano una parte piccolissima (e costosissima) della produzione complessiva di acciaio.

Negli ultimi anni, la Cina ha cercato di aumentare la quota di acciaio prodotto tramite il processo EAF per ridurre le emissioni di carbonio e migliorare l'efficienza energetica. Tuttavia, la tecnologia BF-BOF rimane dominante.

Nota, grazie alla sostituzione della siderurgia UE come cliente della Russia, nel 2023 la Cina ha prodotto il 52% dell'intero naviglio varato nel mondo.
La UE è liberissima di suicidarsi, ma non per questo sono intenzionate a farlo Cina, India e Stati Uniti.
E neppure l'Africa.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

perché difficile da gestire?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

In africa non so se utilizzeranno nuove tecnologie o altiforni, ma penso che la Cina non li utilizzi ormai più perché gli altiforni hanno costi di gestione più alti e non possono essere fermati

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

È sicuramente molto inferiore anche perché viene tutto generato dai motori delle navi che per quanto efficiente non è una centrale e tanto meno green. E poi devi aggiungere il movimento via mare e per spostare la stessa massa, in cielo, su terra o via mare cambia parecchio

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà gli escrementi dei volatili sono un problema molto difficile da gestire. Quelli bovini emettono gas (che si recuperano) ma sono meno pericolosi, anche se tanti

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

l'ho visto, l'ho visto, è merda anche quella, ma lato inquinamento (sul resto hai ragionissima, infatti compro uova 0 o 1, e carne da galline allevate a terra) è meno impattante degli allevamenti bovini (quelli ovini mi mancano)

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, non so quale sarebbe il risultato.
Per certo se vuoi calcolare un consumo per passeggero che abbia senso, devi sottrarre il consumo che quella massa di passeggeri avrebbe qualora non fosse imbarcata.
Se questo non viene fatto si tratta della solita menata degli ambientalisti orientata a raccogliere il consenso delle menti più semplici.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Io credo che tu proprio non abbia idea di cosa parli.
In Africa ci sono 800 milioni di persone che vivono in condizioni di scarsa urbanizzazione, molti di essi addirittura urbanizzazione del tutto assente.
Entro la metà del secolo è previsto che a questi 8/10 di miliardo di umani vengano date case in cemento armato, ferrovie, reti stradali, mezzi di trasporto, infrastrutture pubbliche e strutture produttive.
Questo progetto, molti miliardi di tonnellate di acciaio, è reso possibile dal fatto che l'Africa ha una distribuzione ottimale di miniere di ferro, di carbone bituminoso, di calcare e di acqua, vale a dire di tutto ciò che occorre per rendere il continente autonomo nella metallurgia .

Il tuo desiderio, che non è nulla di nuovo per l'arroganza europea, può essere tradotto in "meglio lasciarli nella miseria perché tanto sono solo africani".

Fortunatamente in Africa non c'è più l'Europa ma tutto ruota attorno a capitali e tecnologie cinesi, che al contrario dell'Europa non ha alcun interesse nel mantenere il continente in miseria, perché per trasformarlo in mercato occorre prima urbanizzarlo, industrializzarlo ed infine arricchirne la popolazione.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Deduco che un allevamento intensivo di polli non lo hai mai visto... Non sono sicuro che sia meglio di allevamenti di tipi diverso

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

No, vivo solo nel 2020...
Gli altoforni sono strutture vecchie

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che le navi per muoversi hanno un consumo enorme

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Altra risposta da automobilista.
Lungo la strada c'è... la strada.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è nulla nemmeno lungo la strada, te lo assicuro.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipica risposta da automobilista.
Per noi scopo del viaggio non è la meta ma la strada.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Taci!
È l'anagrafe che si sbaglia 😂😂😂

C
Costello 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ma te stimo molto! E sono anche poco piu giovane di te! 🤣🤣🤣

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio meno inquinamento...👍

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è nulla a Capo Nord. E' peggio della gita a San Marino.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo che possano raddoppiare le spese di carburante. Perderebbero tutto il margine di guadagno.
Semplicemente smetteranno di fermarsi a Napoli e Catania. E le portacontainer moderne smetteranno di andare a Gioia Tauro.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Faranno il giro...anche Palermo è un porto per le navi da crociera

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono gli umani a quattro ruote e quelli a due.
Ad un primo esame abbiamo le stesse sembianze, ma non apparteniamo proprio alla stessa specie 😂

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il vero disastro è il sottosviluppo del terminal.
Nei porti del primo mondo le navi spengono i motori e si collegano all'alimentazione elettrica fornita dal porto.
Il nostro ministro dei trasporti probabilmente non sa nemmeno che esiste questa possibilità, è occupato a progettare lo stadio di Firenze.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non preoccuparti, con il ponte di messina le grandi navi non riusciranno più a transitare. Attraccheranno a Napoli solo le navi che devono andare in direzione Tunisi. Viva la disoccupazione.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo so ma è una buona domanda. Guarda, basta avere solo il senso del l'olfatto per sentire quella puzza a 200m di distanza e capire subito che è da ritiro libretto. E se si fosse senza senso dell'olfstto basta la vista per vedere il fumetto blu sgasando, cosa che una macchina con cat e dpf non dovrebbe proprio fare.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ci sono il 96% di ignoranti, menefregisti e per lo più poveri, il 4% del resto

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi in Italia ci sarebbero 96% di ignoranti e 4% di diligenti

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Il motivo si chiama ignoranza

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Non serve che li faccia io, ci sono stati in passato vari articoli che spiegano come ci sia compensazione. Se togli 10.000 persone a inquinare a terra ma tutte su un singolo mezzo (a gnl poi), si compensa alla grande. Immaginati in estate 5000 clima non accesi, 6000 auto in meno che girano bla bla

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me è solo uno status mentale.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto , il cambiamento non avverrà in breve tempo, per tutta una serie di motivi, quello da te citato è solo uno dei tanti

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so se con la nuova procedura "presa obd" alla revisione riescano a beccare la modifica

C
Costello 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure io da giovane le due rote li usavo a dismisura, 35-40 k ogni anno. Bei tempi!

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Le navi da crociera, speriamo in un futuro vengano abolite perché troppo inquinanti, come i jet privati, come gli allevamenti intensivi...

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Bingo!

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non sei sobrio quando fai questi ragionamenti, vero?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, da giovane pensavo che a sessant'anni una crociera me la sarei fatta.
Adesso i sessant'anni li ho, a causa dei farmaci purtroppo la moto non posso più guidarla, però pur potendo di voglia di fare una crociera zero.
Non siamo tutti uguali Sagit, pur facendo davvero tanti km all'anno io non presi mai la patente B perché ho sempre trovato noiosissimi i viaggi al rallentatore tipici delle quattro ruote.
O magari PROPRIO perché facevo tanti KM per anno.
Tuttavia attenzione, preferisco di molto i traghetti (grossi e moderni) agli aerei, dove mi sembra di essere chiuso in una scatola di sardine.
Sui traghetti invece, tassativamente notturni, passavo bellissime notti sui ponti superiori, e se pioveva ancora meglio, tanto con addosso il completo invernale della moto non passa niente.
Insomma sono sempre stato un po' strano 😂

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabile. La cosa certa è che era senza più catalizzatore. L'odore pungente amaro dei diesel non catalizzati, e chi ricorda gli autobus anni 70-80 sa di che odore parlo, è inconfondibile. Comunque rovinare così una macchina praticamente nuova è da matti. Chissà che rimappata e che tirate sono state date a quel povero motore. E chissà chi se la compra da usata...

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

La nave è elettrica, un ups p backup ci sarà, che poi il generatore sia a gnl è un altro discorso

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che vuol dire? L’italiano medio fa ancora benzina coi comtanti e serviti, pensa te dove sta il problema

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Noioso? C’è una vita a bordo

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si.. ho fatto una crociera, gli ho detto anche di fare nuove navi più grandi, mi hanno ascoltato, se non era per me giravano ancora con le bagnarole...

C
Costello 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non lo sei. Sei solo d'accordo con loro!

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

La batteria ce l'hanno di sicuro con il gruppo di continuità. Se poi bruci diesel per fare elettricità e dici di essere elettrico...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La situazione reale per tutti gli italiani...gia lo cambieranno domani il mondo green

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari era mezzo fusa

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh per fortuna le cose non stanno andando così e gli idrocarburi vedono il proprio utilizzo in costante aumento.
Intendiamoci, aumenterebbe anche qualora si scegliesse l'idrogeno perché l'unico modo di produrne grandi quantitativi è il cracking degli idrocarburi, ma significherebbe perdere un 30% di rendimento.

Gli idrocarburi sono una grande risorsa, non bisogna abbandonarli ma utilizzarli meglio.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Nota, tubature comprese, perché l'acciaio usato per le condutture di metano verrebbe rapidamente corroso dall'idrogeno (tecnicamente fragilizzazione del metallo, ma corrosione si capisce meglio).
Quindi o si trova il modo di trattare internamente la conduttura, cosa non sempre possibile, o va rifatto tutto.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

il petrolio è brutto e cattivo, motivo per cui vogliono imporre l'uso dell'auto elettrica e non semplicemente incentivarlo.
Con l'idrogeno si può tranquillamente utilizzare i mezzi attuali esattamente come li usiamo ora. gli aerei avrebbero la stessa autonomia e prestazioni, navi idem, e tutti viaggerebbero emettendo acqua. Quello che cambia è la produzione del vettore dell'energia.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

L'avevo davanti oggi uno che faceva la scia chimica. Una serie 4 targata GL, dalla puzza sicuramente era un diesel senza più catalizzatore, era un odore insopportabile e pungente unito ad un misto di nauseante fumetto blu che mi ha fstto venire il mal di testa in mezzo minuto, tanto da uscire dalla statale e cambiare strada. Non so cosa certa gente faccia alle auto ma quello era da arresto.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente sì, per il genere di vita che ho condotto fin dalla nascita è terribilmente noioso.
Altri invece considerano terribilmente pericoloso percorrere una media di 60.000 Km/anno in moto con ogni condizione climatica.
Questione di punti di vista.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Innanzitutto vorrei capire perché mai bisognerebbe abbandonare il petrolio, secondo poi se una cosa è irewalistica essa resta tale indipendentemente da desideri e proclami.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Confermi ciò che già immaginavo.

H
Hockey 01 Jan 1970 @ 00:00

Però mi raccomando, bisogna fucilare nonno Mario col Pandino...

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Lavorando nell'oil and gas ti dico che condotte e valvole per il metano sono una cosa, quelle per l'idrogeno sono ben altro. Garantire la tenuta è molto più complesso, sono diversi i materiali di tenuta, i metalli, i trattamenti, i design, le tolleranze... Tutto in pratica.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho una megane EV insieme ad altre anche termiche, non vedo il perché non sia adatta? È un pó cone dire che la citroen c3 non è adatta ai fuoristrada allora non bisogna venderla..

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche ma si vive il presente, e queste auto elettriche non sono adatte al presente per tutti, e non lo saranno nemmeno nel 2035

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

bisogna pensare che senza idrogeno molti mezzi saranno destinati ad andare sempre a "petrolio"
un aereo a reazione non andrà mai a batteria, ne una nave di grandi dimensioni. Sia pe problemi di peso e batterie, che di ricarica. quindi l'idrogeno è l'unica soluzione.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono stato proprio in nave, diverso

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Un motore di backup è utile

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ferragosto a Napoli, mai tante crociere in arrivo
Da oggi fino a sabato prossimo ci saranno 16 toccate di navi con a bordo 64.364 crocieristi...per gli scettici dell inquinamento in centro citta con la nave da crociera guardassero la foto...👍 https://uploads.disquscdn.c...

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna pensare al futuro

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

"Nuovi ordini anche da Disney Cruise Line, costruirà quattro nuove navi da crocieraNuovi ordini anche da Disney Cruise Line, costruirà quattro nuove navi da crociera"

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Non se lo può permettere È povero.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Vostra di chi? non sono un armatore

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che ti frega, tu non hai uno yacht

C
Costello 01 Jan 1970 @ 00:00

Voi e la vostra follia distruggerete il pianeta!

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse sì o forse no, bisognerebbe fare il calcolo.
In ogni caso per stabilire quanto inquina una nave per passeggero, invece che in termini di valore assoluto, bisogna sottrarre quanto inquinerebbe quello stesso passeggero qualora non fosse imbarcato.
Il risultato sarebbe di certo molto diverso.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, immagino.
Però per i miei gusti è decisamente più appagante andare a Capo Nord con la moto.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

I forni elettrici???
Stiamo parlando della riduzione del minerale di ferro per produrre ghisa.
Ti vedo un po' confuso, dovresti evitare di avventurarti in argomenti come questo.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando avrò azioni della Gazprom mi interesserà.
Al momento si è nuovamente aperta una buona occasione di investimento sul gas, e questo MI interessa.
Magari ci fosse una di queste guerre all'anno m

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

ovvio che non puoi metterli, ma fare politiche per far diminuire il consumo di carne, soprattutto rossa (che non fa poi così bene, anzi), far preferire la carne bianca alla rossa (più economica, meno inquinante), e far chiudere gli allevamenti intensivi di ogni tipo (se vuoi ti faccio vedere come vengono allevati i pesci che poi tu mangi, che si nutrono dei propri escrementi): l'hanno fatto? ovviamente no. Ma, ehi, la Tesla figata.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

I due jet privati di Taylor Swift avrebbero prodotto in un anno la CO2 che un italiano emette in 254 anni

mettetevi la mano sulla coscienza compratevi l'auto green che il pianeta lo salvate domani

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si come i treni elettrici col motore a gasolio

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

A chi lo dici...a me piace fare le scie chimiche rasoterra

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Persa al presente non al futuro incerto

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano ...qualcuno qui asserisce che inquinano solo nell'oceano

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessun effetto proprio.. Gazprom è fallita...

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Dubito fortemente anche perché all'aria condizionata, presente anche sulle navi da crociera) devi aggiungere piscine, attrazioni, illuminazione notturna ecc oltre ai generatori poco efficienti

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Non inventiamoci cavolate... Esistono i forni elettrici che inquinano 10 volte meno e che sono anche più convenienti per le aziende.
gli altoforni sono una tecnologia vecchia che va solo sostituita anche se non sarà a impatto 0

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Difficilmente puoi mettere dei tappi nel didietro delle mucche.. comunque anche lì ci si sta muovendo anche se lentamente

R
Rollo Tommasi 01 Jan 1970 @ 00:00

A La Spezia veniamo quotidianamente avvelenati da questi ecomostri galleggianti, lo sviluppo del Terminal a livello ambientale è stato un disastro. In passato vennero fatte crociate contro la centrale termoelettrica di ENEL, oggi dismessa, queste mostruosità fammo molto più danno, eppure nella massa vi sono anche idioti che ne son contenti.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Al massimo, non sono a batteria, sei confuso.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi non sono elettriche

D
Dunkirk 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra le due cose sceglierei sicuramente le navi da crociera.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

È una esperienza unica se scegli mete del nord

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

È vero che inquinano ma è anche vero che 10.000 persone stanno li su non inquinando a casa, inoltre ci metterebbero poco a convertire i generatori di bordo (dato che sono elettriche) con altri combustibili meno impattanti.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Le navi sono elettriche, poniti il problema di cosa genera elettricitá

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che ste navi sono elettriche con a bordo vari generatori, ci mettono poco a convertirle se domani uscisse un vettore energetico sensato.

A
Amus 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vuoi prenderti una broncopolmonite vai in crociera, si è sottoposti a continui sbalzi di temperature, con condizionatori delle aree comuni messi a livello del polo nord.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Turchia ed UE sono Paesi NATO, se sovrapponi le barre che li riguardano ti renderai conto che sosteniamo l'economia di guerra russa non molto meno della Cina ed India.
Tuttavia quel grafico è parziale, perché India e Turchia (soprattutto Turchia) rivendono a loro volta la propria importazione alla UE sotto forma di raffinati, cosa che oltretutto ha inguaiato le nostre raffinerie.
Invece per quanto riguarda il greggio vero e proprio noi e la Germania lo compriamo dai Paesi OPEC dopo cambio di denominazione di origine, che ti sembrerà strano ma è consentito dalle normative.
Però non è che conti molto chi compra, sono gli 800 milioni di euro al giorno a fare la differenza fra il poter applicare una sanzione a qualcuno ed il rendersi ridicoli.

Ora, perché la Russia nonostante le sanzioni fattura 800 milioni al giorno sugli energetici, buona parte dei quali comprati dai Paesi NATO europei, che quindi si trovano a finanziare entrambi i fronti?
Succede perché la guerra in Ucraina ha rappresentato la saldatura di BRICS+, e dentro BRICS+ ci sono solo Russia, Cina ed India ma c'è l'OPEC.
In questa parte del mondo BRICS+ controlla qualcosa come 80% delle risorse energetiche, quindi è questa organizzazione, che ormai ha sostituito G7, a decidere a chi vendere e a quale prezzo.
Che poi non controllano solo gli energetici, ma molte altre cose.
Noi abbiamo scelto di fare la guerra alla mamma cui è collegato il nostro cordone ombelicale, possibilità di prevalere nulle.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

esporta verso cina e india, in primis, poi anche verso nord corea e altri paesi asiatici.
in europa, ungheria e slovenia a parte (la cui fornitura è stata interrotta dall'ucraina), solo la serbia usa ancora gas e petrolio russi.
non nego che pure altri, germania in primis, tramite triangolazioni possa farlo, ma si sputtanerebbe.
e, si, le sanzioni funzionano, il cambio del rublo è crollato

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

sì, per una miscela di idrogeno e metano siamo praticamente già pronti

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà lo sono già in quanto sono delle enormi range extender, il motore serve da generatore per i motori elettrici

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ho vista tutta ai tempi.

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

meno male che ci sono le ibride 3 cilindri con cinghia a bagno d'olio in giro

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal loro ultimo report settimanale:

"The week of 22 to 28 July 2024, Russia exported an estimated EUR 5.82 bn worth of fossil fuels: EUR 2.65 bn oil, EUR 1.79 bn oil products and chemicals, EUR 0.82 bn gas and EUR 0.56 bn coal."

Ora, che sanzioni vuoi applicare ad un Paese che fattura una media di oltre 800 milioni di euro AL GIORNO sui soli energetici?
E ricordiamoci che la Russia esporta moltissime altre cose.
È ovvio che le sanzioni non funzionino!
Se questi numeri venissero pubblicate sui giornali la gente comune che ormai fatica ogni volta che va a fare la spesa andrebbe a cercare i politici con il forcone.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, Tozzi è una persona competente ed equilibrata che mi piace moltissimo.
Però non è certo quella la media degli ambientalisti.
Così fosse sarei ambientalista pure io!

Quelli di CREA fanno per l'appunto parte degli ambientalisti intelligenti.
Non gridano slogan e neppure prendono apertamente una posizione, si limitano a pubblicare dettagliatissimi report economici, di produzione e di consumo, precisi e dettagliati in modo ossessivo così che nessuno possa contestarli, con lo scopo di documentare attraverso quei numeri il casino che stiamo combinando.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

a meno di non trovare minerali o leghe che lo possano sostituire, ma la vedo assai dura :)

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sono "ambientalisti" (che tali non son, tipo SuperMario Tozzi, che è un geologo), che nemmeno davanti all'evidenza dei numeri smettono di sparare cazzate :)

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

È un problema che non ammette soluzione, se vuoi l'acciaio ti serve il carbone.
Quindi o ipotizziamo una società senza acciaio (auguri) o prendiamo atto del fatto che quello stock di inquinamento lo avremo sempre.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, CREA è veramente interessante, contrariamente alle abitudini degli ambientalisti non vanno avanti a suon di cretinate ma pubblicano essenzialmente numeri.
I numeri fanno certamente meno scena degli slogan e non possono essere utilizzati come pasto per gli esaltati, però quando sono ben documentati diventa difficile opporvisi.
Durante tutta la guerra i numeri di CREA sono stati la sorgente primaria un po' per tutti, perché da quando è risultato evidente che le sanzioni non avevano il minimo effetto trovarne di affidabili nelle fonti classiche occidentali era diventato pressoché impossibile.
A quel punto... vabbè gli ambientalisti non sono in cima alle mie simpatie, però se mi danno buoni numeri li uso 😂

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

parlo del partito verde tedesco, che stando agli ultimi sondaggi sarebbe relegato a percentuali ridicole :)
(sito molto interessante quello del CREA, comunque il filosofo tedesco ministro dell'ambiente ha preso ceffoni persino da Greta e i ragazzi di FFF: è un personaggetto talmente imbarazzante che non capisco come possa essere ancora al suo posto. E' un sangiuliano in salsa di crauti)

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto, è un bel problema, molto utopistico

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

In linea di principio sarebbe possibile ridurre il minerale di ferro con l'idrogeno al posto del coke, e c'è realmente qualche folle che medita di "decarbonizzare" gli alto forni (tipo a Bari).
Credo sia inutile dire che l'impatto sui costi è talmente alto da mandare completamente fuori mercato il prodotto.
Per non parlare del rischio, vista la deprecabile tendenza all'esplosione dell'idrogeno.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Non tutti gli ambientalisti però, ci sono anche quelli seri.
Ad esempio l'unica fonte ritenuta attendibile per l'export di idrocarburi russo è CREA (Centre for Research on Energy and Clean Air) che per tutta la durata della guerra ha riportato in modo dettagliatissimo l'export russo di tutto ciò che concerne il settore energetico.
Quindi è successo che mentre a noi chiedevano se avremmo preferito la pace o i condizionatori, CREA documentava centinaia di milioni per giorno di export russo in gas e petrolio.
Adesso, quando ci avviciniamo ai tre anni di guerra, bisogna dire che gli unici ad aver fatto i conti con maniacale precisione sono stati gli ambientalisti.

I
Ildebrando Jki 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino a che non rottamano sti cassoni io continuo a sgasare in euro zero alla faccia loro

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami, ciò che dice l'huffington Post non fa molto testo.
Non si può mandare idrogeno in un gasdotto progettato per il metano senza trattarne le pareti ove possibile e distinguendo le componenti dove questo è impossibile.
Cosa differente è la miscelazione di idrogeno al metano, che è la tecnologia presa realmente in considerazione per un impiego concreto.
Ricordavo di averne letto anni fa e quando abbiamo iniziato la discussione sono andato ad approfondire.
Questo non richiede lunghi tempi e presenta moltissimi vantaggi, fra i quali quello di lasciare invariati anche i punti di distribuzione finali.
All'atto pratico il metano resta metano ma con una resa termica molto più alta.
La cosa forse più interessante è che quel 20% di apporto dato dall'idrogeno rappresenta il quantitativo che realisticamente è possibile produrre per mezzo di elettrolisi.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

bisognerebbe fare i calcoli, ma i verdi tedeschi non li faranno mai, dopotutto adorano il carbone ed odiano il nucleare :)

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è reale, ma il modo di affrontarlo è totalmente sbagliato, ma c'è da dire che negli altiforni, al posto del carbone, cosa ci si può mettere?
(poi leggi le delibere della pentagrulla Todde in Sardegna e capisci che il problema è alla base)

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Massì, tanto la soluzione a tutto è l'auto elettrica.
evidentemente la nave elettrica non conveniva a nessuno e non si è fatto lobbying 😂

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è un limite fisico che qui rimane finché non si trovano nuovi metodi

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

qui dice il 70% della rete è già compatibile con l'idrogeno puro

https://www.huffingtonpost....

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00
F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Attenzione, hai parzialmente ragione.
Quando si parla di utilizzare i vecchi metanodotti per portare idrogeno, in realtà non si fa riferimento alla possibilità di utilizzare PROPRIO gli stessi ma di intervenire adattandoli tramite ricoperture interne o esterne o, in alternativa, di fare qualcosa di molto interessante: miscelare l'idrogeno al metano, usando questo come vettore.
Presumibilmente, visti gli enormi costi necessari al primo metodo e l'impossibilità di usarlo in ogni occasione, verrebbe impiegata la seconda soluzione, quindi il metano resterebbe comunque.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Trovo strano che dei metanodotti progettati molti decenni addietro, praticamente la totalità, montino tubature, elementi di raccordo, serbatoi di stoccaggio e pompe adatte a trattare una molecola che ha dimensioni due volte minori nella distanza atomica e ben otto volte nel volume.
Anzi proprio escludo che sia possibile, visto l'enorme incremento dei costi che comporterebbe trattare molecole così piccole senza che ve ne sia una effettiva necessità.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

non è così, i principali metanodotti sono già compatibili con l'idrogeno, il problema potrebbero essere le condutture secondarie

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

No non si può.
Quel processo, oltre ad essere terribilmente energivoro, ha una resa bassissima.
Con l'idrogeno da elettrolisi si possono soddisfare piccoli consumi, per quelli massicci non c'è alternativa al cracking degli idrocarburi.
Processi industriali ed ideologia sono cose diverse, quando si è tentato di mischiarle si sono ottenuti disastri.
Pensare di produrre grandi quantità di idrogeno con l'elettrolisi è un po' come quello che più in basso pensa di far passare l'idrogeno nei metanodotti.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

In particolare quelle elettriche, che costringono a bruciare grandi quantità di carbone per poter ricaricare le batterie.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Si può usare l'elettrolisi.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

La quantità fa ridurre i costi di produzione, da sempre.
E comunque non ci sono alternative

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul serio credi che le navi da crociera abbiano un impatto significativo sull'inquinamento?
Guarda che non è così, un singolo impianto metallurgico in un giorno rilascia emissioni paragonabili ad anni di navigazione della più grande nave turistica, quindi a meno che tu non voglia far seguire l'appello alla moratoria sulle navi da crociera a quella sull'uso dei metalli...

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

No non si può.
L'idrogeno richiede condutture e stoccaggi completamente diversi a causa delle dimensioni ridottissime della sua molecola.
Se venisse pompato idrogeno in un metanodotto, quindi tubi pensati per una molecola enorme, l'idrogeno trafilerebbe dalle pareti.

D
Dunkirk 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è questione di quello che piace ma di cosa è meglio per tutti vista la situazione che stiamo creando. Dobbiamo cominciare ad eliminare i lussi superflui che continuano a creare sempre più problemi al pianeta e che non possiamo mantenere. Non hanno alcuna utilità.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Servirebbe un sacco di metano, visto che l'unico modo per produrre quantità significative di idrogeno è il cracking degli idrocarburi.
A quel punto tanto vale bruciare il metano nell'automobile, ottenendo un 30% di maggior sentimento.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché?
Ii non ci ho mai viaggiato, ma a un sacco di gente piacerebbe farlo.

D
Dunkirk 01 Jan 1970 @ 00:00

Le navi da crociera andrebbero abolite subito e ovunque.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Da notare che adesso va di moda essere terrorizzati dall'uso del carbone per fare la corrente elettrica (però poi condizionatori a palla H/24), ma nessuno si preoccupa che un grande impianto siderurgico produce MILIONI di tonnellate di acciaio per anno, e di conseguenza impiega milioni di tonnellate di carbone.
Per dare un'idea, un grande impianto come l'Azovstal di cui si è tanto parlato ai tempi di Mariupol, produce fra 4 e 6 MILIONI di tonnellate di acciaio per anno.
Quindi, automobili e navi da crociera???
Fossero quelli i problemi 😂

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehhh boom

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Nn abbassi nessun costo se il processo per produrlo rimane costosissimo

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoi vedere che si scoprirebbe che il passeggero, fra la sua bella automobile, condizionatore d'aria, acqua calda e fornelli, produrrebbe più inquinamento della sua quota parte del complessivo emesso dalla nave? 😂

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah hai delle idee un pò strane sulla crociera, primo non ho speso quella cifra, secondo abito in provincia di Cuneo e ad andare fino a Savona ho speso quasi nulla e non è capitato nulla di ciò che scrivi, ps mai smad4onn4t0 per posti al teatro o al ristorante

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

e non consuma per muovere le eliche

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

si può trasportare nei metanodotti esistenti

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La nave è una, le 127 o similari svariate migliaia. Inoltre, come ti ho già detto svariate volte, una nave o un aereo in mezzo al mare ti danneggia molto meno di tuo nonno con la Panda 30 sotto casa

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I porti del primo mondo hanno tutti la presa elettrica per le navi. Ormai anche i porti del secondo mondo.
Ovviamente non è come la presa di casa, serve una infrastruttura adeguata.

Ci sarà un motivo se nemmeno Venezia (che non è certo povera e soffre di sovraffollamento) rinuncia alle navi da crociera. Evidentemente portano alla città cifre importanti. Cosa facciamo? Vogliamo lasciare che decine di miliardi fluiscano verso altri paesi?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sono spiegato, bene, a me dell'inquinamento mi importa quanto importa a Taylor Swift che gira indisturbata col suo jet privato.
Da fastidio solo il diverso trattamento delle persone a favore dei dollari.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoi mettere in discussione una nave con le Fiat 127 che apprestano l'ambiente ?

Yatch aerei privati...? Tutto regolare ?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se colleghi tutte le navi che ci sono in porto si spegne la città, e cmq questa è la realtà dei fatti ad oggi

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quel treno aveva come destinazione un pianeta in cui agli uomini veniva impiantato un corpo meccanizzato per vivere 2000 anni e poter lavorare più velocemente.
Gli organi di propaganda la presentavano come una grande innovazione, un vantaggio per tutti.
La biondina era figlia dell'imperatrice di quel pianeta e invitò il bambino protagonista della serie a un viaggio gratuito verso quel pianeta. Lui era entusiasta di andare ad impiantarsi il corpo meccanizzato.
Ma c'erano anche i NO-MEC che si opponevano all'impianto del corpo meccanizzato.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è dovuto all'arretratezza dei porti italiani che non hanno la "presa elettrica" a cui le navi possano collegarsi. Di conseguenza devono tenere i motori sempre accesi e usare il gasolio e l'olio combustibile per fare funzionare gli enormi generatori elettrici.

PD e M5S hanno destinato tutti i soldi pubblici al reddito di divananza invece di fare le cose necessarie. Draghi non so quanti miliardi ha sprecato coi suoi vaccini scaduti. FdI e Lega Salvini arricchiscono le loro clientele con Flat Tax, assunzioni nei ministeri e bonus di ogni genere (soprattutto agli "imprenditori").
Tutti i partiti (sia maggioranza che opposizione) votarono e prolungarono il superbonus 110% per oltre 3 anni. E se ne vantavano pure!
Ormai non si sa più dove sbattere la testa.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno si è mai posto il problema perché fino a qualche decennio fa le navi da crociera erano poche e non potevano inquinare granché, adesso la situazione è diversa quindi ci si può e ci si deve dare da fare. Navi a LNG (metano) collegamenti elettrici nel porto, fortunatamente sono cose già sviluppate, basta applicarle. Ma questo non vuol dire che, visto che c'è un'altra fonte di inquinamento, tu possa andartene in giro impunemente con la 127 sfiatata ad appestare la gente

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, no.
Li è perché ci vuole far soldi Fincantieri

T
The macrocosm 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah-ha! Armiamoci e andate! Semini vento e raccogli tempesta, Vero? Prima pontifichi sull'inquinamento di questi mostri marini, ma poi una bella crociera nel mediterraneo non te la toglie nessuno! Che vecchio volpone che sei! Ricordati che se non rifiuti, sei parte del problema

T
The macrocosm 01 Jan 1970 @ 00:00

E ci credo che sei trattato come un re, se devi buttare 3mila euro a persona + trasferimento al porto di partenza (e forse trasferimento pure dal porto di arrivo). Poteva benissimo essere anche in un resort 5 stelle in un posto comodo, dove basta che prendi la macchina e vai a scoprire luoghi mai visti da solo, e non con un seguito di minimo 3 o 4mila persone. Pensa quanto bella é Santorini con due o tre cociere che ti oscurano l'orizzonte, un fiume di persone che ti spinge dall'inizio alla fine della visita. Pensa che per non buttare troppi soldi, ma ormai sei giá in crociera, hai preso una cabina matrimoniale con affaccio sul ponte, dove c'é quasi sempre ombra. Hai voglia di buttarti su un lettino al sole, ma ci sono altre 5mila persone che la pensano come te e quindi non trovi nemmeno un francobollo di spazio. Stessa cosa al ristorante, al teatro, al campo di atletica (che poi, chi é quello che va a praticare sport durante una vacanza)

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

per i mezzi pesanti più grandi di una vettura va usato l'idrogeno. non c'è alternativa.
se tutti si mettessero a produrre idrogeno si abbasserebbero i costi.è facile da trasportare, ogni porto/aeroporto potrebbe avere una sua produzione.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai parlato del nonno con la panda che becca i blocchi, quando non è vero, quindi hai scritto una c4zz4t4, adesso rigirare la frittata dicendo che era una battuta non ti aiuta di certo

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io l'ho fatta per il viaggio di nozze e di stress manco l'ombra, trattato come in un albergo 5 stelle, decine dj cose da fare e servizi, in cabina ci stai giusto per dormire qualche ora la notte

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Interessante articolo sul sito della NASA, altro che credere ai verdi tedeschi amanti del carbone:
https://science.nasa.gov/earth/nasa-epa-tackle-no2-air-pollution-in-overburdened-communities/

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

ho fatto lo stesso pensiero, per me la vacanza deve essere vacanza, non avventura con lo stress

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Le tue? Non penso proprio

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah era l'ennesima m1nch14t4 scritta giusto per far dell'inutile polemica, chiedo scusa per non aver colto

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono i pro e i contro...a proposito del Principato di Monaco, con una nave da crociera sono stato proprio lì un giorno intero.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

anche,giusto.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è che si sta toccando pesantemente il settore trasporti, e questo articolo ne è l'esempio, ma non altri.
il settore trasporti è responsabile di una percentuale di gas serra inferiore a quello degli allevamenti animali/agricoltura. settore che può continuare bellamente a fare quello che vuole.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Civitavecchia il porto europeo più inquinato dopo Barcellona
Il Paese europeo più inquinato dalle navi da crociera risulta l’Italia, che sorpassa quest’anno anche la Spagna. Da notare che la Norvegia si colloca al quarto posto della classifica, anche perché ha registrato il maggior numero di ore di presenza nelle sue acque di navi da crociera, pur se più piccole della media.
Le navi da crociera inquinano più delle auto circolanti in Europa. Le 218 navi per il turismo marittimo di lusso hanno emesso nel 2022 4,4 volte più inquinanti di tutte le automobili del continente (253 milioni). È pur vero che rispetto al 2019, il numero di navi da crociera, il tempo trascorso nei porti e il carburante consumato sono aumentati di circa un quarto (23-24%) e ciò ha comportato un aumento delle emissioni nocive nell’atmosfera.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

rimane nella categoria trasporti, non in quella vacanze :)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono caxxate sono esempi di diversi pesi e misure di inquinamento...nessuno si è messo mai il problema di non far attraccare una nave da crociera in porto, che in alcune città di mare risulta il centro citta.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto un pullman pieno consuma meno di 50 persone che si spostano con 20 auto private

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se spari "battute" che si rivelano delle grandi, enormi, incommensurabili ca####e evita di farle

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Bruciano sia il bunker che il gasolio ma quest'ultimo non ha zolfo quindi inquina di meno. Non poter risolvere un problema immediatamente al 100% non è una buona ragione per non far niente

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

negli ultimi anni anche il trasporto aereo è cambiato,molto piu attivo (e inquinante) grazie alle low cost

T
The macrocosm 01 Jan 1970 @ 00:00

Io mi meraviglio solamente proprio delle crociere. Come cavolo si fa a pensare di andare in vacanza con migliaia di altre persone, non trovare mai un posto al sole adeguato, vedere certe figure al buffet, fare escursioni che sono solamente code infinite, aspettare il proprio turno per poter fare qualsiasi cosa in nave, dormire per una settimana dentro una cabina che al massimo ha un obló che non si puó nemmeno aprire (ok, se c'hai i sordi hai anche il terrazzo), dover pagare uno sproposito per qualsiasi piccola cosa extra (anche qui i sordi). Praticamente, ti innervosisci ogni giorno perché, invece di andare in un posto rilassante, senza anima viva intorno, vai in vacanza in una scatoletta di tonno con una densitá abitativa 8 volte maggiore del Principato di Monaco.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema non è la nave, il discorso è che quando ci sono i profitti, dell'inquinamento non importa a nessuno, importa solo se non spendi per cambiare l'auto datata.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il porto è lontano si spostano con i pullman, soprattutto quelli che fanno le escursioni programmate

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Che non brucia

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

e i frigo della nave che devono fare? li spengono mandando a male tutto? poi si connettono alla rete elettrica eh?

niente siete proprio malati di benaltrismo, ehhh ma le navi, e gli aerei, ehhh ma la cina, e l'india e gli usa, eh ma le industrie...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

I vip che inquinano di più: la classifica si apre con Taylor Swift.

https://www.consulcesi.it/legal/ambiente/blog/vip-celebrita-inquinano-voli-classifica

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Balle, nelle acque territoriali europee le navi possono usare solo gasolio senza zolfo

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

e si spostano a piedi per la città e allora? che cambia?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando l'attuale ministro dei trasporti non mi stupisco per niente

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella di nonno mario era una battuta se non l'hai capita non commentarla.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Come mai le stesse fake news le riportano pure qua su hd blog dopo un paio di gg, e tu non lo segnali alla redazione? Per coerenza non dovresti più scrivere qui sul forum, tu andresti bene come articolista su " La Repubblica "

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che il mondo è un po' più grandino del tuo isolato e delle quattro strade che ci passano accanto. L'inquinamento sotto casa tua ha molto più effetto su di te di quello a svariate centinaia di chilometri di distanza

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma a te come al solito non la si fa...no no

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu sei solamente fazioso ed il più delle volte riporti fake news o comunque dati incompleti, saresti perfetto come articolista de "il giornale"

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai parlato dei nonni che a parte rari casi sono anziani:
Città di Torino
81 del 13.12.2016 in deroga al divieto di circolazione su tutta la città dei veicoli più inquinanti (benzina euro 0, diesel euro 0,1 e 2 e gpl/metano euro 0) prevede per le autovetture il cui guidatore abbia compiuto il 65° anno di età un'eccezione al divieto.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che il mondo è uno solo...o hai intenzione di andare a vivere su Marte?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E quando la nave è ferma tutto il giorno vuota con i motori accesi ?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Le panda vecchie panda o punto non le possiedono solo gli over

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Falso per gli over non ci sono blocchi, come al solito non sai di che parli

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti il problema è che, come al solito, siamo indietro anche sull'elettrificazione dei porti.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che andrebbe confrontato con un villaggio vacanze o un resort, più che con un'auto.
non prendi una nave da crociera per fare il pendolare.

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe, le persone che vivono in crociera a casa non vivrebbero in auto..

all inquinamento dell auto devi aggiungere quello della casa, palestra, piscina, ristorante etc... che frequenterebbe la persona se non fosse in nave

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Viaggiate in treno, è meglio.
https://uploads.disquscdn.c...

M
MynanmeisLi 01 Jan 1970 @ 00:00

Tante volte si utilizza il termine “emissioni di CO2”, ma nella maggior parte dei casi si sta parlando di emissioni di CO2 equivalente, vale a dire l’insieme di dei gas serra che incidono sul bilancio totale. Si utilizza per semplificare, soprattutto per chi non è “del settore”. Gli allevamenti intensivi generano grandi quantità delle emissioni globali di gas serra, come dici tu soprattutto di metano, nonché gas intestinali. Infatti, diversi studi indicano di ridurre il consumo di carne derivante da allevamenti intensivi. Il
Cambiamento deve avvenire, indubbiamente, su tutti i fronti. Ovvio che, è improbabile raggruppare tutto in un solo e unico articolo. Sono tanti “piccoli” spunti per iniziare a comprendere e poter, nel nostro piccolo, mettere in atto un processo di cambiamento. Impiantare un dubbio è sempre meglio che stare fermi a guardare.

M
MynanmeisLi 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa, ma nell’articolo leggo che l’aumento è avvenuto in 24 anni, dal 2000 al 2024… quale sarebbe l’errore?

E
ElPablo 01 Jan 1970 @ 00:00

eh si, quando è ferma in porto diventa una centrale elettrica diesel...che genera il fabbisogno per un paese di 7000 persone.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

In particolare nelle attività umane indispensabili, la metallurgia, che richiede fino a 700 Kg di carbone per tonnellata di acciaio prodotto.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai sollevato un problema interessante, al calcolo dell'inquinamento andrebbe sottratto quello che il medesimo causerebbe, ovviamente come media, se non fosse imbarcato.
Mi sa che ci sarebbe qualche sorpresa.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende da che tipo di dirigente è, se è solo un "contabile" o se veramente sa come funziona il tutto.
Facevo l'esempio di Taranto per dire come funzionava la cosa con le finestre di passaggio ma con il fatto che si parla solo di altezze minime quando c'è troppo carico sul ponte la cosa è decisamente più facile soprattutto con le container visto che hanno sempre delle ETA da rispettare il più possibile

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che già ci sono delle navi con possibilità di collegamento alla rete elettrica nei porti attrezzati, le nuvole scaricano ovunque, non solo sopra casa tua. Al solito dimostri di non avere la più pallida idea di quello che dici.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Dubito che un dirigente di MSC (una potenza nel trasporto dei container) sollevi falsi problemi.
Dubito anche che il ponte girevole di Taranto sia un successo da imitare.

t
tincool59 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non si può dire che inquina al top poiché usa solo oli combustibili anche esausti , quelli che ci fanno cambuare nelle auto😱😨😱😨 altrimenti le proprietà quasi esclusivamente cinesi si arrabbiano..........poveri cretini che vanno in crociera come polli in gabbia credendo di essere nel lusso 😂😂😂😂😂😂😂

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

No alcuni non possono andare a trovare i figli in centro citta

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai presente le nuvole che scaricano l'acqua sopra la tua testa e su quello che mangi...? ...oltre che le navicstanno anche tutto il giorno in porto con i motori accesi e non sono 1.0cc 3 cilindri

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando lo dicevo io ero un comblottista , ora non dice nulla nessuno

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La nave rimane accesa in porto quando tutti sono fuori dalla nave

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

basta non darla a schettino

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ti svelo un segreto, chi va in viaggio in nave a casa non consumerà nulla, idem la macchina sarà ferma parcheggiata

e se le navi sono più grandi portano più persone consumando comunque meno di navi più piccole per una capacità equivalente

senza contare che hanno la cogenerazione con cui arrivano a rendimenti molto elevati

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

gli allevamenti intensivi sono tra i maggiori emettitori di gas serra, ma la cavolata è stata incaponirsi contro la co2 e non contro, per esempio, il metano (gas serra pericolosissimo, come giustamente fatto notare nell'articolo)

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

nono ma l'inquinamento è per colpa delle auto, navi-aerei e agricoltura-allevamenti non c'entrano nulla

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

sai che mi suona strano? che un'organizzazione non governativa riceva finanziamenti da ministeri ed organizzazioni governative, tipo il ministero dell'ambiente tedesco (retto da uno che alle prossime elezioni prenderà pochissimi voti: viva il karbone, pur di dare addosso al nucleare)
https://uploads.disquscdn.c...

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

perché non c'è il link? (almeno, io non l'ho visto)
perché per i mezzi multipasseggero (aerei, navi, autobus, automobili, eccetera) si deve fare il calcolo della co2 e,essa per passeggero trasportato, e si deve tener conto che, spesso, in Italia (ma non solo) le auto hanno come passeggero il guidatore.
Una nave che imbarca 10mila passeggeri quanta co2 emette a passeggero?
un aereo con 350 passeggeri quanto emette a passeggero?
un autobus da 25 posti quanto emette a passeggero?
un'auto a benzina euro5 quanto emette a passeggero se questi è il solo guidatore?
(in media, è ovvio che un A321 ha un'emissione di co2 diversa da un TU214, che l'avrà diversa rispetto a un vetusto Boeing 747)

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Piccola differenza che la nave è in alto mare mentre nonno Mario passa sotto la tua finestra

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Lo stesso Ciucci ha detto che quando passano tanti camion l'altezza del ponte si abbassa a 65 metri.

Questi sono falsi problemi, basta creare delle finestre di passaggio come si faceva con il ponte girevole a Taranto poi deve essere la compagnia di crociera a prenotare il passaggio.
Probabile risolvi il tutto in meno di mezzora di chiusura ponte ai mezzi pesanti.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi evitare fake news? Se per nonno intendi un over 70, la sua panda la può usare come meglio gli par

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

Navi e aerei non se li fila nessuno ma, soprattutto questi ultimi, incrementano significativamente l'effetto serra.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiaramente una grande consuma molto meno di 4 piccole; è per quello che le hanno fatte più grandi (e le ingrandiranno ulteriormente).

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito il perché della comparazione con le auto, la fonte è uno studio di T&E

M
Mercuriox85 01 Jan 1970 @ 00:00

ma sai basta scrivere un articolo con tono scandalistico per fare qualche click.

M
Mercuriox85 01 Jan 1970 @ 00:00

vedo che anche hdblog è pieno di complottisti...mah

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La risposta di Ciucci (solo orale) non viene ritenuta esauriente.
Lo stesso Ciucci ha detto che quando passano tanti camion l'altezza del ponte si abbassa a 65 metri. Quindi ha detto tutto e il contrario di tutto senza assumersi nessuna responsabilità e senza fornire una spiegazione tecnica.

Ciucci lo ha nominato Salvini quindi probabilmente fornisce risposte politicizzate. Precedentemente ha avuto incarichi in Alitalia, Banca di Roma, Rai, Stet, Anas. Non sembra un esperto di ponti sospesi e traffico navale. Per risultare credibile dovrebbe fornire i documenti del progetto.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

poi ce lo vedi un 5scemi dar via di testa?

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

fonte? calcolo della co2 emessa a passeggero trasportato e sua comparazione con un'auto euro 5 con il solo guidatore dentro effettuato?

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo ha smentito Ciucci, Ad della Società Ponte di Messina, dicendo che la "luce" è di 72 metri (per una larghezza di 500 metri, quindi non è che devi prendere bene la mira), per altro si parla di casi eccezionali, non del traffico comune, per cui anche fosse le ricadute sarebbero minime e ne beneficerebbero le città siciliane occidentali, nel caso

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo ha ribadito un mese fa. Per smentire un dirigente di MSC non è che bastano le parole di un paolino paperino qualunque. Hai presente che colosso è MSC?!
Anche l'autorità portuale di Gioia Tauro (il porto più grande d'Italia) sembra perplessa sull'altezza del ponte.

Se una portacontainer circumnaviga la Sicilia di certo non torna indietro per andare a Gioia Tauro. Gli conviene proseguire verso Marsiglia o Genova.
Gioia Tauro, Napoli e Catania perderanno molto fatturato (sia container che crociere).

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, sono sempre più grandi e con passeggeri, ma una grande 4 volte consuma/inquina più o meno di 4 più piccole (un quarto ovviamente)?
Oppure il problema è il crocierismo?

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

E' una stupid ata già smentita, per altro se ne facessero di più alte possono sempre fare il giro (è la Sicilia, mica l'Africa), anche visto che non credo siano primari gli interessi dei croceristi su quelli dei cittadini

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma le macchine elettriche salveranno il pianeta. Oppure come nella pubblicità delle BYD elettriche "RAFFREDDIAMO LA TERRA DI 1 GRADO" 😂😂😂😂😂

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Propulsione nucleare?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

I petrolieri si, tipo io diesel gate, il metano "pulito" ecc

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa vuoi salvare, ma non lo vedi che ci stanno prendendo per il c...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Crociere, entro il 2036 entreranno in servizio altre 62 navi.

Capitolo polveri sottili: una nave da crociera ne emette un quantitativo pari ad un milione di automobili in un singolo giorno. Nel 2018 le navi da crociera operanti in Europa sono state 218 e le loro emissioni totali di ossido di zolfo quattro volte superiori a tutte le auto in circolo nel continente.

Nen frattempo nonno Mario non può usare la Panda perché inquina quando va a fare la spesa

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il presidente di Federlogistica ha detto che se si costruisce il ponte di Messina con l'attuale progetto non riusciranno più a transitare né crociere né container.
Ormai tutte le navi moderne sono più alte di 65 metri.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si deve lavorare su più fronti, quindi anche la tua panda.

Il pianeta si salva da solo, dobbiamo salvarci noi

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

I biocarburanti sulle navi funziona molto, ci si deve dare una mossa

M
Max Nuccio 01 Jan 1970 @ 00:00

ma è la tua panda che uccide il pianeta, servo