L'AI ha smascherato 229 supercar illegali, con sequestri per 10 milioni di euro
Le telecamere dei caselli autostradali hanno individuato centinaia di vetture di lusso con targa estera usate in Grecia per evadere tasse
L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più parte integrante della nostra vita. Non solo per gli strumenti di AI generativa ma anche (e forse soprattutto) per la sua adozione sempre più trasversale. Ne abbiamo visto degli esempi nelle telecamere AI per rilevare chi guida col telefono in mano o parcheggia in doppia fila o con il sistema Cerbero adottato dalla Polizia Locale di Roma. In Grecia, invece, le autorità hanno usato la stessa tecnologia per smascherare una truffa, ovvero quella di centinaia di supercar immatricolate all’estero ma usate stabilmente sul territorio greco per evitare le elevate tasse di immatricolazione e le imposte sul lusso previste dalla legge locale.
Come l’AI ha smascherato la truffa
L’obiettivo dei proprietari era quello di mantenere il veicolo con targa straniera e usarlo in Grecia come se si trattasse di un mezzo in visita temporanea. La legge greca consente la permanenza di un veicolo estero per un massimo di sei mesi. Superato quel limite, scatta l’obbligo di immatricolazione locale. Le telecamere ANPR (Automatic Number Plate Recognition) installate sui caselli autostradali hanno registrato sistematicamente ogni passaggio di ciascun veicolo, costruendo nel tempo una cronologia dei transiti che ha permesso agli investigatori di dimostrare con precisione quanti giorni ogni auto aveva trascorso all’interno dei confini greci.
I dati così raccolti sono stati consegnati all’unità specializzata che ha condotto raid coordinati su concessionarie di lusso, garage privati e showroom di fascia alta. Il risultato dell’operazione, denominata “Supercars”, è stato il sequestro di 229 veicoli per un valore complessivo superiore ai 10 milioni di euro, con esemplari individuali fino a 750.000 euro. Tra i modelli confiscati ci sono Ferrari, Porsche e Mercedes-AMG. Le indagini hanno poi rivelato anche altre irregolarità, come numeri di telaio manomessi, incongruenze nelle dichiarazioni patrimoniali e in almeno un caso anche cocaina rinvenuta a bordo del veicolo.
Ulteriori possibili utilizzi
Questa vicenda è interessante anche perché potrebbe essere utilizzato altrove. Usare infrastrutture già esistenti, come le telecamere dei pedaggi, per finalità fiscali rappresenta un approccio a basso costo e alta efficacia che diversi Paesi europei stanno valutando. Il tema, come avviene sempre quando si parla di intelligenza artificiale, apre anche il dibattito sulla privacy. Un sistema del genere, infatti, crea di fatto un registro permanente degli spostamenti di ogni veicolo, con implicazioni che vanno ben oltre il controllo fiscale. Una questione di difficile regolamentazione ma che non può essere ignorata considerando la rapidità con cui l’intelligenza artificiale si sta diffondendo.
-
Fonte:
- Fonte