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General Motors sta sviluppando un furgone elettrico per le consegne

General Motors sta sviluppando un furgone elettrico per le consegne dell'ultimo miglio che potrebbe debuttare verso la fine del 2021.

General Motors sta sviluppando un furgone elettrico per le consegne
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 5 giu 2020

General Motors sta sviluppando un furgone elettrico da offrire alle aziende che si occupano di logistica. L'indiscrezione arriva da Reuters che ha sottolineato che questo inedito modello potrebbe debuttare verso la fine del 2021. Dal punto di vista tecnico non si sa molto, ma la fonte ipotizza che il veicolo possa condividere alcuni elementi dei futuri pickup e SUV elettrici del marchio americano. Possibile, dunque, che il furgone elettrico disponga del nuovo pacco batteria sviluppato internamente chiamato Ultium.

Dovrebbe essere costruito all'interno dell'impianto di Detroit-Hamtramck. General Motors potrebbe commercializzare il nuovo modello attraverso i suoi marchi Chevrolet, GMC e Maven. Il furgone elettrico rientrerebbe nella strategia più ampia del marchio americano che punta a realizzare almeno 20 modelli a batteria entro il 2023.

Il target, come anticipato all'inizio, è quello di offrire il van elettrico ai professionisti o alle aziende che si occupano delle consegne dell'ultimo miglio. Si tratta di un filone di mercato molto redditizio, vista anche la crescita del mercato dell'e-commerce, su cui si stanno buttando molti costruttori. Rivian, per esempio, ha ottenuto una commessa da parte di Amazon di ben 100 mila furgoni elettrici. UPS, invece, ha ordinato 10 mila veicoli simili ad Arrival.

General Motors, dunque, non intende perdere questa opportunità. Sullo sfondo anche la volontà di non voler lasciare la porta aperta all'arrivo di altri concorrenti che molto presto potrebbero proporre le loro soluzioni.

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Commenti Regolamento
G
GS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà ancora moooooolto lontano il futuro di cui parlo io. Quindi sì, anche una quarta 😂

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

non la vedo come cosa remota eh ^^

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Pero sono passati da una terza guerra mondiale che ci ha quasi estinti...

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

preferisco star treck ^^

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sarà prima la terza guerra mondiale allora..

G
GS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono d'accordo con te che il progresso debba essere accompagnato da un miglioramento della società, ma non trovo il nesso tra progresso tecnologico e regresso sociale. Al limite lo è in una società dove vige il capitalismo sfrenato ed è quello a dover essere combattuto, ma non penso di aver mai parlato di questo.
Perché mai questo esempio dovrebbe essere progresso fine a se stesso? In futuro lavori usuranti come questo potranno essere eseguiti con l'ausilio della IA. Per me non è barbarie o sfruttamento, è sollevare l'uomo da compiti tutt'altro che piacevoli.
Infine perdonami, ma come fai a dire che il saldo dei posti di lavoro è negativo a causa del progresso tecnologico?

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho mai detto di bloccare il progresso ? Non mi sembra, mi sembra di aver detto che il progresso fine a se stesso é barbarie e sfruttamento, tu lo sai e te ne freghi dialetticamente perché ti fa comodo.
Per fortuna non tutti la pensano come te, ed i discorsi su come coniugare progresso, nuove tecnologie vanno avanti osteggiate da chi usa il progresso come leva politico economica per massimizzare i già massivi guadagni

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Pero' in teoria dovrebbe c'entrare :)

G
GS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale sarebbe la soluzione secondo te, non progredire e rimanere così come siamo? La tua è una visione miope invece, perché bloccando il progresso neghi il miglioramento dell'intera società per salvarne una parte. Non c'è nulla di astratto in quello che dico; basterebbe solo avere una visione di lungo termine e dare aiuto a chi viene lasciato indietro. La società è sempre progredita insieme all'avanzamento tecnologico e con essa la loro condizione.

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Continui a fare iperboli teoriche non volendo guardare le ricadute sulla società di quel che dici, o liquidando la cosa con una miope visione parziale voluta.
Inteso come parli il progresso é solo un progredire tecnico per una regressione della condizione umana, ti auguro di essere sempre dalla parte "comoda", altrimenti potresti scoprire amare verità sulla tua pelle

G
GS 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlo ovviamente della stessa area geografica. Il progresso di per sé porta un miglioramento delle condizioni nelle zone in cui esso avviene, poi è compito della politica far sì che vi siano pari opportunità e le disuguaglianze vengano assottigliate. Il miglioramento tecnologico non ha niente a che fare con il capitalismo, sono aspetti diversi. Le concentrazione della ricchezza è un concetto che deve essere preso in esame dai governi, non si può incolpare il progresso per questo. Il termine stesso indica un beneficio e miglioramento, spetta poi alla società tradurlo in un avanzamento per tutti e non solo per una parte della popolazione.

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Non proprio...o meglio dipende dai periodi storici ed aree geografiche se il bilancio innovazione uguale migliori condizioni economico sociali diffuse si realizza , oltre al non trascurabile fatto della redistribuzione della ricchezza e la sua concentrazione in mano a pochi che sta diventando un grosso problema per il capitalismo.
Il punto é che possiamo evitare che il "é sempre stato così" continui a creare squilibri e sofferenze a tappeto, però quella scrollata di spalle che viene dal virgolettato non promette niente di buono.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente, vedrai che il destinatario del pacchetto risponde anche all'operatore: "Non si preoccupi, io prendo solo la scatola con la mia cover da 1 euro e 99. La scatola col televisore da 70 pollici non la tocco."

G
GS 01 Jan 1970 @ 00:00

Correrò il rischio 😂😂😂

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Così andresti all'inferno. La mia invece è una proposta etica.

G
GS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho sempre sperato in qualcosa di diverso, tipo "rubare" un centesimo su ogni conto corrente nel mondo. Nessuno si metterebbe a fare reclami per un centesimo e così io potrei diventare ricco 😂

G
GS 01 Jan 1970 @ 00:00

La "nostra società"... È sempre stato così l'avanzamento tecnologico e sempre sarà. Ci saranno persone che purtroppo soffriranno di più rispetto ad altre, ma non mi pare questa una motivazione valida per rimanere "immobili". Il progresso ha sempre portato ad un miglioramento delle condizioni economiche e sociali della collettività. È ovvio che poi ci siano sempre dei casi specifici in cui qualcuno ci rimette.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me l'unico modo di reinventarsi è mettere su un manipolo di 100
persone e andare a rubare i miliardi a Bezos e Zuckerberg.
Nel corso dei millenni molti hanno fatto così.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico con l'ambiente non centra nulla.
Per il resto è esattamente come hai detto.

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendi il tuo discorso molto demagogico e mettilo nel mondo reale e sostituisci l'applauso con il piatto a tavola che sparisce dalla famiglia del 60enne che perde il lavoro, é incollocabile nel mercato del lavoro ma deve lavorare fino a 70-72 anni prima della pensione. Probabilmente deve ancora mantenere un figlio che vive a casa a 30-34 anni xchè i 600€ tra stage e qualche lavoretto non gli permettono neanche mantenersi in una camera in affitto in una grande città !
Sai lui, il figlio a casa, é quello che dovrebbe ricoprire la posizione nelle nuove occupazioni che nasceranno xchè il padre si becca una risata in faccia appena vedono l'età..
Questo é uno dei cortocircuiti della ns società se per te il tutto si risolve con le 5 righe che hai scritto.....

C
Crazy999 01 Jan 1970 @ 00:00

meno male.
perchè la sfortuna è che andando verso un mercato del lavoro fatto solo da professionisti, la maggior parte delle persone che "molla" la scuola da giovane non può riconvertirsi nei lavori "umili" (autista/cassiere/cameriere) con il solo rischio di trovare più disoccupati/delinquenti

G
GS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente andando avanti con il tempo andranno studiate delle forme di integrazione al lavoro, se l'obiettivo è quello di "far lavorare le macchine" al posto nostro. Nei millenni tutti quelli che hanno perso il lavoro a causa del progresso tecnologico hanno trovato alternative grazie ad esso. Poi è ovvio che non stia parlando di ogni singolo individuo, ma la storia insegna che il progresso porta lavoro, non che lo riduce.

G
GS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non dico che i camionisti dovranno fare i programmatori, dico che i lavori si modificano e ne nasceranno sicuramente di nuovi. Occupazioni che noi non immaginiamo ancora, ma che esisteranno tra X anni. Quanti "nuovi" lavori sono nati dal 2000 ad oggi? Tantissimi e così sarà da oggi al 2040. Il progresso tecnologico porta sempre alla nascita di nuovi lavori. Capisco però faccia paura, essendo un salto nel vuoto rispetto a quello che esiste già e che è "sicuro"...

Chi si lamenta oggi per i camionisti è della stessa forza di quelli che si lamentavano per i lampionai con l'avvento dell'elettricità...

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiegavano a Sky l'altro giorno che siccome ora i problemi sono ben altri, tutti se ne fregano ancora piu' di prima dell'ambiente e di conseguenza dell'elettrico.

G
GS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente in futuro andranno ripensati alcuni concetti come lo stipendio, se l'obiettivo è quello di "sostituire" l'uomo con la macchina dove possibile...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

il futuro dell'umanità è come nel film wall-e

R
ReArciù 01 Jan 1970 @ 00:00

ieri è venuto mi ha bussato un corriere di 50 anni sentiamo come si dovrebbe reinventare. La frase che l'80% dei lavori deve essere ancora inventato è una mezza verità perchè quei lavori sono destinati a generazioni che non sono ancora nate. Se tutti i paesi si stanno inventando forme integrative al reddito è perchè gran parte della disoccupazione attuale è strutturale, il mito della grande fabbrica con migliaia di operai è morto

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente falso, fai i conti della serva e scoprirai che il saldo di posti di lavoro é negativo, in più il cambiamento é abbastanza veloce da impattare intere professioni nell'arco di 20-30 anni quando una vita lavorativa é di 40 almeno, se poi mi dici quanti autisti di furgone a 60 anni possono pensare di diventare programmatori, o comunque professioni per cui si richiede almeno una laurea di 1' livello ....
...insomma la filastrocca la conosciamo bene e non torna affatto.

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

Guida autonoma, IA, elettrico etc mi sa che mi conviene mollare tutto e fare l'agricoltore. :|

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto per i lavori manuali ma dagli ultimi articoli letti MS ha licenziato gente "pensante" per far spazio all'IA.
Saranno anni bellissimi i prossimi.

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

la seconda.

G
GS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ne creano di nuovi durante il processo e coloro che lo perdono vengono impiegati in altro modo. Scomparirà quel lavoro specifico forse, ma è scorretto parlare di X mila disoccupati.

R
ReArciù 01 Jan 1970 @ 00:00

ma lo perderanno

G
GS 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mondo del lavoro non funziona così, ci sarà una trasformazione con occupazioni più specializzate. Inoltre sarà un cambiamento molto lento, non perderanno il lavoro tutti quanti dall'oggi al domani.

C
Crazy999 01 Jan 1970 @ 00:00

100 mila furgoni = 100 mila autisti oppure con la guida autonoma 100 mila disoccupati?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

La prima

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

nel senso di fregatura o collo?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Da qualche parte ci saranno. Con tutto questo smart working arriveranno più pacchi. Tipo la cassa integrazione.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensavo che ormai non interessasse piu' a nessuno l'elettrico.
Queste sono cose che si fanno quando in giro c'e' abbondanza di soldi.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo settore è interessante per l'applicazione dell'elettrico