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FIAT 500 Hybrid: Mirafiori riparte, ma i numeri sono al di sotto delle aspettative

I vertici del Gruppo Stellantis si aspettavano grandi progressi con la FIAT 500 Hybrid. Il tanto atteso exploit per ora non si è verificato

FIAT 500 Hybrid: Mirafiori riparte, ma i numeri sono al di sotto delle aspettative
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 30 apr 2026

Fiat 500 Hybrid sarà realmente l’auto della rinascita di Mirafiori? Con l’ultima versione ibrida, prodotta nello storico stabilimento torinese, c’erano grandi aspettative. La nuova 500 Hybrid 2026 è arrivata sul mercato con il motore 1.0 mild hybrid da 65 CV e cambio manuale a 6 marce. Disponibile nelle versioni Hatchback, 3+1 e Cabrio (allestimenti POP, ICON, LA PRIMA e l’edizione speciale “TORINO”), non ha ottenuto il boom di ordini promessi.

I colleghi di TorinoCronaca hanno sottolineato che, nel primo trimestre del 2026, nell’impianto di Mirafiori sono state prodotte 14.040 FIAT 500, tra ibride ed elettriche. Si parla di una crescita positiva del 42,4%, ma il confronto avviene con un passato pieno di ostacoli con linee produttive spesso al minimo. Con un ritorno a pieno regime di Mirafiori ci si attendeva ben altro scatto nei primi mesi dell’anno. Le prime settimane sono sempre importanti per tracciare un bilancio sull’inserimento di un nuovo modello e se le cose dovessero proseguire così la produzione annuale si aggirerebbe intorno alle 60.000 unità. Con un boost nel periodo estivo potrebbe arrivare a 80.000 esemplari nell’intero 2026, tuttavia i target fissati erano diversi.

I dubbi di Stellantis

Il colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA ha fatto un passo indietro sul full electric, tuttavia non sta riscuotendo il successo atteso con le soluzioni ibride. Per la nuova 500 hybrid il management puntava a 120.000 unità a Mirafiori, circa 100.000 ibride e 20.000 elettriche. Si rischia un numero dimezzato e il confronto con il passato è inquietante: nei periodi migliori, in Polonia, i volumi arrivavano a circa 180.000 unità su base annua. Quell’epoca forse risulterà irripetibile non solo per FIAT, ma anche per gli altri costruttori europei che hanno visto crescere la concorrenza asiatica in tempi record.

FIAT e Fiat Professional al termine del 2025 si sono confermate al vertice in Italia. Il brand torinese per volumi di vendita nel mercato nostrano delle vetture e anche in quello dei veicoli commerciali con oltre 193.000 veicoli immatricolati, pari ad una quota complessiva del 11,3%, ha totalizzato oltre 4.000 immatricolazioni in più rispetto all’anno 2024. Numeri sostanzialmente da galleggiamento in un car market sempre più orientato al risparmio e alle proposte low cost cinesi.

Non c’è più tempo

Il nuovo piano industriale di Filosa metterà la FIAT al centro delle dinamiche del Gruppo italo-francese. Gli ultimi anni sono stati complessi e per ottenere risultati sul lungo periodo servirebbero lavoratori formati, forniture stabili e una linea in grado di tornare a produrre a pieno regime modelli richiestissimi. La situazione attuale non è delle più rosee e i sindacati hanno comunicato un tetto vicino alle 120.000 vetture annue.

Mirafiori sta crescendo, ma non c’è più una giornata da perdere. La 500 ibrida dovrà cominciare a macinare numeri di spessore in attesa della nuova variante elettrica, attesa nel 2027. Stellantis deve tornare a correre perché una camminata veloce ora non basta più.

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