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Stellantis: consegne globali -9% nel quarto trimestre. Segnali positivi per il futuro

Stellantis: calo delle consegne in Nord America, ma segnali positivi in Sud America. La situazione globale

Stellantis: consegne globali -9% nel quarto trimestre. Segnali positivi per il futuro
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Mario Brambilla
Mario Brambilla
Pubblicato il 16 gen 2025

Stellantis ha reso note le stime relative alle consegne consolidate a livello globale per il quarto trimestre 2024, accompagnate da un’analisi delle tendenze di mercato sottostanti. Il termine "consegne" si riferisce ai volumi di veicoli distribuiti alla rete, ai concessionari o direttamente ai clienti finali, dati che costituiscono una base fondamentale per la rilevazione dei ricavi.

Nel trimestre chiuso il 31 dicembre 2024, le consegne consolidate sono state quantificate in 1,395 milioni di unità, segnando una contrazione del 9% rispetto allo stesso periodo del 2023. Questo calo è stato in linea con una flessione del 5% circa delle vendite sottostanti, condizionata sia dall’esaurimento di alcune iniziative strategiche negli Stati Uniti sia dall’effetto positivo derivante dal lancio di nuovi modelli in Europa, che ha contribuito a colmare parzialmente le lacune nella gamma prodotti disponibili.

AMERICA MALE. EUROPA PURE

In Nord America, la riduzione delle consegne è stata particolarmente significativa: 115.000 unità in meno rispetto al quarto trimestre 2023, con un calo del 28% su base annua. Questo declino ha superato quello delle vendite (–5%), riflettendo la conclusione di un piano di riduzione delle scorte negli Stati Uniti. Attraverso una gestione produttiva più disciplinata e l’uso mirato di incentivi, le scorte presso la rete statunitense sono state ridotte di 80.000 unità, raggiungendo un totale di poco più di 300.000 a fine trimestre. Questo assestamento posiziona Stellantis in modo strategico per accogliere i nuovi lanci previsti per il 2025, tra cui i prodotti Jeep, Ram e Dodge.

In Europa, le consegne hanno registrato un decremento su base annua del 6% nel quarto trimestre. Tuttavia, si tratta di un miglioramento significativo rispetto al trimestre precedente, che aveva registrato un calo del 17%. La parziale ripresa è attribuibile alla disponibilità migliorata nel segmento B, con il lancio della Citroën C3/ë-C3, a cui seguiranno modelli come la Citroën C3 MHEV e il multienergia Citroën C3 Aircross, Opel Frontera e Fiat Grande Panda. I nuovi prodotti stanno generando risultati promettenti, con oltre 90.000 ordini per la C3/ë-C3 e più di 140.000 per i modelli su piattaforma STLA Medium, tra cui Peugeot 3008, Peugeot 5008 e Opel Grandland.

UN PO’ DI POSITIVITA’

Infine, nei mercati del cosiddetto “Terzo motore” di Stellantis, le consegne hanno mostrato una crescita complessiva del 5%, trainata da un incremento del 12% in Sud America. Quest’area ha beneficiato di una ripresa della produzione post-alluvione in Brasile e di una domanda robusta nei principali mercati.

In Medio Oriente e Africa, la situazione è rimasta stabile grazie a progressi significativi in Turchia, Marocco, Egitto e Tunisia, nonostante restrizioni temporanee alle importazioni in Algeria. Al contrario, la regione Asia-Pacifico ha mostrato segni di debolezza, con un calo delle consegne in Cina e India.

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Commenti Regolamento
g
gensin 01 Jan 1970 @ 00:00

Io invece ho comprato un terreno.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Come in tutti i settori, auto in primis, case in secondo luogo.

g
gensin 01 Jan 1970 @ 00:00

Si pure dalle mie parti.
Tutti pensavamo... che poveracci questi cinesi e invece...

A
Andy 01 Jan 1970 @ 00:00

...ricordo nel 1990 quando le nostre aziende aprivano le porte ai cinesi svelando tutti i segreti di meccanica tanto per farsi grandi....ora vediamo i risultati....ne vedremo di belle in futuro!

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

Fallite e piantatela di rubare soldi al popolo italiano

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

wow essere il marchio di riferimento del maghreb é assolutamente un risultato considerevole 😒

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Numeri imbarazzanti

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

e poi ci sono aziende che hanno da poco fatto un nuovo ATH...

o
orsidoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda la loro pubblicità Piano Italia e piangerai insieme a me.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera che 1/3 delle auto a livello mondiale sono vendute in Cina, un altro terzo si vende tra Europa e Stati Uniti.
Aggiungi le altre economie più importanti e resta poco.

Comunque anche in questi mercati secondari le vendite di elettriche sono in aumento.
BYD sta aprendo negozi in tutto il Sud America e in Africa.
(tra l'altro da oggi BYD vende anche in Sud Corea, in Giappone hanno venduto più elettriche di Toyota).
In India nel 2025 il 7,5% delle auto vendute saranno elettriche.

g
gensin 01 Jan 1970 @ 00:00

La regola... d'oro!

g
gensin 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco il motivo!

g
gensin 01 Jan 1970 @ 00:00

E' vero. Me lo ricordo pure io. Che ingenui.

g
gensin 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente si era deformato pure quello della Uno di mio zio.
E quello non era sicuramente cinese. Credo.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

14 aziende ma in realtà la produzione è di 2 soli marchi. gli altri sono badge attaccati sopra. Far perdere identità visiva ad un marchio è il primo logico passo verso il fallimento. una Alfa non può somigliare ad una Peugeot che a sua volta non ha nulla da spartire con una Opel... non possono avere tutte lo stesso identico giro porta.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, ma è stato licenziato.

Ps: Facevano componentistica per Stellantis, ma sono stati sostituiti non ricordo se dai cinesi o da qualche paese mediorientale. E poi chiediamoci come mai i cruscotti delle 500 si deformano al sole

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Andrà tutto bene :D

F
Fer de Lance 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma questo è quello che ci meritiamo.
Mi ricordo quando la Cina fu aperto il WTO. Erano tutti contenti…i dirigenti dell’automotive (sopratutto tedeschi) non vedevano l’ora di entrare in un mercato di un miliardo di persone. Solo che non avevano capito che la Cina, grazie alle joint venture, fregava solo il knowhow ocvidentale. Dopo 20 anni ci ritroviamo in questa situazione. Too greadly too deep

F
Fer de Lance 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ormai hanno spostato tutta la produzione fuori dall’Italia che al momento di italiani c’è ne sono pochi

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

e con ciò?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

che?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

non le vendono infatti hanno percentuali positive

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Una vettura da 5 metri costa come una 500 in europa

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Come vendono le elettriche nei mercati "terzo motore"?
le colonnine in colombia stanno funzionando?
nello zambia quante colonnine hanno montato?

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando anche il tuo barbiere acquista oro significa che è arrivato il momento di vendere.

g
gensin 01 Jan 1970 @ 00:00

E' vero.
Io ho pure visto uno spot in TV che dice che bisogna comprare oro.
Magari compro quello che la mia vicina ha venduto qualche settimana fa.
Anche se a lei non le hanno dato tantissimo.

g
gensin 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non avete nessun parente che ci lavora?

g
gensin 01 Jan 1970 @ 00:00

Assurdo come siamo ridotti in Europa.

g
gensin 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta bisogna farci bene i conti. Non è detto che non convenga!

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche le vendite sono dimezzate dai massimi.
Hanno chiuso il 2024 con 5,4 milioni di auto vendute, nel 2007 erano oltre i 10 milioni
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o
orsidoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero non vendano neanche 1 in Italia con 20% di finanziamento. Meritano il fallimento

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente tutto il mercato azionario è in crisi, se non rende abbastanza gli azionisti vendono, magari spostando gli investimenti in oro.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

È ufficiale, BYD ha superato Stellantis.
Un’azienda che ha iniziato a vendere auto nel 2003, ora vende più dell’unione di 14 aziende secolari.
E nel 2025 per BYD è prevista in crescita del +30%.

Q4 2024:
BYD 1.524.270 veicoli
Stellantis 1.395.000 veicoli

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha venduto anche troppo

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Il giorno che fallirà sarà sempre troppo tardi.

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

il titolo azionario è a -54% dai massimi.