Cerca

Stellantis, raggiunto l'accordo con il Governo per la Gigafactory di Termoli

Accordo per la fabbrica delle batterie in Italia.

Stellantis, raggiunto l'accordo con il Governo per la Gigafactory di Termoli
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 8 feb 2022

Stellantis e il Governo italiano hanno raggiunto un accordo per la realizzazione della Gigafactory di Termoli, lo stabilimento dove si produrranno le celle per le batterie destinate ai veicoli elettrici del Gruppo automobilistico. La volontà di produrre batterie in Italia era stata espressa dal CEO Tavares nel corso dell'EV Day che si era svolto nel luglio del 2021. Da allora erano iniziate le discussione del Gruppo con il Governo italiano. Sul tema, era tornato a parlare Tavares proprio di recente, facendo pensare che le trattative, però, fossero ancora in corso.

L'incertezza sulla trattativa, a quanto si apprende, avrebbe mandato in fibrillazione i sindacati che hanno iniziato a premere sul Governo per arrivare rapidamente a definire l'intesa. Adesso, secondo quanto riporta La Repubblica, l'accordo è stato raggiunto e mancherebbero solamente le firme.

PROGETTO DA 2,5 MILIARDI DI EURO

Secondo quanto emerso, si tratterebbe di un progetto da 2,5 miliardi di euro. Il Governo supporterà l'iniziativa attraverso 370 milioni di euro. Grazie a questo investimento si potrà dare un futuro allo stabilimento di Termoli dove oggi lavorano 2.400 persone. La fabbrica sarà, dunque, ristrutturata per essere convertita alla produzione di celle per le batterie.

Mercoledì a Palazzo Chigi, il ministro Giancarlo Giorgetti terrà un incontro con il sottosegretario alla Presidenza, Roberto Garofoli, e i colleghi all’Economia, Daniele Franco, alle Infrastrutture, Enrico Giovannini, alla Transizione Energetica, Roberto Cingolani. Si tratterà dell'occasione per fare il punto della situazione di questo progetto. Inoltre, si dovrebbe discutere anche delle altre misure a sostegno del settore automotive.

L'annuncio ufficiale da parte di Stellantis dovrebbe arrivare la prossima settimana. La Gigafactory di Termoli sarà il terzo impianto europeo per le batterie di Stellantis. Gli altri due stabilimenti sorgeranno in Germania e in Francia. Sebbene non ci siano ancora i dettagli di produzione della fabbrica italiana, la capacità produttiva annua dovrebbe aggirarsi attorno ai 24 GWh.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, ovviamente chi incassa non gli importa nulla (quasi sempre) di dove arrivano i soldi, un po' come i politicanti di oggi che fanno tutto a Debito... facendo favori o garantendosi il consenso, poi quando ci sarà da ripagare loro si saranno fatti dare qualche posto buono oppure saranno a miglior vita e fancu... il resto!
Come dicevo, qui a Firenze il parassitismo ipocrita è più diffuso della C aspirata, ma non è che altrove sia tanto meglio(qui è l'Umanità che dà il suo peggio) e gli "onesti" (che non è solo chi non ruba) sono pochi

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

credimi, non sai di cosa stai parlando. Vallo a dire in Val di Sangro o a Melfi, o Pomigliano.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ex Magneti Marelli è un fornitore e come tale fa considerato. Non per forza bisogna portarsi in casa o tenersi un catafalco simile

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Applausi!

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Come fanno tutti i paesi vicini in cui le aziende italiane e non si stanno spostando. Gli offrono terreni in comodato d'uso gratuito, zero commissioni per la burocrazia intorno alla costruzione degli stabilimenti, crediti d'imposta o zero tasse per N anni...

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

era già in PSA quindi è normale che sia in Stellantis. Certo...con tutti i soldi che lo stato ha dato a Fiat, dovrebbe esserci anche CdP...

A
Artemis DeWitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo è da tempo perché aveva quote in PSA e di conseguenza é entrata in Stellantis, non è entrata direttamente in Stellantis

S
Sig. Stroboscopico 01 Jan 1970 @ 00:00

La CPD Francese è infatti in Stellantis mentre i politici italiani se la sono dormita purtroppo.

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Come riesce la FIAT a funzionare da Re Mida alla rinascita non ci riesce nessuno.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono onesto nonostante sia fiorentino, per cui il nome che citi, fosse per me, non avrebbe nemmeno finito il mandato alla Provincia a suo tempo, quando si fece assumere come dirigente dalla ditta fallita del padre per avere anche i contributi (ricchi) pagati dallo Stato... quindi caschi male nella citazione specifica, ma anche più in generale... se c'è uno spreco mi sentirai lamentare a prescindere

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando il Governo Renzi concesse a Lamborghini centinaia di milioni per realizzare la seconda linea per Urus, non ricordo tutte queste lamentele esacerbate.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Il gruppo Vag non mi risulti stia scalando in Bosch.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono originario di Termoli ma fino fuori da 20 anni. Non capire cosa possa significare questo come gettito fiscale equivale ad una dichiarazione urbi et orbi di totale, completa, integrale ignoranza di ogni argomento economico e sociale. Stai dicendo a tutti che la tua autorevolezza a riguardo è paragonabile a quella di un paguro.

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

solo che il resto d'Europa supporta le aziende private con sgravi fiscali, non con investimenti diretti (che se non sbaglio sono illegali). Avrei capito una partecipazione di CdP con un ritorno azionario. ( magari è così...)

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quella è stata in realtà una ottima cosa, per la MM intendo. I rapporti tra le due aziende erano sempre stati pessimi e negli ultimi anni non facevano neanche troppo per nasconderlo.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà Tavares ha appena rinunciato ad un prestito quasi regalato da miliardi di euro da parte dello Stato Italiano proprio per avere le mani più libere. Lo Stato aveva imposto condizioni di non licenziamento in molti stabilimenti ma chiunque sia un minimo consapevole di come vanno le cose sa che invece di licenziamenti ce ne saranno a decine di migliaia nei prossimi dieci anni. In tutto il mondo i produttori storici dovranno tagliare tutti i rami secchi specializzati sui motori endotermici e assumere personale più giovane e formato per la transizione elettrica. Il costo sarà enorme e la cosa doveva essere chiara a tutti sin dal principio.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo Stato Italiano in questo è in competizione con tutto il resto del mondo, vicini europei inclusi. Se non ragioni così nel giro di pochi anni ti ritrovi a vivere di turismo e di produzione agricola, settori su cui puntano i paesi poveri.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

Termoli è sempre meglio che alle Termopili!!! :)

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente lo Stato Italiano ha pagato lo stipendio a tutti e 2400 dipendenti per i prossimi 6 anni e mezzo (a spanne 26000€ netti l'anno ciascuno) Boh...non capisco, fosse almeno socio al 15% partecipando agli utili, lo capirei

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Non meritano un caxxo, specialmente dopo che hanno venduto magneti Marelli.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il Governo supporterà l'iniziativa attraverso 370 milioni di euro."

Manca di dire che è la prima rata. Per pagare all'azienda olandese il tutto, con un certo margine per il disturbo, ci saranno altre 6 rate simili è facile immaginare.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche sto giro gli sto pagando parte dello stabilimento?

quindi avrò uno sconto extra in fase d'acquisto?

M
Michela Belmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Che bello