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#HDonAir: Fase 2, eBike, incentivi e monopattini con Askoll | Live alle 18.00

Le bici e i monopattini elettrici saranno tra i protagonisti della mobilità delle città italiane durante la Fase 2; dello sviluppo di questo settore ne parliamo con Askoll.

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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 29 apr 2020

L'Italia si sta preparando alla Fase 2 per tentare di uscire progressivamente dal lockdown dovuto dallo scoppio della pericolosa pandemia. Le bici e i monopattini elettrici potrebbero essere tra i protagonisti della ripresa del Paese. Con l'obbligo di dover mantenere un corretto distanziamento sociale, le persone non potranno più contare solo sui mezzi di trasporto pubblici. Per evitare che le strade si saturino di traffico, molti Comuni hanno iniziato a presentare dei piani per incentivare la mobilità dolce. Si pensi, per esempio, all'ambizioso progetto di Milano.

Anche il Governo si è dimostrato molto sensibile su questo tema e ha in progetto di proporre nuovi incentivi per le bici elettriche e i monopattini elettrici. Per spostarsi agilmente nelle città anche gli scooter elettrici potranno risultare una validissima alternativa. Agili e leggeri, permettono di affrontare il tragitto casa lavoro e viceversa facilmente. Il tutto, poi, ad emissioni zero.

Come evolverà la mobilità nella Fase 2 dell'Italia e che peso che potranno avere queste alternative/complementi all'auto? La redazione di HDmotori ne parlerà con l'amministratore delegato di Askoll EVA. Per seguire la live, vi basterà cliccare sul video che abbiamo inserito qui sotto. Appuntamento ad oggi pomeriggio alle 18.00!

LIVE IL 29 APRILE ALLE ORE 18.00

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Commenti Regolamento
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le vendite di auto dopo la riapertura di Maggio sono ancora a -70% rispetto allo scorso anno.
I posti sulle spiagge e nei ristoranti saranno meno della metà rispetto allo scorso anno.
Ok l'ottimismo, ma è ovvio che milioni di persone perderanno il lavoro. Soprattuto nella fase 3, verso fine anno, comicerà ad essere considerato superfluo anche il lavoro di chi si credeva indispensabile.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà lo smart working continuerà in molti settori, quindi il traffico dovrebbe reggere.
Nel frattempo sarà meglio che aumentino il numero di mezzi pubblici e di autisti, che non si può andare in bici con la pioggia o quando ci sono zero gradi.

L
Luca Ba 01 Jan 1970 @ 00:00

Fermi tutti hai appena descritto Tor Bella Monaca!

A
Alberto Baldassarri 01 Jan 1970 @ 00:00

Che software usate per fare questi live? Che sono molto belli e fatti bene anche con i messaggi sotto.

E
Eragorn87 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo me ha solo raccontato l'italia! sarà stato drastico ma c'ha preso

E
Eragorn87 01 Jan 1970 @ 00:00

però bho...con la gente che non lavora e sta in cassa integrazione io manco penso a comprarmi qualcosa...vado in giro con quello che ho fino a che non si rompe!

V
Vincenzo Mastrangelo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mamma mia!! Se uno è depresso legge il tuo messaggio e si uccide. Se mi permetti di do un consiglio cerca di essere un po più ottimista, altrimenti la vita sarà ancora più dura.

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che già attualmente i mezzi pubblici sono quello che sono, in più dovranno salire meno persone alla volta, per cui tanti molto probabilmente ripiegheranno sulla propria auto per recarsi al lavoro. Quindi più traffico più inquinamento, ecc, ecc. Se chi avesse la possibilità si muovesse con bici, monopattini, scooter, parte del problema sarebbe arginato...

L
LuPo 01 Jan 1970 @ 00:00

Pare di no... abitacolo chiuso ricircolo aria filtri che non filtrano un virus. È allo studio, presto usciranno dei papers in merito

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti questi lavoratori in bici non c'è li vedo

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

W l'ottimismo!!!

E
Eragorn87 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non è che ho ancora capito perchè non si dovrà usare la macchina nella fase 2...non si è più protetti in macchina che su una bici contro il COVID?

L
Luca Ba 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto pensavo proprio questo.

M
Michele Cianci 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulle ebike penso facciano lo stesso ragionamento degli scooter. La ruota anteriore è più semplice da riparare in caso di forature e più semplice ed economica da costruire (la bici) per loro. Anche se ovviamente l'hub sulla ruota anteriore è un concetto di 10 anni fa.
Con un minimo di conoscenze elettriche , meccaniche la può fare chiunque una bici così con i kit apposta

L
Luca Ba 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli scooter di Askoll sono validi, semplici e funzionali, mentre sulle e-bike non ci siamo la soluzione della trazione sulla ruota anteriore non la trovo funzionale.

s
suzuka 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi piacerebbe che Askoll si impegnasse a fare ebike piú belle da vedere e piú smart, come l'azienda olandese VanMoof