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Ducati fa sul serio tra i pedali: 4 nuove bici, corsa, gravel ed e-MTB

Ducati svela quattro nuove bici per il 2027: dalla Monoscocca da corsa alla gravel GraviaX, fino alle e-MTB da 130 Nm. Sviluppate con Nibali e il Gruppo Zecchetto.

Ducati fa sul serio tra i pedali: 4 nuove bici, corsa, gravel ed e-MTB
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 4 set 2026

Non si vive di sole moto a Borgo Panigale. Alla terrazza del circuito di Misano, durante l’International Bike Festival, Ducati ha tirato fuori quattro nuove biciclette pronte per il 2027. L’idea di fondo? Portare la stessa ossessione per le prestazioni che ha sempre contraddistinto il marchio anche sui pedali. Dietro le quinte c’è il lavoro di Diamant.

Parliamo niente meno che della struttura del Gruppo Zecchetto con alle spalle brand come DMT e Alè Cycling. Il tutto unito ai test su strada di gente che di chilometri ne ha fatti parecchi, tra cui Vincenzo Nibali, Elia Viviani, Alessandro Petacchi e pure Antonio Cairoli. Vediamo le quattro bici nel dettaglio.

La Monoscocca scommette tutto su peso e aerodinamica

Partiamo con la Monoscocca. Nome secco per la specialissima da strada prodotta in Italia. Qui la priorità era chiaramente scaricare a terra ogni singolo watt. Ed infatti il telaio in fibra di carbonio nasce da uno stampo unico laminato dal Gruppo Zecchetto.

Tubi a coda tronca, cavi integrati e via tutte le turbolenze. C’è comunque spazio per pneumatici fino a 32 mm, utile quando l’asfalto non è impeccabile. Le geometrie? In taglia M parliamo di 1,42 di stack/reach e uno sterzo a 72,3°. Tradotto… posizione da gara, ma senza trovarsi dal fisioterapista dopo tre ore di sella. Oltre al solo kit telaio (personalizzabile nei colori via web) in catalogo ci sono la versione R con Shimano Ultegra Di2 e la RR da 7,18 kg con il Dura-Ace Di2.

GraviaX: la ricetta gravel per correre e viaggiare

Per chi preferisce buttarsi sulle strade bianche c’è la GraviaX. Il telaio in carbonio qui sfrutta un carro corto da 427 mm per rilanciare forte in uscita di curva, mentre l’angolo sterzo a 71° tiene ferma la bici quando il fondo si fa sconnesso. Dentro il tubo obliquo c’è persino uno scomparto per gli attrezzi, e non mancano gli attacchi per le borse da bikepacking. Ammette gomme fino a 50 mm e cambi meccanici o elettronici. La versione R sta sui 8,2 kg, spinta dal gruppo wireless SRAM Force XPLR AXS su ruote in carbonio Ducati G-Line.

DM-160 R e DM-170 RR: la scossa elettrica dell’e-Enduro

Infine sul fronte e-MTB debuttano due modelli full carbon spinti dal motore Avinox M2S. I numeri? Dicono parecchio. Ben 1.300 W di picco e 130 Nm di coppia (che diventano 150 Nm se si schiaccia il Boost), legati a una batteria da 800 Wh con GPS ed eSIM incorporati. La vera furbizia sono i tre flip chip sul telaio, usati per stravolgere geometrie, ruote ed escursioni. La DM-160 R da 23,4 kg è una 29er pura da trail con sospensioni RockShox da 160 mm. Mentre la sorella maggiore DM-170 RR da 22,8 kg preferisce l’enduro cattivo: assetto mullet (29" davanti e 27,5" dietro), 170 mm di escursione Öhlins e cambio SRAM GX Eagle AXS. I prezzi? La GraviaX è il modello entry-level, con un prezzo di 5.990 euro. La Monoscocca R ha un prezzo di 8.590 euro , mentre la versione RR arriva a 12.990 euro. Per quanto riguarda la DM-160 R costa 7.990 euro, e la DM-170 RR si posiziona al di sopra con un prezzo di 9.490 euro.

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