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Crisi energetica, il piano d'azione UE per gestire l’emergenza

Con la guerra in Medio Oriente e il conseguente aumento di prezzi dell’energia stanno dilagando proposte per un concreto risparmio in UE

Crisi energetica, il piano d'azione UE per gestire l’emergenza
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 20 apr 2026

Il Vecchio Continente deve fronteggiare l’ennesima crisi e dopo gli affanni per l’invasione russa in Ucraina, i difficili anni della pandemia da Covid-19, ci sono l’inflazione e i timori di non crescere. A causa della dipendenza dal gas da Paesi stranieri, l’Italia rimane una delle Nazioni dell’UE con la maggiore esposizione. La guerra tra USA, Israele e Iran con conseguente braccio di ferro sullo Stretto di Hormuz ha già creato dei contraccolpi pesanti all’economia.

Le preoccupazioni riguardano gli effetti a lungo termine, sia per l’approvvigionamento di energia che, ad esempio, per quanto concerne l’aumento generalizzato e prolungato dei prezzi di beni e servizi, che genererà una diminuzione del potere d’acquisto. Il pacchetto di misure punta alla riduzione volontaria dei consumi, soprattutto in riscaldamento. Promossa una incentivazione all’uso di traporto pubblici e la vendita di vetture a zero emissioni.

Intervento dell’Ue

La Commissione per fronteggiare l’emergenza legata alla guerra in Medio Oriente avrebbe già vagliato tutte le possibilità con un programma, bozza del piano Accelerate Eu, atteso il 22 aprile. Si tratta di misure efficaci per il risparmio energetico e la sostituzione dei combustibili fossili che, nella riunione informale dei ministri dell’Energia dell’Ue a Cipro (13 maggio 2026), verrà discussa sulla base degli insegnamenti tratti dal 2022.

Per sostenere i programmi di leasing sociale per le tecnologie pulite (veicoli elettrici, pompe di calore, batterie di piccola capacità), anche attraverso il Consiglio per gli investimenti nella transizione energetica, gli Stati membri dell’Ue avanzeranno programmi di riduzione del rischio/assicurativi in collaborazione con la BEI, la banca europea per gli investimenti. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo di programmi di finanziamento pubblico per progetti solari termici su larga scala, insieme alla Coalizione per il finanziamento dell’efficienza energetica.

Piano d’azione stilato

A giugno invece è prevista la proposta di una “revisione mirata dei criteri di produzione dell’idrogeno rinnovabile, contribuendo anche allo sviluppo del carburante sostenibile per l’aviazione (eSAF)”. Una misura che è risultata efficace in passato nel limitare l’aumento dei prezzi dell’energia e nel ridurre la dipendenza dalle importazioni.

Si continuerà quindi a spingere sull’elettrificazione per un miglioramento dell’efficienza energetica per una diffusione accelerata delle tecnologie green. Questo è quello che ha sancito la Commissione Europea nella bozza dell’Accelerate Eu, il piano creato per rispondere allo shock energetico causato dal conflitto in Medio Oriente, rispolverando i temi del Green Deal. Al di là l’emergenza immediata si punterà a incentivare la produzione futura di energia pulita. “La sostituzione delle caldaie a gas e a gasolio con pompe di calore può ridurre il consumo energetico finale e le bollette“, emerge nella bozza.

Si torna a parlare di un giorno di telelavoro obbligatorio a settimana, trasporti pubblici più economici, taglio del riscaldamento e voucher energetici per le famiglie più esposte e soprattutto in tema di automotive di EV. È sancito che gli “Incentivi finanziari mirati e programmi di leasing sociale possono accelerarne la diffusione. La mobilità elettrica e l’espansione del trasporto pubblico offrono un sollievo immediato, poiché ogni chilometro percorso con un’auto elettrica costa significativamente meno rispetto a un’auto a benzina, ai prezzi attuali del petrolio”.

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