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Le auto Chery pronte alla sfida del mercato italiano: debutto a giugno

Chery arriva ufficialmente in Italia a giugno, con la sua gamma di veicoli ibridi

Le auto Chery pronte alla sfida del mercato italiano: debutto a giugno
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 2 feb 2026

Il marchio Chery arriverà ufficialmente in Italia a partire da giugno. Dopo Omoda e Jaecoo che sta avendo un buon successo nel nostro Paese, il marchio principale del Gruppo cinese si appresta a sbarcare ufficialmente sul mercato italiano come parte del suo piano di crescita nel Vecchio Continente. Chery è presente in oltre 120 Paesi e punta adesso sull’Italia per espandere ulteriormente la sua presenza, offrendo i suoi più recenti modelli. In particolare, al centro dell’offerta per il mercato italiano ci sarà la sua gamma ibrida. L’obiettivo è quello di coprire il più ampio numero di segmenti possibili grazie alla presenza di Omoda & Jaecoo, Lepas e al marchio iCaur che presto anche lui inizierà ad offrire i suoi modelli, fuoristrada, sul mercato europeo.

SI PUNTA SULL’IBRIDO

Insomma, Chery punta a ritagliarsi un suo spazio nel mercato italiano attraverso una gamma completa di New Energy Vehicles (NEV) che spazierà dai modelli compatti fino alle vetture di più grandi dimensioni, incluse le monovolume a 7 posti. Il debutto in Italia sarà possibile grazie alla struttura del Gruppo, che lo scorso anno ha raggiunto il traguardo “Dual 500”, entrando nella classifica Fortune Global 500 e confermandosi ancora una volta (per il 23° anno consecutivo) primo esportatore cinese di auto, con oltre 1,34 milioni di unità esportate in tutto il mondo. Il Gruppo cinese può contare su 8 centri di ricerca e sviluppo nel mondo e sul sistema Chery Super Hybrid.

Il debutto sul mercato italiano seguirà il principio “In Italy, For Italy, Be Italy“. Che significa? Che la casa automobilistica cinese si impegna a radicarsi nel territorio per co-creare un futuro della mobilità più smart e sostenibile. L’ingresso in Italia non deve essere visto solamente come una semplice espansione commerciale ma come racconta Chery, una promessa a lungo termine legata alla “Europe Strategy”.

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