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Bugatti, Mate Rimac riaccende la speranza: V16 con cambio manuale

L’imprenditore croato, tra i più importanti della scena mondiale, ha in mente una Bugatti V16 manuale per riportare la Casa francese ai fasti del passato.

Bugatti, Mate Rimac riaccende la speranza: V16 con cambio manuale
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 19 ago 2026

Rimac Automobili è una realtà passata in meno di 10 anni da pochi dipendenti nel 2011 a oltre 900 nel 2020. Mate Rimac è stato geniale nel riuscire a catturare l’interesse di marchi come Porsche AG e Hyundai-Kia, sviluppando hypercar elettriche rivoluzionarie. Il livello tecnico dei bolidi croati è risultato così elevato che oggi il brand Rimac fornisce tecnologie e componenti per Porsche, Hyundai, Kia, Renault, Jaguar, Aston Martin, SEAT, Koenigsegg e Automobili Pininfarina.

L’acquisizione di Bugatti da parte dell’azienda croata è avvenuta inizialmente nel 2021 attraverso la creazione della joint venture Bugatti Rimac (con il 55% a Rimac e il 45% a Porsche). La Casa tedesca, nel 2026, ha deciso di cedere la sua quota residua del 45% in Bugatti Rimac e una parte di Rimac Group a un consorzio finanziario, consolidando il controllo operativo e strategico in mano all’imprenditore croato. Alla Monterey Car Week 2026 è andato in scena il primo assaggio della nuova era che attende Bugatti, portando gli appassionati a immaginare un V16 con il cambio manuale, un vero manuale.

Nuovo capitolo

Tutti i principali costruttori di supercar e hypercar stanno rivalutando l’adozione del terzo pedale per offrire il piacere di un pomello tra le mani dei puristi. L’amministratore delegato di Bugatti, Mate Rimac, ha assicurato che un nuovo bolide a Molsheim, in Francia, arriverà con cambio manuale. Durante la kermesse californiana, Mate Rimac ha dichiarato che ci sarà un ritorno al passato e ha risposto con un perentorio “Sì, assolutamente”, per poi confermare a Road & Track di immaginare un poderoso V16 con il manuale.

Mate Rimac ha sottolineato che si tratterebbe di un “vero manuale” e non di un software applicato a un cambio automatico. Un approccio hi-tech che Case come Ferrari stanno portando avanti per vendere i nuovi modelli in gamma. La 12Cilindri Manuale, infatti, conserva un cambio automatico come base e vi sovrappone una simulazione della griglia e del funzionamento della frizione. L’imprenditore croato non ha intenzione di creare espedienti tecnologici, ma far provare ai prossimi clienti una esperienza di guida old school con un classico pedale della frizione e una leva meccanica.

In attesa di una tempistica

Rimac non è solito fare chiacchiere e starà già preparando una esclusiva V16. Per ora Bugatti può contare sulla Tourbillon, presentata con un powertrain ibrido V16 aspirato e un cambio a doppia frizione a otto rapporti. Arriverà in futuro con un pedale della frizione? Non ci sono conferme in tal senso, anche perché è una fase di trasformazione della Casa transalpina.

La trasmissione manuale potrebbe essere adottata a bordo di una inedita V16, seguendo le modalità con cui Destrier ha concluso l’era del W16 come esemplare unico all’interno della linea Solitaire. Gli appassionati di hypercar iniziano a sognare, e persino McLaren ha anticipato un progetto di un gioiello con cambio manuale. Si tratta di un segnale importante verso un ritorno alle vere abilità guida, magari solo per ricchi collezionisti e clienti in grado di commissionare one-off special, ma il tramonto definitivo dei tre pedali almeno appare sempre più lontano.

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