Bugatti Destrier: debutta a Pebble Beach la one-off derivata dalla Bolide
Attesa al debutto in occasione del celebre concorso d’eleganza, la Destrier è un modello in esemplare unico derivato dalla Bolide e spinto dall’iconico W16 da 1.600 CV.
Bugatti torna a far sognare gli appassionati con una nuova straordinaria hypercar in esemplare unico. Annunciata in occasione dell’imminente Monterey Car Week 2026, che si svolge in California dal 7 al 16 agosto, la vettura rappresenta il terzo modello del programma Bugatti Solitaire e riporta sotto i riflettori il leggendario propulsore W16, pronto a essere nuovamente protagonista dopo l’uscita di produzione della Mistral.
L’origine del nome
La Bugatti Destrier – così si chiama la nuova one-off – incarna una metamorfosi affascinante: trasforma la Bolide, la vettura da pista più estrema del marchio, in un’opera d’arte di pura eleganza. Il nome “Destrier”, in francese destriero, richiama il più forte e nobile cavallo utilizzato nelle battaglie medioevali. La realizzazione della vettura è partita da una ambiziosa domanda: cosa succederebbe se l’ingegneria più straordinaria fosse privata di alettoni, prese d’aria e appendici aerodinamiche, per essere ammirata esclusivamente per le sue proporzioni?
Un design unico
Il risultato è un’auto alta appena un metro, con delle proporzioni scultoree, esaltate da imponenti cerchi da 20 pollici all’anteriore e 21 pollici al posteriore. L’iconico stile inaugura un nuovo capitolo per Bugatti: la celebre “linea a C" laterale si interrompe per lasciare spazio alla carrozzeria, prima di congiungersi con una griglia a ferro di cavallo più ampia. La tinta “Sapphire Celeste", realizzata ovviamente su misura, si distingue per un effetto scintillante ispirato ai diamanti. Il tutto è arricchito da dettagli nel vano motore in alluminio lucidato e finiture con una lavorazione martellata, che richiamano l’armatura dei cavalieri del Medioevo.
Interni sartoriali
All’interno, l’abitacolo si trasforma in un lussuoso atelier di sartoria, grazie alla presenza di materiali pregiati come la pelle e il nabuk nella calda tonalità “Ambre Voyageur", uniti a un innovativo tessuto a maglia 3D con fili di rame. Quest’ultimo trae ispirazione dalle tecniche dell’alta moda e dell’abbigliamento tecnico ad alte prestazioni, con le cuciture a contrasto che vengono ripetute nel ricamo dei poggiatesta e nelle linee fluide della console centrale. La lavorazione martellata degli esterni si ritrova anche all’interno, nella maniglia di apertura della portiera, nelle bocchette dell’aria, sul volante e sul battitacco.
Un motore iconico da 1.600 CV
Sotto la veste elegante della Destrier troviamo il possente motore W16 da 8,0 litri e 1.600 CV della Bolide. Il debutto ufficiale è in programma durante il Pebble Beach Concours d’Elegance, evento di punta della Monterey Car Week, il prossimo 16 agosto.