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BMW, dal 2025 produrrà in serie modelli Fuell Cell sviluppati con Toyota

Continuano gli investimenti nel Fuel Cell

BMW, dal 2025 produrrà in serie modelli Fuell Cell sviluppati con Toyota
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 12 ago 2022

BMW sta portando avanti un preciso piano di elettrificazione che prevede il lancio di diversi nuovi modelli a batteria nel corso dei prossimi anni. Tuttavia, la casa automobilistica tedesca ha sempre voluto lasciarsi aperte diverse ulteriori possibilità non volendo puntare completamente sull'elettrico. Per esempio, il costruttore ha sempre guardato con interesse al Fuel Cell. Come sappiamo, sta portando avanti lo sviluppo della BMW iX5 Hydrogen, sostanzialmente una versione Fuel Cell del ben noto SUV X5. Vettura che sarà prodotta in una piccola serie a partire dalla fine del 2022.

Adesso, arriva una nuova conferma che BMW intende continuare ad investire su questa tecnologia come alternativa all'elettrico puro per arrivare a decarbonizzare il settore dei trasporti. Pieter Nota, membro del consiglio di amministrazione di BMW, parlando con Nikkei ha sottolineato che dal 2025 BMW inizierà a produrre e vendere in serie veicoli a celle a combustibile sviluppati in collaborazione con Toyota.

Non ci sono informazioni precise su queste vetture, tuttavia Nota evidenza che questa tecnologia è particolarmente utile sui SUV di grandi dimensioni.

Vediamo che la tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno è particolarmente rilevante per i SUV più grandi.

La collaborazione con Toyota potrebbe poi allargarsi anche in altre direzioni.

Abbiamo vari progetti su cui lavoriamo con Toyota.

Le dichiarazioni di Nota sono interessanti, soprattutto alla luce di quanto raccontato da BMW di recente durante la pubblicazione degli ultimi risultati finanziari. In quell'occasione, infatti, si era parlato di un'eventuale nuova famiglia di veicoli Fuel Cell basati sulla nuova piattaforma Neue Klasse che, come sappiamo, arriverà proprio nel 2025. Pare evidente che la strategia di BMW porterà al debutto di nuove vetture dotate di celle a combustibile sviluppate in collaborazione con Toyota.

Visto che manca ancora tanto tempo, sicuramente arriveranno maggiori informazioni, magari in occasione del lancio ufficiale sul mercato della BMW iX5 Hydrogen.

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Commenti Regolamento
H
HicSuntLeones 01 Jan 1970 @ 00:00

"quelle sono una infrastruttura che non la cambi al correre della tecnologia"
Sulle colonnine c'è ben poco da cambiare. Già oggi si installano tranquillamente colonnine Alpitronic o ABB da 300-350kW e hanno tutte uno standard comune di ricarica (CCS2) quando praticamente nessuna auto elettrica supporta tali potenze di ricarica. Le colonnine attuali sopravviveranno a diversi aggiornamenti tecnologici delle batterie, non sono prodotti che devi cambiare ogni anno.

C
Cloud387 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbeh ma se passiamo subito all'idrogeno poi come faremo a fare il prossimo grande salto salva settore auto?

Ogni volta introducono qualche cosa di nuovo per incentivare il mercato auto.
- benzina verde e marmitta catalitica
- normative euro
- benzina demonizzato in favore del diesel
- filtro antiparticolato
- diesel demonizzato in favore del benzina perché meno sporco (polveri sottili)
- ora ibridie
- domani elettriche a batterie

Futuro:
Le batterie inquinano per via delle difficoltà di smaltimento, si passa tutti all'idrogeno....

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Finirebbero tutte fra emilia e nord italia (per ovvi motivi sismici...)

Comunque noi italiani dipendiamo dall'estero non per colpa dei green ma per colpa della corruzione 🙂....

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo al 100%

T
Tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

Saranno sciocchezze, opinione tua ovviamente, ma la realtà di OGGI ci dice che le auto a batteria fabbricate adesso non hanno nessuna attenzione al riciclaggio delle batterie, tanto che anche Tesla stessa ha iniziato ad integrarle nei telai delle auto per non perdere capacità a parità di spazio con la concorrenza. Ad oggi non ci sono regole chiare e/o standard per le ricariche (tra tessere abbonamenti, app varie etc), non ci sono standard chiari per il percorso di riciclo delle batterie, non si capisce come si possano realmente caricare i milioni di auto a batteria di domani.
MA, nel frattempo, milioni e milioni dei NOSTRI soldi (perché un pezzettino di ogni auto a batteria venduto oggi è anche mio e tuo) sono sparsi a pioggia nell’incentivare l’acquisto di auto a batterie. Incentivi che vanno oltretutto a pioggia e quindi finiscono nelle tasche del poveraccio come del milionario.
A me pare una roba veramente scandalosa.

Fare poi il paragone su quante Mirai sono state vendute ad oggi, come se la Toyota la producesse con gli stessi obiettivi di una Yanis, da il senso dell’ipocrisia e della mala fede del tuo commento.

T
Tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d’accordo ma aggiungo che, anche se raddoppiassero le capacità e dimezzassero i tempi di ricarica, ti devi comunque sempre scontrare con le colonnine di ricarica: quelle sono una infrastruttura che non la cambi al correre della tecnologia. Puoi avere le batterie più fantasmagoriche di sempre ma se non hai le colonnine adatte ci fai ben poco…

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si tutto bello ma se le batterie non faranno dei balzi giganteschi in avanti come raddoppiare l'autonomia e dimezzare la velocità di ricarica e raddoppiare la durata di vita e dimezzare i costi di produzione, non avranno nessun futuro. Nessuno sano di mente ora comprerebbe auto elettriche con tutti i svantaggi che portano senza incentivi sull'acquisto sul bollo sui parcheggi ecc. Mentre con l'idrogeno per l'automobilista medio sarebbe al massimo come passare ad un auto a GPL o Metano. Un vantaggio enorme come autonomia e velocità di rifornimento.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti è andata bene che non ha citato il diesel gate

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E scegliere 50 siti, auguri

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli va solo bene che tra tre anni ci saremo dimenticati

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi hai fatto piegare in due dalle risate...
https://uploads.disquscdn.c...

T
Tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

PICCOLO FAVORE DA CHIEDERE ALLA REDAZIONE: non chiamate auto « elettriche » quelle a batteria, per favore. Le auto A BATTERIA sono infatti… a batteria, e non sono affatto « elettriche » più di quanto lo possano essere delle auto elettriche con una fuel cell ad idrogeno. La propulsione È ELETTRICA per entrambe (anche un filobus è un mezzo elettrico), cambia solo il modo in cui è prodotta o stoccata la corrente.
Potrebbe sembrare una mera questione lessicale, ma non lo è, almeno secondo me. Oggigiorno ci stanno spingendo a suon di incentivi a comprare le auto elettriche a batteria, ma l’uso delle batterie non è il solo modo di alimentare un motore elettrico; BMW e Toyota infatti puntano anche sulle fuel cell ad idrogeno (ricordate che Toyota è stata la prima, con la Prius, a puntare sull’ibrido tra l’ilarità generale…).
Ad oggi l’unico vero vantaggio delle batterie è che sono producibili ora, subito (anche se a prezzi molto alti, fuori mercato se non ci fossero incentivi). Ma le prospettive di un parco auto totalmente a batteria sono alquanto fumose e poco chiare. Mentre un parco auto « ad idrogeno » (sono sempre elettriche ma uso lo stesso errore per far notare lo sbaglio) è difficilmente immaginabile oggi ma molto più facilmente immaginabile un domani.

Non è che ci stanno facendo comprare auto a batteria oggi solo perché è la sola tecnologia disponibile? E magari tra 10 anni ci diranno « ah no ci siamo sbagliati, la tua auto a batteria è una porcheria che inquina nel fabbricarla e nello smaltimento e quindi da domani tutti ad idrogeno ». Finiranno i bonus per le batterie, verranno demonizzate come il diesel oggi, e via agli incentivi per le auto ad idrogeno. Avremmo solo speso qualche miliardo in incentivi ed infrastrutture per nulla e prodotto qualche milione di tonnellate di batterie non riciclabili (ed incastrate nei telai delle auto). Ma d’altra parte son soldi dello stato, mica i miei…

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima cosa

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

io controllo ogni volta che leggo un tuo commento ;P

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

l'unico modo x produrre idrogeno in quantità industriale a basso prezzo è il Nucleare
l' Italia deve costruire almeno 50 reattori nucleari, subito ! ! !

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè quello che fa Stellantis sui Vivaro-e HYDROGEN.
Sono praticamente plugin fuel cell

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, l’idrogeno è molto compatibile col nucleare.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si può usare l'energia in eccesso prodotta di notte e non immagazzinabile (come si sta già testando)

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno lo puoi ottenere anche per idrolisi, introduci acqua ed energia e ottieni idrogeno ed ossigeno.

Il problema è che l'energia va ottenuta...

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

se solo sviluppassero l'idrogeno anche come costi di produzione e trasporto, magari facendo delle specie di "ibride" con metà batteria pura e metà idrogeno in modo da potersi caricare ad esempio un 100 km a casa e poi il resto idrogeno.. sarebbe l'ideale.