BMW taglierà 10.000 posti di lavoro
BMW non rinnoverà i contratti di 10.000 lavoratori a termine; una scelta dovuta alla necessità di ridurre i costi a seguito della crisi scoppiata per la pandemia.
L'impatto dello scoppio della pandemia da Coronavirus sul mondo dell'auto è stato davvero molto pesante. Lo stop delle attività e il blocco delle vendite causate dal lockdown hanno avuto gravi conseguenze sui bilanci dei costruttori. Non per nulla molti Governi stanno attuando specifici incentivi per aiutare il rilancio della domanda di nuove auto per permette a questo settore di risollevarsi. A seguito di questa crisi, diversi produttori hanno annunciato, nelle ultime settimane, ridimensionamenti dei loro progetti e tagli al personale.
A questo elenco si aggiunge, adesso, anche BMW. Secondo quanto riporta Reuters, il costruttore non rinnoverà i contratti di 10.000 lavoratori a termine. Una scelta fatta per ridurre i costi e la capacità produttiva dovuta alla minore richiesta di autoveicoli. Il costruttore ha fatto sapere di aver raggiunto anche un accordo con i rappresentati dei lavoratori per una serie di misure sul personale che possano garantire un futuro sostenibile.
Dopo Nissan, Renault, Bentley e altri nomi noti, anche BMW ha deciso di seguire questa dolorosa strada. Visti i tempi, probabilmente non sarà nemmeno l'ultimo costruttore a dover decidere di ridurre la forza lavoro per superare la durissima crisi economica.
spero siano tutti designer quelle 10 mila persone
Ecco qui, piano piano tocca a tutti. L’unico immenso dispiacere è per le persone che perderanno il posto di lavoro. D’altronde era scontato che con sti prezzi chi compra di questi tempi. Avanti il prossimo.
Molte aziende sono destinate alla bancarotta. Nessuno può sostenere 4 mesi di vendite azzerate.
Ho sempre detto che far diventare il doppio rene una sacca scrotale avrebbe portato delle conseguenze.