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Lucid Air: tutto sulla più potente berlina elettrica che sfida Tesla con 832 km

Lucid Air è ufficiale: prezzo, prenotazione in Italia, autonomia, foto degli interni e versioni disponibili

Lucid Air: tutto sulla più potente berlina elettrica che sfida Tesla con 832 km
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Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 10 set 2020

Lucid Air diventa realtà, ormai non si torna indietro. Il 9 settembre 2020 ha segnato il debutto, avvenuto nella notte italiana con una presentazione in streaming che convince per i contenuti tecnici. 

PROMESSE E PREMESSE

Lucid Motors vuole stabilire un nuovo standard nel mondo delle auto elettriche e procede per parallelismo e confronto con Tesla. Da un lato, infatti, sceglie di partire con il segmento dell'alto di gamma proprio come i colleghi americani, senza però dimenticarsi di lanciare più di una frecciatina su quanto sia scalabile la piattaforma e come questo permetterà – in futuro – di proporre modelli diversi.

Dall'altro, il confronto quasi pungente è volto ad evidenziare le lacune che Tesla ha pagato in produzione e controllo qualità, figlie di un'inesperienza che ha costretto l'azienda di Musk a correggere in corsa. Sono ormai più di due anni che Peter Rawlinson ripete che Lucid non avrà i problemi di Tesla e si allineerà  agli standard di lusso di Mercedes, Jaguar e Porsche. 

Promessa importante, ripetuta talmente tante volte che farà molto più male vederla disattesa, ma questo lo scopriremo solo nel 2021. Una promessa mantenuta – anch'essa nella massima coerenza visto che risale alle interviste del 2017 – è quella dell'avvio produzione nel 2020 e così sarà (nonostante la pandemia e le quarantene): Lucid Air sarà consegnata ai primi clienti nella primavera del 2021.

LEAP: LA PIATTAFORMA DELLE MERAVIGLIE?

LEAP è un acronimo (Lucid Electric Advanced Platform) ma anche una dichiarazione forte: una piattaforma in grado di fare quel "salto" in avanti, evolutivo, tecnologico, persino di design aerodinamico. 

Si tratta del cuore della Lucid Air proprio perché è intorno alla batteria che è stato sviluppato il telaio, facendo sì che le celle – o meglio l'armatura che le contiene – svolgessero funzione auto portante e il pacco batterie diventasse anche un'efficace arma nella riduzione dei consumi, trasformandosi, nella sezione posteriore, in un estrattore. 

Uno degli elementi ricorrenti nella presentazione di Lucid, confermato poi da alcune evidenze tecniche, è quello della modularità e della miniaturizzazione. Gli ingegneri e i progettisti hanno infatti realizzato una piattaforma molto compatta, dove il pacco batterie è modulare perché pensato da zero con la scalabilità in fabbrica nel mirino.

Questo consente di ridurre i costi di produzione e attrezzaggio della linea, strizzare l'occhio all'automazione e permettere di usare un progetto unico per più modelli, dalla berlina di lusso ai SUV.

I moduli si combinano con un'elettronica di controllo resa più compatta, parola chiave anche del sistema di gestione termica della batteria, dell'illuminazione (con la tecnologia proprietaria Micro Lens Array) e, scopriremo nei capitoli successivi, anche dei motori.

ABITACOLO, BAGAGLIAIO E… FRUNK

Poter vantare un frunk spazioso come la somma dei frunk di quattro concorrenti elettriche non è da poco. Lucid Air può permettersi di giocare al vecchio "chi ce l'ha più grosso" proprio grazie alla sua piattaforma e alla miniaturizzazione dei motori elettrici che lasciano spazio nell'abitacolo, nel bagagliaio e nel vano sotto al cofano anteriore, il famoso "frunk" (da front trunk) da 202 litri. Il merito è anche del sistema HVAC per la climatizzazione, ridisegnato per occupare pochissimo spazio.

Oltre allo spazio c'è di più perché Lucid Air sembra far bene il compito di copiare-innovando, non da un particolare modello ma da quello che c'è nel mercato. Alcune soluzioni di abitabilità arrivano dalle auto tradizionali, così come l'ispirazione per proporre il lusso che i clienti cercano e che – alcuni – in Tesla non trovano. Altre sono evoluzioni o integrazioni, tutto però risulta realistico e alla portata di un'azienda che ha già dimostrato la sua forza in Formula E.

MOTORE (MODULARE) E PRESTAZIONI

1.095 CV nella versione dual-motor a trazione integrale, questa la potenza ufficiale della Lucid Air destinata alla produzione presentata ufficialmente e in grado di accontentare il buon vecchio Toretto: 9,9 secondi nel quarto di miglio… e a più riprese grazie al sistema di raffreddamento.

La concretezza vista finora, eccezion fatta per il modello di business che dovrà ancora rivelarsi sostenibile ma che può contare su solidi finanziamenti arabi alle spalle, si ritrova anche nel gruppo del propulsore.

Parlare di gruppo è d'obbligo perché gli ingegneri hanno sviluppato un'unità con motore, trasmissione, differenziale e inverter in un unico blocco, più compatto della concorrenza, dal peso di 73 kgmodulare, consentendo di sceglierne uno solo, due o addirittura tre, fino a 500 kW ognuno e con un rapporto potenza/peso di poco più di 9 CV al chilogrammo

BATTERIA E RICARICA

Il dato EPA per l'autonomia è di 517 miglia (832 km) con una ricarica, una cifra interessante se consideriamo che, sempre secondo l'ente americano, Hyundai Kona Electric (da 64 kWh) è accreditata di 258 miglia (415 chilometri), dato raggiunto durante le nostre prove e alla portata dei comuni mortali (a differenza dei 1.000 km degli hypermiler).

Questa autonomia è resa possibile grazie a una batteria da "soli" 113 kWh, confermando – in attesa della prova sul campo – la tesi del merito dovuto all'efficienza di piattaforma, motori e aerodinamica (cx di 0,21).

L'autonomia varia a seconda della versione: con i cerchi da 19": 650 km per la Air Touring e 832 km per Grand Touring. Dream Edition, con cerchi da 21", scende a 748 km da stima EPA. Si può togliere circa il 20/25% per un dato più realistico.

Andrà valutata anche la parte elettronica, con l'architettura a 924 V e la conferma della ricarica rapida a 300 kW. Ipotizzando una potenza alta e costante allo stato di carica (SoC, State of Charge) ideale, significa ricaricare più di 200 km chilometri in 10 minuti restando conservativi. Lucid parla di 482 chilometri in 20 minuti o "fino a 32 chilometri al minuto". Tutto questo è vero sulla carta e senza considerare le necessità di diffusione delle colonnine super rapide per poter viaggiare a "rabbocchi" e ricaricare sempre tra il 30% e l'80%, dove le prestazioni possono essere massimizzate.

La ricarica non sarà gratuita per tutti e per sempre: Lucid ha dichiarato che "i primi acquirenti riceveranno 3 anni di ricariche gratis sulla rete di Electrify America".

Scendendo nel dettaglio tecnico, il caricatore di bordo si chiama Wunderbox ed è compatto, integra il convertitore DC-DC ed è predisposto per V2G e V2V dato che una Air può ricaricarne un'altra così come può restituire energia alla rete o alimentare la casa. Inutile specificare che l'auto è comunque in grado di "parlare" con l'infrastruttura di ricarica rapida a 400 V e in corrente alternata (AC) arriva a 19,2 kW

TECNOLOGIA, INFOTAINMENT E ADAS

Pur scegliendo la strada del "mega-schermo", Lucid Air potrebbe risultare la giusta via di mezzo, il compromesso tra chi vuole tanti pollici a disposizione ma non è disposto ad accettare il tablet o soluzioni poco integrate a livello di design. Il display da 34" trova infatti una sua logica nelle linee dell'abitacolo, è curvo e realizzato in vetro, con un'interfaccia moderna e piacevole, stile flottante e un tablet che c'è ma è motorizzato per sparire nel cruscotto.

Presenti anche alcuni controlli fisici, curati nella resa tattile (a detta del produttore) e realizzati in lega.

Impossibile non apprezzare lo sforzo a livello di grafica e integrazione, con le animazioni che vanno dal display centrale al tablet inferiore. Uno swipe estende l'applicazione al momento in uso, mostrando la parte di anteprima in alto e i dettagli (o le impostazioni) in basso, facendo lavorare i display come un unico schermo anche se fisicamente separati e distanziati.

Immancabile il supporto ad Amazon Alexa, ricarica wireless per gli smartphone, l'app per controllo remoto, pianificazione ricarica e pre-climatizzazione e la videocamera interna per l'autenticazione biometrica tramite volto. Quest'ultimo è un controllo in realtà ridondante: lo smartphone, mentre ci avviciniamo all'auto, attiva già il riconoscimento, lo sblocco e il caricamento dei parametri personalizzati. La stessa viene utilizzata per tracciare lo sguardo e rendere la vettura compatibile con future regolamentazioni sulla guida autonoma di Livello 3.

Nascosta alla vista c'è una vera e propria "autostrada" basata su ethernet, una rete locale che gestisce il flusso di dati, un sistema di sicurezza hardware e software e la ridondanza nei collegamenti della rete stessa.

32 i sensori degli ADAS: ultrasuoni, radar e un sistema LIDAR. La scelta di Lucid Air è diversa da Tesla, punta di più sui sensori e crea la visione macchina combinando i dati di radar, videocamera e Lidar ad "alta risoluzione", ulteriore ridondanza nella lettura della realtà circostante e nella traduzione dei segnali in linguaggio macchina al servizio dei sistemi di sicurezza attiva.

IL FUTURO

La berlina elettrica, le batterie per l'accumulo con la versione casalinga da appendere al muro e quella dedicata al mondo industriale…cosa manca? Il SUV: Project Gravity è il progetto legato ad un modello anticipato con qualche teaser ma ancora tutto da svelare. 

A differenza di altri marchi, fermi allo stadio di concept, Lucid ha già in mano diverse carte, a partire dall'impianto di produzione, oggetto di un piano di espansione che permetterà di potenziare le linee nei prossimi 10 anni all'aumentare della domanda. L'esperienza in Formula E ha poi permesso lo sviluppo di una tecnologia reale (e non "vaporware" alla Nikola), toccata con mano da tutti i team e testata nelle competizioni.

Parallelamente al pilastro delle automobili, Lucid si avvia verso la quotazione in borsa (IPO confermata ma data ancora da svelare) come "tech-company" che conterà sulla divisione hardware e software e su quella dedicata all'energia a partire dalle batterie per l'accumulo. Rawlinson ha poi confermato che Lucid ha intenzione di mettere a disposizione la sua tecnologia vendendola ad altri produttori e diventando un fornitore a sua volta.

Il 2021 e la conferma definitiva delle consegne ai clienti ci daranno un'indicazione di se e come l'azienda riuscirà a percorrere il primo passo, dalla carta alla strada. L'interrogativo principale è infatti quello della produzione: oggi l'impianto è destinato a volumi ridotti e, seppur in grado di crescere perché creato da zero e modulare, la vera sfida arriverà nel 2022 quando bisognerà ottimizzare i costi per la versione base da 80.000$.

PREZZI E MODELLI

Il debutto è tutto americano, nel 2021 con la Air Dream Edition e nel 2022 con l'allestimento più economico da 80.000$. Agli Stati Uniti seguiranno la Cina e l'Europa anche se i piani di distribuzione oltre-oceano saranno svelati in un secondo momento. Di seguito le versioni e i prezzi di Lucid Air:

  • Air Dream Edition (1.095 CV, 270 km/h ): 169.000$, primaverà 2021, versione lancio con tutto incluso;
  • Air Grand Touring (811 CV, 270 km/h): 139.000$, metà 2021, versione super equipaggiata;
  • Air Touring (629 CV, 250 km/h): 95.000$, fine 2021, versione media di gamma;
  • Air: 80.000$, consegne nel 2022, modello d'ingresso, potenza sconosciuta

Difficile stabilire ora quali saranno le cifre in euro, la prenotazione (anche per l'Italia) resta vincolata al dollaro (1.000$) ma con un cambio approssimato: 900 euro necessari per essere fra i primi a mettere le mani sull'auto, nel Vecchio Continente, a fine 2021.

PRENOTAZIONE LUCID AIR

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Commenti Regolamento
A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Per l' Italia saranno da 15

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Folletto..?..🤔

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo almeno i sedili siano fatti di mollica...🤷🏻‍♂️

M
Mark MILLER 01 Jan 1970 @ 00:00

non è vero, owiamente... cmq, libero d pensarlo e d auto convincerti... contano i FATTI... vabbé... torna quando avrai ARGOMENTI... si commenta da sé

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei uguale a Mark Caltagirone

M
Mark MILLER 01 Jan 1970 @ 00:00

The road trip values shown are computed on a hypothetical road trip of 1000km at an average speed of 115km/h and a minimum leg length of 150km (to model real-world charger spacing). Where a given car cannot reach 150 kilometers between chargers, a 10% to 80% charge is used instead. No maximum leg length is used, if your car can skip chargers - great! Planned values will differ depending on the route, weather, elevation, and other settings not modeled in this example.

Ideal Charge Time is the time spent charging on each leg of the trip.
Ideal Drive Time is the time spent driving on each leg of the trip.
Trip Ratio shows the split between these two visually.

https://uploads.disquscdn.c...

M
Mark MILLER 01 Jan 1970 @ 00:00

Lucid Air Dream Edition 113 kWh, da Predoi/BZ a Marsala/TP, partito con l'80% d batteria, arrivato con il 76% d batteria, 1783 km percorsi in 19 ore abbondanti + 6 ore e mezzo abbondanti per ricaricare 5 volte, pagato 107 euro d corrente elettrica, consumo medio: 216 Wh/km - 4.62 km/kWh

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

alcune anche odierne sono molto belle. Una Brera si mangia a colazione qualsiasi coupè degli anni 90'(parlo solo di estetica)

M
Mark MILLER 01 Jan 1970 @ 00:00

se le progettassi io, le farei universali (Tesla + CCS + ChaDeMo + Type 2) ed installerei d default A Better RoutePlanner e userei il sistema d ricarica Tesla senza app, compatibile con tutti i gestori, ad esempio... tutto ciò, favorirebbe parecchio le vendite e l'usabilità... non è detto che, prima o poi, succederà... un saluto al collega 'parente'

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che non le progetti tu le auto elettriche ^^ Si scherza, comunque è proprio DC-DC, resti in continua ma serve a lavorare sulla differenza di tensione ;)

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

La Dream esce con i 21", le altre con i 19"

A
AMD 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè non ci vuole uno psicologo per capire cosa ho scritto visto che altri hanno risposto...
Intendevo gruppo ruota equipaggiato con cerchione dal diametro grande calzante pneumatico dalla spalla sottile esempi 30/35/40/45.
Ancora che cerchi di puntualizzare il nulla
Cerchi grossi = gomma con spalla fina te lo riscrivo per la terza volta
E fidati che sulle buche sono odiosi.

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu sei sbiellato mentalmente.
"Peccato per i cerchi con spalla che sarà 30 o 35, "
Chi l'ha scritto?
"Nessuno ha mai detto che i cerchi hanno la spalla."
Questa si chiama negazione dell'evidenza, ed è un brutto segno...

A
AMD 01 Jan 1970 @ 00:00

Niente non ci arrivi proprio, se monti cerchi da 21 pollici su un auto che NON è fuoristrada hai SICURAMENTE la spalla della gomma FINA.
Questo è quello che ho scritto sul primo e secondo messaggio. Nessuno ha mai detto che i cerchi hanno la spalla.

S
Stepa 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando arriverà in Italia (se mai arriverà) sarà già vecchia. 😁

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

I cerchi non hanno la spalla. Sono le gomme (pneumatici) che hanno la spalla.
I pneumatici e i cerchi sono la stessa cosa? NO.
Ok. I I cerchi non hanno la spalla.

A
AMD 01 Jan 1970 @ 00:00

No? Prova ad aprire in qualsiasi configuratore di qualsiasi auto, e cambia la misura dei cerchi! SORPRESA! Noterai che la spalla della gomma è più sottile! Perche succede questo?

Lo fanno per mantenere lo stesso diametro esterno di rotolamento della ruota (totale cerchio + gomma), per il corretto funzionamento di varie cose come tachimetro o controlli elettronici, tarati per quel diametro.

Oltretutto in molti paesi come il nostro anche se li cambi tu stesso con aftermarket, sei costretto per omologazione ad mantenere lo stesso diametro.

Quindi ovvio che i cerchi non fanno la spalla, poiché è una misura della gomma, ma i cerchi ad aumentare di misura fanno scendere la spalla nel 99,9% dei casi.

Informati.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi chiamassi Lucio la prenderei solo per avere il mio nome scritto sulla vettura dietro 🤣

M
Mo 01 Jan 1970 @ 00:00

Provata giusto ieri in car sharing, le cose che non mi convincono;
Partiamo subito dal pane appunto, che è la base di questa ricetta.
Quello casereccio è il migliore perché ha una mollica compatta che resta croccante pur assorbendo bene i condimenti.
Diffidate dal pane in cassetta, dal pane confezionati specifico per bruschette e dal pane troppo lavorato con farine diverse e cerali di diverso genere. Anche il pane arabo, la focaccia e i panini al latte o all’olio, le baguette, le rosette e le michette non possono essere bruschettati, o meglio, non diventano vere bruschette una volta abbrustoliti.

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono i cerchi che hanno la spalla. Informati.

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

...e anche cessi durati pochissimo.
Quindi....?

M
Mark MILLER 01 Jan 1970 @ 00:00

Kirby ;-)

M
Mark MILLER 01 Jan 1970 @ 00:00

500 Ev ;-)

M
Mark MILLER 01 Jan 1970 @ 00:00

convertitore DC-DC? secondo me, DC-AC

V
V-man 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo non si sono impegnati quanto tesla a tener bassi i costi di produzione

A
Actarus71 01 Jan 1970 @ 00:00

... A volte lo chiamano Lucia.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Giustamente, come le prime automobili, le prime TV, la prima corrente elettrica, le prime radio, erano tutte pensate per la plebe, perché i produttori di auto elettriche non fanno a gara per produrre automobili per le classi sociali più basse?

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, fino agli anni '80-'90, quando ancora c'era IL design... perché non vorrete etichettare le auto e gli stili di oggi come "design", vero?

B
Biagio73 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente tutti potranno permettersene una?
Come pretendono di diffondere le auto elettriche?
Non uno che abbia investito per creare un modello accessibile a tutti i comuni mortali!

B
Biagio73 01 Jan 1970 @ 00:00

Interessante sicuramente tutti se ne potranno permettere una! Come pretendono di diffondere le auto elettriche con questi prezzi?

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Addosso a Tesla? Dove?

r
roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla per ora avvisa ai clienti di non affidarsi completamente alla guida autonoma in quanto non è ancora una tecnologia affidabile al 100%, ora ancor di più da quando si sono verificati altri incidenti mortali e non. Sicuramente vuole essere la prima in futuro in questo campo e brevettarla e renderla sicura

A
Antonio Russolillo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha parlato di designer, non di case costruttrici, i nostri italiani hanno creato opere d arte senza tempo

t
tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

il mio vicino di casa si chiama Lucio!

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

le migliori auto al mondo dal punto di vista estetico sono sempre state disegnate e costruite da italiani e inglesi

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla carta Tesla qualitativamente e tecnologicamente è costretta ad inseguire. Lucid però dovrà mantenere le promesse e vendere tanto, tutt'altro che scontato

C
Carlo Orelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa c'entra la Model S. Li avete letti i prezzi? Questa costa come una Taycan. È Porsche il competitor di Lucid, non Tesla!

C
Carlo Orelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla se me può proprio fottere. Lucid non fa auto della fascia di prezzo di Tesla

C
Carlo Orelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ce la fate proprio a scrivere un articolo senza andare addosso a Tesla, a costo di scrivere inesattezze o fesserie. Queste auto hanno solo un competitor ed è Porsche, con la Taycan. Le Tesla sono tutta un'altra fascia di prezzo. E invece, no. Troppo bello far credere che Tesla ha finalmente un competitor. Peccato che, no, non ce l'abbia

m
mattbra 01 Jan 1970 @ 00:00

Informati meglio.
Nikola non ha ancora prodotto un camion tantomeno il pickup badger

K
Klaus tishler 01 Jan 1970 @ 00:00

Non pensare che le strade USA siano migliori...

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti io ho contraddetto quello che diceva l'articolo, ovvero che c'è il nulla più assoluto, quando in realtà non è proprio così

G
Gianluca Parodi 01 Jan 1970 @ 00:00

L’anno scorso avevano fatto vedere un truck anche perché hanno poi preso ordini, ma la produzione noi è ancora iniziata https://www.autonews.com/bl...

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

No, B

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.cnet.com/roadshow/news/budweiser-beer-nikola-hydrogen-electric-semi-truck/

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00

KONA è un crossover di segmento C

T
TheRealTommy 01 Jan 1970 @ 00:00
se si fossero affidati a designer italiani forse era meglio


AHAHAH chi quelli della 500L?

G
Gianluca Parodi 01 Jan 1970 @ 00:00

No guarda che fino ad oggi NON ha ancora prodotto e quindi venduto niente

A
AMD 01 Jan 1970 @ 00:00

Una specie di tortura cines..ehm tedesca LOL

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il frontale a me ricorda un aspirapolvere... oppure i vecchi hand-scanner...

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Io avevo i 18" con 45 sulla Mini... ogni buca un calvario!!! :D

A
AMD 01 Jan 1970 @ 00:00

Io già con spalla 45 sui 17 odio tutto e tutti ahah, dovrei convincermi a prendere i 16 spalla 55 e vendere i 17

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, in effetti la tua osservazione è giusta. Secondo l'EPA la Model S long range sta sui 650 km con una batteria da 100 kWh, quindi sicuro Lucid fa un pò meglio.

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è scritto da nessuna parte che io concepisco la guida in questo modo.
Secondo me è l'idea di Tesla sulla guida in futuro, non ho detto che è la realtà attuale.

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia poi con le strade che abbiamo quelle sottilette sono proprio indicate.. :D

r
roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo a tutt'altro mentre guida.. Giochi a mobile Legend, leggi il giornale.. E poi non te ne accorgi che l auto non ha visto un pedone e fai Gta.
Se la concepisci così la guida siamo messi bene..

P
Pindol 01 Jan 1970 @ 00:00

esteticamente trovo il frontale abbastanza obrobrioso, se si fossero affidati a designer italiani forse era meglio. Le caratteristiche però sembrano veramente impressionanti, come il prezzo del resto, ovviamente Tesla non starà ferma a guardare e nel 2021 dovrebbe presentare la nuova model S con 3 motori.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Lucid Air Fritt

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

La differenza diventa maggiore se consideri il segmento, qui stiamo parlando di una Classe E con interni da S... Kona è un crossover di segmento B. Se fossimo su un'endotermica cambierebbero comunque i consumi (es D SUV diesel fa 8/9 e B SUV fa 5/6)

A
AMD 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu dici, io spero, Tesla se vuoi il pacchetto performance ti becchi la spalla fina come una sottiletta e molto in USA cambiano con il cerchio una misura più piccola che i freni performance entrano per un pelo lol

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè questi sono messi per far scena, poi immagino che monterà cerchi con un diametro ed una spalla più "umane", questi forse saranno solo optional...

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Per essere bella è bella, la più bella elettrica (realmente esistente) vista finora.
Certo ha Tante cose migliori della Model S, ma Tesla porta con sè un concetto di abitacolo completamente diverso, dove tu ti puoi dedicare a tutt'altro mentre l'auto guida (questo a regime). Qui invece si è pescato nelle auto tradizionali e l'abitacolo è uguale a qualsiasi endotermica di lusso.
Questa esce del 2021 dopo 4 anni di notizie, Tesla vende le macchine già da diversi anni. Sicuramente è meglio di Tesla per moltissime cose, ma penso che Tesla non ha dormito in questi anni e tra un pò ci sarà un nuova tornata di veicoli senza i problemi visti finora.
Sulle prestazioni sarà tutto vero però, Hyundai Kona Electric (da 64 kWh) è accreditata di 258 miglia (415 chilometri) questa fa quasi il doppio (832 km) ma anche la batteria è quasi il doppio (113 kWh). Non mi sembra una differenza abissale. Sbaglio ?

B
B!G Ph4Rm4 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me non c'è storia tra in quanto ad estetica tra questa e una Model S.
Se dovessero anche mantenere le promesse (non ho idea se ci riescano) sarebbe davvero un ottimo concorrente. Da notare però come non abbiano parlato di guida autonoma.

p.s.: Comunque guardate che "Nikola" ha dei prodotti veri e che già de un bel pezzo vanno su strada, ovvero i camion ad idrogeno, e stanno costruendo delle stazioni, forse non la seguite abbastanza.

A
AMD 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato per i cerchi con spalla che sarà 30 o 35, arriverà il giorno delle tendenze invertite dove dovremo rivolgerci all aftermarket per avere cerchi più piccoli con un po’ di spalla in più 😶

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00